Verbali delle riunioni

Di seguito è possibile consultare gli ultimi verbali del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei soci dell'Ismel.

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 14 NOVEMBRE 2019

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 14 NOVEMBRE 2019

Il 14 novembre 2019, alle ore 10.30, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Relazione sull'attività 2019
2. Comunicazioni del Presidente e del Direttore
3. Avvio di procedure relative alla costituzione del comitato scientifico
4. Piano di attività programmate per il 2020
5. Progettazione delle attività da svolgersi nella seconda metà del 2020
6. Servizio civile
7. Situazione finanziaria
8. Varie ed eventuali

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Gian Carlo Cerruti (Cgil); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte).
Assenti giustificati Dunia Astrologo (Fond. Gramsci); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Pierluigi Passoni (revisore dei conti).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Aldo Enrietti (direttore) e Elena Sgubbi.


Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente illustra brevemente l’attività che è stata svolta nel corso del 2019.
L’anno è stato caratterizzato dallo svolgersi di una serie di iniziative pubbliche la prima delle quali, tenutasi il 17 gennaio, è stata organizzata come momento conclusivo del progetto Uscite di Sicurezza con lo scopo di sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza.
ISMEL ha inoltre avviato una collaborazione con la rivista L’Indice dei libri del mese per organizzare momenti di confronto su tematiche legate al lavoro e alle nuove tecnologie a partire da libri di nuova pubblicazione. L’iniziativa ha altresì lo scopo di integrare i pubblici dei due enti. Si prospetta di proseguire la collaborazione anche nel 2020.
Altri incontri organizzati vertevano sul dibattito attorno a tematiche sollevate da pubblicazioni (tra queste, ad esempio, Il trauma di Caporetto. Storia, letteratura e arti in collaborazione con Historia Magistra, Fondazione Gramsci, Fondazione Nocentini, Istituto Salvemini; Smarrita occupazione. Giovani, territorio e il lavoro che non c’è a cura di Mauro Zangola; Giovani senza futuro? Insicurezza lavorativa e autonomia nell'Italia di oggi, a cura di Sonia Bertolini; L'impresa riformista di Antonio Calabrò; ecc.).
All’inizio del mese di aprile è stato anche organizzato un convegno, in collaborazione con Fondazione Gramsci, Fondazione Nocentini, Istituto Salvemini, per ricordare il pensiero e l’attività di Aris Accornero.
Su richiesta del Polo del ‘900, ISMEL ha collaborato al recente Festival della Tecnologia curando una mostra esposta nei locali del Politecnico. A tal proposito si ringraziano gli enti del Polo per la collaborazione e la messa a disposizione di materiali d’archivio. L’attività è avvenuta a titolo gratuito.
ISMEL non può per compiacersi per il rapporto consolidatosi con il socio Legacoop con il quale nel 2019 sono state realizzate numerose iniziative pubbliche, e che ha portato all’acquisizione di ulteriori libri del Fondo Celid. Dall’attività con il mondo cooperativo è nato anche il progetto WeCare che, tra gli altri, ha portato all’incontro sulle tematiche del lavoro per l’inclusione sociale svoltosi il 24 ottobre.
Uno dei temi più approfonditi nel corso dell’anno è sicuramente quello della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Abbiamo iniziato a trattarlo pubblicamente il 4 febbraio in una iniziativa in collaborazione con Legacoop; il tema è stato poi ampiamente ripreso nelle divere iniziative organizzate direttamente da ISMEL con ILO e AGI, due partner con cui si è instaurato un ottimo rapporto, e in quelle coordinate da ISMEL nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 Lavoro e partecipazione. La prima fase del progetto si concluderà con la fine del mese di dicembre 2019. La seconda parte si svolgerà nei primi tre mesi del 2020.
Di queste e delle altre iniziative svolte è stata data ampia comunicazione attraverso il sito e le newsletter e, come di consueto, verrà predisposta una illustrazione organica dell’attività da presentare ai soci.

Nel corso dell’anno si è concretamente avviato anche il progetto Matosto con Camera di Commercio che prevede la realizzazione di una intensa attività didattica e la digitalizzazione di materiali d’archivio camerale relativi ai marchi storici. Nel mese di settembre si è giunti al termine del suo primo anno di attività nella quale sono state digitalizzate oltre 10.000 schede, sono stati predisposti i primi materiali illustrativi sulle attività economiche indicateci da Camera di Commercio ed è stata svolta attività didattica, teorica e laboratoriale, con quattro Istituti superiori (Sociale, Natta, Bodoni-Paravia e Steiner). Con il mese di ottobre si è avviata la seconda fase di attività che terminerà nella prima metà del 2020. La rendicontazione presentata copre le spese sostenute da ISMEL e dai partner dell’iniziativa; ISMEL è in grado di far fronte al cofinanziamento del 20% richiesto, sostanzialmente grazie alle entrate della Città di Torino e del MIBACT, questa ultima ottenuta per la prima volta nel 2019, che costituiscono al momento le uniche entrate non corrispondenti a rendicontazione analitica delle spese.

Tra marzo e maggio 2019 sono inoltre stati organizzati 5 incontri di formazione sui temi dell’intelligenza artificiale, dei big data, delle piattaforme digitali, del fintech e dell’internet delle cose. Gli incontri, definiti con CGIL, CISL e UIL che hanno finanziato l’attività, erano destinati ai dirigenti sindacali delle tre organizzazioni. Si è trattata di una iniziativa interessante sia per i contenuti che per il carattere unitario della partecipazione sindacale.

Nel 2019 è stato anche implementato il materiale d’archivio reso disponibile da ISMEL grazie alla collaborazione del socio Ecomuseo del Tessile di Perosa Argentina che ha permesso la messa a disposizione del suo materiale su 9centRo, all’acquisizione dell’archivio dell’Altissimo, già avviata dalla precedente direzione, e ai proficui rapporti con i sindacalisti Fiom di Ivrea.
È stato inoltre implementato il catalogo della biblioteca grazie alla catalogazione dei volumi della casa editrice Celid già in nostro possesso e all’acquisizione di altri volumi della stessa casa editrice. È stato inoltre avviato il fondo Ferrero con volumi sull’innovazione tecnologica del lavoro. È stata inoltre presentata una domanda alla Regione Piemonte per proseguire il progetto relativo all’archivio di Stalker Teatro tramite la digitalizzazione dei materiali audiovisivi.

Al punto 2) Il Presidente comunica che, come è noto, questo è l’ultimo anno di attività dell’attuale Consiglio di Amministrazione. Con la presentazione del bilancio consuntivo 2019 si conclude infatti il mandato triennale del CdA e del Presidente. Prende la parola il Direttore Aldo Enrietti il quale ricorda che, come già anticipato al momento della sua nomina, con la scadenza del CdA cessa anche la sua disponibilità di impegno in qualità di direttore, nonostante lo Statuto preveda una durata triennale dell’incarico.

Al punto 3) il Presidente dà la parola al Direttore il quale ricorda che lo Statuto attualmente in vigore permette la costituzione di un comitato scientifico a nomina del CdA. Per favorire la continuità nell’attività dell’istituto, il Direttore suggerisce che il prossimo Consiglio possa procedere alla nomina di un comitato scientifico composto da persone che abbiano già collaborato con l’Istituto, che siano dotate di rilevanti competenze professionali e che costituiscano il tramite verso ambienti sociali, culturali ed economici connessi con i soci di ISMEL e con l’ambito culturale e delle iniziative da esso svolte. È opportuno individuare figure che siano in grado di svolgere un’attività propositiva e organizzativa negli ambiti di competenza: questo permetterebbe di avviare una progettazione di iniziative che si estenda anche oltre il periodo in cui verranno a scadenza gli attuali organi di ISMEL.
A titolo esemplificativo, vengono proposti i nomi di Maria Paola Aimo, Sonia Bertolini e Stefano Musso (Università di Torino), Anna Silvana Lamacchia (Avvocata del lavoro), Diego Robotti (Soprintendenza archivistica), Mauro Zangola (ex direttore di ISMEL e dell’ufficio studi di Unione Industriale). Dopo ampio dibattito, il CdA dà mandato al Presidente e al Direttore di assumere i necessari contatti in modo da poter formulare una prima ristretta rosa di nomi da sottoporre al prossimo CdA che individuerà il comitato.
Prende la parola Marcella Filippa per ricordare di stare attenti a non replicare in alcuni nomi i componenti dei CdA di altri istituti del Polo del ‘900.

Al punto 4) si illustrano le attività programmate nel 2020. Entro la scadenza dell’attuale CdA si terrà la seconda edizione della Settimana del Lavoro centrata sui processi formativi, in particolare volta ad analizzare e discutere il nesso tra lavoro e formazione, un nesso complesso perché entrambi i termini rinviano a realtà in profonda e rapida trasformazione.
Si allega una prima sintetica bozza del progetto allo stato attuale. Il Presidente dà la parola al prof. Gian Carlo Cerruti che illustra brevemente la nota presentata. Nelle ampie interlocuzioni si sono avute fino ad ora, si è riscontrata ampia disponibilità a collaborare e organizzare l’evento. Viene sottolineato che nel documento che si allega, la settimana è articolata in 5 giornate ma si può pensare anche a una attività il sabato che abbia un forte impatto comunicativo sia in termini di luoghi che di speakers coinvolti. Rispetto alla prima edizione non ci si rivolge solo ad un pubblico generico ma anche, in particolare, agli studenti degli ultimi anni delle superiori e ai docenti. Si prospetta quindi una partecipazione organizzata e non solo adesione individuale sulla base dell’interesse ai temi. Viene poi illustrata sinteticamente la situazione degli incontri fin qui intervenuti per dare concretezza al programma in oggetto individuando specifiche relazioni e nomi dei relatori. Si ipotizza di avere il programma definitivo al termine del mese di gennaio 2020.
In merito a questa iniziativa sono state avviate richieste di finanziamento a diversi soggetti. Il Presidente confida di avere un quadro sufficientemente definito entro la fine dell’anno. Si evidenzia come il progetto potrebbe anche essere finanziato in parte dal Polo del ‘900 nonostante non si stia pensando di organizzare tutte le attività presso questa sede.
Prende la parola Marcella Filippa apprezzando l’idea di non svolgere tutte le attività presso la sede del Polo del ‘900 con lo scopo di dialogare maggiormente con la città.

Per ciò che concerne le altre attività pianificate, si prospetta entro maggio 2020 la conclusione del secondo anno di attività del progetto Matosto che si sta svolgendo in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino.
Inoltre, come anticipato nella presentazione dell’attività svolta, nei primi mesi del 2020, secondo quanto verrà concordato con il Polo del ‘900, avrà luogo il prosieguo del progetto integrato Lavoro e partecipazione. Il progetto vede in particolare la collaborazione dei tre Soci fondatori di ISMEL a cui si aggiunge la Fondazione Donat-Cattin. Recentemente, a questo proposito, ha avuto luogo una riunione che ha evidenziato un ottimo modo di lavorare e collaborare. Questo denota la possibilità di impostare una nuova modalità di instaurare un rapporto tra gli enti e con il Polo del ‘900 stesso.
È inoltre previsto di continuare la collaborazione con L’indice dei libri del mese.
Verranno anche colte le opportunità di collaborazione offerte dai soci per la continuazione delle attività così come avvenuto per il 2019.
È inoltre emerso l’interesse da parte di imprese storiche a un ordinamento e inventariazione del loro archivio nonché la scrittura della loro storia aziendale. Riteniamo che questa attività possa coinvolgere e interessare anche alcuni soci di ISMEL.

Al punto 5) il Presidente afferma di ritenere che l’attuale CdA debba operare al fine di poter prevedere in modo realistico delle entrate anche per il primo periodo successivo alla scadenza degli attuali organi. Infatti, accanto alle entrate preziose dei soci, è necessario attivare richieste di finanziamento in sede nazionale e locale. Pur non volendo condizionare la progettualità dei nuovi organi, ritiene sarebbe opportuno avviare progetti che permettano agli stessi di poter impostare una pianificazione pluriennale senza essere troppo pressati dalla necessità di dover provvedere nell’immediatezza al reperimento di risorse finanziarie.
Dopo ampia discussione il CdA ritiene di procedere in tal senso, valutando innanzitutto la possibilità di estendere temporalmente progetti e finanziamenti che possano concretizzarsi entro i primi mesi del prossimo anno.

Al punto 6), relativamente alla domanda in essere per avere volontari del Servizio civile, il Presidente aggiorna sulla situazione rendendo noto che ISMEL ha già ottenuto l’abilitazione insieme agli altri istituti del Polo del ‘900 e sotto l’egida della Città di Torino. Al momento è in corso di scrittura il progetto che porterà alla concreta presenza di due volontari. Purtroppo c’è stato un successivo spostamento delle date di avvio e al momento si prospetta che i progetti partiranno a settembre 2020 – gennaio 2021.

Al punto 7) il Presidente informa che la situazione di cassa al momento è ancora positiva, anche se vedrà una riduzione nei prossimi mesi per effetto del pagamento degli oneri relativi alle attività in corso. La situazione è possibile perché all’interno del progetto Matosto ISMEL ha concordato con i soggetti partner un pagamento differito delle loro spettanze. Attraverso un lavoro approfondito e impegnativo che ha coinvolto il Revisore e il Commercialista si è in grado di dare ampia assicurazione ai consiglieri e ai soci che le poste in uscita sono coperte da entrate corrispondenti.

Al punto 8) il Presidente ringrazia gli intervenuti e ricorda che è convocata la seconda Assemblea dei Soci prevista ai sensi dello Statuto per il 18 dicembre e che accanto all’informazione di cui al punto 2), che potrà essere trasmessa dai componenti di questo consiglio, Presidente e Direttore cercheranno di organizzare per quanto possibile un incontro preventivo con i soci per acquisirne gli orientamenti e fornire loro, con la massima trasparenza, le informazioni richieste.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 12,10.


Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Elena SGUBBI

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 7 MAGGIO 2019

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 7 MAGGIO 2019

Il 7 maggio 2019, alle ore 11.15, presso la Sala Didattica del Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO:
1. Esame del Bilancio consuntivo 2018 e deliberazioni conseguenti;
2. Approvazione bilancio preventivo 2019;
3. Proposta di adesione di nuovi soci;
4. Determinazione dell’importo delle quote associative;
5. Relazione sulle attività;
6. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero e i seguenti Soci:
Alessandro Calzavara (Ecomuseo del tessile di Perosa Argentina), Stefano Benedetto (Città di Torino), Sergio Scamuzzi (Istituto Gramsci), Morena Sighinolfi (Confeserccenti), Pier Luigi Passoni (Revisore dei conti), Gian Carlo Cerruti (Rappresentante sindacale in CdA), Pierino Crema (Cgil), Marco Brunazzi (Istituto Salvemini), Gianfranco Zabaldano (Fondazione Nocentini), Fabrizio Ghisio (Confcooperative), Filippo Provenzano (CNA), Valentina Consiglio (Legacoop). Assenti, per giustificato motivo: Chiara Appendino (Città Metropolitana di Torino), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Maria Cristina Terrenati (Cisl), Gianni Cortese (Uil), Maurizio Torchio (Fca – Centro Storico Fiat), Andrea Zaghi (Api), Elena Testa (Archivio naz. cinema d’impresa), Elisabetta Donini (Archivio donne in Piemonte), Carlo Napoli (Confartigianato), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro doc. Camera Lavoro Biella), Gabriele Boccacini (Teatro Stalker), Gabriele Carenini (Cia).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Aldo Enrietti (direttore ISMEL), Elena Sgubbi (ISMEL).

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Il Presidente Giovanni Ferrero apre i lavori informando che alcuni soci risultano assenti per motivi improrogabili, ma segnala altresì che tutti i soci sono stati importanti per lo svolgimento dell’attività e i risultati oggi illustrati.

Al punto 1) il Presidente illustra il bilancio consuntivo 2018 che chiude in sostanziale pareggio a 119.000 euro. Si sono utilizzati circa 12.000 euro del fondo di accantonamento ricerche storiche e seminari per coprire attività di progettazione e attività preliminari necessarie per precostituire una positiva situazione sull’esercizio 2019. In effetti, una parte di questi esborsi verranno presumibilmente coperti da attività che si sono avviate a partire da febbraio 2019.
Con l’occasione il Presidente ricorda che gli organi in carica, come da designazione, gestiranno ancora l’anno 2019 e nel 2020 vi sarà il rinnovo degli organi conseguente alla scadenza del mandato.

Al punto 2) il presidente Giovanni Ferrero illustra la bozza di bilancio preventivo 2019 che chiude a pareggio a 162.000 euro. Le poste relative alle entrate sono in corso di discussione con i Soci e i finanziatori, anche in considerazione del fatto che una parte dell’attività del 2019 sarà volta alla realizzazione del convegno previsto per il mese di marzo del 2020. Una parte significativa delle entrate previste è in riferimento al progetto MaToSto avviato con Camera di Commercio. Il bilancio preventivo 2019 è approvato all’unanimità.

Al punto 3) è pervenuta la richiesta di adesione quale nuovo socio di Confesercenti di Torino e Provincia. L’assemblea approva all’unanimità l’ingresso del nuovo socio.
Nella lettera di adesione a ISMEL Confesercenti ha ricordato che nel 2020 cadranno i 50 anni dalla fondazione dell’associazione. Potrà questa essere una occasione per avviare una più stretta collaborazione.

Al punto 4) il Presidente ricorda che già nelle assemblee precedenti è stato sollevato il tema dell’adeguamento dell’importo minimo delle quote associative; in tal senso si era anche pronunciato il Consiglio di Amministrazione. L’eventuale aumento non coinvolgerebbe la Città di Torino che per il momento contribuisce a ISMEL con una quota associativa di euro 10.000 che permette a ISMEL di avere respiro e pagare tutte le spese non rendicontabili nei progetti ai quali ISMEL partecipa. Anche altri soci hanno in passato contribuito con quote maggiori del previsto, soprattutto a sostegno di iniziative pubbliche. Con l’occasione il Presidente ricorda anche che vi sono alcuni ritardi nella corresponsione della quota e comunica quindi ai soci che nei prossimi giorni verranno compiuti ulteriori passi per regolarizzare la situazione pregressa. Il Presidente apre la discussione dando la parola ai soci.
Stefano Benedetto (Città di Torino) propone di individuare delle diverse categorie di soci che contribuiscono in modo diverso. Pierino Crema (Cgil) approva e propone di differenziare i soci ordinari e dai soci sostenitori.
Il Presidente Ferrero ricorda che ISMEL non ha soci personali ma solo enti.
Filippo Provenzano (Cna) ricorda che da tempo si è avanzata l’ipotesi di un aumento delle quote associative e la posizione di Cna va in questo senso. Si ritiene infatti che l’aumento della quota rappresenti per ISMEL un aumento di valore, soprattutto simbolico, nonché una espressione di attaccamento a ISMEL da parte dei soci.
Il Presidente ricorda che l’importo della quota del quale si sta discutendo è la cifra minima da versare. Si decide di votare per l’aumento della quota associativa portandola da 100 a 200 euro. L’assemblea unanime approva.

Al punto 5) il presidente illustra l’attività svolta nel 2018 del quale ai soci viene distribuito un compendio.
Sergio Scamuzzi esprime apprezzamento per il numero e contenuti delle iniziative che dimostrano vitalità di ISMEL. Nota che alcuni temi toccati da ISMEL sono anche oggetto della programmazione dell’Istituto Gramsci, chiede quindi una progettazione sinergica con i soci per evitare sovrapposizione.
Gianfranco Zabaldano (Fondazione Nocentini) afferma che ISMEL nel 2018 abbia fatto un lavoro notevole. Sottolinea che la Settimana del Lavoro è stata veramente significativa e ha portato a un risultato molto interessante, per cui bisogna proseguire su questa strada ampliandone lo spettro. È importante anche il corso di formazione per i dirigenti dei tre sindacati che ISMEL sta portando avanti e che risulta essere molto apprezzato. Suggerisce di proseguire nell’organizzazione di corsi di questo tipo per i soci e le rappresentanze che ISMEL raggruppa. Suggerisce di collaborare maggiormente con i soci fondatori nella costruzione di queste iniziative. Sostiene inoltre che gli istituti hanno bisogno del peso politico di ISMEL per riaprire una discussione con Compagnia di San Paolo e Polo del ‘900.
Marco Brunazzi (Istituto Salvemini) concorda con quanto detto da Zabaldano. Suggerisce di stabilire un rapporto organico con il mondo della scuola per presentare la dimensione del lavoro ai docenti e agli studenti in maniera attuale e concreta.
Il Presidente ringrazia i soci per il costruttivo apporto dato con i loro interventi e ancor più con il loro impegno all’attività di ISMEL; ricorda quanto profondo sia stato il cambiamento nel ruolo di ISMEL, dalla sua creazione come casa degli archivi, alla fase attuale nella quale si vuole dare eguale importanza a tutti i soci collaborando con ognuno di loro per l’interesse comune. Dobbiamo anche sforzarci di organizzare iniziative per coinvolgere ulteriori persone e istituzioni nell’attività di ISMEL.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 12.25.

Il Presidente dell’Assemblea Soci
(Giovanni FERRERO)

Il Segretario verbalizzante
(Elena SGUBBI)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 2 APRILE 2019

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 2 APRILE 2019

Il 2 aprile 2019, alle ore 11,00, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Approvazione del Bilancio consuntivo 2018;
2. Presentazione attività 2019;
3. Nuovi Soci e quote associative;
4. Convocazione di Assemblea ai sensi di Statuto;
5. Legge Terzo settore: prime valutazioni;
6. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci); Gian Carlo Cerruti (Cgil); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte), Pierluigi Passoni (revisore dei conti).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Aldo Enrietti (direttore) e Elena Sgubbi.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente illustra il bilancio consuntivo 2018, redatto dal commercialista incaricato dottor Conte. La gestione evidenzia un residuo di cassa di circa 50.000 euro con un discreto aumento rispetto all’esercizio precedente. Il Presidente passa poi a illustrare le voci del bilancio che pareggiano a circa 120.000 euro come illustrato nel conto economico e nello stato patrimoniale.
Si sono utilizzati circa 12.000 euro del fondo di accantonamento ricerche storiche e seminari per coprire attività di progettazione e attività preliminari necessarie per precostituire una positiva situazione sull’esercizio 2019. In effetti, una parte di questi esborsi verranno presumibilmente coperti da attività che si sono avviate a partire da febbraio 2019.
In seguito alla discussione il CdA approva all’unanimità il bilancio consuntivo 2018.
Il Presidente illustra poi il preventivo 2019 ricordando che sono in corso discussioni con diversi soggetti che potrebbero sostenere il convegno del 2020 sui temi del rapporto tra lavoro e processi formativi. Il Presidente confida di poter addivenire a qualche definizione più precisa nei prossimi mesi perché è evidente che una parte degli oneri relativi al convegno graveranno sul bilancio 2019 e è necessario avere qualche certezza anche per la copertura degli oneri relativi al bilancio 2020. Il Presidente comunica che il bilancio preventivo 2019 ammonta a 147.900 euro.
Dunia Astrologo suggerisce di inserire nel bilancio preventivo in entrata e in uscita la cifra presuntiva di 15.000 euro relativa al progetto integrato Lavoro e partecipazione del quale ISMEL sarà capofila. Il CdA discute, esamina e modifica il bilancio accogliendo la proposta di Dunia Astrologo; il Presidente ribadisce, come peraltro è prassi consolidata, che le ipotesi di preventivo potranno subire variazioni nel corso dell’esercizio. Il Presidente sottoporrà il preventivo all’Assemblea dei Soci nella stesura presentata al Consiglio di Amministrazione e con la modifica suggerita, a meno che non intervengano cambiamenti rilevanti.

Al punto 2) Il Presidente distribuisce il materiale che illustra il progetto Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro sul recupero e la valorizzazione dei marchi storici della provincia di Torino (MaToSto) che vede ISMEL collaborare con Camera di Commercio e che è stato approvato da quest’ultima con PEC in data 11 gennaio 2019.
Marcella Filippa prende la parola per chiarire la sua posizione relativa al progetto. Richiede formalmente un maggior coinvolgimento dei tre istituti che sono Soci fondatori di ISMEL. Afferma che, relativamente a progetti così consistenti, come era prassi in passato, è necessario anche coinvolgere le competenze che ci sono, dei tre istituti fondatori. Viene chiesto di rafforzare il rapporto con gli istituti che parta da una progettazione condivisa a priori e non a posteriori.
Dunia Astrologo si associa a quanto detto da Marcella Filippa. Il ruolo che i Soci fondatori di ISMEL avevano in passato non è quello che oggi rivestono: la presenza del Polo del ‘900 ha cambiato i rapporti tra gli istituti e ISMEL ha acquisito notevole autonomia. Dunia Astrologo constata quindi che ultimamente la capacità progettuale e operativa di ISMEL si svolge con troppo scarsa partecipazione dei tre Soci fondatori, questo ha portato a una sovrapposizione di pubblico e stakeholder tra gli istituti e ISMEL. La consigliera afferma che bisogna ridefinire i ruoli e le prospettive per superare le modalità adottate negli ultimi tempi a favore di una maggiore coprogettazione.
Giovanni Ferrero, in qualità di rappresentante in CdA dell’Istituto Salvemini, afferma che dal vertice dell’istituto gli sono stati riportati commenti analoghi a quelli avanzati dalle due consigliere.
Il Presidente nota che la forte presenza di questa questione in CdA, nonostante preliminari ampi incontri con i tre istituti, implica certamente la necessità di un ripensamento dei ruoli e dei rapporti coinvolgendo tutti i soci dell’istituto.
Prende la parola il Direttore Aldo Enrietti, affermando che la questione evidenziata sussiste e vada affrontata. Propone l’occasione della legge di riforma del terzo settore per discutere del presente e del futuro dell’Associazione. Stante la necessità legislativa di affrontare esplicitamente e in luogo specifico questioni relative alla natura di ISMEL, si impegna a farlo avendo attenzione alle esperienze passate e cercando formule che riducano gli elementi di contrasto.
Prende la parola Filippo Provenzano affermando che la presente non è la prima occasione in cui le criticità nel rapporto tra i Soci fondatori e ISMEL si materializzano. Pur essendo questo comprensibile dal punto di vista pratico, vorrebbe ci fosse una maggiore reciprocità. Si augura e raccomanda che si trovi un modo di superare il doppio livello associativo tra soci fondatori e altri soci. Chiede reciprocità e che i tre istituti comprendano che gli altri soci di ISMEL sentono ormai troppo pesante la differenza tra soci e soci fondatori, nella prospettiva e nell’interesse di tutti.
Il Presidente distribuisce lo stato dell’arte relativo al progetto integrato del Polo del ‘900 Lavoro e partecipazione del quale sono in via di definizione gli accordi sul programma e sul budget. Il Presidente, a riguardo, dà parola al Direttore Aldo Enrietti che fa notare che la parte finale del progetto presentato è centrata sul dibattito di attualità che verte anche attorno alle nuove forme di partecipazione. Sottolinea che questo è un tema sul quale ISMEL chiederà ai soci il contributo per le attività che si svolgeranno nel 2020.
Il Presidente riprende la parola per aggiungere che ISMEL ha anche avviato una attività di formazione sui temi delle nuove tecnologie e della nuova organizzazione del lavoro su richiesta di CGIL, CISL e UIL. Le tre organizzazioni sindacali, grazie al fattivo impegno di Gian Carlo Cerruti e del Direttore Aldo Enrietti, si sono impegnate a coprire le spese vive relative all’organizzazione del corso che peraltro sono particolarmente contenute in quanto i docenti partecipanti non sono remunerati.

Al punto 3) il Presidente segnala che è giunta la richiesta di adesione da parte di Confesercenti di Torino e Provincia che ai sensi dello Statuto sarà sottoposta alla prossima Assemblea dei Soci.
Grazie alla collaborazione dei Soci si stanno cercando di ottenere ulteriori adesioni ma al momento non sono giunte richieste formali in tal senso.
Il Consiglio di Amministrazione suggerisce di invitare alla prossima Assemblea dei Soci Confesercenti di Torino e Provincia.

Al punto 4), su proposta del Presidente, il Consiglio di Amministrazione unanime convoca l’Assemblea dei Soci martedì 7 maggio alle ore 11 per procedere agli adempimenti statutari e segnatamente all’approvazione del bilancio consuntivo, all’adeguamento della quota associativa e all’accettazione quali nuovi soci dei soggetti che ne abbiano fatta richiesta entro la data dell’Assemblea.

Al punto 5) il Presidente illustra la situazione dello stato di attuazione della legge del terzo settore. Sottolinea che ISMEL, per il tramite del Revisore Passoni e di alcuni soci, ha contattato il notaio Cavanna e il prof. Bonfante al fine di avvalersi del loro supporto giuridico data la complessità della materia.
Il CdA, dopo aver discusso la materia in oggetto, ritiene che al momento nulla vi sia da deliberare in merito pur esprimendo attenzione per il processo in atto, al fine di assicurare a ISMEL la possibilità di avvalersi delle opportunità che potranno evidenziarsi a riguardo ridefinendo, se necessario, l’assetto istituzionale con la possibilità di avvalersi dell’apporto e del ruolo dei soci.

Al punto 6) Marcella Filippa chiede di verbalizzare il suo sostegno a un appello, la cui prima firmataria italiana è Maurizia Iachino, che sta coinvolgendo molti paesi europei e non solo, volto a boicottare le iniziative pubbliche e gli incontri a cui parlano e partecipano solo uomini. Il Consiglio prende atto.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 12,10.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Elena SGUBBI

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 DICEMBRE 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 DICEMBRE 2018

Il 13 dicembre 2018, alle ore 15,20, presso la Sala Voltoni del Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO:

1. Relazione sull’attività 2018;
2. Presentazione dell’attività 2019;
3. Aggiornamento delle quote associative;
4. Ammissione di eventuali nuovi soci;
5. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero e i seguenti Soci:

Sergio Scamuzzi (Fondazione Gramsci), Gianfranco Zabaldano (Fondazione Vera Nocentini), Marco Brunazzi (Istituto Salvemini), Enrica Valfrè (Cgil), Fabio Geremia (Uil), Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte), Alessandro Calzavara (Ecomuseo del tessile di Perosa Argentina).

Filippo Provenzano (CNA Piemonte), assente per giustificato motivo, delega Valentina Consiglio.

Assenti, per giustificato motivo: Stefano Benedetto (Città di Torino), Chiara Appendino (Sindaca Metropolitana della Città Metropolitana di Torino), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Maria Cristina Terrenati (Cisl), Lorenzo Ardizio (Fca – Centro Storico Fiat), Andrea Zaghi (Api), Sergio Toffetti (Archivio naz. cinema d’impresa), Elisabetta Donini (Archivio donne in Piemonte), Giovanni Gallo (Confcooperative Piemonte Nord), Carlo Napoli (Confartigianato), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro doc. Camera Lavoro Biella), Gabriele Boccacini (Teatro Stalker).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Aldo Enrietti (direttore ISMEL), Anna Vasco (ISMEL).

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) il Presidente ringrazia innanzitutto i Soci che, con il loro apporto costruttivo hanno reso possibile la realizzazione di un programma che, quando fu delineato all’inizio dell’anno, pareva assai ambizioso. Il Presidente ringrazia altresì gli sponsor, in primo luogo la Fondazione CRT e il Consiglio regionale per il loro importante apporto e il Polo del ‘900 che ha inserito una significativa parte delle attività svolte da ISMEL all’interno del suo programma.
Il Presidente cede poi la parola al Direttore Aldo Enrietti che illustra in modo completo e esauriente il programma di attività che viene altresì distribuito ai Soci. In particolare il Direttore sottolinea l’importanza del progetto Settimana del Lavoro che si è svolto nel mese di maggio al quale hanno contribuito tutti i soci, dei seminari Le parole del lavoro, del ciclo Lavorare… ad Arte che è stato incentrato sul cinquantesimo anniversario del ‘68, degli appuntamenti Oggi, domani, dopodomani dedicati alle imprese di piccola e media dimensione e del progetto Uscite di Sicurezza, finanziato dal Comune per sensibilizzare i ragazzi sui temi della sicurezza.
Dopo ampia discussione che ha permesso di approfondire i diversi punti della trattazione, il Presidente ringrazia il Direttore per la sua illustrazione e allega la relazione distribuita ai Soci al presente verbale.
Il Presidente comunica all’Assemblea che, sebbene non siano ancora concluse le attività amministrative del 2018, si può fin d’ora preavvisare che il bilancio è avviato a una conclusione di pareggio in termini di competenza, e anticipa che la cassa al 31/12/2018 sarà comparabile, probabilmente di poco superiore, a quella dello scorso anno. Questo è indispensabile per permettere l’avvio di attività del prossimo anno in attesa che giungano i pagamenti relativi ai progetti rendicontati e che vengano avviate le richieste di fondi connesse ai nuovi progetti.

Al punto 2) il Presidente illustra poi le ipotesi di attività per il 2019 così come discusse nel recente Consiglio di Amministrazione. Sulla base di un’ampia consultazione che ha coinvolto la quasi totalità dei Soci e che verrà conclusa appena possibile, per la quale il Presidente ringrazia il Professor Gian Carlo Cerruti, emerge un generale apprezzamento della Settimana del Lavoro, tenutasi a maggio 2018, con utili suggerimenti su come migliorare eventuali edizioni future. È stata valutata positivamente l’ipotesi di prevedere una nuova edizione della Settimana del Lavoro sul tema del “Lavoro e formazione” da tenersi a inizio 2020.
È stata condivisa l’ipotesi di continuare il ciclo di seminari “Le parole del lavoro” con alcuni suggerimenti su possibili temi futuri.
Sono state ritenute molto interessanti le ipotesi di avviare due nuovi filoni di attività: le “instant survey”, dedicate a temi di attualità attinenti al campo del lavoro, e il “Laboratorio di Innovazione e lavoro”, dedicato all’approfondimento di alcune questioni rilevanti e di attualità del lavoro attraverso la voce e le prospettive d’analisi dei protagonisti.
Infine, le organizzazioni sindacali e le associazioni artigiane hanno proposto di realizzare un breve corso di formazione (4-5 incontri) sui temi legati al rapporto tra digitalizzazione della produzione e lavoro, a carattere introduttivo ma di elevato livello scientifico. Si delinea così un processo di progettazione partecipata in cui sia coinvolta una vasta platea di soggetti operanti nel nostro territorio che guarda con interesse l’attività di ISMEL e, più in generale, del Polo del ‘900.
È stato altresì avviato un rapporto con il Comune di Torino. Si è infatti costituito un gruppo di lavoro aperto, per ora formato prevalentemente da economisti e sociologi dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale, che ha sottoposto al Comune di Torino l’ipotesi di condurre una ricerca pilota in tempi brevi sulla riorganizzazione di una struttura comunale, in chiave di miglioramento del servizio offerto ai cittadini, e di individuazione dei nuovi fabbisogni occupazionali collegati a tale riorganizzazione. La proposta è stata accolta con grande interesse e è in corso di approvazione da parte della Giunta comunale in questi giorni.
Per dare applicazione alle indicazioni dell’Assemblea su ISMEL Young, Presidente e Direttore hanno avuto occasione di riprendere i rapporti con la dott.ssa Margherita Barbieri, che si è dichiarata disponibile ad avviare prime iniziative volte a coinvolgere gruppi di giovani su temi di respiro internazionale.
Il Presidente illustra come, grazie all’attiva partecipazione del Professor Stefano Musso, sia in corso di definizione con la Camera di Commercio di Torino un progetto di Alternanza scuola-lavoro. Il progetto è relativo alla digitalizzazione, e alla relativa riflessione storica, economica e archivistica, dei marchi storici delle aziende torinesi, riprendendo un percorso che in passato aveva già visto la collaborazione di ISMEL e della Camera di Commercio. Il Presidente ringrazia Stefano Musso che ha avviato il progetto e Mariangela Ravasenga della Camera di Commercio che lo sta seguendo. Sottolinea anche che l’intero progetto sarà finanziato da Camera di Commercio. La parte del progetto relativa all’Alternanza scuola-lavoro avrà comunque sviluppi che dipenderanno dalle decisioni assunte in sede governativa.
Il Presidente dà poi la parola al Direttore, Professor Aldo Enrietti, che illustra lo stato di definizione dell’ipotesi di progetto integrato del polo del ‘900 in materia di lavoro e partecipazione. Il Direttore sottolinea in particolare gli aspetti che richiedono, così come concordato in via progettuale, una partecipazione dei Soci. I punti significativi del progetto sono la partecipazione dell’ILO, che nel 2019 festeggia il suo centenario, quella dell’associazione Avvocati Giuslavoristi italiani e la volontà di coinvolgere i Soci.
Il Presidente dà poi la parola a Alessandro Calzavara, Presidente dell’Ecomuseo del tessile di Perosa Argentina, Socio ISMEL, che illustra il progetto di valorizzazione dell’archivio storico che in questo periodo sta prendendo avvio e che vedrà il suo svolgimento nel 2019. L’Assemblea augura una buona riuscita del progetto e una solida collaborazione tra i due enti. Il Presidente comunica altresì che il Polo del ‘900 ha finalmente concesso a ISMEL una sede di circa 16m2 collocata al terzo piano dell’immobile di via del Carmine 14, in un locale precedentemente assegnato all’Unione Culturale Franco Antonicelli e da questa recentemente liberato. Questa decisione da lungo tempo caldeggiata e attesa risulta indispensabile per sviluppare le attività previste per il 2019.

Al punto 3) il Presidente riferisce che durante l’ultimo Consiglio di Amministrazione è stato affrontato il tema delle quote associative. Attualmente la quota associativa ammonta a 100 € annuali. Il Consiglio di Amministrazione, in occasione dell’ultima riunione, ha ipotizzato che, qualora si procedesse a un raddoppio delle attuali quote, si potrebbe immaginare di poter disporre di una cifra che garantisca il pagamento di una parte significativa dei costi fissi relativi alla nuova sede (1.700 €), al Revisore dei conti e al Commercialista. Il Presidente ricorda che l’insieme dei costi di amministrazione, includendo anche il personale direttamente pagato da ISMEL, si aggira attorno ai 10.000 € annui. Qualora la quota associativa fosse triplicata, si arriverebbe a coprire circa la metà di detti costi.
A seguito di ampia discussione che prende in esame più posizioni, l’Assemblea prende atto dell’attuale orientamento del Consiglio di Amministrazione e rimanda la decisione in sede della prossima Assemblea.

Al punto 4) il Presidente relaziona che al momento non sono pervenute formali richieste di adesione. Il Presidente confida altresì che alcune nuove richieste possano maturare nel periodo che intercorre tra questa Assemblea e quella che, tra alcuni mesi, sarà convocata per la discussione e l’approvazione del bilancio consuntivo.

Sergio Scamuzzi, presa la parola, si complimenta per l’ampio programma di attività realizzato nel 2018. Segnala l’importanza di prestare attenzione alle attività progettate dagli altri istituti del Polo del ‘900 coordinandosi con loro per iniziative analoghe. Consiglia inoltre di avviare una riflessione sul tipo di pubblico al quale rivolgere le iniziative realizzate.
Gianfranco Zabaldano prende la parola per sottolineare la rilevanza del progetto Settimana del Lavoro, costruito velocemente ma di grande risultato sia qualitativo sia di pubblico. Consiglia a ISMEL di continuare su questa strada progettando cicli di incontri unitari e strutturati. Aggiunge che ISMEL, a partire dall’iniziativa Uscite di Sicurezza svolta nel 2018, potrebbe continuare a lavorare su questo tema rivolgendosi soprattutto a un pubblico giovane. Sostiene infine la positività dell’ingresso in ISMEL di altri Soci al fine di rilanciare l’idea della creazione di un museo dell’industria a Torino.
Marco Brunazzi propone un approfondimento, a partire dal percorso di alternanza scuola-lavoro realizzato da ISMEL, sul rapporto tra il lavoro e la scuola. In questo quadro ISMEL potrebbe diventare la giusta sede per questo tipo di riflessione che dia spunto a un cambiamento culturale in tal senso.
Enrica Valfrè si complimenta con l’ottimo lavoro del Consigliere Gian Carlo Cerruti che nel 2018 si è impegnato per tenere stretti contatti con i tre sindacati. Informa che Cgil è molto interessata ai temi della formazione, centrali nel progetto culturale del 2019, e che per questo ritiene molto positiva la collaborazione con ISMEL su questi temi. Enrica Valfrè vede in ISMEL la possibilità di diventare il centro per una riflessione sul lavoro oggi e sui cambiamenti tra ieri e oggi. Al termine della discussione il Direttore Aldo Enrietti prende nuovamente la parola per sottolineare come ISMEL debba pensare a nuove modalità di comunicazione per riuscire a dialogare e far arrivare i suoi messaggi a al pubblico di riferimento, soprattutto se giovane.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 17.00.

Il Presidente dell’Assemblea Soci
(Giovanni FERRERO)

Il Segretario verbalizzante
(Elena SGUBBI)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 9 OTTOBRE 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 9 OTTOBRE 2018

Il 9 ottobre 2018, alle ore 11,00, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbale della seduta precedente;
2. Stato di attuazione degli indirizzi espressi dai Soci in occasione dell’ultima Assemblea;
3. Breve illustrazione delle iniziative svolte;
4. Situazione finanziaria di Ismel;
5. Attività in corso e progetti per il futuro;
6. Attuale organizzazione e ipotesi per far fronte al piano di attività;
7. Ipotesi di convegno per il 2020;
8. Convocazione di Assemblea ai sensi di Statuto entro fine anno;
9. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Gian Carlo Cerruti (Cgil), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Pier Luigi Passoni (Revisore dei Conti).
Presenti, in qualità di invitati per il suo rapporto con gli argomenti dell’O.d.G., il direttore Aldo Enrietti e Elena Sgubbi.
Assente per giustificato motivo e Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte) e Marcella Filippa (Fond. Nocentini).

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1 il Presidente Giovanni Ferrero apre i lavori informando che Valentina Consiglio e Marcella Filippa risultano assenti per motivi improrogabili, ma segnala altresì che tutti hanno partecipato attivamente alla produzione dei materiali che vengono oggi sottoposti alla discussione dell’Assemblea.
Il Presidente rende nota la definizione del verbale dell’ultima seduta del CdA e dell’Assemblea dei Soci.

Il Presidente propone di accorpare i punti 2 e 3 all’ordine del giorno per semplicità di trattazione.
Il Presidente riferisce che per il 2018 il centro dell’attività svolta è stato il convegno lavoro_innovazione che ha avuto la copertura delle spese grazie ai Soci, al Polo del ‘900, al Consiglio regionale e soprattutto alla Fondazione CRT. Visto il successo dell’iniziativa se ne preannuncia una analoga nel 2020.
Nell’ambito dell’ampio progetto sostenuto da Fondazione CRT, nel 2018 avranno ancora luogo ulteriori iniziative tra le quali si rammenta la continuazione di incontri sui temi dell’automotive (in particolare sulla guida autonoma), il completamento della relazione del Prof. Rasetti sui temi della democrazia e del lavoro nell’era digitale, una riflessione su chi e quanti sono gli operai nell’economia digitale e nei servizi.

Il Presidente dà poi la parola al Professor Cerruti che illustra le risultanze degli incontri avuti con una parte dei Soci e con le realtà organizzate della società civile per raccogliere indicazioni e suggerimenti sull’impostazione del programma d’attività di ISMEL, per il periodo compreso tra la fine del 2018 e il primo semestre del 2020. Vi è stato un generale apprezzamento della Settimana del Lavoro, tenutasi a maggio 2018, con utili suggerimenti su come migliorare eventuali edizioni future. E’ stata valutata positivamente l’ipotesi di prevedere una nuova edizione della Settimana del Lavoro sul tema del “Lavoro e formazione”. E’ stata condivisa l’ipotesi di continuare il ciclo di seminari “Le parole del lavoro” con alcuni suggerimenti su possibili temi futuri. Sono state ritenute molto interessanti le ipotesi di avviare due nuovi filoni di attività: le “instant survey”, dedicate a temi di attualità attinenti al campo del lavoro (in proposito sono stati suggeriti alcuni temi), e il “Laboratorio di Innovazione e lavoro”, dedicato all’approfondimento di alcune questioni rilevanti e di attualità del lavoro attraverso la voce e le prospettive d’analisi dei protagonisti. Anche su questo filone di ricerca sono state prospettate alcune suggestioni interessanti. Infine, le organizzazioni sindacali e le associazioni artigiane hanno proposto di realizzare un breve corso di formazione (4-5 incontri) sui temi legati al rapporto tra digitalizzazione delle produzione e lavoro, a carattere introduttivo ma di elevato livello scientifico. Nelle prossime settimane ISMEL intende proseguire e portare a compimento questa prima fase di interlocuzione incontrando altri soci e soggetti collettivi della società civile. L’ipotesi di fondo è arrivare alla definizione del programma d’attività di ISMEL attraverso un processo di progettazione partecipata in cui sia coinvolta una vasta platea di soggetti operanti nel nostro territorio che guarda con interesse l’attività di ISMEL e, più in generale, del Polo del ‘900.
Il Presidente propone, al fine di costituire il Comitato scientifico, di procedere in modo progressivo individuando prima uno, o al massimo due, temi si cui investire per l’attività del prossimo anno. Si citano, a titolo esplicativo, la formazione o gli archivi digitali. Attorno a questo primo nucleo si dovrebbe andare a innestare una rete ristretta di persone interessate arrivando a identificare due figure: quella della persona che funzionerà da responsabile, che rientrerà nel comitato scientifico, e quelle che con lei collaboreranno e che assumeranno il ruolo di sostenitori.
Il consigliere Gian Carlo Cerruti illustra anche il progetto in via di definizione con il Comune. Comunica che è stato costituito un gruppo di lavoro aperto, per ora formato prevalentemente da economisti e sociologi dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale, che ha sottoposto al Comune di Torino l’ipotesi di condurre una ricerca pilota in tempi brevi sulla riorganizzazione di una struttura comunale, in chiave di miglioramento del servizio offerto ai cittadini, e di individuazione dei nuovi fabbisogni occupazionali collegati a tale riorganizzazione. La proposta é stata accolta con grande interesse e nelle prossime settimane si intende sviluppare l’ipotesi del progetto di ricerca in co-progettazione con il Comune.

Il Presidente riprende la parola per illustrare come, per dare applicazione alle indicazioni dell’Assemblea su ISMEL Young, Presidente e Direttore abbiano avuto occasione di riprendere i rapporti con la dott.ssa Margherita Barbieri che era stata la nostra interfaccia in occasione della visita alla Lavazza, la quale si è dichiarata disponibile ad avviare prime iniziative volte a coinvolgere gruppi di giovani. Il CdA auspica il successo dell’iniziativa.
Nei mesi di giugno, luglio e settembre ISMEL ha partecipato, come altri soggetti del Polo, al progetto integrato del 1968 e, riprendendo il marchio Lavorare… ad Arte, si sono raccolti ulteriori testimonianze e apporti in materia. Gli incontri del ciclo stanno proseguendo.
Tra maggio e settembre l’Istituto Gramsci e ISMEL hanno organizzato una serie di incontri sui temi dell’innovazione digitale. Grazie al rapporto con il CNA e Filippo Provenzano l’ultimo incontro in programma ha visto la presenza, a titolo gratuito, del relatore Nicola Scarlatelli.
Grazie al determinante contributo degli istituti Salvemini, Nocentini e Gramsci ISMEL è nell’imminenza della rendicontazione alla Regione del lavoro svolto nella catalogazione dei 6.000 volumi provenienti dall’ISVOR-FIAT e nel riordino dell’archivio di Stalker Teatro. Si dà mandato al Direttore di concludere le ultime fasi del progetto.
Negli ultimi mesi è anche proseguita la ricerca di nuovi Soci per allargare e arricchire la platea della rappresentanza degli interessi presente in ISMEL. Il Presidente auspica l’ingresso di nuove associazioni di categoria entro la fine del 2018. Si sono avuti contatti con Coldiretti, CASArtigiani che pur essendo piccola ha manifestato il suo interesse, ASCOM attraverso la sua Presidentessa.

Il Presidente propone, e il Consiglio approva, di posporre la trattazione del punto 4 al termine della seduta al fine di illustrarla alla luce di quanto precedentemente discusso.

Relativamente al punto 5 il Presidente illustra come, grazie all’attiva partecipazione del Professor Stefano Musso e del Presidente di ASAPI De Luca, sia in corso di definizione con la Camera di Commercio di Torino un progetto di Alternanza scuola-lavoro. Il progetto è relativo alla digitalizzazione, e alla relativa riflessione storica, economica e archivistica, dei marchi storici delle aziende torinesi, riprendendo un percorso che in passato aveva già visto la collaborazione di ISMEL e della Camera di Commercio. Il Presidente ringrazia Stefano Musso che ha avviato il progetto e Mariangela Ravasenga della Camera di Commercio che lo sta seguendo. Sottolinea anche che l’intero progetto sarà finanziato da Camera di Commercio.
Sempre relativamente a questo progetto il Presidente accenna alla possibilità di collaborare con i Soci relativamente ai marchi delle imprese.

Il Presidente dà poi la parola al Direttore, Professor Aldo Enrietti, che illustra lo stato di definizione dell’ipotesi di progetto integrato in materia di lavoro e partecipazione. Il Direttore sottolinea in particolare gli aspetti che richiedono, così come concordato in via progettuale, una partecipazione dei Soci. I due punti significativi del progetto sono la partecipazione dell’ILO, che nel 2019 festeggia il suo centenario, e la volontà di coinvolgere i Soci in alcuni aspetti. Il Professor Enrietti passa poi a illustrare la possibilità di convenzione con il Comune di Torino in materia di sicurezza, progettata insieme alla cooperativa OrSO a ai Magazzini Oz. Il progetto, dal titolo Uscite di sicurezza, è ancora incerto e sarebbe da realizzarsi interamente entro la fine del 2018.

Il Presidente, al punto 6, illustra l’organizzazione attuale di ISMEL sottolineando la necessità di far fronte al denso piano di attività programmato per 2019 e previsto per il 2020, anno in cui, visto il sostanziale consenso dei Soci di ISMEL, si svolgerà la seconda edizione della “Settimana del lavoro - lavoro_innovazione” di maggio 2018. In vista di ciò, e del piano di lavoro per il 2019, il Presidente propone di consolidare l’apporto professionale di Elena Sgubbi almeno per almeno i prossimi due anni. In effetti, per il 2018, l’attività svolta si è positivamente avvalsa del contributo di Elena Sgubbi, che ha dedicato la più parte del suo impegno proprio al sostegno e all’organizzazione delle iniziative che ISMEL ha realizzato, in particolare, la settimana di lavoro_innovazione. Il Presidente propone, pertanto, che a Elena Sgubbi venga stipulato un contratto annuale a tempo determinato per 30 ore settimanali.
Il Presidente illustra anche l’ipotesi di assunzione di Alice Fazzari, che al momento affianca Elena Sgubbi per 10 ore. Probabilmente le ore aumenteranno con il tempo per far fronte al lavoro che si porrà e per partecipare più efficacemente al progetto con Camera di Commercio.

Il Presidente fa notare al Consiglio che la crescita delle attività di ISMEL e l’aumento del personale pongono il problema ineludibile della sede. E’ stata chiesta al Polo una piccola sede al quarto piano del palazzo che risolverebbe parzialmente i problemi di spazio attuali.
Il Presidente ricorda che in occasione dell’Assemblea è stata sollevata la questione dell’adeguamento delle quote sociali al fine sia di assicurare un parziale, ma apprezzabile introito. Dopo una breve discussione si propone di aumentare la quota a 300 €. Si ricorda anche che la Città di Torino è l’unico Socio la cui quota ammonta a 10.000 euro, contributo importantissimo per ISMEL al fine di cofinanziare i progetti che si realizzano. Il Consiglio dà ampio mandato al Presidente di procedere per definire, alle migliori condizioni per l’istituto, il versamento delle quote associative pregresse che risultassero dovute e non versate e di agire per la riscossione dei crediti residui.
Il Consiglio, apprezzata l’opera svolta dal Commercialista e dal Revisore dei conti, dà mandato al Direttore di negoziare il rinnovo del contratto per il prossimo anno.

Al punto 7, come precedentemente accennato, il Presidente ricorda al Consiglio che è auspicabile consolidare su base biennale un impegno caratterizzante di ISMEL, quale il convegno realizzato nel maggio 2018, in quanto questo permetterebbe la presenza di maggiori apporti originali e una più efficace individuazione dei relatori, favorendo altresì l’apporto di tutti i Soci alla progettazione che, nella scorsa edizione, è avvenuta per necessità in tempi in modo ristretti. L’ipotesi per il 2020 è di focalizzare l’attenzione nel rapporto tra le nuove tecnologie e i processi formativi avendo particolare attenzione agli aspetti etici e ai contenuti culturali.

Riprendendo il punto 4 il Presidente relaziona che il giorno precedente l’Assemblea si è svolto un incontro con il Revisore dei Conti. Si distribuiscono ai Consiglieri i materiali ricevuti dal revisore stesso e brevemente si illustrano.

Al punto 8, ai sensi dello Statuto, si dà mandato al Presidente di convocare entro la fine del 2018 un’Assemblea dei Soci che esamini l’eventuale richiesta di adesione di nuovi Soci, faccia il punto sullo stato delle attività del 2018 e individui le prime linee di azione per il 2019.

Dunia Astrologo interviene in merito alla proposta di investire per assumere una risorsa a tempo determinato per dare solidità al lavoro che ISMEL ha in programma, per affermare che la ritiene una proposta più che ragionevole, in presenza delle necessarie risorse economiche. Aggiunge inoltre che auspica che il giro di interlocuzione con i Soci preveda, in modo istituzionale e possibilmente fin dall’inizio della progettazione di nuove iniziative, la consultazione con i Soci Fondatori sia per mantenere gli scopi di cooperazione e partecipazione istitutivi di ISMEL, sia anche al fine di evitare sovrapposizioni tra le attività di ISMEL in cantiere e quelle progettate dai Soci.

Nulla più essendovi da deliberare il Consiglio di Amministrazione ha termine alle ore 12,30.

Il Presidente: Giovanni FERRERO

Il Segretario verbalizzante: Elena SGUBBI

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 8 MAGGIO 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 8 MAGGIO 2018

L’8 maggio 2018, alle ore 11,00, presso la Sala Didattica del Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Nomina dell’organo di revisione;
3. Esame del Bilancio consuntivo 2017 e deliberazioni conseguenti;
4. Presentazione bozza del Bilancio preventivo 2018;
5. Relazione sulle attività;
6. Proposta di adesione di nuovi soci;
7. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero e i seguenti soci:
Gianfranco Zabaldano (Fondazione Nocentini), Marco Brunazzi (Istituto Salvemini), Ambra Lo Sardo (Uil), Maria Cristina Terrenati (Cisl), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Valentina Consiglio (Legacoop), Carlo Napoli (Confartigianato Piemonte), Alessandro Calzavara (Ecomuseo Perosa Argentina), Sergio Toffetti (Archivio nazionale del cinema d'impresa).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Aldo Enrietti (direttore Ismel), Anna Vasco (Fondazione Gramsci), Donatella Sasso (Istituto Salvemini).

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Giovanni Ferrero apre i lavori informando che i rappresentanti di Comune di Torino, Città Metropolitana, Cgil, Fondazione Gramsci e Asapi risultano assenti per motivi improrogabili, ma segnala altresì che tutti hanno partecipato attivamente alla produzione dei materiali che vengono oggi sottoposti alla discussione dell’assemblea.

Al punto 2) il Presidente ricorda che la revisora dei conti Marilena Fantinuoli, peraltro apprezzata e dalle indubitate doti professionali, non essendo in possesso dell’abilitazione per operare in caso di partecipazione di enti pubblici ad associazioni, ha dato le sue dimissioni. In tale occasione il CdA ha deliberato di chiudere con lei il lavoro di revisione dei conti fino alla chiusura del entro il 2017 e ha proposto di nominare al suo posto, a partire dal 2018, Pier Luigi Passoni, che già svolge tale funzione presso l’Istituto Gramsci. Il revisore ha già elaborato i nuovi bilancio, dietro mandato del CdA, ma l’assemblea deve ratificarne la nomina. Nel ringraziare la dott.ssa Fantinuoli per la preziosa collaborazione svolta negli anni passati con Ismel, l’assemblea vota all'unanimità la nomina di Pier Luigi Passoni.

Al punto 3) il presidente illustra il bilancio consuntivo 2017, che è sostanzialmente un bilancio di cassa. Sono previste entrate di cassa relative all’anno 2017, per un totale di 28.000 euro (10.000 euro relativi alla quota associativa del Comune di Torino e 18.000 euro di contributo della Fondazione Crt). Il presidente illustra brevemente anche la relazione di attività, che corrisponde sostanzialmente al bilancio previsto.
Il bilancio consuntivo 2017, con le relative relazioni, è approvato all’unanimità.

Al punto 4) il presidente Giovanni Ferrero illustra la bozza di bilancio preventivo 2018, in gran parte sostenuto dalle quote associative. Molte voci sono riferite alla rassegna “La settimana del lavoro. Lavoro – innovazione” che avrà luogo dal 21 al 25 maggio. Il bilancio è ancora in fase ipotetica, che si cercherà di gestire al meglio. Il Consiglio regionale darà un patrocinio oneroso e altre entrate sono in arrivo, la Fondazione Crt ha dimostrato interesse a proseguire con propri contributi.
Il presidente aggiunge una notazione relativa al nuovo direttore, Aldo Enrietti, che ha sostituito Mauro Zangola, dimessosi per una serie di motivi condivisibili, a partire dalla mancanza di locali destinati in esclusiva a Ismel. Ringrazia moltissimo Aldo Enrietti, che è già in fase di proficua attività e coinvolgimento.
Il bilancio preventivo 2018 è approvato all’unanimità e prendono atto della relazione di attività Aldo Enrietti interviene per segnalare che le quote associative risultano un po’ basse (100 euro a socio, 10.000 socio istituzionale) e chiede che siano aumentate in una misura accettabile per ciascun ente in base alle proprie disponibilità.
L’assemblea invita il CdA ad approfondire la questione e a definire una proposta.

Al punto 5) il Presidente illustra brevemente la relazione di attività.

Al punto 6) il presidente presenta la candidatura di un nuovo socio Cia (Confederazione italiana agricoltori). Il Presidente ritiene che aprir al mondo del lavoro non prettamente industriale, pur essendovi strettamente collegato, possa essere molto utile e positivo per l’Ismel. In tale direzione informa che Sono stati avviati altri colloqui fra cui con Confindustria Piemonte, Uncem e Anci, sia con i presidenti sia con i segretari.
L’assemblea approva all’unanimità l’adesione di Cia e si dichiara favorevole all’allargamento a nuovi soci con interessi culturali comuni e, auspicabilmente, con base economica consistente, tale da favorire la collaborazione alle attività di Ismel.

Al punto 7) Giovanni Ferrero propone di stendere una bozza di regolamento, ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto, volta alla costituzione di Ismel Young, per favorire la partecipazione a titolo gratuito di giovani, da inserire in un ruolo attivo all’interno dei progetti portati avanti, e l’introduzione della figura dei sostenitori, ovvero personalità di comprovata esperienza e competenza individuate tra chi si dichiara disponibile a contribuire, a titolo personale, allo sviluppo di specifici filoni di attività dell’Istituto. La nuova figura, a carattere individuale e non associativo, potrebbe rappresentare il bacino all’interno del quale individuare le persone da inserire nel comitato scientifico. L’assemblea dà mandato al Presidente e al Direttore di sottoporre alla prossima Assemblea dei Soci, che avrà luogo prima della fine del 2018, tale proposta. Il Presidente propone di dare attuazione al Comitato scientifico, previsto dallo Statuto all’articolo 8.
L’assemblea approva e invita il CdA a procedere alla sua nomina sulla base dei seguenti criteri di scelta delle candidature: a) in possesso di comprovata esperienza e competenza nei campi di attività dell’Ismel; b) con disponibilità a collaborare non solo alla elaborazione di pareri e indicazioni sulle attività dell’Ismel ma anche alla sua attuazione.
Il Presidente propone la promozione sia di un’attività di formazione sulla memoria, la cultura del lavoro, l’impresa e i diritti sociali di carattere prettamente interdisciplinare – anche in connessione con progetti di alternanza scuola-lavoro valorizzando la positiva esperienza già realizzata, sia di una attività di ricerca sui temi del lavoro e delle sue trasformazioni. L’assemblea approva e invita il CdA ad attivarsi in tal senso, individuando modalità concrete di collaborazione con gli Atenei piemontesi. Invita, inoltre, il CdA a sottoporre all’Assemblea proposte di ricerca che riguardino temi che possano essere affrontati utilizzando più archivi in possesso dell’ISMEL, o dei singoli soci, e che rappresentino differenti visioni dello stesso tema. Sollecita infine il CdA a formulare un concreto piano di attività che permetta a ISMEL, anche a seguito delle acquisizioni di interi siti di grande rilevanza culturale e all’approfondimento in corso sulle tematiche relative agli archivi digitali, di svolgere un ruolo propulsivo e innovativo sulla tematica della conservazione degli archivi digitali stessi. Dette iniziative, ove possibile, dovrebbero anche essere volte a assicurare, oltre alla loro conservazione, la pubblica fruibilità degli archivi digitali in possesso di Ismel.
Il Presidente propone l’inserimento di una figura a tempo pieno su base stabile che assicuri continuità all’Istituto e permetta una efficace autonomia operativa per la amministrazione, la segreteria e il supporto alla progettazione delle iniziative. L’assemblea approva e dà mandato al Presidente e al Direttore di valutarne la fattibilità economica. Il Presidente informa, infine, che è stata avviata la pratica per accedere al Servizio civile volontario.
L’assemblea prende atto e condivide.
Interviene Carlo Napoli che suggerisce di non suddividere i soci in base a disponibilità economica, ma propone di aumentare in maniera uguale le quote a tutti. Conviene che sia opportuno adibire una segreteria. Gianfranco Zabaldano propone di raddoppiare la quota e si dimostra d’accordo nell’ampliamento del numero dei soci per approfondire temi sul lavoro ancora troppo poco affrontati in Italia. Giorgio Alberti illustra il progetto dell’UI legato al portale domani.to, che raccoglie idee sul lavoro da parte di stakeholder e cittadini, ponendo domande semplici, ma significative.
Le risposte saranno elaborate e raccolte in occasione dell’assemblea annuale prevista per il prossimo 25 maggio; i risultati saranno successivamente sottoposti alle istituzioni pubbliche. Anche Alberti propone di raddoppiare la quota e di estenderla a tutti. Informa, infine, che l’UI ha un ufficio scuola che si occupa prevalentemente di alternanza scuola-lavoro (referente: dottoressa Paola Barbero) e che può essere consultato per consulenze e collaborazioni. Propone, infine, che nel regolamento sia inserita una clausola che favorisca il coinvolgimento di partner su singole iniziative. Maria Cristina Terrenati si dichiara d’accordo con la proposta di raddoppiare la quota e con la proposta di Gianfranco Zabaldano di aumentare il numero dei soci per favorire tavoli di discussione con finalità operative. Marco Brunazzi condivide gli interventi precedenti e rimarca l'importanza di avere l’adesione della Regione Piemonte e sottolinea che Ismel dovrebbe avere una sede all’interno del Polo del ‘900. Propone di allargare i componenti Ismel anche ad altre associazioni teatrali, oltre a Stalker Teatro.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 12.30.

Il Presidente dell’Assemblea Soci
(Giovanni FERRERO)

Il Segretario verbalizzante
(Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 4 APRILE 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 4 APRILE 2018

Il 4 aprile 2018, alle ore 15,00, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Relazione del Presidente sullo stato delle attività e sulle iniziative della “Settimana del lavoro”;
2) Approvazione bilancio consuntivo 2017;
3) Bilancio preventivo 2018: conseguenti determinazioni;
4) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci); Gian Carlo Cerruti (Cgil); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il suo rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.,il direttore Aldo Enrietti e Donatella Sasso.
Assente per giustificato motivo Mario Corfiati (Città di Torino)

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il CdA approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidenteillustra l’avanzamento della programmazione circa le iniziative della “Settimana del lavoro”. Informa che nella mattinata della giornata odierna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, di cui verrà inviato il materiale a tutti i consiglieri, che saranno via via aggiornati sull’evoluzione dell’iniziativa.

Al punto 2) il Presidente illustra il bilancio consuntivo 2017, la gestione evidenzia un residuo di cassa di 28.000 euro, pur mancando entrate certe per 28.000 euro. Si tratta del contributo di Fondazione Crt per 18.000 euro e del versamento della quota sociale del Comune di Torino di 10.000 euro. Al contempo sono contabilizzati in entrata, come dovuto, di competenza del 2017 i 20.000 euro relativi a due progetti regionali, che verranno spesi nel 2018.Il presidente passa poi ad illustrare le varie voci del bilancio che pareggiano a circa 76.500 euro sul conto economico e a 95.600 euro sullo stato patrimoniale.Dopo ampia discussione il CdA approva all’unanimità il consuntivo 2017.

Al punto 3) il Presidente illustra il bilancio preventivo 2018 informando che molte vocisono ancora ipotetiche, in particolare quella riferita a Fondazione Crt, che sosterrà con un contributo significativo la “Settimana del lavoro”. Per quanto riguarda il Polo del ’900 non sono previste al momento voci di entrata. Dunia Astrologo interviene per comunicare che la modalità di erogazione di contributi da parte del Polo al momento privilegia il sostegno a iniziative legate alle ricorrenze del calendario civile. Negli ultimi due anni nel mese di maggio l’Ismel è stato capofiladi iniziative sui temi del lavoro, propone pertanto di informare gli altri istituti per capire se intendono partecipare alle iniziative della “Settimana del lavoro” con attività proprie. Aldo Enrietti informa di avere già inviato una comunicazione di tale tenore in data 3 aprile e di essere in attesa di eventuali adesioni.

Al punto 4) il Presidente chiede di deliberare nuovamente l’adesione al protocollo d’intesa con la Città di Torino sul Servizio civile. L’adesione approvata l’anno passato non è più valida in quanto, nel frattempo, è cambiata la normativa. Come si legge all’art. 5 della convenzione l’Ismel, in quanto aderente, si avvale della Città di Torino in qualità di ente gestore. Al momento il Polo del ’900 non ha ancora avviato le pratiche per diventare ente di riferimento, pertanto si ritiene opportuno andare avanti con la procedura. Il CdA approva all’unanimità.
Il Presidente chiede inoltre che sia fissata la data della prossima assemblea, in cui verrà sottoposta l’adesione di un nuovo socio (CIA, Confederazione italiana agricoltori); nel frattempo occorre verificare se altri enti sono interessati. Il CdA individua la data dell’8 maggio, ore 11. Il Presidente informa che in tale occasione vorrà sottoporre ai soci una riflessione su possibili modifiche statutarie, in particolare sul numero dei consiglieri, e sulla ridefinizione del ruolo e degli obiettivi di Ismel, con un maggiore coinvolgimento dei soci nella programmazione di attività. Proporrà anche la nomina del comitato scientifico o di un organismo analogo.
Il CdA dà mandato al Presidente e al Direttore di stendere e inviare ai soci un documento programmatico da discutere in sede plenaria. Aldo Enrietti chiede anche che in assemblea si ridiscutanogli importi delle quote associative. Il CdA approva all’unanimità.

Nulla più essendovi da deliberare il Consiglio di Amministrazione ha termine alle ore 16.00.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 19 GENNAIO 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 19 GENNAIO 2018

Il 19 gennaio 2017, alle ore 10,00, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Comunicazioni del Presidente;
2) lettera di dimissioni del Revisore e nomina di nuovo Revisore;
3) lettera di dimissioni del Direttore e provvedimenti
conseguenti;
4) attività svolte nel 2017 e discussione ipotesi di attività per il 2018;
5) varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci); Gian Carlo Cerruti (Cgil); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte). Presente, in qualità di invitata per il suo rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente, verificata la regolare costituzione del Consiglio, illustra la situazione dell’Istituto alla luce dei progetti presentati e, sia pur parzialmente, approvati dalla Regione e dalla Compagnia di San Paolo.
Per quanto riguarda la questione del deposito di Ciriè, Giovanni Ferrero segnala che non è più possibile tenere il materiale presso tale deposito, in quanto è recentemente scaduta la convenzione con la Camera di Commercio, che non è più disponibile a sostenere gli oneri di locazione. Presso il Polo non ci sono al momento spazi disponibili, allo stesso tempo il Presidente si impegna a trattare nuovamente con il direttore del Polo affinché possa individuare una sistemazione gratuita. Il CdA, congiuntamente agli istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini, dà pertanto mandato al Presidente a continuare un’azione incisiva per individuare un’idonea collocazione senza oneri per gli istituti.
Il Presidente passa quindi a ringraziare la Città di Torino che ha voluto comunicare con lettera in data 21 dicembre 2017 l’adesione alla compagine sociale di Ismel e il riconoscimento del contributo di 10.000 euro, come previsto dallo Statuto.
Il Presidente chiede al Vice Presidente di farsi tramite del suo personale ringraziamento e di quello dei Soci di Ismel per la ribadita fiducia che la Città mostra verso le iniziative dell’Istituto.
Il Presidente ritiene che si debba chiedere un incontro con la Regione, e segnatamente con l’Assessorato alla Cultura, per definire le modalità di collaborazione con la stessa riguardo alle attività dell’Istituto. Il Consiglio di Amministrazione delega il Presidente e il Vice Presidente a procedere in tal senso. Il Presidente intende anche chiarire le motivazioni dell’esclusione di Ismel dalla legge regionale per il finanziamento agli enti culturali, sebbene Ismel sia provvisto di un patrimonio proprio, come richiesto nel bando.
Con l’occasione il Presidente ringrazia la Regione per aver riconosciuto, ai sensi della legge 58, il finanziamento per il riordino degli archivi di Stalker Teatro e per la catalogazione dei volumi di Isvor Fiat, entrambi rientranti nel patrimonio di Ismel. È stato altresì finanziato dalla Compagnia di San Paolo il progetto “Dagli Appennini alle Ande…”, che vede come capofila l’Archivio nazionale del cinema d’impresa. L’Ismel in questo progetto verrà incaricato di svolgere alcune interviste ai nuovi migranti.

Al punto 2) il Presidente dà lettura della lettera, che si allega, con la quale la dottoressa Fantinuoli si dimette dall’incarico di Revisore dei Conti; anche a nome del Consiglio tutto il Presidente ringrazia la dottoressa per la puntuale e preziosa attività svolta che non poco ha contribuito a dare tranquillità agli amministratori e ai Soci sulla correttezza contabile delle attività svolte.
Sottopone al Consiglio la proposta in oggetto di nominare quale nuovo Revisore il dottor Pierluigi Passoni, che già svolge la sua attività presso l’Istituto Gramsci, in collaborazione con il dottor Conte della Società Riorga, che è da tempo incaricato quale commercialista di Ismel. Detta proposta, condivisa per le vie brevi con i Soci, si rende necessaria per assicurare l’imprescindibile continuità nell’attività di controllo e di revisione dei conti che sola può condurre alla formulazione della nota allegata al bilancio consuntivo 2017 che verrà approvata nella prossima e imminente Assemblea che ratificherà altresì la nostra odierna decisione. In occasione della prossima assemblea si provvederà ad approvare la decisione e a nominare il nuovo Revisore. Il CdA unanime approva.
Pierluigi Passoni ringrazia per la nomina e dichiara che, essendo l’assetto amministrativo contabile essendo analogo a quello utilizzato al Gramsci, sarà più semplice per lui subentrare nella gestione dei bilanci dell’Ismel.

Al punto 3) con vivo rammarico il Presidente illustra al Consiglio che ogni tentativo da lui svolto e affiancato da analoghe sollecitazioni provenienti dai Soci e dai Consiglieri di Ismel non hanno indotto il Direttore dottor Mauro Zangola a ritirare le sue dimissioni. Il Presidente, pur riconoscendo che, almeno in parte, le difficoltà operative incontrate dal dottor Zangola nello svolgimento delle sue attività di Direttore sono connesse a una fase di transizione tra il pregresso ruolo svolto da Ismel nei confronti dei suoi Soci e soprattutto dei tre Istituti, Gramsci, Salvemini e Nocentini, e che dette difficoltà da lui stesso incontrate non paiono essere di facile e rapida soluzione, ritiene necessario individuare in una nuova figura di Direttore quale necessario presidio, come previsto dallo Statuto, all’attività culturale e organizzativa dell’Istituto. Si avanza pertanto la proposta di nominare Direttore il professor Aldo Enrietti, il cui impegno sui temi di competenza propria di Ismel è noto e apprezzato da chiunque abbia operato in tale ambito. Dopo ampia discussione il Consiglio ribadisce la stima nei confronti del dottor Mauro Zangola chiedendogli di voler continuare la sua preziosa attività di collaborazione con gli organi dell’Istituto, nell’ambito di importanti progetti quali la Settimana del lavoro, e nomina il professor Aldo Enrietti nuovo direttore dell’Istituto all’unanimità.

Al punto 4) il Presidente consegna una presentazione delle attività svolte nel 2017 e, dopo averle brevemente illustrate, apre la discussione sui progetti da attuare nel 2018. Mario Corfiati in merito agli eventi collegati, ad esempio la rassegna cinematografica legata a “Infanzia rubata”, informa che il pubblico è rimasto entusiasta, anche se è stata fatta esplicita richiesta di schede tecniche e di un’introduzione tematica. Il Presidente ribadisce la necessità di proporre tematiche e iniziative innovative, incentrate su temi attuali e di interesse condiviso.
Il Presidente presenta quindi una prima ipotesi di organizzazione delle iniziative denominate Settimana del Lavoro chiarendo che le ipotesi di nomi, ove citate in modo diretto o implicito in detto documento, non sono state discusse con gli interessati e costituiscono quindi materia destinata all’esclusiva riflessione interna di questo Consiglio. Propone la realizzazione di sei o sette incontri tra febbraio e maggio. La proposta si presenta come iniziativa pluriennale, con l’impegno a individuare per ogni edizione un tema specifico. Nell’anno corrente la Settimana del Lavoro si terrà dal 21 al 25 maggio. Al momento non è chiaro il rapporto con il Polo e sul suo possibile sostegno.
Dopo ampia discussione il Consiglio delibera di ribadire l’incarico organizzativo degli eventi al professor Cerruti e al dottor Zangola, unitamente al Direttore Aldo Enrietti, cui chiede di voler perfezionare i passi necessari per dare piena attuazione al progetto. Il Presidente e il Vice Presidente nel dichiararsi impegnati a offrire tutto il necessario supporto all’organismo di coordinamento così come deliberato, invita anche gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione a voler partecipare all’attività, indubitabilmente onerosa e complessa, al fine di garantire il pieno successo dell’iniziativa.

In particolare il Consiglio delibera:
• di costituire, accanto all’organismo di coordinamento, una segreteria operativa composta da un esperto in comunicazione, una segretaria senior con ampia esperienza nell’organizzazione di analoghe iniziative, una segretaria junior, con il necessario apporto della dottoressa Sgubbi. Il primo mese di attività di questa struttura costituisce il necessario investimento di Ismel per assicurare la riuscita dell’iniziativa;
• di avviare incontri con gli Istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini per assicurare il loro apporto progettuale e permettere l’attribuzione, ove possibile, di parti dell’iniziativa alla specifica cura di detti Istituti;
• di dare ampia e tempestiva informativa ai Soci dell’attività progettuale in corso al fine di coinvolgerli nei diversi aspetti della stessa.

Il Presidente, il Vicepresidente e il Direttore cureranno altresì l’interazione con i potenziali sponsor dell’iniziativa e relazioneranno entro e non oltre la fine del mese di febbraio proponendo una versione definitiva del programma di attività e il budget relativo alle spese per l’intero 2018.
In ogni caso Ismel organizzerà due degli incontri previsti nel mese di febbraio e si adopererà per coordinare il piano di lavoro di cui sopra con le iniziative del Polo del ’900. Il Consiglio riconosce la necessità di agire con la massima urgenza anche in considerazione delle notizie che giungono su iniziative analoghe in corso di preparazione in altre aree del nostro Paese.
Marcella Filippa segnala che nella relazione occorre aggiungere le didascalie e le fonti archivistiche da cui sono tratte. Rispetto alla settimana del lavoro esprime apprezzamento per il lavoro svolto, ma propone un suggerimento: l’Ismel ha sempre valorizzato le competenze dei suoi collaboratori e invita Cerruti a incontrare i referenti della didattica per coordinare insieme la progettazione; invita a valorizzare in generale le risorse interne e che si debbano favorire i giovani e mantenere gli equilibri di genere.
Dunia Astrologo chiede se sia stato individuato il target del pubblico e chiede che venga sottoposto a riflessione il programma per definirne la fattibilità. Un programma di tale dimensione necessiterebbe di un budget adeguato; si rende necessario iniziare a contattare eventuali patrocinatori, ma è necessario focalizzare meglio obiettivi e target di pubblico. Marcella Filippa segnala le difficoltà di collegamento con il programma del Polo e segnala l’esistenza di un progetto integrato di iniziative sul calendario civile, coordinato dall’Unione Culturale, all’interno del quale potrebbe rientrare la Settimana del lavoro; Dunia Astrologo di dichiara d’accordo. Tutti concordano che la collaborazione con le Ogr può essere attivata, ma prevede costi di organizzativi piuttosto elevati; gli spazi del Polo d’altra parte sono insufficienti per un convegno di livello così come per eventi performativi di lunga durata. Occorrerà, pertanto, decidere e concordare con la direzione del Polo se la settimana sarà interna alla programmazione del Polo medesimo o se si tratterà di un’iniziativa indipendente.
Filippo Provenzano interviene per dire che il territorio di Torino è quello più preparato a occuparsi del tema del lavoro, essendo passato dal fordismo al post-fordismo, anche se ormai la logica degli eventi è quasi del tutto slegata dal territorio. Ritiene che la formula del festival abbia il vantaggio di far parlare di sé al pubblico più ampio possibile, sia in termini generazionali, sia in termini di interessi. Ritiene che i tempi organizzativi siano piuttosto ristretti e propone di iniziare con una versione ridotta per testare il tema e inaugurare nell’anno successivo il festival vero e proprio.
Il Consiglio dà mandato al Presidente di dare continuità alle iniziative Lavorare… ad Arte, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, individuando anche le necessarie modalità operative e le fonti di finanziamento. Tra le proposte di iniziative che prevedono il coinvolgimento di Ismel si segnala la proposta della Presidente del CIPES, Senatrice, Nerina Dirindin, che suggerisce iniziative per il rilancio del diritto alla salute a 40 anni dall’approvazione della Legge 833 di riforma del Sistema sanitario, della legge di scioglimento dei manicomi e dell’introduzione del diritto all’aborto.
Il Presidente illustra le attività del Polo per il 2018 evidenziando in particolare l’apporto che potrà venire dall’Ismel al suddetto piano.

Al punto 5) il Presidente comunica che si è pervenuti alla conclusione dell’iter di comodato dell’Archivio dell’Unione Industriale all’Ismel su una base di una ipotesi contrattuale formulata dall’Unione Industriale e del tutto soddisfacente per l’Ismel. Il Presidente con l’occasione ringrazia chi ha, in passato, avviato questi rapporti che oggi trovano conclusione formale e che si ritiene possano anche essere estesi a Confindustria Piemonte.

Nulla più essendovi da deliberare il Consiglio di Amministrazione ha termine alle ore 12.30.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 16 OTTOBRE 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 16 OTTOBRE 2017

Il 16 ottobre 2017, alle ore 11,00, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Approvazione verbale della seduta precedente;
2) Situazione finanziaria di Ismel e nodi problematici per il 2018;
3) Attività in corso e progetti per il futuro;
4) Definizione strutture operative;
5) Progetto convegno “La settimana del lavoro. Il prisma dell’innovazione”;
6) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci); Gian Carlo Cerruti (Cgil); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte).
Risulta assente, per giustificato motivo: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Mauro Zangola (direttore) e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il CdA approva all'unanimità il verbale della seduta precedente.

Al punto 2) Giovanni Ferrero informa che Ismel ha ottenuto € 18.000 sui 30.000 richiesti alla Fondazione CRT per il progetto sull'occupazione giovanile, non ha invece ottenuto fondi per un progetto di animazione teatrale degli archivi presentato alla Compagnia di San Paolo. Dispone di € 10.000 di contributo del Comune di Torino oltre alle quote sociali di € 100 per ciascun socio. Ha ottenuto donazioni private per € 10.000 più altri € 2.500 circa di materiali elettronici.
La situazione finanziaria al momento è quindi favorevole, dopo aver pagato gli oneri corrispondenti alle attività fin qui realizzate (sito Web per € 2.000, apporti professionali, costi per iniziative, eccetera).
Le spese relative alla gestione amministrativa, l'utilizzo della fotocopiatrice e altro, per quanto non ancora completamente formalizzate per il 2017, possono essere liquidate per l'esercizio in corso ma risultano non sopportabili come onere fisso per il 2018 e per gli esercizi successivi, almeno sulla base delle entrate a oggi certe. La fotocopiatrice costa alcune centinaia di euro al mese, ed è stato acquistato un fotocopiatore nuovo con i fondi Ismel. Il Polo non ha ancora definito gli oneri connessi all’utilizzo dei locali.
Il CdA pertanto delibera, dando mandato al Presidente e al Direttore,
- di definire con ciascun utente della fotocopiatrice, acquistata da Ismel, un codice di utilizzo che permetta di attribuire ai diversi utenti la quota di oneri corrispondente ai consumi;
- di operare al fine di ridurre i costi connessi all'attività di revisione e consulenza contabile (avendo anche a mente le indicazioni avanzate in assemblea dall'ingegner Avonto con riferimento ai requisiti che un ente pubblico potrebbe richiedere per la figura di revisore);
- di definire con gli Istituti gli oneri corrispondenti alle attività di collaborazione con loro in trattenuta nell'esercizio in corso;
- di definire, in attesa di più idonea sede, quanto dovuto per l'utilizzo dei locali attualmente utilizzati, sulla base delle indicazioni degli oneri connessi al loro utilizzo che il Polo del ‘900 definirà con gli Istituti. Il Presidente prevede di convocare un CdA prima della fine dell’anno per riferire in materia.

Al punto 3) Giovanni Ferrero illustra le ultime attività di Ismel.
L’Istituto ha realizzato il convegno “L'Industria in mostra, archivi e musei d'impresa in Piemonte” il 29 maggio in collaborazione con l’Archivio del Cinema di Impresa; l'iniziativa in occasione del 2 giugno “L’Italia è ancora una Repubblica fondata sul Lavoro?” sul dibattito alla Costituente e l'articolo 1 della Costituzione; il convegno “Sistemi economici e organismi viventi: cresce l’ordine?” a partire dal libro di Cesar Hidalgo, l’incontro Quali leve per lo sviluppo economico e sociale del Piemonte con l'Associazione dei dirigenti di azienda; la presentazione dei diari di Bruno Trentin il 14 settembre; il convegno "Grande Guerra, lavoro, sindacato" con Cgil, Cisl, Uil nazionali il 22 settembre. Siamo anche riusciti a portare a termine la realizzazione della mostra di Stalker Teatro presso la sede del Polo senza oneri finanziari per Ismel. In concomitanza a detta mostra è stato organizzato un ciclo di nove incontri denominati “Lavorare… ad Arte”; detta iniziativa, realizzata senza oneri per Ismel è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e di Zonarte. Particolarmente lusinghiera la rassegna stampa ottenuta.
Tutte le iniziative realizzate presso il Polo del ’900 sono state registrate, è in corso il loro editing e il successivo caricamento sul sito.
Sono state realizzate circa 40 interviste a giovani sul tema del loro rapporto con il lavoro; le interviste sono state realizzate presso diversi ambienti lavorativi e associativi, le domande sono state elaborate dal direttore e dal presidente. Dunia Astrologo segnala che già erano state realizzate interviste per Radio precaria e metterle insieme al progetto della Fondazione Gramsci di formazione per i giornalisti in collaborazione con l’Associazione Stampa Subalpina. Filippo Provenzano valuta positiva l’iniziativa, ma segnala che ci sono molti altri progetti al riguardo. Chiede di poter visionare il progetto e si dichiara disponibile a intervenire nel merito e proporre suggerimenti.
Sono in via di definizione le presentazioni del libro Gente di fabbrica di Federico Bellono e Filomena Greco e del libro Il Movimento nelle rete. Storia e struttura del Movimento 5 Stelle di Paolo Ceri e Francesca Veltri.
È in fase conclusiva l’organizzazione della mostra fotografica sul lavoro minorile dal titolo ‘Infanzia rubata’ e delle attività collaterali (proiezioni di film e dibattiti). Tutte queste iniziative rientrano all’interno del progetto ‘Infanzia negata’ del Polo del ’900.
Abbiamo presentato progetti di catalogazione dei 6.000 volumi ex Isvor e del fondo archivistico Stalker Teatro alla Regione Piemonte e l’istanza di ammissione di Ismel nella tabella delle istituzioni culturali regionali. Qualora la Regione Piemonte dovesse diventare socio Ismel, l’istanza di ammissione non potrebbe essere più valida. Se finanziate, dette attività saranno svolte avvalendosi anche del personale degli istituti operanti presso il Polo.
Abbiamo altresì presentato progetti alla Compagnia di San Paolo: in riferimento alla sezione del bando rivolto a enti fuori dal Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta un progetto con Musil di Brescia sulla realizzazione e utilizzo di interviste sul tema del lavoro; con l’Archivio del cinema di impresa sul fenomeno dell’immigrazione acquisendo esperienze e storie dalla diretta voce dei protagonisti; due progetti relativi all'impatto territoriale di investimenti industriali (Centrale nucleare a Trino e Acna a Cengio) nonché alcuni progetti minori legati alle tematiche del lavoro.
È probabile che si riescano a organizzare alcuni altri incontri entro la fine dell'anno ed è allo studio un’iniziativa che via visibilità esterna a “Lavorare… ad Arte”, legandola alle interviste con i giovani.

Inoltre è in fase di conclusione il passaggio di titolarità ad Ismel del sito Internet ‘Mirafiori accordi e lotte’ che, accanto a materiali originali, contiene la riproduzione digitale di parte degli archivi di Istituti operanti presso il Polo. È prevedibile che la formalizzazione del passaggio dia luogo a iniziative di presentazione o dibattiti sui contenuti. È altresì necessario un lavoro di raccolta di informazioni e testimonianze per rendere maggiormente accessibile il sito.
Sono stati avviati incontri con il gruppo guidato dal Professor Guido Ortona che affronta i temi dell’occupazione, soprattutto giovanile, all’interno della Pubblica Amministrazione. È in corso di definizione un piano di attività e un progetto di ricerca.
Proseguono le attività didattiche tradizionali sui quartieri cittadini e il mondo del lavoro industriale.

Al punto 4) Giovanni Ferrero comunica che tutta la suddetta attività Ismel è stata resa possibile grazie all'impegno, in parte sostenuto dall'Istituto Salvemini, della dott.ssa Elena Sgubbi oltre che grazie a Donatella Sasso del Salvemini per la parte di segreteria e ad Anna Vasco della Fondazione Gramsci per la parte amministrativa.
Si propone al Cda di stipulare un accordo di collaborazione coordinata continuativa con Elena Sgubbi per la durata di 12 mesi a partire dal mese di novembre, delegando il direttore allo svolgimento degli atti necessari.
Significativa collaborazione è stata anche ottenuta dal personale che ha svolto presso la Fondazione Vera Nocentini il Servizio Civile; in questo caso si propone di formalizzare la collaborazione in essere per le prossime attività, almeno fino a fine anno. Il presidente propone di mantenere Daniela Giuffrida, professionista nel campo della comunicazione, quale collaboratrice per le iniziative che intendiamo realizzare. Gian Carlo Cerruti chiede il costo. Il Presidente precisa che si tratta di 600 euro netti al mese per il personale coinvolto.

Al punto 5) Giovanni Ferrero informa sul progetto avviato da Mauro Zangola e Gian Carlo Cerruti che prevede la realizzazione della rassegna “La settimana del lavoro: il prisma dell'innovazione”. Gian Carlo Cerruti interviene per illustrare la proposta: iniziativa a livello nazionale sui temi del lavoro sul modello di “Biennale democrazia”, il “Festival dell’economia” di Trento e il “Festival della mente” di Sarzana. Il progetto intende fare interagire differenti approcci al tema del lavoro e porre in dialogo punti di vista differenti sotto i profili professionale, culturale e politico. Ogni edizione potrebbe sviluppare un tema specifico.
Cerruti propone di iniziare a chiedere risorse presso gli enti pubblici e sostenitori privati. Si prevedono cinque o sei mesi di preparazione e programmazione. Filippo Provenzano segnala il fatto che se le dinamiche “condominiali” rimangono prevalenti per gli associati esterni diventa molto complesso offrire una partecipazione attiva e continuativa. Si dichiara interessato al tema del lavoro e al progetto appena illustrato. Come Cna ha lavorato all’ipotesi di realizzare a Torino il “Festival del Made in Italy”. Valentina Consiglio si dichiara d’accordo con Provenzano, segnalando l’onerosità di un progetto di questa portata. Il Presidente propone che si avviino incontri per valutare la fattibilità del progetto.
Marcella Filippa segnala che per realizzare un festival di attrattiva nazionale occorre fin da ora analizzare le iniziative analoghe e coinvolgere realtà al livello nazionale che si stanno occupando di lavoro sotto diversi punti di vista. Dunia Astrologo segnala l’importanza di mettere in piedi una robusta struttura organizzativa e di comunicazione.

Al punto 6) Giovanni Ferrero segnale la nuova richiesta di adesione da parte della C.I.A. (Confederazione italiana agricoltori) e sono stati avviati contatti con Uncem, Anci e altri soggetti. Chiede altresì al vicepresidente e agli altri consiglieri disponibili di partecipare ad incontri ed avviare iniziative per accrescere la base associativa.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 12,45.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 12 MAGGIO 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 12 MAGGIO 2017

Il 12 maggio 2017, alle ore 11,30, presso la sala voltoni del Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1. Esame del Bilancio consuntivo 2016 e deliberazioni conseguenti;
2. Presentazione bozza provvisoria del Bilancio preventivo 2017 discusso nel CdA del 13 aprile 2017;
3. Relazione sulle attività;
4. Designazione del Vice presidente;
5. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero e i seguenti soci: Stefano Benedetto (con delega da parte della sindaca Chiara Appendino, Città di Torino), Carlo Colombini (con delega da parte della sindaca Chiara Appendino, Città Metropolitana di Torino), Sergio Scamuzzi (Fondazione Gramsci), Gianfranco Zabaldano (Fondazione Nocentini), Marco Brunazzi (Istituto Salvemini), Gianni Cortese (UIL), Maria Cristina Terrenati (CISL), Pierino Crema (con delega di Enrica Valfrè CGIL), Valentina Consiglio (Legacoop), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa), Carlo Napoli (Confartigianato Piemonte), presente anche con delega di Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Gabriele Boccacini (Teatro Stalker).
Risultano assenti per giustificato motivo: Giorgio Alberti (Unione Industriale), Lorenzo Ardizio (Fca – Centro Storico Fiat), Andrea Zaghi (Api Torino), Elisabetta Donini (Archivio delle donne in Piemonte), Gianni Gallo (Confcooperative Piemonte Nord), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro di documentazione della Camera del Lavoro di Biella), Alessandro Calzavara (Ecomuseo Perosa Argentina).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Roberto Conte (commercialista), Anna Vasco (Fondazione Gramsci), Donatella Sasso (Istituto Salvemini), Mario Corfiati (Città di Torino e componente del CdA), Gian Carlo Cerruti (Cgil e componente del CdA), Dunia Astrologo (Fondazione Gramsci e componente del CdA), Marcella Filippa (Fondazione Nocentini e e componente del CdA), Caterina Simiand (Istituto Salvemini e componente del CdA).

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Giovanni Ferrero passa la parola a Roberto Conte che illustra il bilancio 2016 Secondo Conte il bilancio non presenta particolari criticità. Nella sezione dello stato patrimoniale attivo sono presenti crediti legati sia alle quote associative, sia ai contributi per attività e progetti che devono essere incassati per un totale di 45.000 euro. La voce relativa alle disponibilità liquide, che ammonta a 69.908 euro, si riferisce alle entrate destinate al funzionamento ordinario dell’Ismel, anche in vista della progettazione di nuove attività.
Nella sezione dello stato patrimoniale passivo le voci risultano più numerose. Il patrimonio netto è il capitale sociale che risulta costituito dal fondo di dotazione, dalla riserva vincolata per nuova sede, dalla riserva libera e dalla riserva da arrotondamento all’unità di euro; i fondi rischi e oneri riguardano fondi accantonati nei primi anni di vita dell’Ismel e sono destinati sostanzialmente a progetti e attività in fase di progettazione. I 30.000 euro di debiti, presenti nel documento, alla data odierna sono già stati estinti.
Infine, per quanto riguarda il rendiconto gestionale si compone delle quote associative, e di contributi da privati, in particolare da Compagnia di San Paolo, che risultano notevolmente ridotti rispetto a quelli del 2015. Roberto Conte illustra quindi le voci relative agli oneri di supporto generale, che, sebbene non strettamente legati agli oneri da attività tipiche, ne rendono possibile la realizzazione. Per la prima volta la voce relativa agli accantonamenti è pari a zero. Il bilancio si chiude con un sostanziale pareggio.
Il presidente Ferrero passa la parola al revisore dei conti Marilena Fantinuoli che illustra la sua relazione, limitandosi a sottolineare i punti più salienti. In particolare segnala che il progetto di bilancio è stato esaminato e approvato Cda nella seduta del 13 aprile u.s. e quindi a lei consegnato per le verifiche di rito. Il revisore non ha verificato anomalie e dal controllo sulla contabilità ha verificato che è stata tenuta secondo il criterio della competenza per tutte le voci. Nell’esercizio 2016 l’attività è risultata sostanzialmente ridotta in conseguenza della riduzione di contributi pubblici e privati; infatti, i ricavi da attività tipica dell’Associazione sono passati da complessivi euro 275.559 dell’esercizio precedente ad euro 121.740 dell’esercizio 2016; essi sono derivati principalmente da contributi e ricavi diversi per euro 110.040, contro euro 264.659 dell’esercizio precedente; i costi dell’attività tipica sono passati da euro 260.389 ad euro 83.341. La riduzione maggiore è rilevabile alla voce “Spese progetti CSP” che nell’esercizio precedente assumeva l’importo di euro 219.807, contro euro 81.149 dell’esercizio 2016; sono inoltre venuti meno tutti i costi relativi all’ideazione, coordinamento e consulenza. Il risultato dell’esercizio è di segno positivo, chiudendo con un residuo attivo di euro 291, dopo l’utilizzo di fondi rischi per complessivi euro 13.100. Nell’esercizio non sono stati stanziati ulteriori accantonamenti ai fondi rischi.
Il bilancio consuntivo 2016 con le relative relazioni è approvato all’unanimità.

Al punto 2) il presidente Giovanni Ferrero illustra la bozza di bilancio preventivo 2017. Sono al momento previste solo la una quota associativa del Comune e di Torino di 10.000 euro e le quote associative degli attuali 17 soci di 100 euro per ciascuno, per un totale di 11.700 euro. Al momento non sono previste altre entrate certe, ma è previsto un progetto di animazione del patrimonio archivistico per cui verrà chiesto un finanziamento alla Compagnia di San Paolo. Il 1° giugno è in programma un dibattito sui temi del lavoro e della Costituzione sul titolo “L’Italia è ancora una repubblica democratica fondata sul lavoro? Dal dibattito alla Costituente al lavoro oggi”, che potrà aprire nuove prospettive di riflessione.
Il presidente segnala che nei prossimi mesi sarà necessario spendere alcune migliaia di euro per pagare spese di amministrazione e segreteria. Si sta mettendo in cantiere un’iniziativa con l’Archivio nazionale del cinema d’impresa per avviare una riflessione con quanti sul territorio gestiscono musei e archivi legati al tema del lavoro. Il Presidente informa che sta anche avviando contatti e collaborazioni che possano nel futuro portare a nuovi progetti.
Il bilancio preventivo 2017 è approvato all’unanimità.

Al punto 3) il presidente passa la parola al direttore Mauro Zangola che illustra il progetto “Una piattaforma Web. Dati e proposte per i giovani senza lavoro”, recentemente presentato alla Fondazione Crt. Interviene Zangola per spiegare che l’idea progettuale nasce dalla constatazione di dati particolarmente preoccupanti sulla disoccupazione giovanile nel territorio in Piemonte: risultano infatti senza occupazione 4 giovani su 10.
Il progetto si articolerà in: 1) incontri periodici con esperti sul tema; 2) raccolta di dati e materiali; 3) azioni di ascolto dei giovani con interviste, incontri, realizzazione di siti web. Seguirà l’approfondimento di temi quali le dinamiche del mercato del lavoro, l’evoluzione delle tecnologie, la globalizzazione, l’evoluzione dei modelli concettuali della scienza moderna, l’efficacia delle politiche di sostegno, la gestione delle crisi del passato attraverso attività di ricerca sugli archivi Ismel. La stima dei costi del progetto ammonta a 37.000 euro che comprende spese di segreteria organizzativa e di redazione, lavoro degli archivisti, alimentazione della Piattaforma web, organizzazione degli incontri, streaming sul web. Alla fondazione Crt è stato chiesto un contributo di 30.000 euro.
Giovanni Ferrero auspica che questo progetto possa aprire contatti e iniziative con altri enti, allargando la riflessione sul tema del lavoro, ma anche sulle potenzialità delle nuove tecnologie e delle implicazioni nella privacy di ciascun cittadino. Gianni Cortese interviene per dire che questi temi coinvolgono direttamente il sindacato e invita a lavorare all’individuazione di figure professionali oggi carenti nel mondo del lavoro e a riflettere sull’avanzamento dell’età pensionabile, che limita l’accesso nel mondo del lavoro da parte dei giovani. Dunia Astrologo si impegna a fornire dati già rilevati al riguardo. Sergio Scamuzzi esprime apprezzamento per il progetto, propone che oltre ai cicli di conferenze, si avvii un lavoro di interpretazione dei dati e si incrementino occasione di lavoro congiunto fra i soci Ismel. Anche Gianfranco Zabaldano esprime apprezzamento per il progetto in quanto coglie appieno le potenzialità dell’Ismel e sarà strumento per valorizzare al meglio il proprio archivio.

Al punto 4) Giovanni Ferrero propone per la vice presidenza la persona di Mario Corfiati, rappresentante in CdA designato dalla Città di Torino, come segno della già stretta e proficua collaborazione istituzionale con la Città di Torino, assicurata dall’assessore alla cultura Francesca Leon, e peraltro in continuità con la vice presidenza precedente, che era ricoperta da Tom Dealessandri, già vice sindaco e fra i più appassionati sostenitori nonché fondatore dell’Ismel.
La proposta viene accolta all’unanimità.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 12.50.

Il Presidente dell’Assemblea Soci (Giovanni FERRERO)
Il Segretario verbalizzante (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 13 APRILE 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 13 APRILE 2017

Il 13 aprile 2017, alle ore 11,30, presso il Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Approvazione verbale della seduta precedente;
2) Predisposizione del Bilancio consuntivo 2016;
3) Convocazione Assemblea soci per l’approvazione del consuntivo 2016;
4) Schema di preventivo 2017 e iniziative Ismel;
5) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati (Città di Torino), Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Matteo D’Ambrosio (Fond. Gramsci su delega di Dunia Astrologo); Gian Carlo Cerruti (Cgil); Filippo Provenzano (Cna Piemonte); Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Mauro Zangola (direttore), Roberto Conte, Marilena Fantinuoli (revisore dei conti) e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) Giovanni Ferrero chiede se ci sono modifiche al verbale della seduta precedente, Filippo Provenzano propone una piccola correzione formale, che viene accolta. Il verbale è approvato all’unanimità.

Al punto 2) Giovanni Ferrero presenta Roberto Conte, commercialista dello studio Riorga, e Marilena Fantinuoli, revisore dei conti, che ringrazia per il lavoro svolto e per la chiarezza delle informazioni. Ringrazia anche Anna Vasco per il suo lavoro relativo alla segreteria amministrativa. Il Presidente segnala in primo luogo che a partire dal 2016 sono andati esaurendosi i finanziamenti consistenti che hanno contrassegnato i primi anni di esistenza dell’Ismel. Interviene a tal proposito Roberto Conte che ringrazia il revisore dei conti per il suo lavoro e passa a illustrare il bilancio di esercizio 2016 nelle forme del bilancio europeo e di quello in dettaglio.
Per quanto riguarda i crediti il totale ammonta a 45.589,45 euro. Parte dei contributi nel frattempo sono stati incassati, in particolare la Compagnia di San Paolo ha saldato quanto doveva. Roberto Conte segnala che nel corso degli anni si è perso il contributo della Città Metropolitana e pertanto non è stato inserito nel bilancio. Giovanni Ferrero dichiara di aver aperto una trattativa con la Città Metropolitana e che a breve informerà sugli sviluppi.
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2016 ammontano a euro 69.907, mentre il totale attivo circolante è di euro 115.497,06. L’Ismel non ha indebitamenti; questo perché in quanto ente di secondo livello ha una quota di denaro messa da parte quale riserva vincolata. Il patrimonio netto è costituito accantonamenti dei bilanci precedenti, dal fondo di dotazione di 20.000 euro conferito dalla Città di Torino nel 2010 al momento della costituzione dell’Ismel a dagli accantonamenti per rischi e oneri.
Sul bilancio contabile si vedono le voci di conto economico più in dettaglio: quote associative, contributi da privati (Compagnia di San Paolo in prevalenza), altri proventi per 32.400 euro. I contributi, a parte le quote associative, sono tutti legati a progetti; dal 2015 al 2016 i contributi si sono dimezzati. L’Ismel, però, non ha spese fisse non avendo una sede né dipendenti.
Il bilancio consuntivo è approvato all’unanimità.

Al punto 3) Giovanni Ferrero chiede al Cda quando convocare l’assemblea. Si decide di convocare l’assemblea il 28 aprile alle 8 del mattino, in prima convocazione; in seconda convocazione venerdì 12 maggio alle ore 11.30.

Al punto 4) Giovanni Ferrero illustra il bilancio preventivo 2017 che ammonta a 11.700 euro, in larga parte già impegnati. Vengono mantenuti le voci di compenso relative a commercialista e revisore dei conti, le voci di cancelleria, la voce della fotocopiatrice, anche se toccherebbe al Polo del ’900, in quanto è stata collocata nella sala di lettura. Al momento, essendoci ancora una direzione temporanea, si è deciso di tenere provvisoriamente la voce in carico a Ismel.
Giovanni Ferrero segnala che la situazione è complicata, perché attualmente manca la copertura economica per le funzioni di segreteria e amministrazione. Occorre cercare nuovi finanziamenti, si stanno attivando contatti con la Fondazione Crt. Le possibilità di finanziamento si collocano però su cifre piuttosto basse, intorno ai 30.000 euro, e solo su progetti. Occorrerà prevedere quote di lavoro volontario da parte del presidente, del direttore e di intellettuali che possano essere coinvolti in progetti, occorrerà chiedere ai soci se ci sono progetti che possano essere portati avanti con la collaborazione di Ismel. Le attività che potrebbe svolgere l’Ismel riguardano soprattutto progetti si raccolta dati o di archiviazione. Potrà anche dedicarsi all’approfondimento di temi legati all’occupazione giovanile, proponendo cicli di incontri e conferenze a costo zero; lavorare su progetti legati ad archivi nativi digitali, sui quali nel 2018 si potranno chiedere finanziamenti alla Compagnia di San Paolo.
Marcella Filippa suggerisce che per alcune attività si metta sui materiali di promozione il logo della Crt, la quale fornisce contributi istituzionali ai singoli istituti.
Mauro Zangola sottolinea le difficoltà a capire quali indirizzi seguirà il Polo del ’900. Al momento la Fondazione Polo, che fino a pochi mesi fa non aveva riconoscimento giuridico, non ha mai erogato finanziamenti agli istituti. Entro aprile si deve chiudere la procedura per la nomina del direttore e si presuppone, pertanto, che il primo bando possibile sarà presumibilmente pubblicato in autunno. La Compagnia invece ha aperto un bando su base regionale, già concluso, e sta lavorando a un bando su base nazionale. Marcella Filippa ricorda che l’Ismel ha già costruito una rete nazionale di istituti, che al momento non ha ancora portato a finanziamenti di una certa rilevanza.
Il bilancio preventivo 2017 è approvato all’unanimità.

Giovanni Ferrero e il direttore si impegnano a prendere contatti con altri istituti per garantire la continuità delle attività dell’Ismel. Sollecita anche qualche incontro con i direttori del Polo del ’900 per tentare di individuare fonti di finanziamento possibili.
Aggiunge, in chiusura, una considerazione che intende discutere con il CdA. Recentemente Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto la disponibilità della Sala ‘900 presso il Polo insieme a Ismel per uno spettacolo teatrale. La direzione temporanea del Polo non ha accettato la concessione gratuita e ha imposto un corrispettivo di 450 euro più IVA. I sindacati hanno accettato di pagare, creando però così un precedente problematico rispetto ad altre iniziative che verranno proposte a Ismel. Giovanni Ferrero propone di scrivere una lettera di chiarimenti al presidente del Polo del ’900 Sergio Soave. Il CdA prende atto della decisione e approva all’unanimità, stabilendo che la lettera sia a fima del solo presidente Ismel.
Filippo Provenzano sottolinea l’importanza che la sede del Polo diventi un luogo attraente per un largo pubblico e per enti che lo scelgano come location ideale per loro iniziative.
Gian Carlo Cerruti chiede che il bilancio, in occasione della prossima assemblea dei soci, venga corredato da una relazione del presidente nella quale illustri le possibili iniziative future e le iniziative poste in essere per la ricerca di finanziamenti.
Matteo D’Ambrosio interviene, a nome del presidente, della direttrice e della segreteria amministrativa dell’Istituto Gramsci, a proposito di Anna Vasco che dedica due pomeriggi a settimana del suo orario di lavoro per la segreteria amministrativa dell’Ismel. Finora il pagamento al Gramsci si è risolto con note di debito per coprire le ore dedicate all’Ismel; il loro revisore dei conti però segnala che la nuova normativa non concede più che si effettuino note di debito fra enti. Propone pertanto di pagare con note di debito occasionali al lavoratore, che non risultano favorevoli al medesimo, oppure prevedendo la figura del distacco. Conte interviene per segnalare che il distacco può essere previsto solo per un tempo determinato. Il presidente accoglie quanto comunicato da Matteo D’Ambrosio e si impegna a verificare come affrontare la questione.
Marilena Fantinuoli sottolinea che preventivo 2017 si regge piedi su una base della quota di 10.000 euro della Città di Torino,che non è però garantita. Le quote associative risultano basse (1.700 euro in totale).
Marcella Filippa informa sul progetto Metropolitan Art 2 – Il vedere acceso” proposto Stalker Teatro, che prevede azioni educative rivolte a cittadini attraverso installazioni artistiche con percorsi culturali, che si potrebbero chiudere con una piccola mostra al Polo da collocarsi nella seconda metà di settembre. Marcella Filippa lo reputa un percorso molto interessante, si decide pertanto di proporre in tempi brevi un incontro con Gabriele Boccacini di Stalker teatro per valutare la fattibilità della collaborazione.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 13,15.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 24 FEBBRAIO 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 24 FEBBRAIO 2017

Il 24 febbraio 2017, alle ore 15,00, presso la sede del Polo del ’900, Via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1) Approvazione verbale della seduta precedente;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Decisioni in merito alla fotocopiatrice;
4) Esame delle attività in corso e determinazione delle successive;
5) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, il direttore Mauro Zangola, Mario Corfiati, Matteo D’Ambrosio (sostituto delegato di Dunia Astrologo), Gian Carlo Cerruti.
Presenti, in qualità di invitati permanenti, Valentina Consiglio, Filippo Provenzano.
Presente: Elena Sgubbi.
Assenti per giustificato motivo: Marcella Filippa, Marilena Fantinuoli.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) il Presidente Giovanni Ferrero illustra le motivazioni per le quali è necessario approvare il verbale della seduta precedente. Legge ai membri dell’Assemblea il passo del verbale del 3 febbraio 2017 nel quale è riportata la nomina del direttore e nel quale il CdA delibera all’unanimità la modifica delle firme in banca, depositando quelle di Giovanni Ferrero e Mauro Zangola, al fine di assicurare la regolare gestione dell’ente.
Il Consiglio di Amministrazione approva all’unanimità.

Al punto 2) il presidente Ferrero mette in evidenza la situazione attuale delle reti telematiche del Polo del ’900 al fine di creare un archivio Ismel di nativi digitali. Afferma che Ismel possiede una notevole quantità di archivi cartacei, che queste modalità di conservazione vanno bene per la custodia delle informazioni sul lavoro passato ma che l’evoluzione del lavoro è in forme sempre meno tracciabili con i mezzi tradizionali. Sostiene quindi che l’Ismel debba prenderne atto e attrezzarsi per raccogliere le informazioni attraverso gli strumenti più adeguati. Questa necessità richiede degli investimenti monetari significativi volti ad acquistare e a mantenere i server, i software e la struttura di redazione diffusa essenziali a questo scopo. Il presidente fa notare che, come appreso in un colloquio avuto con l’organizzazione che si occupa della gestione delle reti del Polo del ’900, non risulta essere sede idonea per insediare macchine di calcolo e apparecchi informatici in grado di conservare archivi di notevole grandezza. Si pensa quindi di collocarli in strutture esterne e di collocare negli uffici del Polo del ’900 solo i sistemi di collegamento. Il presidente analizza anche le problematiche di queste forme di economia della conoscenza che da un lato sono la mole di dati da conservare e dall’altro le modalità del reperimento dei dati medesimi. Il presidente Ferrero fa presente di aver già avuto modo di trattare la questione con la Compagnia di San Paolo.

Il presidente fa riferimento alla riunione dei direttori avvenuta recentemente al Polo del ’900 nella quale si sono trattate molteplici questioni tra cui la natura giuridica del Polo stesso. A riguardo, e in riferimento alle questioni che ci si è posti sul tema al CdA del 3 febbraio 2017, il presidente sostiene che Ismel abbia una natura giuridica simile a quella del Polo del ’900 che è cangiante. Si tratta dunque di una questione di diritto pubblico nei rapporti verso l’esterno e privato nel rapporto con gli istituti che ne fanno parte. Per il Presidente la questione continua quindi a essere delicata e l’organizzazione a essere oggetto di ragionamento. Il presidente propone proattivamente che Ismel chiarisca la sua personalità giuridica al fine di acquisire nel Polo del ’900 una maggiore forza progettuale nel proporre idee per il futuro e suggerire momenti di riflessione.

Al punto 4) il presidente auspica che i soci espongano delle idee e propongano dei ragionamenti per creare unitamente un programma che tenga conto dei punti di vista di ognuno e rappresenti gli interessi di tutti. Ricorda che Giuseppe Berta ha proposto un progetto che metta in parallelo le realtà industriali di Torino e Detroit.
Il presidente dichiara che entro l’estate si devono individuare i temi di interesse sui quali lavorare nei prossimi tempi. Auspica che si individuino tematiche e modalità chiave che diventino rappresentative dell’Ismel e che possano ritrarre chiaramente l’istituto all’esterno. Le tematiche chiave devono approfondire argomenti principali e fondamentali in maniera organica e compatta, non generica o randomizzata. I soggetti d’analisi proposti dal presidente sono per esempio il lavoro giovanile e le nuove povertà. Propone anche iniziative di dialogo e di dibattito innovative e meno convenzionali.
Il direttore Zangola illustra l’idea nel dettaglio sottolineando lo scopo di costruire un gruppo di persone interessate a ritrovarsi per dibattere sul presente che cambia insieme a giovani, professori, intellettuali.
L’idea di Ferrero e Zangola è apprezzata dall’Assemblea. Gian Carlo Cerruti si ricollega al discorso pensando all’Ismel nel Polo del ’900 come una casa della cultura cittadina, come un luogo in cui le persone trovano una sede amichevole per discutere, relazionarsi, scambiare idee, creare iniziative culturali, in un’atmosfera intellettuale di dialogo e dibattito.
L’Assemblea è concorde e unanime nel pensare a un nuovo pubblico che frequenta le iniziative di Ismel. Matteo D’Ambrosio riporta a riguardo un pensiero di Francesca Leon, assessora alla Cultura della città di Torino, che afferma che il pubblico torinese è sempre lo stesso e se ne deve pensare e creare uno diverso.
Gian Carlo Cerruti riporta l’opinione che l’attività Ismel sia nel complesso ricca ma conferisce l’impressione di essere dispersa in quanto tratta troppi temi e lo fa in maniera poco coerente. Propone quindi un’attività più coesa e organizzata con iniziative proprie e modalità contraddistinguenti. A suo avviso le iniziative realizzate si dovrebbero distinguere in organizzate e occasionali. Quelle programmate devono essere finanziate e i filoni su cui si potrebbe incentrare l’attività sono:
 Memorie del lavoro e dell’impresa. Riprendendo un filone tradizionale che legge la storia per interrogare il presente e le sue contraddizioni. Le iniziative dovrebbero essere centrate sull’attualità.
 Le imprese del futuro nel prisma del cambiamento: industry 4.0. Considerando tutta l’attività economica in sé per leggere il fenomeno del mutamento dell’impresa mettendo in risalto i mutamenti del lavoro tra vecchie e nuove costrizioni.
 Costituzione e lavoro. Un tema vasto e declinabile in vari modi che consente riflessioni sui diritti del lavoro, sulla libertà di impresa nel passato e nel presente, sul principio di eguaglianza, sul lavoro femminile.
 Lavoro e lavori. Riflessioni ad ampio spettro sulla condizione lavorativa dei giovani, degli immigrati, delle classi marginali.
 Disuguaglianza e protezione. Una riflessione sul valore di questi concetti nel lavoro e nelle realtà cittadine.
 Globalizzazione e sviluppo locale. Riflessioni sulle tracce di innovazione dello sviluppo locale e sulle utopie concrete.

Filippo Provenzano si dichiara soddisfatto di partecipare al CdA Ismel per la prima volta. Illustrato il lavoro che svolge il Cna rende esplicita la volontà di provare a valorizzare insieme a Ismel alcune tematiche che interessano entrambi a partire dai modelli di relazioni sindacali del comparto artigianale, modelli che hanno prodotto e ancora oggi producono effetti positivi. Vede questa proposta come la volontà di mettere in atto un recupero storico volto a leggere i cambiamenti repentini dell’oggi. Rimarca che Cna ha deciso di aderire a Ismel in quanto condivideva la declinazione al plurale delle accezioni di impresa e lavoro, come l’interesse alle pluralità e alle diversità territoriali. Filippo Provenzano si accorda con il direttore per calendarizzare un incontro verso metà aprile.
Pone altresì l’attenzione sulla quota associativa dell’Ismel che ad oggi è di 100 €, cifra a suo avviso troppo morigerata. Propone di aumentare la quota a 500 € per concedere maggior respiro a Ismel. Il presidente Ferrero fa notare che per le componenti sindacali e gli istituti culturali soci di Ismel la cifra proposta potrebbe essere troppo onerosa.
Gian Carlo Cerruti sostiene che la proposta di Filippo Provenzano sia realistica o irrealistica in base alle attività che Ismel metterà in piedi, all’interesse e al coinvolgimento dei soci.

Filippo Provenzano si scusa e lascia l’assemblea alle ore 16.15 per precedenti impegni.

Matteo D’Ambrosio riprende il discorso di Gian Carlo Cerruti relativo alle attività richiamando il piano degli impegni del Polo del ’900 e di Compagnia di San Paolo.
Il presidente Ferrero illustra come il Polo del ’900 si strutturerà a livello di personale mostrando brevemente il progetto di struttura organizzativa.
Valentina Consiglio prende la parola relativamente alle proposte di attività. È a favore di quelle presentate da Gian Carlo Cerruti. Si ritrova anche con quanto detto da Filippo Provenzano sulla possibilità di aumento delle quote associative. A proposito delle attività ricorda che dal 18 al 26 marzo sarà visitabile la mostra “Misure del cooperare” di Legacoop che verrà inaugurata il 17 marzo. Nelle settimane future desidera incontrarsi con il direttore Zangola e il presidente Ferrero per organizzare gli eventi collaterali alla mostra.

Al punto 3), in merito alla fotocopiatrice, il presidente Ferrero afferma di volerne acquistare una a nome Ismel e di metterla al servizio anche degli enti che ne fanno parte. Matteo D’Ambrosio fa presente che al momento attuale Ismel possiede due contratti di fotocopiatrice: una al piano uffici e una in biblioteca ad uso utenti. Della seconda in futuro dovrebbe farsene carico il Polo.

Al punto 5) il direttore Zangola mostra al CdA il nuovo ufficio Ismel e fa presente la necessità di acquistare un computer a oggi mancante.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 16.30.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Elena SGUBBI

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 3 FEBBRAIO 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 3 FEBBRAIO 2017

Il 3 febbraio 2017, alle ore 16,00, presso la sede del Polo del ’900, Via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
1) Nomina del direttore;
2) Esame della situazione dell’Istituto;
3) Conseguenti provvedimenti organizzativi;
4) Esame delle iniziative in corso;
5) Programmazione di incontri con i soci e i soggetti esterni con cui avviare nuove collaborazioni;
6) Stesura di un comunicato stampa sulla nuova composizione degli organi Ismel;
7) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Ferrero, Mario Corfiati, Dunia Astrologo, Marcella Filippa, Giancarlo Cerruti Presente, in qualità di invitato permanente, Valentina Consiglio. Presenti: Mauro Zangola e Elena Sgubbi.
Assenti per giustificato motivo: Marilena Fantinuoli, Filippo Provenzano.

Assume la Presidenza Giovanni Ferrero che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Elena Sgubbi. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il presidente Giovanni Ferrero apre i lavori ringraziando l’Assemblea dei Soci per la fiducia accordatagli e conferma il suo impegno pe rafforzare l’Ismel, valorizzando l’apporto di tutti i soci.
Il presidente propone la nomina di Mauro Zangola a direttore dell’istituto; il lavoro svolto negli anni dal dott Zangola sono ben noti, e non richiedono ulteriore illustrazione. La stessa assemblea dei soci ha già manifestato unanime apprezzamento per la disponibilità manifestata ad accettare l’incarico. Il Consiglio di Amministrazione approva la proposta, e nomina, con voto unanime, Mauro Zangola direttore dell’Ismel.

Al punto 2) Giovanni Ferrero riferisce che l’Assemblea dei Soci ha dato l’indicazione di provvedere a modifiche dello Statuto nelle parti del CdA e del Comitato d’Indirizzo, ampliandone la composizione. Ha altresì raccomandato di approfondire le questioni connesse alla natura giuridica e alle modalità di funzionamento dell’Ismel che, come ricorda il presidente, a oggi non ha dipendenti, non ha grosse spese.
Il presidente suggerisce di approfondire l’esame delle modifiche dello Statuto coordinandole con l’attività regolamentare avviata dal Polo del ‘900. Ferrero propone come criteri generali di disporre di un elenco di attività, di continuare con quelle già pianificate, seguendo la linea di quelle già attuate.

Al punto 3) Il Presidente dà la parola al Direttore.
Mauro Zangola riporta la volontà di Giovanni Avonto di essere sollevato dalla gestione dei conti bancari dell’Ismel. Il CdA ne conviene all’unanimità.
Il CdA delibera poi, all’unanimità, che le firme di Giovanni Ferrero e Mauro Zangola siano depositate per assicurare la regolare gestione dell’ente.
Il CdA, sempre all’unanimità, delibera di mantenere la delega alla firma di Anna Vasco.
Dunia Astrologo riferisce dell’arrivo del finanziamento da parte del Comune di Torino per l’anno 2016. Il CdA se ne compiace.

Al punto 4) Giovanni Ferrero caldeggia il proseguimento delle iniziative in corso.
Marcella Filippa illustra le attività già calendarizzate:
- 13 marzo; spettacolo Figlia di tre madri. La passione politica dalle madri costituenti a oggi, spettacolo teatrale di Gabriella Bordin e Elena Ruzza, realizzato da Cgil, Cisl e Uil in collaborazione con Ismel, sarà presente Livia Turco;
- 16-26 marzo; mostra Misure del cooperare a cura di Legacoop, Ismel realizzerà alcuni eventi collaterali nel periodo di esposizione;
- 24 febbraio, 17 marzo, 7 aprile, presentazione presso le Officine Caos a cura di Stalker Teatro di tre libri a cura dei tre istituti Salvemini, Nocentini e Gramsci.
Marcella Filippa coglie altresì l’occasione per ricordare che Ismel ha due nuovi soci: Stalker Teatro e l’associazione Ecomuseo Perosa Argentina valorizzazione delle attività industriali delle valli Chisone e Germanasca.

Al punto 5) Giovanni Ferrero illustra la partecipazione a Biennale Democrazia attraverso il Polo del ’900, che sarà dedicata ai tre grandi temi: città, parola, innovazione.
Dunia Astrologo interviene delucidando il lavoro dell’Ismel nel progetto dove, insieme al Polo del ’900, vuole essere attivo produttore di conoscenza e di partecipazione attiva.
Giovanni Ferrero afferma che Ismel nel Polo del ‘900 vuole essere creatore di cultura e di iniziative sul territorio, nelle scuole, ecc. Sottolinea come la formulazione di un robusto piano di attività richieda l’apporto di adeguate risorse, e si renda necessario individuare finanziatori o promotori delle iniziative.
Giovanni Ferrero afferma la volontà di incontrare, insieme al direttore Mauro Zangola, tutti i soci. Domanda quindi al rappresentante del Comune di Torino se sia possibile organizzare un incontro con l’Amministrazione comunale per valutare la possibilità di definire una progettualità comune. Accanto alla raccolta di materiali, che va estesa anche alle fonti digitali e alle nuove forme di lavoro è necessario rafforzare il nucleo stabile di persone che Ismel ha già saputo organizzare. Anche per questo è importante un intesa con il Comune, per far sì che l’Ismel diventi sempre più una sede nella quale l’ incontro tra diverse esperienze e punti di visa e crei cultura prospettando scenari ed ipotesi, avanzando suggestioni alle forze sociali della nostra regione.
Potrebbero nascere iniziative strutturate (senza sovraccaricare gli Istituti) nelle quali si individuino gruppi di interesse capaci di sostenerle. Propone quindi di studiare progetti con costo minimo in vista del Salone del libro e del Salone Off.
Marcella Filippa ricorda che le Biblioteche civiche torinesi hanno gruppi di lettura con i quali già si collabora.
Giovanni Ferrero afferma la volontà di iniziare a progettare qualche incontro, evento, attività che approfondiscano con rigore scientifico i termini sociali ed economici della attuale fase di profonda trasformazione .
Marcella Filippa fa notare che l’Ismel collabora già con il Centro Studi Sereno Regis che realizza progetti di riflessione sull’ambiente e altri temi scientifici e che sarebbe disponibile a collaborare maggiormente con Ismel.
Giovanni Ferrero sposta la discussione sui mezzi di comunicazione utilizzati dall’Ismel ed esprime l’esigenza, già manifestata da alcuni soggetti incontrati in primi incontri informali, di far evolvere l’attuale sito internet.
Mario Corfiati concorda e presenta un documento da lui elaborato per rivedere la pagina Facebook dell’ente. Giovanni Ferrero ne legge alcune parti e propone che la proposta sia allegata al verbale. Dunia Astrologo ricorda che nell’Istituto manca una figura che si occupi di comunicazione.

Alle ore 17.00 Marcella Filippa lascia la seduta.

Dunia Astrologo riprende il discorso sulla debolezza della comunicazione. Il sito e la pagina Facebook sono di vetrina, poco curati e aggiornati. Sottolinea che il problema nasce dalla mancanza di personale dell’Istituto. Per un certo periodo si pensava che l’Istituto Gramsci se ne potesse occupare ma la creazione del Polo del ’900 ha risucchiato tempo e energie non lasciando spazio per questo progetto.
Valentina Consiglio propone di iniziare le pratiche per avviare il Servizio Civile appoggiandosi a Legacoop. Il CdA approva. Mario Corfiati propone una collaborazione personale per curare la pagina Facebook, per fare un video a cadenza mensile e un post settimanale. Giovanni Ferrero mostra il desiderio di avere in Ismel una persona che raccolga le iniziative dell’associazione e si occupi di diffonderle sul web. Per il momento dà delega al direttore Zangola di organizzarsi con Mario Corfiati per l’aggiornamento sito e della pagina Facebook.

Al punto 6) Giovanni Ferrero dà delega al nuovo direttore di stendere un comunicato stampa sulle nuove composizioni degli organi Ismel.

Al punto 7) Mario Corfiati propone un progetto per raccogliere le fonti orali. Dunia Astrologo delinea brevemente i materiali posseduti dall’Ismel.
Giovanni Ferrero esprime timore sui costi necessari per digitalizzare il materiale cartaceo, crede però nella conservazione di materiali nativi digitali. A tal proposito auspica che si possano raccogliere e conservare contenuti caricati e condivisi sul web dagli utenti, sui temi dell’Ismel, con lo scopo di incrementare l’archivio. Questo per Ismel sarebbe una grande risorsa perché a costi piuttosto ridotti si potrebbe creare un ricco archivio di materiali online. Sarebbe utile creare una rete di associazioni con questo scopo.
Mario Corfiati propone un crowdfunding con questo scopo. Dunia Astrologo trova più adatto un fundraising perché rientrerebbe maggiormente nei canoni del Polo del ’900. Il CdA è favorevole dell’idea e si riserva di ritornare sull’argomento per i necessari approfondimenti e per le conseguenti deliberazioni.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Ferrero ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 17.20.

Si allegano due fascicoli redatti da Mario Corfiati sulle fonti orali e sulla gestione della pagina Facebook.

Il Presidente: Giovanni FERRERO
Il Segretario verbalizzante: Elena SGUBBI

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 20 GENNAIO 2017

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 20 GENNAIO 2017

Il 20 gennaio 2017, alle ore 17,00, presso la sala voltoni del Polo del ’900, via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1. Comunicazioni del Presidente e attività svolta;
2. Candidature ed elezione del Presidente e del Vicepresidente;
3. Candidature ed elezione dei membri del Consiglio di amministrazione;
4. Candidature ed elezione del Consiglio di indirizzo;
5. Nomina del Revisore dei conti;
6. Ammissione nuovi soci;
7. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi e i seguenti soci: Stefano Benedetto (Città di Torino), Gianni Cortese (UIL), Cristina Terrenati (CISL), Enrica Valfrè (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Gianfranco Zabaldano (Fondazione Nocentini), Marco Brunazzi (Istituto Salvemini), Valentina Consiglio (Legacoop), Andrea Zaghi (Api Torino), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Lorenzo Ardizio (Fca – Centro Storico Fiat), Tommaso De Luca (Asapi), Carlo Napoli (Confartigianato Piemonte).
Risultano assenti per giustificato motivo: Città metropolitana, Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative Piemonte Nord), Elisabetta Donini (Archivio delle donne in Piemonte), Simonetta Vella (Centro di documentazione della Camera del Lavoro di Biella), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa). Presenti, in qualità di componenti del CdA, Caterina Simiand (Istituto Salvemini), Giovanni Avonto (Fondazione Nocentini).
Presenti, in qualità di componenti del consiglio di indirizzo, Stefano Musso, Dunia Astrologo (Fondazione Gramsci), Ambra Lo Sardo (UIL), Maurizio Torchio (Fca – Centro Storico Fiat).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Marcella Filippa (direttore), Anna Vasco e Matteo D’Ambrosio (Fondazione Gramsci), Donatella Sasso (Istituto Salvemini), Sergio Soave (Presidente Polo del ’900), Giovanni Ferrero, Mauro Zangola.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi presenta i punti all’ordine del giorno.
Prima di affrontarli illustra brevemente le attività svolte da Ismel e, per un esame più dettagliato, invita a leggere la relazione della direttrice Marcella Filippa, che viene distribuita ai presenti.

Mostra altresì le prospettive dell’associazione nel futuro prossimo favorite soprattutto dalla collaborazione di molti soci oltre che dalla nuova sede all’interno del Polo del ’900.
A tal proposito passa la parola al Presidente del Polo, Sergio Soave, il quale segnala l’importanza del rinnovo delle cariche Ismel e conferma l’attenzione che il CdA del Polo riserva all’associazione. Ricorda infatti il ruolo cruciale di Ismel nella progettazione e realizzazione del Polo medesimo, senza il quale, probabilmente, non sarebbe nato. L’Ismel, infatti, è stato il primo a elaborare un progetto di messa in comune di beni, risorse e personale. Il passaggio di questa sera risulta pertanto molto importante in vista della crescita complessiva del Polo. Ringrazia quanti hanno lavorato in questi anni e porge gli auguri per le prossime attività.
Il presidente Scamuzzi ringrazia e conferma il proprio impegno in tal senso, ricordando l’interesse di Ismel a sperimentare nuove forme di comunicazione e diffusione delle tematiche affrontate nei progetti di ricerca e divulgazione.

Al punto 2) il presidente passa a verificare le presenze, per procedere alle votazioni previste: Fondazione Gramsci, presente il presidente Sergio Scamuzzi; Comune di Torino, Stefano Benedetto, Dirigente Settore Archivi e Gestione documentale; Fondazione Vera Nocentini, Gianfranco Zabaldano, presidente; Istituto Salvemini, Marco Brunazzi, vice presidente, Unione Industriale, Giorgio Alberti, ufficio stampa; Cisl, Cristina Terrenati, segretaria Torino-Canavese; Cgil, Enrica Valfrè, segretaria Torino; Uil Gianni Cortese, segretario Torino e Piemonte; Fca – Centro Storico Fiat, Lorenzo Ardizio; Legacoop Piemonte, Valentina Consiglio; Api, Andrea Zaghi, ufficio stampa; CNA Piemonte, Filippo Provenzano, segretario regionale; Archivio nazionale cinema d’impresa, assente; Archivio delle donne in Piemonte, assente, Confcooperative Piemonte Nord, assente, è giunta però comunicazione in cui si esprime la volontà a partecipare all’assemblea soci nella persona di Giovanni Gallo, presidente; Confartigianato, presente Carlo Napoli, segretario generale; Asapi, Tommaso De Luca, presidente; Centro di documentazione della Camera del Lavoro di Biella, assente. Il Presidente Scamuzzi dichiara l’assemblea regolarmente costituita.
Passa dunque al punto 2) relativo all’elezione del presidente e del vice presidente. Comunica che nei mesi precedenti si è svolta una lunga e attenta attività istruttoria al riguardo, in seguito alla quale si è giunti alla proposta, per la carica di presidente, della persona di Giovanni Ferrero, già assessore alla cultura della Regione Piemonte, già direttore amministrativo dell’Università di Torino, tra i fondatori del CSI e già amministratore del Castello di Rivoli. Il Presidente Scamuzzi chiede se ci sono interventi al proposito. Poiché non vi sono richieste di intervento, mette ai voti la candidatura. Giovanni Ferrero è eletto all’unanimità, salvo un’astensione.
Il presidente passa la parola a Giovanni Ferrero, che ringrazia per essere stato scelto ed eletto. Si dichiara disponibile a iniziare quanto prima a lavorare, in collaborazione con il nuovo direttore, che sarà a breve eletto, auspicando che il consiglio di indirizzo venga presto convocato e sia quanto prima operativo.
Il presidente Scamuzzi riferisce che non è stata fatta una riflessione adeguata sulla nomina del vice presidente. Questo anche perché si è pensato di arrivare in tempi brevi a un allargamento del numero dei componenti del Cda e del Consiglio di indirizzo. Il problema era già stato sollevato in occasione di un incontro con l’Assessora alla Cultura Francesca Leon, la quale ha confermato che Ismel non rientra nella tipologia di enti in cui il Comune risulta socio predominante e per tanto il CdA non deve essere limitato al numero di 5 componenti. In prospettiva occorrerà pertanto apportare le conseguenti modifiche nello statuto. Per il momento si propone che l’assemblea nomini due convitati permanenti in vista della revisione statutaria.
Interviene Enrica Valfrè, Cgil Piemonte, per comunicare che i tre sindacati si sono accordati per la nomina di un rappresentante della Cgil nel CdA e pertanto ritiene importante ampliare il numero dei rappresentanti. Chiede che anche in futuro sia prevista nel CdA la presenza di un esponente dei tre sindacati, nel rispetto del principio della rotazione. La proposta viene accolta.
L’assemblea approva il rinvio all’elezione del vice presidente alla prossima assemblea.

Al punto 3) il presidente illustra le proposte relative al CdA, di cui fa parte d’ufficio il presidente, appena eletto: per la Fondazione Gramsci Dunia Astrologo, attuale direttore; per la Fondazione Nocentini Marcella Filippa, attuale direttore e già direttore Ismel; un rappresentante della Città di Torino e un rappresentante dei sindacati Cgil, Cisl Uil con l’ipotesi di rotazione futura. Per i due ospiti permanenti propone un esponente del mondo cooperativo e uno del mondo delle piccole imprese. Si dichiarano disponibili Valentina Consiglio, Legacoop e Filippo Provenzano, Cna Piemonte.
Interviene Gianni Cortese che propone di eleggere prima il CdA e di designare, senza diritto di voto, gli ospiti permanenti con l’impegno di provvedere quanto prima alle modifiche statutarie. Comunica la candidatura condivisa dai tre sindacati nella persona di Giancarlo Cerutti, Cgil. Per la Città di Torino interviene Stefano Benedetto che consegna una comunicazione della sindaca Chiara Appendino, con la quale propone Mario Corfiati.
Chiede la parola Marcella Filippa che intende tenere un breve discorso a chiusura del suo mandato triennale quale direttrice. Lascia una rete più strutturata di rapporti con altri istituti culturali, diversi progetti e ricerche in corso, frutto di un lavoro di solida collaborazione fra i soci. Ringrazia Stefano Musso per il suo contributo attivo nella realizzazione di ricerche e pubblicazioni di libri. Lascia un bilancio economico in attivo.
Ringrazia tutte e tutti coloro che hanno lavorato in un clima di collaborazione, ma anche coloro che in alcune occasioni hanno posto difficoltà. Invita per il futuro a lavorare maggiormente in squadra, limando lo spirito di competizione e facendo prevalere quello di cooperazione. Conclude augurando un buon lavoro a Giovanni Ferrero.
Il presidente mette ai voti le candidature per il CdA: Giovanni Ferrero, Dunia Astrologo, Marcella Filippa, Giancarlo Cerruti, Mario Corfiati. Sono eletti all’unanimità.
Mette ai voti la proposta che al CdA ci siano invitati permanenti ai suoi lavori Filippo Provenzano e Valentina Consiglio. L’assemblea approva all’unanimità, salvo due astenuti. Segnala, infine, che il primo compito del nuovo CdA sarà l’elezione del direttore, per la cui carica è stata presa in considerazione la persona di Mauro Zangola, già Responsabile dell’Ufficio Studi Economici presso l’Unione Industriale.

Al punto 4) Scamuzzi passa all’elezione del Consiglio di amministrazione, di cui fanno parte di diritto i componenti del CdA e i due ospiti permanenti. Chiede ai presenti se vi sono dichiarazioni di interesse a parteciparvi, tenendo conto che il Consiglio è attualmente composto da 15 membri, in previsione di allargarne il numero con le previste modifiche statutarie. Raccoglie l’adesione di Marco Brunazzi, Istituto Salvemini; Giorgio Alberti, Unione Industriale; Antonio Sansone, Cisl; Carlo Napoli, Confartigianato, Tommaso De Luca, Asapi; Andrea Zaghi, Api, Amedeo Croce, Uil; Maurizio Torchio, Fca – Centro Storico Fiat; Fabrizio Ghisio, Confcooperative.

L’assemblea approva all’unanimità
Il presidente auspica che venga presto nominato il comitato scientifico, pur essendo facoltativo. A tal proposito ringrazia per la sua costante collaborazione Stefano Musso, fra i più noti e stimati studiosi del mondo del lavoro e auspica che continui a lavorare con Ismel.

Al punto 5) procede alla nomina del revisore dei conti. Da quando è stato fondato l’Ismel la dottoressa Marilena Fantinuoli ha svolto egregiamente il suo lavoro e pertanto le chiede il rinnovo della sua disponibilità. La dottoressa Fantinuoli ringrazia e segnala che recentemente aveva dato le dimissioni perché pareva che Ismel fosse una partecipata del Comune, in tal caso a lei sarebbero mancati i requisiti normativi per svolgere il proprio compito. Poiché questo vincolo è risultato non sussistere, si rende nuovamente disponibile. Gianni Cortese interviene per chiedere che venga prodotto un documento formale da parte del Comune di Torino per confermare che Ismel non è una partecipata. Scamuzzi chiede a Giovanni Ferrero che si faccia carico quanto prima di richiedere un parere formale alla Città di Torino.
Con questa clausola cautelativa di verifica propone la nomina di Marilena Fantinuoli, che viene eletta all’unanimità.

Al punto 6) per quanto riguarda la proposta di nuovi soci passa la parola a Marcella Filippa, la quale presenta le proposte giunte in dicembre da parte di Alessandro Calzavara dell’Associazione Ecomuseo di Perosa Argentina per la valorizzazione delle attività industriali delle valli Chisone e Germanasca e da parte del direttore artistico Gabriele Boccacini dell’associazione Teatro Stalker di Torino. Marco Brunazzi presenta brevemente Teatro Stalker, impresa culturale teatrale ma anche di coesione sociale, che opera da 40 anni soprattutto nelle periferie e che ha sede alle Vallette presso le Officine Caos. Ha già consegnato il proprio archivio a Ismel.
Il presidente Scamuzzi si rammarica che l’Archivio storico Telecom non abbia inviato la propria richiesta di adesione, ma auspica che ciò possa avvenire quanto prima anche per via delle iniziative comuni già attivate.
I due nuovi soci sono ammessi all’unanimità.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 18.10.

Il Presidente dell’Assemblea Soci (Sergio SCAMUZZI)
Il Segretario verbalizzante(Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 18 MAGGIO 2016

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 18 MAGGIO 2016

Il 18 maggio 2016, alle ore 11,30, presso l’Area didattica, Via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO

Relazione del Presidente;
Relazione sulle attività dell’Ismel da settembre 2015 a luglio 2016 del Direttore;
Relazione del Revisore per l’esercizio 2015
Approvazione del bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016;
Varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Gianni Cortese e Ambra Lo Sardo (UIL), Toni Ferigo (CISL), Pier Massimo Pozzi e Claudio Toffolo (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Gianfranco Zabaldano e Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Marco Brunazzi e Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Valentina Consiglio (Lega delle cooperative), Luigi Spina (Centro di documentazione della Camera del Lavoro), Andrea Zaghi (Api Torino), Elena Testa (Archivio naz. cinema d’impresa), Filippo Provenzano (Cna Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Marcella Filippa (direttore), Anna Vasco (Istituto Gramsci) e Donatella Sasso (Ist. Salvemini).
Risultano assenti per giustificato motivo: Fca – Centro Storico Fiat, che non ha ancora designato un sostituto dopo le dimissioni di Filippo Beraudo di Pralormo, Piero Fassino (Città di Torino e Città metropolitana), (Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative Piemonte Nord), Tommaso De Luca (Asapi), (Legacoop Piemonte), Silvano Berna (Confartigianato Piemonte), Ferdinanda Vigliani (Archivio delle donne in Piemonte).
Presente, in qualità di componente del consiglio di indirizzo, Stefano Musso.
Presente, su invito del presidente, Chiara Ottaviano.
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi esprime soddisfazione per la nuova sede dell’Ismel all’interno del Polo del ’900 a Palazzo San Daniele. Nonostante il considerevole impegno del trasloco, l’Ismel ha svolto diverse attività e altre sono in fase di programmazione. In particolare ricorda la prima Conferenza dell’European Labour History Network (ELHN), che si è tenuta a dicembre 2015 al Campus Luigi Einaudi di Torino ed è stata realizzata in collaborazione con la Sislav. Hanno partecipato più di 200 studiosi di veri paesi europei che hanno iniziato a costituire una rete in fase di consolidamento.
Comunica che il bilancio si presenta in equilibrio ed è soddisfacente.
Ritiene strategica la nuova sede dell’Ismel all’interno della Fondazione del Polo del ’900 e pensa che possa offrire l’occasione per instaurare nuove collaborazioni. A tal proposito annuncia che è già stata avanzata una proposta da Chiara Ottaviano, consulente dell’Archivio storico della Telecom, che è presente in sala e sarà invitata a parlare.
Il presidente informa che non sono ancora state indicate le linee guida della prossima progettazione della Compagnia di San Paolo, anche se le spese di gestione e parte del lavoro del personale, con ogni probabilità, dovrebbero essere a carico della Compagnia medesima e i finanziamenti dovrebbero essere destinati a progetti.
Al momento, all’interno della Fondazione Polo del ’900, è stato solo nominato il presidente nella persona di Sergio Soave dalla Città di Torino, mancano ancora tutte le altre cariche. Entro l’estate uscirà il bando per la nomina del direttore, mentre ieri è stato individuato il rappresentante degli istituti residenti nel Polo del ’900 che entrerà nel Cda: si tratta di Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto. Oltre a lui, nel CdA, saranno nominati due rappresentanti della Compagnia di San Paolo e uno della Regione Piemonte. Non è ancora stato redatto il bilancio della Fondazione, anche se, a quanto comunicato dalla Compagnia, dovrebbe accollarsi le spese fisse della struttura e di parte del personale.
Segnala che le cariche sociali dell’Ismel sono in scadenza e che occorrerà ragionare sulla nuova configurazione dell’associazione anche in vista della sua nuova progettazione.
In sintesi, Scamuzzi riassume il momento attuale: prudente fase costituente che può essere valutata anche con incontri e riflessioni con i singoli soci. Occorre lavorare alla realizzazione di eventi, ma deve assolutamente essere rilanciata la ricerca, perché una divulgazione ha poco valore se non è supportata da attività di ricerca scientifica originale.
Al punto 4) Scamuzzi passa la parola alla direttrice Marcella Filippa che illustra la relazione di attività da settembre 2015 fino a luglio 2016. Informa che sono stati mantenuti gli impegni presi nonostante il peso del trasloco nella nuova sede e che anzi sono state implementate alcune attività e si è sviluppata una rete di contatti in Italia e all’estero. L’Ismel ha partecipato a due bandi europei e a uno nazionale, che non sono stati vinti, pur posizionandosi a livelli buoni. In particolare il progetto dedicato agli anni del terrorismo fra il 1969 e il 1989 verrà ripreso e sarà nuovamente presentato a Roma in giugno. L’Ismel ha anche preso parte a numerosi eventi, quali convegni, dibattiti, presentazioni di libri.
Stefano Musso prende la parola per confermare il successo della conferenza dell'European Labour History Network (ELHN), realizzata con la Sislav, di cui lui è presidente.
Marcella Filippa prosegue la sua relazione annunciando la partecipazione dell’Ismel al convegno “Tra il fare e il dire: il lavoro si racconta”, organizzato dall’Archivio nazionale del cinema d’impresa, che si terrà il prossimo 31 maggio.
Ismel è capofila del progetto biblioteca e archivi finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto Polo del ’900 e partecipa come partner a numerosi altri progetti su didattica, animazione culturale, attività performative. È stato anche pubblicato il volume di Enrico Miletto e Donatella Sasso Torino ’900. La città delle fabbriche, edizioni del Capricorno 2015, realizzato con la collaborazione dell’Ismel ed è previsto un incontro con la casa editrice per nuove collaborazioni. La direttrice segnala che sta procedendo la ricerca sui 40 anni di attività della Cna, coordinata da Stefano Musso e condotta da tre giovani ricercatori. È in fase di perfezionamento un accordo con l’Instituto de Historia Social Valentín de Foronda di Vitoria Gasteiz in Spagna.
Si sta infine avviando un programma di ricerca con il Collegio Carlo Alberto e il Museo dell’auto che prevede un censimento dell’industria dell’auto a Torino in comparazione con l’industria a Toronto e Detroit; in autunno si terrà sul tema un convegno al Polo del ’900. L’Ismel ha presentato alla Compagnia di San Paolo, come partner, il progetto “Le nostre ferite” per il bando “ORA”. Il progetto dedicato agli anni del terrorismo è articolato in cinque focus su Torino, Milano, Genova, Roma e Padova. Si sta avviando un accordo informale con “La Stampa” per presentare sul loro sito alcuni corti cinematografici dedicati al tema.
Il presidente ritiene che l’Ismel sia dotato di una squadra professionale, attenta, capace di lavorare a un progetto comune, ma che vada rafforzata, riconoscendo le reciproche differenze e superando alcuni modi di lavorare ormai desueti. Chiede a tutti i soci non residenti di collaborare e di proporre iniziative, che ormai possono essere presentate nella sede del Polo. L’Ismel esprime in tal senso massima disponibilità.
Sergio Scamuzzi passa la parola a Chiara Ottaviano, consulente scientifico dell’Archivio storico Telecom Italia, che illustra la sua proposta. L’Archivio è molto significativo, dispone di 18 km lineari di materiali, che appartengono alle aziende che hanno fatto parte della storia della telefonia in Italia. L’archivio è a Torino, è molto consultato e produce ricerca. Per tutti questi motivi la collaborazione con Ismel può essere molto interessante, in vista di iniziative di valorizzazione e diffusione della sua ricchezza. La proposta è di avviare la collaborazione a partire da un evento sulle telefoniste con la formula dello storytelling (racconto multimediale con la documentazione dell’archivio storico), che sarà realizzato nell’ultima settimana di giugno.
Al punto 2) il presidente passa a illustrare il bilancio consuntivo 2015. Il bilancio si chiude con un attivo di 14.000 euro, che insieme alla direttrice si è deciso di destinare a un fondo ricerche storiche e seminari. La cifra più consistente delle entrate riguarda il finanziamento della Compagnia di San Paolo con una cifra di 152.000 euro, tale contributo è distribuito fra i tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. La cifra si riferisce a diversi progetti sostenuti della Compagnia, in particolare al progetto su biblioteca e archivio di cui Ismel è capofila e ad altri progetti ai quali Ismel partecipa come partner; le altre voci riguardano le quote associative e altri piccoli contributi.
Nello scenario prossimo si spera di andare verso una limitazione delle spese fisse, e concentrare le risorse per progetti e iniziative. Occorre promuovere il protagonismo dei soci Ismel non residenti.
Il bilancio preventivo 2016 è stato redatto in base all’ipotesi dei criteri consueti di erogazione fondi della Compagnia di San Paolo, anche se questi sono in via di ridefinizione. L’attivo riguarda un accantonamento su gestioni precedenti, che era stato destinato alle spese di trasloco, coperte però in toto dalla Compagnia. Dal fondo sono state detratte alcune cifre per l’acquisto di sedie e computer per i tre istituti e per il lavoro straordinario dei dipendenti, senza il quale il trasloco non sarebbe stato possibile.
Prende quindi la parola il revisore Marilena Fantinuoli, che legge la sua relazione per l’esercizio 2015.
Egregi Associati,
in qualità di revisore dei conti della Vostra Associazione, Vi comunico quanto segue:
- nel corso dell’esercizio 2015 ho svolto il controllo sulla contabilità ed ho potuto verificare che essa è stata tenuta secondo il criterio della competenza, per tutte le voci di costi e di ricavi;
- come richiesto dallo Statuto sociale, sono stati osservati i criteri di valutazione di cui all’art. 2426 del codice civile;
- tuttavia si suggerisce un assetto amministrativo sistematico fra i soggetti interessati, ciascuno per le proprie competenze, nelle fasi di formazione, raccolta e trasferimento delle informazioni amministrative.
Premetto che la presente relazione è stata redatta sulla base di una bozza di bilancio al 31/12/2015, che verrà vagliata dal Consiglio di Amministrazione indetto per il prossimo 18/05/2016, un’ora prima dell’Assemblea ordinaria dei soci che dovrà approvare il bilancio stesso. La sottoscritta ha già rappresentato all’esecutivo e alla Direzione la necessità di osservare tempistiche che consentano agli organi sociali di svolgere il proprio operato entro termini ragionevolmente congrui, ciascuno per le proprie competenze, dando altresì modo di esprimere le decisioni riguardanti il bilancio, con criteri di collegialità. Ciò premesso, la bozza di bilancio che è ho esaminato è costituita dai prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, nonché dai dettagli, che ne illustrano i contenuti. In riferimento ad ogni conto sono stati impostati idonei sottoconti che, unitamente alle schede di mastro, rendono sufficientemente chiara l’informazione contabile; lo schema di Stato Patrimoniale riprende la struttura di base dello schema previsto per le imprese dall’art. 2424 del codice civile; il rendiconto gestionale, che contiene quello che nelle imprese esprime il risultato economico ed è denominato “Conto Economico”, rappresenta il risultato del confronto fra i costi di gestione ed i ricavi e proventi di competenza dell’esercizio e corrisponde alle risultanze della contabilità.
Nell’esercizio 2015 i ricavi dell’Associazione sono derivati da quote associative e contributi da soci, non soci e diversi, per complessivi euro 275.558,52 (contro euro 49.417,75 dell’esercizio precedente); i costi relativi all’attività tipica sono riferiti in prevalenza al progetto CSP e altri minori. Il risultato dell’esercizio è di sostanziale pareggio, chiudendo con un residuo attivo di euro 45,82.
Per l’esercizio in oggetto è stato stanziato un accantonamento per complessivi euro 14.000,00 a favore del “fondo ricerche storiche e seminari”; nel corso dell’esercizio sono peraltro stati utilizzati euro 8.100,00 dal medesimo fondo “Ricerche storiche e seminariali”, nonché euro 25.000,00 dal fondo “Riserva vincolata per nuova sede”, in concomitanza del trasloco.
Tutte le operazioni contabili sono supportate da idonea documentazione, regolarmente
archiviata a cura dell’Ente e il saldo del conto bancario corrisponde alla effettiva giacenza
desumibile dagli estratti conto della banca, debitamente riconciliati con le operazioni in corso di addebitamento o di accreditamento. Alla luce di quanto sopra esposto, ritengo che i controlli effettuati e l’attività svolta nel corso dell’esercizio, forniscano una ragionevole base per l'espressione del mio giudizio professionale. Tenendo conto che l’attuale normativa civilistica non prevede particolari obblighi contabili in capo agli enti no profit, l’Associazione ha adeguato la rappresentazione dei dati dell’esercizio 2015 al documento di sintesi delle organizzazioni no profit, riassunto nella cosiddetta “Raccomandazione n. 1”, emanata dalla apposita “Commissione Aziende No Profit”, costituita presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Tutto ciò premesso, riferisco che a mio giudizio, i sopra menzionati dati contenuti nella bozza di bilancio, come da me esaminati alla data della mia disamina, e fatte salve eventuali proposte di modifica da parte del Consiglio di Amministrazione che precede l’Assemblea, sono conformi alle norme e alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione; essi pertanto rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della Associazione, per l’esercizio chiuso al 31/12/2015.
Torino, 10 maggio 2016
Il Revisore dei Conti, Dott. Marilena Fantinuoli
Il Presidente Scamuzzi ringrazia il revisore per la sua relazione e anche per aver richiamato all’adeguamento alle norme vigenti.
Conclusa la presentazione, il bilancio consuntivo 2015 è messo ai voti e approvato all’unanimità
Al punto 3) il presidente illustra il bilancio preventivo 2016, di cui ha già illustrato filosofia e caratteristiche nella presentazione del bilancio consuntivo.
Il bilancio preventivo 2016 è messo ai voti e approvato all’unanimità.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13.00.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante
(Sergio SCAMUZZI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 18 MAGGIO 2016

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 18 MAGGIO 2016

Il 18 maggio 2016, alle ore 10,30, presso la Sala Voltoni, Via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio consuntivo 2015;
2. Bilancio preventivo 2016;
3. Relazione sulle attività;
4. Varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale), il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore), Anna Vasco e Donatella Sasso.
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 3) il presidente Sergio Scamuzzi esprime soddisfazione per la nuova sistemazione logistica dell’Ismel nella sede del Polo del ’900 a Palazzo San Daniele, anche se il trasloco ha assorbito la maggior parte delle energie dei dipendenti dei tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. Nonostante questo considerevole impegno, l’Ismel, nell’ultimo anno, ha portato avanti diverse attività e altre sono in fase di programmazione. In particolare segnala la prima Conferenza dell'European Labour History Network (ELHN), che si è tenuta a dicembre 2015 al Campus Luigi Einaudi di Torino, cui hanno partecipato più di 200 studiosi di vari paesi europei che hanno iniziato a costituire una rete di riferimento in fase di consolidamento.
Il presidente esprime a tal proposito un vivo ringraziamento alla direttrice Marcella Filippa, per il suo lavoro organizzativo e il suo impegno nella tessitura di contatti per la realizzazione di questa e altre attività.
Ricorda che nel 2015 è stato pubblicato il volume di Enrico Miletto e Donatella Sasso Torino ’900. La città delle fabbriche, edizioni del Capricorno, con la collaborazione dell’Ismel. Il volume è stato presentato in anteprima all’Unione industriale, e di questo ringrazia Giorgio Alberti, e sono state organizzate altre presentazioni.
Prosegue inoltre il lavoro di catalogazione dell’archivio della Finder ed è stata ampliata l’offerta didattica sui temi del lavoro con un progetto incentrato sulle nuove tecnologie che ha visto come capofila Istoreto. Sono stati realizzati e sono tuttora in programma diversi dibattiti su temi che spaziano dalla sicurezza sul lavoro alla fabbrica 4.0.
Il presidente Scamuzzi sottolinea che il trasferimento dell’Ismel non implica solamente una nuova sistemazione, per quanto molto bella e funzionale, ma soprattutto una collocazione molto promettente nell’ambito dell’offerta culturale torinese. Per l’Ismel, in particolare, questa opportunità si presenta molto favorevolmente e per questo occorrerà individuare progetti che consentano di utilizzare appieno la nuova struttura.
Segnala che in ottobre scadono le cariche sociali dell’Ismel e quindi occorrerà riflettere sul loro rinnovo, oltre che sulla ridefinizione dei compiti.
Al momento, a capo della Fondazione Polo del ’900 è stato nominato dal Comune di Torino il presidente nella persona di Sergio Soave; mancano ancora tutte le altre cariche. Entro l’estate uscirà il bando per la nomina del direttore, mentre ieri è stato individuato il rappresentante degli istituti residenti nel Polo del ’900 che entrerà nel Cda: si tratta di Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto. Oltre a lui, nel CdA, saranno nominati due rappresentanti della Compagnia di San Paolo e uno della Regione Piemonte. Non è ancora stato redatto il bilancio della Fondazione, anche se la Compagnia ha dichiarato di volersi accollare le spese fisse della struttura e di parte del personale. Il presidente Scamuzzi sottolinea che il bilancio preventivo 2016 dell’Ismel risente ovviamente di queste incertezze, ma si spera che in autunno si possano avere maggiori chiarimenti sui pagamenti delle spese e sulle risorse disponibili.
Nel caso in cui si concretizzasse lo sgravio delle spese di gestione e l’alleggerimento circa le spese relative al personale, l’Ismel potrebbe dedicare le risorse disponibili alla realizzazione di progetti, con un coinvolgimento diretto e operativo anche degli altri soci Ismel.
Segnala di essere stato contattato da Chiara Ottaviano, consulente per l’Archivio Telecom, dichiarandosi interessata alla realizzazione di iniziative congiunte.
Al punto 1) Sergio Scamuzzi presenta la relazione al bilancio consuntivo 2015 redatta dal revisore dei conti Marilena Fantinuoli. Interviene il direttore Marcella Filippa per segnalare che la voce più consistente delle entrate riguarda il finanziamento della Compagnia di San Paolo con una cifra di 152.000 euro; tale contributo è distribuito fra i tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. La cifra si riferisce a diversi progetti, in particolare al progetto su biblioteca e archivio di cui Ismel è capofila e ad altri progetti ai quali Ismel partecipa come partner.
Giovanni Avonto segnala gli incrementi dei finanziamenti all’Ismel negli ultimi anni e propone che si rediga un quadro comparato, a partire dal 2010 a oggi, con l’indicazione delle entrate e delle uscite e le relative variazioni. Ricorda altresì che attualmente si sono ritirati da soci Camera di Commercio e Città Metropolitana, la quale ultima, pur aderendo ancora formalmente, non garantisce il riconoscimento del contributo annuo. Segnala, infine, che sono state avanzate richieste dalla Città di Torino ad adeguarsi alle norme previste dalla legge sulla trasparenza. Alcune richieste paiono leggermente eccessive, in quanto Ismel non è una partecipata del Comune, il quale richiede l’adeguamento come clausola per l’erogazione del contributo 2015 e 2016. Al momento si è definito che i dati da pubblicare sul sito Ismel siano riferiti solo al CdA, al direttore e al revisore dei conti.
Marilena Fantinuoli invita a chiarire con il Comune se considera l’Ismel, una partecipata oppure no. Nel primo caso ricorda che le regole sono molto rigide e occorrerebbe ripensare all’assetto generale dell’Ismel.
Secondo Tom Dealessandri Ismel non è una partecipata.
Considerato che la richiesta della Città di Torino suscita diverse perplessità, il presidente si impegna a un ulteriore approfondimento al fine di definire la natura effettiva dell’Ismel, se considerata partecipata oppure meno, per evitare di trovarsi in difetto con le richieste del Comune.
Marilena Fantinuoli invita a svolgere con più attenzione i compiti degli organi, in particolare segnala che la redazione del bilancio dovrebbe essere curata dal CdA, controllata dal revisore, che è tenuto a redigere la relativa relazione, e infine presentato per l’approvazione all’assemblea dei soci.
Risponde Sergio Scamuzzi che ringrazia il revisore per la sua estrema disponibilità e chiarezza, segnala che la procedura è stata dettata dall’urgenza e si impegna a rispettare in futuro i tempi opportuni. Chiede ai consiglieri se sussistano obiezioni al bilancio, impegnandosi, nel caso ve ne fossero, a riconvocare l’assemblea soci in altra data.
Giovanni Avonto chiede una delucidazione sulla riserva vincolata, da cui sono state prelevate tre quote destinate ai tre istituti per coprire alcune spese del trasloco. Risponde il revisore e spiega che le quote sono state erogate in anni diversi: al Gramsci nel 2015 e alla Nocentini e al Salvemini nel 2016.
Il CdA, non avendo obiezioni, approva all’unanimità il bilancio consuntivo 2015.
Al punto 3) Sergio Scamuzzi, illustrando il bilancio preventivo 2016, ribadisce che ha ancora un margine di incertezza. Tom Dealessandri chiede se sia corretto inserire ancora la quota associativa della Città Metropolitana, che da anni non viene erogata, e chiede, nel caso si decida di lasciarla in bilancio, che venga inviata la richiesta formale per il versamento della quota medesima. Il presidente Scamuzzi si impegna a verificare la disponibilità della Città Metropolitana e si decide di lasciare la voce nel bilancio.
Il presidente segnala che il bilancio prevede un attivo di 14.000 euro. Su decisione del presidente e della direttrice, in una revisione precedente tale avanzo è stato destinato a un fondo ricerche storiche e seminari. Rimane pertanto un utile di 46 euro.
Il CdA approva all’unanimità il bilancio preventivo 2016.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Scamuzzi ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.
Il Presidente: Sergio SCAMUZZI Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 25 SETTEMBRE 2015

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 25 SETTEMBRE 2015

Il 25 settembre 2015, alle ore 14,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
1. posizione dell’Ismel rispetto alla bozza di statuto della Fondazione Polo del ’900;
2. acquisizione nuovi archivi;
3. varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Il punto 1) il presidente Sergio Scamuzzi illustra una sintesi delle conclusioni a cui sono giunti i CdA degli istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini rispetto alla bozza di statuto della Fondazione Polo del ’900; i punti più rilevanti sono:
l’Ismel deve essere considerato socio del Polo a tutti gli effetti, anche perché apporta un patrimonio proprio e valorizza il contributo dei suoi innumerevoli soci;
il patrimonio archivistico e bibliotecario che Ismel mette a disposizione del Polo è costruito dal patrimonio dei tre istituti costituenti e da un patrimonio proprio che è già in essere e che si arricchirà a breve con ulteriori importanti conferimenti (archivi dell’Unione industriale ed FLM);
in merito allo statuto del Polo le osservazioni e le proposte di modifica partono da una prima considerazione: occorre garantire uno status di socio più forte per tutti gli istituti residenti che portano in godimento al Polo i loro patrimoni archivistico-bibliotecari (concedendone l’uso a condizioni e secondo modalità che vanno previste con un apposito regolamento) e le loro competenze nell’ambito della progettazione delle iniziative. Questo ruolo maggiore deve esplicitarsi sia nel percorso di definizione delle linee strategiche sia nel percorso di individuazione della figura del Presidente e del Direttore in quanto il garante del pluralismo culturale all’interno del Polo;
occorre definire in maniera più rigorosa il passaggio del patrimonio degli istituti nella nuova sede e propone la seguente frase: “gli istituti concedono in fruizione il loro patrimonio bibliotecario e archivistico, conservandone la piena titolarità, sulla base di specifiche convenzioni da stipularsi con la Fondazione Polo del ’900. Deve inoltre essere riconosciuto un diritto di recesso che comporti il ritiro del patrimonio conferito”;
nell’elenco dei temi di cui all’art. 3 va aggiunto “il lavoro e l’impresa”, vanno inoltre meglio specificati i “valori del 900”;
rispetto alla composizione del CdA riteniamo che sarebbe necessario garantire 2 posti a persone indicate dall’assemblea dei partecipanti in rappresentanza degli istituti residenti che apportano il loro patrimonio e le loro competenze al Polo del ’900.
Dopo una lunga e articolata riflessione il CdA approva all’unanimità il documento da sottoporre ai referenti di Comune e Compagnia di San Paolo, con alcune aggiunte e modifiche.
Marco Brunazzi propone di aggiungere ai temi di pertinenza del Polo del ’900 anche la storia e la memoria, Giorgio Alberti propone il tema dell’industria.
Giorgio Alberti ritiene che la richiesta di due posti nel CdA della Fondazione possa essere ritenuta troppo esplicita e propone che si sostituisca con la richiesta di un’adeguata rappresentanza.
Si fa inoltre notare che all’art. 5 si definisce che in caso di recesso di uno dei fondatori si determina l’estinzione anticipata della Fondazione. Tom Dealessandri informa che si tratta di disposizione comunemente assunta in caso di Fondazioni di partecipazione, ma ritiene che sia importante porre il problema e determinare condizioni e tempi di uscita dalla Fondazione, con opportune modifiche legali.
Le proposte vengono approvate all’unanimità.
Preso atto dell’ampia discussione svolta in sede di comitato di indirizzo con la partecipazione di tutti i soci, il Cda delibera la seguente posizione sulla proposta di Statuto del Polo del Novecento, da cui discendono i relativi emendamenti.
Si propongono di conseguenza i seguenti emendamenti allo statuto.
Nell’ elenco dei temi di cui all’ art. 3 c.1 va aggiunto “il lavoro e l’impresa”, nonché ‘la memoria’. Vanno inoltre meglio specificati i “valori del 900” che, come tutti sappiamo essere stato un secolo di grandi contraddizioni e conflitti, oppure tolta l’intera espressione ‘promozione dei valori culturali del Novecento‘ in quanto fonte di ambiguità, essendo sufficienti i temi sostantivi della democrazia, della cittadinanza, del lavoro, dell’impresa e della loro memoria per identificare il Polo.
Rispetto alla composizione del CdA, riteniamo che sarebbe necessario garantire 2 posti a persone indicate dall’ Assemblea dei soci, in rappresentanza degli istituti residenti che apportano il loro patrimonio e le loro competenze al Polo del 900, e portarne così a 6 i membri. Come d’uso il voto del Presidente prevale in caso di parità (art.10, c.1). Non vale l’obbligo di legge di 5, non essendo il polo una società commerciale partecipata.
‘L’assemblea dei partecipanti è composta dai legali rappresentati dei soci partecipanti e dei soci residenti che apportano patrimonio archivistico e bibliotecario’ (art.12,c.1) ‘Elegge propri rappresentanti nel Consiglio di amministrazione (c.3), viene consultata e vota per la nomina del Presidente e del Direttore, le linee generali dell’attività della fondazione, l’ammissione di nuovi soci di ogni tipo’ (aggiunte al c.3)
Ai soci partecipanti che contribuiscono alle attività della fondazione coi propri fondi archivistici e bibliotecari e collaboratori, ospitati con apposite convenzioni nei locali della fondazione, vengono riconosciute prerogative particolari in relazione a questa loro qualità di soci residenti (art.4.2 , aggiunto al termine) oppure questi soci configurano un quarto tipo oltre i fondatori, partecipanti, sostenitori.
Occorre definire in maniera più rigorosa il passaggio del patrimonio degli istituti nella nuova sede e si propone la seguente frase: “gli istituti concedono in fruizione il loro patrimonio bibliotecario e archivistico, conservandone la piena titolarità, sulla base di un regolamento e di specifiche convenzioni da stipularsi con la Fondazione Polo del 900 che se ne avvale per il proprio servizio agli utenti e per la loro conservazione e valorizzazione” (art.14, da aggiungere al termine del comma sul patrimonio disponibile)
Deve inoltre essere riconosciuto ai soci residenti un diritto di recesso che comporti da parte loro il ritiro del patrimonio conferito (art.5, penultimo comma)
Il diritto di recesso da parte dei soci fondatori dev’essere regolamentato con maggiore precisione , stabilendo un tempo più lungo (due anni) per il suo esercizio, onde consentire la ricerca di soluzioni alternative allo scioglimento dell’ente, altrimenti inevitabile e immediato (art.5 ultimo comma).
Al punto 2) Sergio Scamuzzi che è stato acquisito l’archivio dell’Unione Industriale e che è in fase di acquisizione l’archivio FML, che dovrà trovare adeguata sistemazione nella nuova sede.
Al punto 3) il Presidente Sergio Scamuzzi, valutando che l’Ismel non ha avuto il finanziamento richiesto a copertura delle spese per il trasferimento richiesto alla Compagnia di San Paolo nel progetto presentato nel 2014/2015 chiede che una parte del fondo scritto nel Bilancio alla voce “Riserva vincolata per nuova sede” venga utilizzato per la copertura del lavoro dei dipendenti dei tre istituti impegnati nel trasloco: Fondazione Vera Nocentini, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e Istituto di studi storici Gaetano Salvemni e per l’acquisto di eventuali attrezzature per il funzionamento della nuova sede.
Il CdA approva all’unanimità.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Scamuzzi ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 15,30.
Il Presidente: Sergio SCAMUZZI Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 2 LUGLIO 2015

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 2 LUGLIO 2015

l 2 luglio 2015, alle ore 12,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO

1. comunicazioni del presidente;
2. bilancio consuntivo 2014;
3. bilancio preventivo 2015;
4. nomina del comitato scientifico;
5. comunicazioni sulle attività in corso;
6. varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale).
Presente il revisore dei conti Marilena Fantinuoli.
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. I presenti approvano all’unanimità.
Prende la parola il presidente Scamuzzi e comunica che il punto 1) verrà esplicitato nei punti successivi.
Al punto 2) il presidente informa che la stesura dei bilanci quest’anno si è rivelata particolarmente complessa, si scusa con il revisore Marilena Fantinuoli per il ritardo con cui le sono stati consegnati i dati e la ringrazia per il lavoro svolto. Le richieste di chiarimento che sono pervenute da parte sua hanno comportato successive modifiche, ma nel futuro l’Ismel si attrezzerà per gestire in tempi più rapidi e secondo le modalità richieste la stesura dei bilanci.
Passa a illustrare il bilancio preventivo 2014, da cui risulta un avanzo di 216,10 euro. Le entrate ammontano a complessivi 40.300 euro (contro i 49.808 dell’esercizio precedente), derivanti dalle quote associative, contributi provenienti da soci e altri, mentre i costi relativi ad attività tipica sono riferiti soprattutto al progetto CNA Piemonte, alla convenzione con la Camera di Commercio, ai costi di riordino del Fondo Renato Lattes.
Al punto 3) il presidente riferisce che, per quanto riguarda il bilancio preventivo 2015, nelle prossime settimane verrà deciso il finanziamento erogato dalla Compagnia di San Paolo per l’anno 2015-2016. Comunica ai presenti che la domanda di finanziamento alla Compagnia ha richiesto un lavoro molto complesso di coordinamento con gli altri istituti del Polo del ’900, cui è stata richiesta una progettazione integrata su differenti funzioni, quali archivi e biblioteche, didattica, animazione culturale, comunicazione.
Informa che la relazione del revisore non presenta particolari rilievi, rileva soltanto la necessità di far intercorrere un ragionevole lasso di tempo fra la riunione del CdA e quella dell’assemblea, per consentire al revisore di apportare gli eventuali cambiamenti ai bilanci suggeriti dal CdA. La presidenza si impegna a rispettare nel futuro questa modalità e ringrazia nuovamente il revisore per il lavoro svolto.
Interviene Giovanni Avonto per sottolineare l’importanza della stesura e della discussione relativa ai bilanci quali momenti significativi della vita stessa dell’associazione. Segnala che il comitato di indirizzo deve essere convocato per discutere i bilanci e per essere consultato sulle varie questioni riguardanti le attività dell’Ismel. In particolare deve essere convocato per discutere sull’adesione della Città Metropolitana all’Ismel, che deve essere formalizzata e deve comportare di conseguenza l’erogazione della quota di adesione.
Il presidente risponde, impegnandosi a convocare il Comitato di indirizzo alla ripresa dei lavori in autunno. Sottolinea che si dovrà discutere anche del consolidamento del rapporto con il Polo del ’900 e con il nuovo ente gestore.
Giovanni Avonto segnala che la Provincia deve ancora pagare il credito del 2013.
Il presidente replica che esiste un’elevata probabilità, sebbene non la certezza, dell’adesione della Città Metropolitana all’Ismel e si impegna a sollecitare un riscontro formale.
Conclusa la discussione, il Cda approva all’unanimità sia il bilancio consuntivo 2014 sia il preventivo 2015.
Il presidente rinvia il punto 4) all’assemblea, nel corso della quale darà notizia più ampia sull’incontro con alcuni candidati e sulla decisione di rimandare la nomina effettiva al prossimo CdA.
Al punto 5) segnala che una parte dell’accantonamento dell’anno precedente è stato utilizzato sul bilancio 2014.
Aggiunge che è giunta una domanda di associazione da parte dell’Associazione Sicurezza e Lavoro, a firma del direttore responsabile Massimiliano Quirico e della presidente Loredana Polito. In sede di assemblea sarà proposta la candidatura.
Al punto 6) chiede la parola Tom Dealessandri per suggerire una questione da affrontare in sede di assemblea. Segnala che c’è ancora poca chiarezza circa il modello di gestione del Polo del ’900, dalle ultime notizie si presume che si tratterà di una fondazione di partecipazione, ma non vi sono indicazioni su quale sarà il ruolo destinato agli istituti. A suo tempo Dealessandri aveva proposto la stesura di uno statuto comune che riguardasse tutti gli istituti del Polo del ’900 e che li coinvolgesse nel processo decisionale. Segnala che il progetto iniziale dell’Ismel, a cui ha largamente collaborato, prevedeva una sua centralità nella sede di Palazzo San Daniele, che ora sta venendo meno. Si rischia di rimanere uno fra i tanti, se così fosse, ritiene che sarebbe consigliabile scioglierlo. È inoltre indispensabile fare chiarezza sulla sostenibilità dei singoli istituti, sulla gestione delle utenze e delle parti comuni nella nuova sede, nonché sulla capienza.
Ribadisce che considera il progetto Ismel portato a termine nelle impostazioni iniziali, ma non condivide il modo in cui si sta gestendo la nuova sede comune. Se non verranno chiariti i punti suddetti, preferisce dichiarare chiuso il suo rapporto con Ismel, in cui non si riconosce più, a causa di problemi sia politici sia di gestione.
Il presidente Scamuzzi ringrazia e ritiene che la questione sollevata riguardi tutti i presenti. Rileva che nel processo avviato da Compagnia di San Paolo vi siano molti elementi di opacità, che nell’agenda del Polo del ’900 il tema del lavoro è presente, ma non è più il tema centrale. Si impegna a convocare un incontro, appena ci saranno ulteriori elementi di discussione. In attesa, propone di elaborare una controproposta e di presentarla alla Compagnia, anche perché sicuramente la fondazione di partecipazione avrà, tra gli altri, il compito di elaborare la progettazione culturale.
Tom Dealessandri ribadisce che l’Ismel deve giocare il proprio ruolo e avanzare proposte alla Compagnia. Giovanni Avonto ritiene meritorio quanto è stato detto da Dealessandri e invita tutti a prendere una posizione comune, decidendo se riaprire la trattativa o lasciare la situazione così come si sta delineando. Il presidente propone di proseguire la discussione in sede di assemblea dei soci,
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 12,45.
Il Presidente Ismel Il Segretario verbalizzante
(Sergio SCAMUZZI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 17 FEBBRAIO 2015

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 17 FEBBRAIO 2015

l 17 febbraio 2015, alle ore 11,30, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci Ismel per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO

Comunicazioni del Presidente;
proposte per il comitato scientifico;
ammissione nuovi soci;
nuovi progetti dei soci;
stato di avanzamento dei progetti finanziati;
relazioni internazionali dell’Ismel;
informativa sui lavori per la nuova sede;
istruttoria per un consorzio dei servizi comuni;
varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Piero Fassino (Città e Città metropolitana di Torino), Raffaella Gatto (Città metropolitana di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Claudio Toffolo (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fca – Centro Storico Fiat), Gianfranco Zabaldano e Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi e Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Sergio Toffetti (Archivio naz. cinema d’impresa), Elisabetta Donini e Ferdinanda Vigliani (Archivio delle donne in Piemonte), Valentina Consiglio (Lega delle cooperative), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Andrea Zaghi (Api Torino), Silvano Berna (Confartigianato Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Valerio Castronovo (Ist. Salvemini), Massimo Coda e Sandra Aloia (Compagnia di San Paolo), Marcella Filippa (direttore Ismel), Stefano Musso (Università di Torino), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro di documentazione della Camera del Lavoro), Anna Silvestro (Fond. Gramsci e amministrazione Ismel) e Donatella Sasso (Ist. Salvemini e segreteria Ismel).
Risultano assenti per giustificato motivo: Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative)
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi ringrazia il sindaco per la sua presenza. Aggiorna sull’attuale situazione dei soci Ismel: I tre soci residenti Fondazione Antonio Gramsci, Fondazione Vera Nocentini e Istituto Gaetano Salvemini, Città di Torino, Unione Industriale Torino, FCA – Centro Storico Fiat, Legacoop Piemonte, Cna Piemonte, Api Torino, Archivio naz. cinema d’impresa, Archivio delle donne in Piemonte, Confcooperative Torino, Confartigianato e i tre sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil Torino e Regionale Piemonte.
Informa che sono giunte due richieste di adesione all’Ismel da parte dell’Asapi (Associazione Scuole Autonome Piemontesi), che aprirà un’importante finestra sul mondo della scuola, e dal Centro di documentazione della Camera del lavoro di Biella. Si è in attesa dell’adesione formale della Città metropolitana di Torino, in sostituzione della Provincia di Torino.
Passa dunque a illustrare la missione dell’Ismel nell’ambito del Polo del ’900, che si articola in due ambiti di lavoro e ricerca: memoria e attualità del lavoro, dell’impresa e dei diritti sociali e leva della modernità, quale elemento propulsore del Novecento e sua eredità nel 2000.
Il Presidente mette in evidenza l’importanza dell’internazionalizzazione dell’Ismel, che ebbe un felice inizio nel 2010 con la realizzazione del convegno “Lavoro e impresa tra memoria e futuro. Conservazione, valorizzazione, progetto culturale”, curato da Stefano Musso, cui parteciparono istituti analoghi all’Ismel, provenienti da varie parti d’Europa (Manchester, Gent, Barcelona, Isère) e d’Italia. Attualmente sono in programma tre importanti iniziative: il convegno dell’Isec in collaborazione con Ismel, “Deindustrialization and Urban Transformation in Europe”, Sesto San Giovanni, 5-6 marzo 2015; la prima conferenza internazionale della rete European Labour History Network, costituitasi ad Amsterdam nel 2013, Torino, 14-16 dicembre 2015; il forum della Fondazione Friedrich Ebert, Villa Vigoni (Como) 2016.
Al punto 2) il Presidente informa sulle proposte del comitato scientifico, che dovrà essere nominato in sede di Consiglio di Amministrazione e che sarà coordinato da Valerio Castronovo, esperto di rilevanza nazionale dei temi dell’Ismel. Passa quindi a elencare alcuni dei nominativi individuati: Cesare Annibaldi, Arnaldo Bagnasco, Giuseppe Berta, Adriana Castagnoli, Barbara Curli, Bruno Manghi, Angelo Pichierri, Stefano Musso.
Al punto 1) il Presidente elenca i progetti in corso (di cui parlerà più diffusamente il direttore): i due progetti finanziati dalla Compagnia di San Paolo per il riordino e il trasloco delle biblioteche dei tre Istituti e il progetto “Liberazioni”. Riordino e valorizzazione dei fondi aziendali Barovero (progetto concluso con la realizzazione di un video presentato a novembre 2015), Paracchi e di numerose aziende alimentari e degli archivi personali d Ivar Oddone e Renato Lattes.
È in fase di realizzazione un progetto di una mostra all’interno dell’iniziativa “Torino capitale dello sport” che verrà esposta a Palazzo degli Specchi presso Palazzo Civico.
Tra le nuove sfide che si andranno a delineare con l’ingresso nella nuova sede di Palazzo San Celso il Presidente segnala l’allestimento di uno spazio espositivo e di una biblioteca generalista, oltre a una biblioteca e un archivio per specialisti, che saranno costituiti dalla convergenza delle biblioteche dei tre istituti e dalle nuove acquisizioni dell’Ismel.
Si sta inoltre lavorando alla digitalizzazione e alla immissione in rete di tutto il patrimonio di immagini dei tre istituti nonché alla partecipazione a due bandi del progetto europeo Horizon 2020.
Il progetto Ismel dovrà affrontare anche alcune criticità che il Presidente segnala ai soci e in particolar modo al Sindaco: in primis la necessità di far fronte ai costi di gestione dell’edificio di via del Carmine e del personale, che secondo lo studio di sostenibilità elaborato da Fitzcarraldo su incarico della Compagnia di San Paolo prevedrà la presenza di 8 dipendenti tra segreteria, archivisti e bibliotecari. La questione è molto urgente anche in conseguenza dei tagli imposti dalla Regione Piemonte sulla legge 49. I contributi della Compagnia di San Paolo, pur essendo cospicui, non sono sufficienti. Si propone l’ipotesi di costituire un consorzio, che consenta alla Città di Torino, alla Compagnia di San Paolo e ad eventuali altri sovventori di assumere l’onere delle spese di gestione e del personale.
Il Presidente, rivolgendosi direttamente al Sindaco, chiede un sostegno politico nella ricerca di aziende per sponsorship generali o collaborazioni su progetti specifici e un contributo alla partecipazione dell’Ismel a eventi e ricerche di portata internazionale per la città di Torino.
Interviene il sindaco on. Piero Fassino per chiedere un aggiornamento circa i lavori presso Palazzo San Daniele. Prende la parola Matteo D’Ambrosio per informare che sono stati garantiti il completamento dei lavori tra giugno e luglio, la disponibilità per l’allestimento dei locali in ottobre e l’inaugurazione in novembre. L’Ismel, capofila del progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo “La biblioteca e l’archivio del Polo del '900 a Palazzo San Daniele”, sta seguendo i lavori di ristrutturazione dell’edificio di Via del Carmine 14, con la Fondazione Fitzcarraldo, incaricata della progettazione degli spazi e degli allestimenti. I lavori termineranno tra giugno e luglio del 2015 e tra luglio e settembre è previsto il trasferimento degli istituti dell’ISMEL nel palazzo. L’inaugurazione del Polo del ‘900 è prevista per metà novembre.
Matteo D’Ambrosio mostra all’assemblea le proposte di arredo del piano terra e del primo piano, adibiti a zona espositiva e a sala di lettura per la biblioteca e l’archivio. (cfr. disegni allegati), sottolineando che non si è trascurato di coinvolgere, in ottemperanza al Codice dei beni culturali, le relative soprintendenze per le competenze sugli spazi di deposito dei materiali documentali.
Interviene il Sindaco Fassino per esprimere il suo vivo interesse verso il progetto Ismel e verso il Polo del ’900 che ritiene di straordinaria importanza, per valorizzare il profilo degli istituti culturali di Torino, sebbene ritenga che la questione della sostenibilità sia molto complessa e ancora in fase di discussione. Si impegna a raccogliere e verificare le disponibilità della Città di Torino e Città metropolitana, cercando di trovare le risorse per la copertura finanziaria per le utenze e per il personale che, come viene ribadito dal Presidente, sarà costituito dai componenti dei tre istituti residenti.
Segnala inoltre che la Corte dei Conti eccepisce che i Comuni paghino direttamente le utenze, ma Tom Dealessandri interviene per informare che è già stato stabilito che le utenze saranno a carico delle associazioni e che il Comune potrà dare un contributo. Il Sindaco sollecita affinché si lavori alla ricerca di sponsorizzazioni e segnala il 25 % delle risorse della Città derivano proprio dagli sponsor.Afferma l’importanza di allargare lo spettro degli interlocutori e di saper costruire con lo sponsor progetti condivisi, in modo che vi sia una convergenza di interessi.
Il Sindaco conclude il suo intervento comunicando che sia la Città di Torino sia la Città metropolitana hanno interesse a sostenere il progetto Ismel per portarlo a regime e, al momento, si sta facendo una riflessione insieme agli altri istituti del Polo.
Il Presidente ringraziando il Sindaco, si impegna a fornire competenze e professionalità nella prospettiva di un lavoro condiviso
Tom Dealessandri pone il problema degli arredi, che in un primo momento avrebbero dovuto essere in carico alla Regione. Attualmente la Regione non li ha messi in bilancio, ma c’è l’ipotesi che vengano ricavati da un fondo europeo. Se questo non sarà possibile si dovrà affrontare l’emergenza arredi in altro modo. Dealessandri propone per il comitato scientifico Stefano Benedetto, direttore dell’Archivio della Città di Torino. Il Sindaco conclude segnalando che la famiglia Einaudi e la famiglia Bobbio hanno contattato la Città per la cessione dei loro archivi.
Al punto 2) il Presidente ribadisce che ai sensi dello statuto è compito del presidente e del CdA nominare il comitato scientifico, ma che si è pensato di proporre i nominativi individuati in sede di assemblea per raccogliere tutte le indicazioni e i suggerimenti utili.
Lascia la parola a Valerio Castronovo, che propone la rosa di candidati già anticipata dal Presidente. Secondo Castronovo il comitato dovrà occuparsi di due filoni di studi. Il primo riguarderà quanto è avvenuto negli ultimi vent’anni a Torino (1990-2010), gli snodi cruciali nei settori in cui la trasformazione è avvenuta in maniera più incisiva, senza considerare questa fase come un periodo di declino, bensì come tappa del passaggio da città-fabbrica a città innovativa sotto diversi aspetti. Sarà importante segnalare i punti di forza che permangono in città: dall’Alenia al settore dell’Eni che si occupa della ricerca di energie rinnovabili, dalle piccole agenzie di consulenza dell’Olivetti alle recenti iniziative imprenditoriali nel settore dell’high-tech.
Il secondo filone riguarderà invece il welfare in senso lato: l’occupazione, la sanità, l’assistenza, la scuola. Occorre studiare il ruolo dell’immigrazione, il sistema previdenziale e le nuove forme contrattuali, il sistema del volontariato sia laico sia cattolico. Occorre coinvolgere i giovani, nella ricerca e nel lavoro, l’Ismel può diventare in tal senso un polo di attrazione.
Ai nomi già proposti per il comitato scientifico accoglie la richiesta di Tom Dealessandri relativa a Stefano Benedetto, direttore dell’Archivio della Città di Torino, e aggiunge Sergio Soave, che, tra l’altro, si è occupato di conservare l’archivio delle officine Savigliano, Roberto Leombruni, allievo di Bruno Contini, docente di statistica, che sta studiando il sistema pensionistico, Chiara Casalino, che lavora con il prof. Berta all’Unione industriale.
Castronovo conclude segnalando l’importanza di creare alcuni eventi, come da richiesta del Sindaco. Quest’anno sono già in programma i due progetti già citati sulla deindustrializzazione e “Liberazioni”, mentre nel 2016 si potrebbe promuovere un’iniziativa sulla motorizzazione in Italia e in Europa, in occasione dei sessant’anni della produzione della 500 e della 600, cercando sponsor nella Fiat e nell’indotto industriale. Occorre realizzare progetti in grado di illuminare l’opinione pubblica.
Al punto 3) il Presidente chiede al prof. Tommaso De Luca di presentare brevemente l’Asapi. Il Prof. De Luca ringrazia e si presenta anche in qualità di preside dell’Istituto Avogadro. L’Asapi è un’associazione di istituti autonomi del Piemonte nata nel momento in cui fu avviata l’autonomia scolastica, per rappresentare le scuole di ogni ordine e grado. Oggi aderisce all’Asapi circa un terzo delle scuole del Piemonte. Si dichiara molto felice di poter partecipare ai lavori dell’Ismel perché con questa collaborazione si potranno avviare progetti di diffusione nel mondo della scuola e presso un più ampio pubblico sui temi del lavoro, che sono normalmente assenti nei libri scolastici. L’Asapi sta portando avanti un progetto di diffusione informatica sul territorio. Tom Dealessandri per collegare l’intervento del prof. De Luca con quello del prof. Castronovo, segnala l’importanza della valorizzazione imprenditoriale, la necessità di capire le possibilità di crescita sul territorio e di ampliare la formazione, ormai necessaria per poter lavorare e reggere i livelli di concorrenza nazionale e internazionale.
L’assemblea approva all’unanimità il nuovo socio.
Marcella Filippa propone al prof. De Luca, entro tempi brevi da concordarsi, un incontro con il gruppo di lavoro sulla didattica Ismel. Marcella Filippa presenta il secondo candidato, Simonetta Vella del Centro di documentazione della Camera del lavoro di Biella. Simonetta Vella illustra il centro. Biella è attualmente una zona in grave crisi lavorativa, con scarsa capacità reattiva. Il centro possiede un proprio patrimonio archivistico accumulato in 33 anni di lavoro; è in gran parte digitalizzato e potrebbe confluire in una base dati comune con gli archivi Ismel e del Polo del ’900. Possiede inoltre un patrimonio di mille ore di registrazione in audio-video di interviste a lavoratori e imprenditori del territorio. Il Centro è attualmente capofila del progetto St.Of.Fa. Stories of fashion. Il genoma dell’eccellenza, che si propone di realizzare un “racconto di comunità” attraverso un film, che raccolga le testimonianze dei protagonisti della realtà industriale tessile del biellese.
L’assemblea approva all’unanimità il nuovo socio.
Al punto 4) Gianfranco Zabaldano interviene per esprimere soddisfazione per l’ingresso dei nuovi soci e per i sette soci accolti durante l’assemblea dei soci del giugno scorso. Tutti possono accrescere le potenzialità di intervento e sviluppare idee e iniziative sui tema inerenti all’Ismel sia rispetto ai progetti in corso sia su quelli previsti. Gianfranco Zabaldano informa che sta lavorando al progetto nell’ambito di “Torino capitale dello sport” che porterà alla realizzazione di una mostra. In questa prospettiva si è messo in contatto con piccole aziende sportive, fra cui una fabbrica di biciclette da corsa, che vende in tutto il mondo e che possiede anche un piccolo museo aziendale. Informa che numerosi loro clienti stranieri vengono a Torino non solo per la specializzazione che sanno di trovare, ma anche per la lunga storia che sta alle spalle di questa come di altre piccole aziende del territorio. La valorizzazione della memoria è un valore aggiunto per il nostro sistema economico e produttivo. Dagli incontri con i soci sono emerse numerose idee ancora in stato embrionale, ma occorrerebbe mettere in piedi gruppi di lavoro, costruire iniziative non solo per le scuole, ma anche insieme alle scuole, coinvolgere nelle iniziative culturali anche quella parte di cittadinanza che normalmente non vi partecipa.
Al punto 5) Marcella Filippa si sofferma sui passaggi non ancora enunciati durante l’assemblea e rimanda alla relazione scritta che verrà allegata a verbale. Segnala che la struttura dell’Ismel è piccola e che il personale in questa fase è sovraccarico di lavoro e impegni, ma sta comunque rispondendo con grande competenza e spirito di iniziativa. Segnala che venerdì della settimana passata insieme a sei istituti italiani l’Ismel ha presentato un progetto al Comitato sulla prima guerra mondiale sul tema “Donne e lavoro durante la primaguerra mondiale”; inoltre la Fondazione Micheletti ha avanzato la proposta di partecipare a un tavolo di lavoro con enti che intendano dar vita a progetti analoghi all’Ismel in altre parti di Italia.
Per quanto riguarda la didattica proseguono gli incontri nelle scuole sul tema Torino e le fabbriche, è stato avviato il tavolo di lavoro sulla valorizzazione, sono previsti moduli per le scuole e seminari universitari nell’ambito del progetto “Liberazioni” realizzato in sinergia con altri istituti del Polo.
Entro la fine del 2015 è prevista la pubblicazione di un volume fotografico per la casa editrice il Capricorno. Il volume, che sarà pubblicato in 5.500 copie e venduto in allegato con «La Stampa», sarà dedicato al tema delle fabbriche a Torino.
L’Ismel, come già anticipato, parteciperà nel 2016 a villa Vigoni alle due giornate di studio italo-tedesche sul tema dei movimenti sindacali.
L’Ismel si sta dedicando anche alla progettazione europea. Marcella Filippa chiede a Massimo Coda delucidazioni circa le indicazioni dell’ufficio bandi europei della Compagnia di San Paolo, secondo cui saranno presi in considerazione solo progetti che coinvolgano più soggetti del Polo. Questo, segnala Filippa, contrasta con le direttive europee che prediligono progetti con più partner internazionali. Interviene Massimo Coda rassicurando che la partecipazione di Ismel, in quanto costituito da tre istituti, risponde già alle richieste dell’ufficio bandi.
Marcella Filippa conclude, ringraziando Stefano Musso di aver portato a Torino la prima conferenza internazionale della rete European Labour History Network, insieme a Sislav e all’Università di Torino. Chiede sostegno economico ai soci per gli eventi di corredo alla conferenza di dicembre 2015.
Al punto 6) e al 7) il Presidente comunica che i temi in questione sono già stati toccati durante la discussione.
Chiede la parola Filippo Provenzano che raccoglie l’invito a proporre un nome per il comitato scientifico sia come Cna e Confocooperative, si consulteranno e lo faranno sapere. Ricorda che il Cna per i suoi 40 anni sta elaborando una ricerca sulla propria storia. I ricercatori, coordinati da Stefano Musso, stanno raccogliendo elementi per parlare del passato e trovare elementi per affrontare il futuro. Provenzano sollecita l’Ismel affinché operi su memorie plurali, evitando di mettere in ombra le piccole e medie imprese e chiede che il progetto abbia un respiro non solo torinese, ma anche regionale.
Marco Brunazzi interviene per dire che l’Ismel si sta orientando anche verso il recupero e l’ordinamento di archivi delle industrie culturali.
Al punto 8) il Presidente rileva criticità sull’ipotesi del consorzio che dovrebbe prendere in carico la gestione delle spese e di parte del personale, tenuto conto, come già più volte detto, che la Compagnia di San Paolo non può coprire tutte le spese. Dunia Astrologo interviene, invitata dal Presidente, per sottolineare alcune questioni aperte quali l’ingente impegno per la realizzazione del progetto Ismel. Il problema maggiore riguarda ad oggi la mancanza di una visione chiara della forma organizzativo-gestionale che avrà il Polo del ’900 nella nuova sede, cui mancano assicurazioni circa la sostenibilità del progetto a lungo termine. Al momento vi sono diverse ipotesi, ma nessuna ha ancora preso forma definitiva. La forma consortile è la più accreditata, ma ha una serie di criticità che, nel caso, dovrebbero essere affrontare. Occorre definire chi si occuperà del settore biblioteche archivi e quali incarichi avrà, quali orari, quali mansioni, chi lo gestirà. L’offerta culturale deve essere coordinata e gestita. Occorre concentrarsi anche sui nuovi modelli economici e organizzativi nel mondo del lavoro.
Massimo Coda ringrazia per le domande e le riflessioni sul progetto, che insieme a Sandra Aloia sta seguendo da tempo ponendosi alla ricerca di soluzioni sostenibili. Si complimenta per le idee e le proposte espresse in sede di assemblea. La Compagnia pur mettendo la maggior parte delle risorse economiche, non ha la presunzione di dettare linee politiche, piuttosto ha il compito di sensibilizzare gli enti locali. La Compagnia ha un ruolo di servizio. Martedì prossimo è convocata una riunione dei direttori che dovrebbe affrontare proprio questi temi. La Compagnia può proporsi come mediatore fra enti, la cui autonomia deve essere valorizzata. Regione e Città dovranno garantire la sostenibilità degli spazi e delle funzioni comuni. Si sta lavorando sui temi della valorizzazione, del fundraising, nel rispetto delle autonomie individuali e con un ruolo di coordinamento.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13,50.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante
(Sergio SCAMUZZI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 17 FEBBRAIO 2015

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 17 FEBBRAIO 2015

Il 17 febbraio 2015, alle ore 14,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in coda all’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
1. nomina del comitato scientifico;
2. pratiche correnti;
3. comunicazioni sulle attività in corso;
4. varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione culturale).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.
Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Il punto 1) è rimandato dopo la consultazione online delle proposte di candidati per il comitato scientifico. Il Presidente si impegna a inviare il profilo dei candidati insieme al verbale dell’assemblea. Tom Dealessandri propone il nome di Annalisa Magone, che si occupa di ricerca economico-sociale ed è direttrice di «Torino Nord-Ovest». Il Presidente prevede la costituzione di un gruppo di lavoro di ricercatori sui temi individuati in sede di assemblea.
Al punto 2) Il presidente informa che per il compenso del direttore si è trovato un accantonamento sul bilancio del 2013, che coprirà sia il 2014 sia il 2015. Ribadisce anche il principio generale secondo cui il direttore debba essere retribuito. Il CdA approva all’unanimità.
Al punto 3) Tom Dealessandri rivendica la valenza regionale dell’Ismel e invita a sondare possibili adesioni sul territorio piemontese per il coinvolgimento in un progetto di ricerca su temi del lavoro. Un contatto potrebbe essere la Fondazione Crt di Cuneo.
Attualmente i dirigenti di Comune, Regione e Compagnia stanno cercando una soluzione per risolvere la questione delle risorse destinate agli arredi.
Caterina Simiand segnala che Fitzcarraldo si sta occupando della progettazione degli arredi. Ribadisce l’importanza della retribuzione del direttore, ma chiede che vengano retribuite anche la segreteria amministrativa e quella di direzione. Chiede che nel bilancio consuntivo del 2014 si individui la somma necessaria.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 14,30.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante
(Sergio SCAMUZZI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 NOVEMBRE 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 NOVEMBRE 2014

Il 13 novembre 2014, alle ore 12,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
Cordoglio per la scomparsa del Presidente Gian Luigi Vaccarino;
Elezione e nomina del Presidente Ismel;
Informazioni e aggiornamenti sul programma di attività Ismel;
Varie ed eventuali.
Presenti il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Giovanni Rossetti (Città di Torino), Sergio Bisacca (Provincia di Torino), Giovanni Cortese (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini), Andrea Zaghi (Api Torino), Gianni Ghisio (Confcooperative Torino), Elisabetta Donini (Archivio delle Donne in Piemonte), Elena Boggio (Legacoop Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand (Istituto Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Matteo D'Ambrosio (Fond. Gramsci), Francesco Lo Grasso (UIL), Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte), Marcella Filippa (direttore), Marilena Fantinuoli (Revisore dei conti), Anna Silvestro (Fond. Gramsci) e Donatella Sasso (Istituto Salvemini).
Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Silvano Berna (Confartigianato), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa), Alberto Tomasso (CGIL).
Assume la Presidenza Tom Dealessandri che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Al punto 1) il Vice Presidente Tom Dealessandri porta un ricordo del Presidente Gian Luigi Vaccarino, come già è accaduto in sede di CdA. Ribadisce che, per quanti lo hanno conosciuto, e in particolare per i soci dell’Ismel, ha rappresentato una figura di alta levatura professionale, che verrà ricordata anche per aver saputo intessere legami profondi di amicizia e stima. Apprezzato economista, negli ultimi anni si era dedicato con maggiore assiduità agli studi storici. Vaccarino aveva rivolto gran parte dei suoi studi alle ricadute sociali delle scelte economiche, contribuendo ad agevolare l’instaurarsi di un rapporto virtuoso fra economia e società nel territorio piemontese e non solo. Gian Luigi Vaccarino, nell’ultimo periodo, pur continuando a coltivare il suo di ricerca, si era dedicato assiduamente al progetto Ismel, nella prospettiva di mettere in relazione e recuperare la storia recente delle aziende, delle relazioni sindacali con un occhio attento ai percorsi di evoluzione e involuzione dei diritti dei lavoratori. Nella discussione intercorsa fra lui e i soci dell’Ismel si era deciso di dedicare energie nella raccolta di interviste ai testimoni delle trasformazioni nel mondo del lavoro del secondo dopoguerra e si era discusso dell’importanza di procedere al progetto Ismel senza minare le differenze culturali dei diversi istituti, con la priorità del recupero degli archivi di impresa del territorio. Infine, Vaccarino era concorde sull’importanza di valorizzare il passato delle relazioni lavorative per poter agire nel presente e immaginare il futuro, sempre più complesso e problematico.
Il Vice Presidente afferma che il miglior modo per ricordarlo è dare continuità ai principi e alle idee in cui credeva e per le quali aveva lavorato. Chiude il suo ricordo affermando che Gian Vaccarino amava molto la vita e ha cercato sempre di coltivare le relazioni umane e gli interessi culturali, che si espressero per lui soprattutto in ambito musicale.
Il Vice Presidente segnala ai presenti che il 12 dicembre p.v. si terrà una serata in sua memoria e che sul sito dell’Istituto Gramsci saranno a breve pubblicate le orazioni funebri pronunciate durante le sue esequie, ma chi lo desidera potrà inviare un proprio contribuito.
Al punto 2) il Vice Presidente segnala che nei giorni precedenti alla convocazione della presente assemblea tra lui e i rappresentanti dei soci Ismel sono intercorse comunicazioni circa la candidatura di Sergio Scamuzzi alla presidenza Ismel, il quale è stato recentemente nominato Presidente del Gramsci, mentre direttrice è diventata Dunia Astrologo. Il Vice Presidente ha raccolto la sostanziale adesione alla proposta. Sergio Scamuzzi è conosciuto da tutti i soci dell’Ismel, da decenni è impegnato alla Fondazione Gramsci, in ambito culturale e universitario.
Lascia dunque la parola a Sergio Scamuzzi, il quale ricorda Gian Vaccarino nel loro lungo rapporto sia di amicizia sia di relazioni professionali. Presenta la propria candidatura che avviene nel momento del trasloco nella nuova sede di via del Carmine, cui conseguiranno diverse trasformazioni e momenti di presentazione al pubblico, a partire dall’inaugurazione della nuova sede prevista per novembre 2015.
Scamuzzi passa a illustrare i punti che si prefigge di affrontare nel periodo della sua presidenza. In primo luogo si impegnerà a garantire che l’Ismel sia dotato di almeno di 8 addetti a tempo pieno, come stabilito nel progetto di sostenibilità elaborato dalla Fondazione Fitzcarraldo. Occorrerà chiarire chi sosterrà le spese vive della nuova sede, che non possono essere caricate sugli istituti residenti, che negli ultimi anni hanno subito ingenti tagli ai loro fondi. Occorrerà anche chiarire quale sarà il sostegno della Compagnia di San Paolo, la quale si è data disponibile a sondare le disponibilità di Regione, Provincia e Comune ad erogare contributi.
Scamuzzi si impegna a far maturare nel corso dell’anno in corso un progetto culturale che esprima la vocazione dell’Ismel agli studi storici, sociali ed economici, in un’ottica di collaborazione con gli altri istituti che andranno a costituire il Polo del ’900. Alcuni progetti sono già in cantiere, altri dovranno essere avviati.
Tra le finalità principali dell’Ismel elenca quelle di mettere a disposizione del pubblico un archivio e una biblioteca specialistica sui temi inerenti il lavoro e l’impresa; disporre di una sala di lettura e di ricerca e di uno spazio espositivo; allestire un centro rete informatizzato per la diffusione più ampia possibile, con opportune traduzioni in lingua inglese, della documentazione conservata. Gli obiettivi caratterizzanti saranno la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio, l’acquisizione e l’ordinamento di nuovo archivi di impresa, la ricerca in collaborazione con l’Università.
Scamuzzi passa ad elencare gli obiettivi da raggiungere entro l’inaugurazione del novembre 2015: pervenire a una struttura organizzativa ben conformata, con un servizio di consultazione operativo e l’avvio di un programma di iniziative; operare un’azione di internazionalizzazione quale proseguimento ideale delle relazioni avviate con il convegno di inaugurazione dell’Ismel del 2010 al quale avevano partecipato ricercatori e direttori di archivi e musei di varie aree europee. In questa prospettiva nell’autunno 2015 al Campus Einaudi, grazie alla mediazione di Stefano Musso, si terrà il convegno di presentazione di un’associazione europea di studiosi di storia. Gli altri obiettivi sono: partecipare almeno a un bando per il programma europeo Horizon 2020; dotarsi di un comitato scientifico e, a tal fine, candida alla presidenza del medesimo il professor Castronovo, proponendo fra i componenti i nomi di Stefano Musso e Beppe Berta, oltre che qualche nome di rilevanza internazionale; instaurare solidi legami con altre istituzioni culturali, tra cui il Museo dell’automobile, la Fondazione Feltrinelli, l’AICI (a quest’ultimo Scamuzzi auspica che l’Ismel si associ quanto prima). Infine l’Ismel deve coinvolgere sempre di più i propri soci, anche attraverso forme organizzative esplicite, che favoriscano la ricerca di fondi e l’organizzazione di iniziative congiunte. Sebbene la Camera di Commercio non sia più fra i soci, ha dichiarato di voler proseguire in varie forme di collaborazione e pertanto andranno sondate tutte le sue disponibilità.
All’inaugurazione si deve arrivare con l’avvio di progetti concordati fra alcuni o tutti i soci Ismel, si deve individuare almeno una azienda che intenda finanziare il lavoro di valorizzazione e catalogazione del proprio archivio. Infine, Scamuzzi informa che opererà individuando gruppi di lavoro e progetto fra i lavoratori e i collaboratori dell’Ismel e procedendo a definire ampie deleghe, prevedendo più incontri operativi oltre a quelli istituzionali del Consiglio di indirizzo. Chiude il suo intervento ribadendo l’importanza che l’Ismel si concentri sulla definizione della propria identità all’interno del Polo del ‘900.
Tom Dealessandri ringrazia Sergio Scamuzzi, la cui presidenza coprirà il periodo fino al 2016 e invita i soci a procedere alla votazione.
L’assemblea dei soci approva all’unanimità l’elezione di Sergio Scamuzzi, con la sola astensione di Sergio Scamuzzi medesimo.
Al punto 3) Marcella Filippa informa sull’avvio di una ricerca sugli archivi alimentari, sul gruppo di lavoro che sta elaborando da diversi mesi un progetto europeo sul terrorismo per il Programma europeo Horizon 2020, sub call 2 “Emergence and transmission of European cultural heritage and Europeanisation”, con scadenza 28 maggio 2015. Illustra le ultime iniziative, destinate alla diffusione e alla valorizzazione sul territorio dei lavori realizzati, fra queste cita la presentazione del video sul riordino dell’archivio Barovero, presentato presso la Biblioteca Ginzburg il 5 novembre scorso. Segnala, infine, la proiezione del film “Walesa” di Wajda, presso il cinema centrale, che si terrà il 20 novembre prossimo, a partire dalle ore 9.00. Il lavoro su cui si concentreranno le energie dell’Ismel nei prossimi mesi sarà la realizzazione di un importante progetto sugli archivi e sulle biblioteche approvato dalla Compagnia di San Paolo e la partecipazione in qualità di partner ad altri progetti presentati da alcuni degli istituti del Polo del ’900.
Tom Dealessandri segnala di aver ricevuto una telefonata dal Presidente della Camera di Commercio il quale ha motivato la recessione dall’Ismel per motivi prettamente economici, che non precludono la possibilità di diverse forme di collaborazione. Segnala il permanere di problemi circa il sostegno della Regione Piemonte, che tempo addietro aveva garantito un contributo economico per l’acquisto degli arredi della nuova sede.
Giovanni Avonto ritiene che la prima azione della nuova presidenza possa essere l’invio di una lettera alla Regione con la quale si chieda di associarsi all’Ismel. Su sua richiesta e dietro interessamento di Tom Dealessandri, si stabilisce di organizzare una visita al cantiere di via del Carmine entro Natale, con l’accompagnamento dell’architetto Stura.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Vice Presidente ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 13,15
Il Vice Presidente Il Segretario verbalizzante
(Tom DEALESSANDRI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 24 OTTOBRE 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 24 OTTOBRE 2014

Il 24 ottobre 2014, alle ore 12,00, presso la sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, a seguito di regolare convocazione e successivamente si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
cordoglio per la scomparsa del Presidente Gian Luigi Vaccarino;
discussione sull’elezione del nuovo presidente dell’Ismel;
stato di avanzamento del progetto Ismel e proposte di gestione;
rapporti con Comune, Provincia, Regione;
varie ed eventuali.
Presenti: Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).
Risulta assente per giustificato motivo il revisoe dei conti Marilena Fantinuoli
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Valerio Castronovo (Ist. Salvemini), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).
Assume la Presidenza Tom Dealessandri che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.
Al punto 1) il Vice Presidente Tom Dealessandri dà la parola a Sergio Scamuzzi per un momento di cordoglio per la scomparsa del presidente e amico Gian Vaccarino.
Sergio Scamuzzi lo ricorda in termini di amicizia, rammentando ai presenti che nella medesima sala di via Matteo Pescatore si è tenuta la cerimonia funebre in suo onore, durante la quale sono emerse le sue doti umane e i suoi numerosi interessi culturali e professionali. Gian Luigi Vaccarino è stato lungimirante nel sostenere il trasferimento l’Ismel nella nuova sede, intessendo relazioni professionali e umane di alto livello e impegnandosi nel compito di portare a termine gli obiettivi del proprio incarico per lasciare spazio al personale più giovane.
Marcella Filippa ricorda che sui siti dei te istituti si stanno inserendo i discorsi tenuti in occasione della cerimonia funebre.
Anna Silvestro segnala che si sta organizzando una serata in sua memoria.
Giovanni Avonto interviene per ricordare che Gian Vaccarino ha vissuto l’anno della sua presidenza con molta fatica, per motivi seri di salute, accettando la presidenza con consapevolezza, considerandola un onore.
Tom Dealessandri aggiunge che conosceva Gian da una vita, conoscendone la competenza non solo in ambito storico, ma anche sui temi economici e sulle questioni legate al lavoro. Ancora oggi ne parla con molte persone che lo hanno conosciuto e apprezzato. Secondo lui, il miglior modo per ricordarlo è impegnarsi nei modi più consoni nella realizzazione del progetto Ismel, cui teneva tanto.
Valerio Castronovo lo ricorda come uno studioso e un collega, con cui ha conforntato, nel corso degli anni, molte opinioni. Sollecita che vengano pubblicati alcuni suoi interventi e articoli comparsi sull’“Indice”, rivista presso cui collaborava. Uomo schivo, ma sempre disponibile, Vaccarino aveva una personalità complessa e una professionalità multiforme.
Al punto 2) il Vice Presidente segnala di aver cercato di sondare la disponibilità d3ii componenti del CdA per accelerare la nomina del nuovo Presidente. Il proseguimento della sua funzione di Vice Presidente non è corretta se si protrae nel lungo termine, anche perché non vive a sufficienza la realtà quotidiana dell’Ismel.
Segnala che la Fondazione Gramsci ha provveduto alla nomina delle nuove cariche di presidente e direttore, nelle persone di Sergio Scamuzzi e Dunia Astrologo. Il C.d.A. dell’Ismel è dunque in grado di valutare se l’ipotesi di candidatura di Sergio Scamuzzi alla presidenza dell’Ismel è condivisa da tutti. L’ elezione spetterà in seguito all’assemblea dei soci. Da parte sua ne sostiene la candidatura, in continuità con la presidenza di Gian Luigi Vaccarino.
Passa la parola a Sergio Scamuzzi, il quale informa che nella discussione interna al Gramsci si è sostenuta la sua candidatura a Presidente dell’Ismel. Nel caso in cui verrà eletto, intende dare la priorità ad alcuni punti, per i quali chiederà un intervento politico. In primo luogo, in vista del trasloco nella nuova sede, intende garantire una situazione di stabilità dei dipendenti. Se questo non accadrà ci si troverà di fronte a una scatola vuota. In secondo luogo, ritiene necessario impegnarsi a coinvolgere tutti i soci dell’Ismel nella programmazione e nelle decisioni. L’Ismel ha già avviato molti progetti di riordino di archivi, ma è molto importante puntare anche alla loro valorizzazione a livello territoriale, nazionale e internazionale. Scamuzzi ricorda che nel 2010 si tenne un convegno di presentazione del progetto Ismel con ospiti provenienti da vari paesi europei in un’ottica di confronto e scambio. Ritiene che questa apertura vada proseguita anche nel presente. Occorre pensare a una piattaforma informatica di valorizzazione degli archivi, anche attraverso la progettazione europea. L’Ismel sta già partecipando a bandi del progetto europeo Horizon 2020. Risulta necessario costruire un progetto culturale ampio e costituire un comitato scientifico. A tal proposito si rallegra della presenza di Valerio Castronovo che potrà dare un contributo determinante all’impostazione culturale dell’Ismel. Occorre dare altresì spazio alle generazioni successive alla sua. Conclude dicendo che si mette a disposizione per un rinnovamento delle cariche e pensa di dimettersi a fine del 2015, ma si rende disponibile fino al 2016, scadenza del mandato di Giovanni Vaccarino.
Valerio Castronovo interviene concordando con quanto detto da Scamozzi e ricordando l’accordo circa la rotazione delle cariche di presidente fra i tre istituti fondatori, dichiarandosi disponibile a candidarsi alla carica di Presidente alle elezioni successive. Apprezza il riferimento all’internazionalizzazione, ma afferma che occorre, anche, coltivare le relazioni con le realtà educative e istituzionali. Si dichiara favorevole al coinvolgimento delle risorse giovani e al dialogo con quella parte della cittadinanza che esprime sensibilità sui temi sociali e si trova in sintonia con le tematiche affrontate dagli istituti, nella prospettiva di coniugare il passato con il presente. È necessario avviare una struttura che funzioni sul versante delle biblioteche e archivi, su quello delle relazioni pubbliche e istituzionali e su quello della struttura operativa in grado di occuparsi della raccolta, del riordino e della valorizzazione degli archivi. Occorre stabilire un rapporto forte con l’Università, costituendo il comitato scientifico, che avvii una collana di studi, anche pubblicati in formato digitale, coinvolgendo, ad esempio, i giovani che affrontano il biennio della specializzazione. Sarà importante valorizzare gli studi sull’industrializzazione e avviare un lavoro di valorizzazione del settore della ricerca e dell’innovazione.
Marcella Filippa prende la parola per sostenere la candidatura di Scamuzzi, in quanto le reputa in grado di garantire la continuità con la presidenza precedente e di garantire un impegno costante. Al punto 3) segnala che uno dei problemi più urgenti riguarda la sospensione dei lavori di ristrutturazione della nuova sede, che potrebbe far slittare il momento di inaugurazione. Segnala che è stato attivato un tavolo di lavoro fra gli istituti del Polo del ’900, che in questi giorni ha scritto alla Compagnia di San Paolo per sollecitare la nomina una delegazione degli istituti che sieda al tavolo degli incontri con la Città e la Regione, per evitare che gli istituti rimangono tagliati fuori dalle trattative e dalle decisioni che li riguardano. Torino ospiterà a fine 2015 un convegno di una giovane società di studi sul lavoro di respiro internazionale, l’Ismel deve candidarsi a promuovere e gestire una parte dell’organizzazione. Al momento l’Ismel sta lavorando a diversi progetti europei, fra cui uno sul tema dei terrorismi in Europa, i cui partner sono il CNR nazionale, Deriva Film e alcuni partner internazionali. Occorre intercettare e valorizzare risorse giovani. L’Ismel deve lavorare anche come centro di ricerca, valorizzazione degli archivi già acquisiti e ricerca di nuovi. Ritiene importante far passare il messaggio l’Ismel è più forte degli altri istituti del Polo, perché è composto da soci diversi, di variegata formazione. Segnala, infine, che in serata, in occasione dei 39 Stalker Teatro, verrà presentato l’avvio del riordino e della valorizzazione del loro archivio. Una delle prossime iniziative sarà la presentazione alla cittadinanza del video sul Mobilificio Barovero, realizzato grazie al montaggio di diversi documenti dell’archivio aziendale, riordinato dagli archivisti dell’Ismel, e di quattro interviste video e audio.
Giovanni Avonto interviene, ricordando che Scamuzzi ha il vantaggio di aver seguito il progetto Ismel fin dagli inizi. Occorre coinvolgere il Consiglio di indirizzo nella discussione circa i problemi e le prospettive dell’Ismel medesimo. Segnala che al momento si sono ritirati sia l’ex Iacp sia la Camera di Commercio. Occorre pertanto consultare tutti i soci, anche per tenere buoni rapporti. Per quanto riguarda i soci legati ai sindacati segnala che hanno voluto nominare nel Consiglio di indirizzo sia i responsabili cittadini, sia quelli regionali.
Gianfranco Zabaldano ringrazia Scamuzzi per la disponibilità, accanto alla quale deve nascere anche la disponibilità da parte di tutti i componenti dell’Ismel, mettendo in chiaro gli impegni di ciascuno e stabilendo deleghe precise. È importante capire il ruolo di Ismel e Polo del ’900 in relazione a Compagnia di San Paolo, Città di Torino e Regione, anche in termini di sostenibilità dei costi; a differenza degli altri istituti ritiene che l’Ismel sia dotato di una pluralità di soci e pensa si debba riflettere se accettare soci del settore agro-alimentare. Tom Dealessandri ricorda l’importanza della costituenda Città Metropolitana che sostituirà la Provincia di Torino.
Valerio Castronovo propone di definire una linea strategica, ma non sonderebbe la dispo0nibilità di nuovi soci. L’Ismel deve far sentire il proprio peso specifico presso Compagnia, Città e Regione, valorizzando la propria competenza sulla storia del Novecento nei termini dell’innovazione sociale, tecnologica, industriale, commerciale e politica. La forza dell’Ismel risiede nell’elaborazione di un programma caratterizzante.
Giorgio Alberti appoggia la presidenza di Scamuzzi, che sarà capace di sostenerne i compiti politici e gestionali. Rlancia la necessità di valorizzare la comunicazione di un’elaborazione culturale di alta qualità, trasformando la memoria in qualcosa di vivo, legandosi al mondo della scuola, dell’Università e dell’orientamento. Consiglia di concentrarsi su poche iniziative, ma di grande rilievo.
Tom Dealessandri si felicita per la nomina a direttrice del Gramsci di Dunia Astrologo, che sarà in grado di affrontare la parte organizzativa, sulla base delle risorse disponibili. Ritiene sia importante definire meglio e comunicare cosa sia l’Ismel, evitare che si crei la differenziazione netta tra organizzazione datoriali e sindacali. Occorre elaborare un programma che si caratterizzi su determinati temi, in relazione a grandi eventi cittadini e nazionali, e armonizzare la pluralità degli interventi. Per questo risulta necessario determinare una rete di deleghe.
Occorre, infine, avvisare tutti i soci della candidatura di Scamuzzi, pertanto si propone di contattare i soci per via telefonica. Si propone come possibile data l’assemblea dei soci il 13 novembre alle 8 in prima convocazione e alle 12 in seconda; segue alle 14.30 il Cda.
Dunia Astrologo esprime il proprio assenso alla candidatura di Scamuzzi, dichiarando da parte sua di conoscere ancora poco l’Ismel. Rileva però che molto si sta puntando ora sul Polo del ’900, rischiando di lasciare l’Ismel in secondo piano. Occorre puntare sulla cooperazione, rinunciando a una parte della propria identità per acquisirne una nuova, ad esempio contrassegnando ogni iniziativa con la dicitura Ismel seguito dal nome del singolo istituto e identificandne le competenze esclusive ed essenziali, aprendosi al mondo della scuola, ma anche del lavoro.
Al punto 3) Dealessandri comunica che ha telefonato all’Architetto Stura la quale ha riferito che sono state apportate alcune modifiche al progetto di ristrutturazione di Palazzo San Daniele in quanto è risultato necessario rifare interamente il tetto. La Compagnia si è dovuta riunire per accettare le modifiche e pare che il progetto si possa realizzare senza prevedere un ulteriore ampliamento dei lavori previsti. Dealessandri propone una visita al cantiere entro la convocazione della prossima assemblea dei soci. Ci sono buone probabilità che si possano recuperare i mesi perduti. Ricorda che il piano terra è destinato allo spazio mostre, il primo piano ad archivio, biblioteca e sala lettura, il secondo ai tre istituti, il terzo agli altri istituti, l’ultimo piano alle associazioni di ex combattenti. Conclude ricordando che al momento Manca ancora una direzione formale ed effettiva del Polo del ’900.
Al punto 4) Dealessandri sostiene che occorre prendere contatti per individuare nuovi referenti amministrativi presso Comune e Regione.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Vice Presidente Dealessandri ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 14,30.
Il Vice Presidente Il Segretario verbalizzante
(Tom DEALESSANDRI) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 26 GIUGNO 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 26 GIUGNO 2014

Il 26 giugno 2014, alle ore 11,00, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, in corso Valdocco 4/a, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO

Relazione e Bilancio consuntivo 2013;
Bilancio di previsione 2014;
Varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Giovanni Vaccarino e i seguenti soci: Tom Dealessandri (Città di Torino), Enrico Chiais (Provincia di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Donatella Anfuso (CCIAA), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini), Elena Petricola (Archivio delle donne in Piemonte), Elena Boggio (Legacoop Piemonte e con delega per Cna Piemonte).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.
Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giorgio Alberti (Unione Industriale) e Marilena Fantinuoli (Revisori dei conti), Alberto Tomasso (CGIL).
Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Viene distribuito il materiale di documentazione costituito dal bilancio di esercizio al 31.12.2013 nella forma sintetica secondo il modello europeo e nella forma a quattro sezioni, la nota integrativa, i dettagli del bilancio, la relazione del Revisore e la bozza di bilancio preventivo 2014.
Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra il bilancio consuntivo 2013 con le variazioni intercorse in seguito all’annuncio, avvenuto in prossimità dell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s., del versamento della quota associativa della Provincia di 10.000 euro. Pertanto rispetto al bilancio patrimoniale attivo presentato nella precedente assemblea, i crediti risultano ora ammontare a 46.428 euro, mentre nello stato patrimoniale passivo i 10.000 euro risultano suddivisi secondo le seguenti modalità: 5.000 euro nel fondo accantonamento conservazione archivi digitali e 5.000 euro nel fondo accantonamento studi e ricerche storia d’impresa. Nella rendicontazione gestionale i 10.000 euro della Provincia risultano inseriti alla voce A) Proventi e ricavi da attività tipiche al punto 1) quote associative, mentre alla voce B) oneri da attività tipiche risultano inseriti al punto 12) accantonamenti.
Nel bilancio di esercizio al 31.21.2013 il conto economico presenta ora una diminuzione sui ricavi di 102.197 euro rispetto al 2012, per un ammontare di entrate di 54.058 euro, mentre nei costi l’utile del periodo è di 423 euro.
Giovanni Avonto, presente come componente del CdA appena terminato, interviene per far notare come la variazione di bilancio economico rispetto al 2012 sia in forte diminuzione di 102.000 euro, perché sono andate a termine le commesse ricevute negli anni precedenti, tuttavia la situazione patrimoniale è buona, perché all’attivo ci sono 90.000 euro, disponibili sul conto corrente in banca, e crediti per 46.428 euro, mentre al passivo del patrimonio risultano 70.604 euro di patrimonio netto, suddiviso in 20.000 versati dal Comune di Torino come garanzia per il riconoscimento giuridico e un fondo per il trasloco di 50.000 euro. mentre il fondo rischi è di 40.000 euro, destinati alla conservazione degli archivi e a iniziative di ricerca.
Il Presidente Vaccarino ricorda che si può sviluppare l’offerta di servizi alle aziende. Caterina Simiand, presente come componente del CdA appena terminato, pone l’attenzione sul bilancio preventivo 2014 che è sottovalutato perché mancano i contributi della Provincia di Torino, che ha già comunicato che non verserà la quota associativa, e quello della Compagnia di San Paolo, che per la prima volta finanzierà direttamente all’Ismel le attività che prima erano assegnate ai singoli istituti. Marcella Filippa aggiunge che l’Ismel sta lavorando come partner ad alcuni progetti europei, che nel futuro potranno cambiare sia il bilancio, sia il ruolo stesso dell’Ismel. Rivolgendosi ai nuovi soci, ricorda che si è pensato di svolgere l’assemblea al Museo diffuso perché alla fine dell’anno prossimo la sede dell’Ismel sarà nel Palazzo San Daniele, omologo a Palazzo San Celso, che ospita appunto il Museo e questa mattina sono state organizzare visite nel cantiere.
L’assemblea dei soci approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Al punto 2) il Presidente illustra la nuova edizione del bilancio preventivo del 2014 con il contributo annuale della Camera di Commercio ridotto da 15.000 a 10.000 euro come già indicato nell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s. e contemporaneamente viene ridotta di euro 5.000 l’uscita spese per il recupero fondi archivistici e bibliotecari e indagine su archivi d’impresa. Pertanto il bilancio di previsione 2014 pareggia su 100.750 euro.
Nonostante la Regione Piemonte non abbia ancora versato la propria quota, si decide di lasciare la voce relativa, anche in prospettiva del prossimo incontro che verrà chiesto agli assessori alla Cultura e al Lavoro.
L’assemblea dei soci approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 11,45.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante
(Giovanni VACCARINO) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 26 GIUGNO 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 26 GIUGNO 2014

Il 26 giugno 2014, alle ore 10,00, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, in corso Valdocco 4/a, a seguito di regolare convocazione si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
Relazione e Bilancio consuntivo 2013;
Bilancio di previsione 2014;
Varie ed eventuali.
Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).
Risultano assenti per giustificato motivo Giorgio Alberti (Unione Industriale) e Marilena Fantinuoli (Revisore dei conti).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).
Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.
Viene distribuito il materiale di documentazione costituito dal bilancio di esercizio al 31.12.2013 nella forma sintetica secondo il modello europeo e nella forma a quattro sezioni, la nota integrativa, i dettagli del bilancio, la relazione del Revisore e la bozza di bilancio preventivo 2014.
Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra il bilancio consuntivo 2013 con le variazioni intercorse in seguito all’annuncio, avvenuto in prossimità dell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s., del versamento della quota associativa della Provincia di 10.000 euro. Pertanto rispetto al bilancio patrimoniale attivo presentato nella precedente assemblea, i crediti risultano ora ammontare a 46.428 euro, mentre nello stato patrimoniale passivo i 10.000 euro risultano suddivisi secondo le seguenti modalità: 5.000 euro nel fondo accantonamento conservazione archivi digitali e 5.000 euro nel fondo accantonamento studi e ricerche storia d’impresa. Nella rendicontazione gestionale i 10.000 euro della Provincia risultano inseriti alla voce A) Proventi e ricavi da attività tipiche al punto 1) quote associative, mentre alla voce B) oneri da attività tipiche risultano inseriti al punto 12) accantonamenti.
Nel bilancio di esercizio al 31.21.2013 il conto economico presenta ora una diminuzione sui ricavi di 102.197 euro rispetto al 2012, per un ammontare di entrate di 54.058 euro, mentre nei costi l’utile del periodo è di 423 euro.
Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Al punto 2) il Presidente illustra la nuova edizione del bilancio preventivo del 2014 con il contributo della Camera di Commercio per la salvaguardia dei beni culturali ridotto da 15.000 a 10.000 euro come già indicato nell'assemblea dei soci del 12 giugno u.s. e contemporaneamente viene ridotta di euro 5.000 l’uscita spese per il recupero fondi archivistici e bibliotecari e indagine su archivi d’impresa. Pertanto il bilancio di previsione 2014 pareggia su 100.750 euro.
Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,00.
Il Presidente Il Segretario verbalizzante
(Giovanni VACCARINO) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 12 GIUGNO 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 12 GIUGNO 2014

Il 12 giugno 2014, alle ore 11,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO

1) Relazione e Bilancio consuntivo 2013;
2) Bilancio di previsione 2014 e aggiornamento programma pluriennale di attività;
3) Informazioni sui lavori di ristrutturazione per la futura sede Ismel (Edificio San Daniele);
4) Approvazioni nuovi soci;
5) Quote 2014 per adesione Ismel;
6) Varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Giovanni Vaccarino e i seguenti soci: Tom Dealessandri (Città di Torino), Raffaella Gatto (Provincia di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Claudio Toffolo (CGIL), Donatella Anfuso (CCIAA), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini),
È presente alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttore), Donatella Sasso, Anna Silvestro.
Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Giovanna Ventura (CISL).
Sono presenti i rappresentanti degli enti che hanno fatto domanda di adesione all’Ismel: Elena Boggio (Legacoop Piemonte), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Andrea Zaghi (Api Torino), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa), Elena Petricola (Archivio delle donne in Piemonte), Fabrizio Ghisio (Confcooperative).
Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.
Essendo stati invitati a presenziare all’assemblea soci anche i rappresentanti delle nuove adesioni il Presidente propone di anticipare l’approvazione del punto 4).
Al punto 4) si presentano i rappresentanti degli enti che hanno fatto richiesta di adesione all'Ismel. Tom Dealessandri interviene per ringraziare delle nuove presenze e si congratula per la prospettiva di lavoro comune che viene preannunciata. L’Assemblea approva all'unanimità l’adesione dei nuovi sette soci: oltre ai sei rappresentati presenti in sede di assemblea, viene approvata anche la richiesta della Confartigianato, che non ha rappresentante presente. .
Ritornando al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra i bilanci. Segnala che entro l’anno prossimo dovrà avvenire il trasferimento nella nuova sede di via del Carmine 14, sarà pertanto necessario definire come far fronte ai costi relativi alla gestione della nuova sede oltre ai costi di trasloco, che si spera questi ultimi siano in gran parte coperti dalla Compagnia di San Paolo. Segnala che ci sono incertezze circa le spese degli allestimenti interni e problemi circa le modalità di ristrutturazione dell’edificio San Daniele.
Questo è il contesto entro cui si opera. Il bilancio consuntivo mostra una variazione nel conto economico di circa 112.000 euro di entrate e uscite rispetto all’anno passato. Questo è determinato dal fatto che è terminato il lavoro di ricerca sulle imprese longeve, finanziato dalla Camera di Commercio. Altri enti, che non sono fra i soci, hanno confermato il loro supporto al lavoro di riordino e valorizzazione degli archivi di impresa. Questo conferma che l’Ismel è in grado di fornire determinati servizi e che è in grado di ricevere contributi ulteriori rispetto alle quote associative e ai contributi dei soci.
Marilena Fantinuoli interviene illustrando la sua relazione datata 9 giugno 2013, secondo la quale: « - nell’esercizio 2013 i ricavi dell’Associazione sono derivati prevalentemente da quote associative e contributi da soci e diversi, per complessivi euro 39.808, mentre l’attività svolta è stata notevolmente ridotta, essendo riferita al solo progetto in partnership con la CCIAA, per l’importo di euro 4.250; - per l’esercizio in oggetto sono stati stanziati accantonamenti per complessivi euro 27.000, sui quali si concorda, in virtù dei principi di prudenza e competenza; detti accantonamenti sono stati correttamente appostati all’interno delle gestioni di riferimento e precisamente fra gli oneri da attività tipiche; - i dati del bilancio al 31/12/2013 sono contenuti nei prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, nonché nella Nota Integrativa, che ne illustra i contenuti».
Marilena Fantinuoli conclude dichiarando che nello stato patrimoniale è stato possibile mettere all’attivo una disponibilità liquida di 90.000 euro depositati in banca, oltre a crediti in corso di riscossione per 36.428 euro; nella passività vi è un fondo di dotazione di 20.000 euro e una riserva per nuova sede di 49.800 euro, più fondi rischi per 50.000 euro. Il bilancio è redatto in modo veritiero e corretto e rappresenta lo stato reale della situazione economica.
Raffaella Gatto interviene per comunicare che la Provincia ha deliberato in extremis la quota associativa di 10.000 euro per l’anno 2013 e che la comunicazione è stata inoltrata il 10 giugno u.s. Fantinuoli apprende l’informazione e segnala che secondo le regole contabili, poiché la verifica è stata fatta precedentemente alla comunicazione della Provincia, non è possibile acquisire il dato nella presente assemblea. Se non si acquisisce il nuovo dato il contributo deve passare sul bilancio preventivo 2014, mentre se l’assemblea decide di prendere atto del nuovo dato, dovrà riconvocarsi per l’approvazione definitiva. Il presidente pone ai voti il rinvio o l’approvazione del bilancio preventivo 2014 con la modifica della quota dei 10.000 euro deliberati dalla Provincia di Torino.
L’assemblea delibera all’unanimità di aver preso atto che la comunicazione relativa alla deliberazione della quota associativa della Provincia non è arrivata in tempi utili e non è stato possibile per tempi tecnici inserirlo nel bilancio consuntivo 2013. L’inserimento di tale quota nel bilancio consuntivo è condizione necessaria per avere la liquidazione della stessa dalla Provincia nel 2014, pertanto l’assemblea dei soci approva all’unanimità la riconvocazione della medesima per approvare il bilancio con la modifica di cui si è venuti a conoscenza. Si concorda di convocare l’assemblea giovedì 26 giugno alle 11, preceduta dal CdA che presenterà il consuntivo aggiornato con la quota associativa della Provincia, unitamente alla relazione del Revisore unico.
Anticipando il punto 5) si delibera che le quote associative rimangono fissate a un minimo di 100 euro per i privati e a un minimo di 10.000 euro per gli enti pubblici.
Riprendendo il punto 2) Marcella Filippa illustra il programma pluriennale di attività che permetterà di valorizzare l’Ismel, pur presentando alcuni problemi. In occasione del trasferimento nel Palazzo San Daniele, previsto per l’autunno 2015 sono in corso di definizione progetti congiunti con gli enti che verranno a comporre il Polo del ’900, il progetto approntato dalla Compagnia di San Paolo, che coinvolgerà gli enti che già hanno sede nel Palazzo San Celso e gli istituti che condivideranno gli spazi di Palazzo San Daniele. In questa fase i direttori dei vari istituti stanno lavorando ai progetti per l’inaugurazione in occasione del trasferimento e dell’avvio del Polo del ’900.
Marcella Filippa esprime la preoccupazione secondo cui l’inaugurazione dell’Ismel si possa perdere nell’insieme degli altri eventi del Polo. Per questo si sta impegnando affinché i temi del lavoro, dei diritti e dell'impresa vengano valorizzati e messi in evidenza e chiede a tutti i soci dell’Ismel di essere parte della progettazione. Informa che il tema della mostra inaugurale è stato definito: si tratta di affrontare sotto diversi punti di vista la liberazione.
Di seguito illustra le attività svolte e quelle in fase di realizzazione. Informa che si sta lavorando alla realizzazione di tre progetti europei, nei quali l’Ismel risulterà essere uno dei soggetti italiani. Nella primavera del 2015 l’Ismel realizzerà un convegno con l’Isec di Sesto San Giovanni sul tema della dismissione degli impianti industriali in Europa.
Interviene Andrea Zaghi di Api Torino per sottolineare l’importanza della partecipazione al Polo del ’900, ma che sarà importante prevedere una presentazione dell’Ismel nella nuova sede indipendentemente dagli eventi organizzati con la Compagnia di San Paolo. Gianfranco Zabaldano esprime la sua sensazione di incertezza sul legame che unisce gli enti del Polo, in particolare sulle differenze dei temi trattati: l’Ismel ha una centralità più marcata sul tema del lavoro.
Tom Dealessandri interviene per dire che il Polo dovrà diventare un elemento fondamentale e imprescindibile nella progettazione culturale cittadina.
Marcella Filippa chiede ai nuovi soci di indicare le loro risorse in termini di archivi e patrimonio culturale legato ai temi del lavoro, in vista della stesura di un piccolo progetto che sarà presentato alla Compagnia di San Paolo. Sergio Scamuzzi propone che nella prossima assemblea si porti a termine la prima ricognizione sui nuovi soci.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13,00.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante
(Giovanni VACCARINO) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 12 GIUGNO 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 12 GIUGNO 2014

Il 12 giugno 2014, alle ore 10,00, presso la sede dell’Istituto Gramsci, Via Vanchiglia 3, a seguito di regolare convocazione si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
1. Discussione e approvazione bilancio 2013 e preventivo 2014;
2. Aggiornamenti attività 2013-2014;
3. Nuovi soci;
4. Problema del personale;
5. Varie ed eventuali.
Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).
Risulta assente per giustificato motivo Giorgio Alberti (Unione Industriale).
Presente: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).
Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Il presidente comunica che Giorgio Alberti non può essere presente, ma ha riferito con comunicazione scritta di dare pieno appoggio e totale condivisione con quanto verrà proposto dal presidente e dal direttore.
Al punto 3) Il Presidente Vaccarino segnala che sono in sospeso le richieste di associazione all’Ismel di Api Torino, Archivio nazionale del cinema d’impresa, Archivio delle donne in Piemonte, Cna Piemonte, Confartigianato Piemonte, Confcooperative Torino e Legacoop Piemonte. Il CdA prende atto che le domande sono state regolarmente presentate e appoggiate dagli attuali soci. Il CdA prende atto e rimanda l’approvazione all’assemblea dei soci.
Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra brevemente le bozze dei bilanci consuntivo 2013 e preventivo 2014. Giovanni Avonto segnala che tranne le quote dei nuovi soci non è cambiato nulla nel bilancio di previsione 2014 rispetto alla versione presentata nel precedente CdA del 7 marzo u.s. A tal proposito Anna Silvestro segnala che nella giornata di ieri è arrivata comunicazione della Camera di Commercio nella quale si riferisce che anziché i 15.000 euro previsti come contributo per iniziative di recupero e conservazione di beni culturali, sarà assegnato un contributo massimo di 10.000 Marilena Fantinuoli prende atto della modifica e segnala che occorre tenere conto della relativa voce anche nelle uscite. Si decide all’unanimità di modificare il bilancio, che ammonta in tal modo a 100.750 euro, e si stabilisce di sottrarre 5.000 euro nelle uscite alla voce relativa a “Spese recupero fondi bibliotecari e archivistici e indagine su archivi d’impresa”.
Giovanni Avonto riferisce le decisioni prese dal Presidente Giovanni Vaccarino e dal Direttore Marcella Filippa circa la destinazione dei 27.423, 41 euro di eccedenza positiva presenti nella bozza di bilancio consuntivo 2013, secondo le seguenti modalità: 9.000 euro destinati in un Fondo per il riordino degli archivi; 18.000 euro destinati al Fondo di accantonamento per ricerche storiche, seminari e attività per la valorizzazione dell’Ismel. rimane un attivo di 423,41.
Il Presidente comunica che lo stato patrimoniale ammonta a euro 126.813, mentre il conto economico è di euro 44.058. Marilena Fantinuoli segnala che il bilancio del 2013 è ridotto ai minimi termini, i ricavi da attività sono limitati a residui progetti precedenti e ammontano a 4.250 euro, il resto deriva da quote associative, che hanno permesso di mettere da parte finora un accantonamento a riserva di circa 70.000 euro, di cui 20.000 per fondo patrimoniale e 50.000 per nuova sede, e inoltre hanno permesso di costituire un fondo rischi di 50.000 euro, depositati in banca oltre a crediti in corso di riscossione. Gli accantonamenti sono disponibili. Giovanni Vaccarino spiega che nell’anno prossimo si avrà un aumento di bilancio perché si chiederanno i finanziamenti alla Compagnia come Ismel e non come singoli istituti. Il contributo richiesto alla Compagnia di San Paolo non è ancora stabilito e pertanto non è indicato nel preventivo 2014.
Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.
Al punto 2) il Presidente Vaccarino illustra la relazione sulle attività programmate per il 2014. Interviene Giovanni Avonto per rammentare che secondo lo Statuto e come previsto dalla Compagnia di San Paolo l’approvazione del bilancio prevede la relazione dell’attività svolta e una programmazione futura triennale (nello specifico 2012-2014). Marcella Filippa segnala che nella relazione di attività nel 2014 sono previsti anche progetti europei sul 2014-2015. Interviene il Presidente per ricordare che la nuova programmazione del San Paolo prevede una progettazione congiunta con gli enti del Polo del Novecento.
Al punto 4) il Presidente segnala il problema dei dipendenti e della necessità di definire meglio le loro prestazioni in relazione all’Ismel. Marilena Fantinuoli ricorda che nelle prestazioni d’opera è necessario mettere l’IVA pertanto non si possono pagare prestazioni di servizio con le note di debito. Propone che l’Ismel dia i compensi direttamente ai singoli, senza il tramite degli istituti. Tom Dealessandri propone che nel futuro una parte delle prestazioni dell’organico venga messa a carico Ismel. Una soluzione potrebbe essere il “comando di personale” dei tre istituti per un quantitativo di ore a carico Ismel, debitamente comunicato all’Ispettorato del lavoro. Marcella Filippa interviene per comunicare che da quest’anno alla Compagnia di San Paolo si chiederà il contributo come Ismel e non più come singoli istituti.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,00.
Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante

(Giovanni VACCARINO) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 7 MARZO 2014

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 7 MARZO 2014

Il 7 marzo 2014, alle ore 12,30, presso la sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, a seguito di regolare convocazione e successivamente al Consiglio di Indirizzo, si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
Bozze bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014;
attività 2014;
accessione nuovi soci;
varie ed eventuali.
Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Giorgio Alberti (Unione industriale).
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Donatella Sasso (Ist. Salvemini).
Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.
Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra brevemente le bozze dei bilanci consuntivo 2013 e preventivo 2014 discusse in sede di Consiglio di indirizzo.
Il C.d.A. approva all’unanimità la bozza di bilancio consuntivo 2013, tenendo conto delle indicazioni elaborate in sede di Consiglio di indirizzo che prevedono di rimandare al presidente e al direttore la decisione circa la destinazione della differenza provvisoria positiva (27.000 euro) indicativamente così distribuiti: 9.000 euro al riordino del Fondo Lattes, 10.000 euro al trasloco, il rimanente (8.000 euro, al netto delle eventuali imposte di competenza) ad attività generiche.
Il C.d.A. approva all’unanimità la bozza di bilancio preventivo 2014.
Al punto 2) Il Presidente Vaccarino illustra la relazione sulle attività programmate per il 2014.
Al punto 3) Il Presidente Vaccarino segnala che sono in sospeso le richieste di associazione all’Ismel di Api, Confartigianato, Cna Piemonte, Archivio delle donne e Confcooperative. Il CdA prende atto che le domande sono state presentate e appoggiate da soci in regola come da Statuto e rimanda l’approvazione alla prossima assemblea dei soci.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 13,00.
Il Presidente: Giovanni VACCARINO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 25 SETTEMBRE 2013

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 25 SETTEMBRE 2013

Il 25 settembre 2013, alle ore 9,30, presso la Sala dell’Assessorato Partecipazioni della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente: ORDINE DEL GIORNO Adempimenti statutari dopo la registrazione notarile del nuovo statuto; Elezione del Presidente e del Vicepresidente dell’Associazione; Elezione del Consiglio di Amministrazione; Elezione del Revisore Unico dei Conti; Elezione del Consiglio di indirizzo; Varie ed eventuali. Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione industriale), Sergio Bisacca (Provincia di Torino), Gianni Cortese (UIL), Claudia Garino (Città di Torino), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Daniela Novella (CCIAA), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Alberto Tomasso (CGIL), Giorgio Bizzarri (CISL). È presente alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli. Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G: Marco Brunazzi, Donata Canta, Amedeo Croce, Tom Dealessandri, Marcella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Claudio Toffolo, Giovanni Vaccarino. Risulta assente per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico). Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione (11 soci, presenti 10), ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità. Il Presidente Avonto distribuisce copia dello statuto con le modiche certificate dal Notaio il 20 giugno scorso e l’elenco degli attuali soci con relativa rappresentanza legale. Al punto 1) dell’O.d.G. il Presidente Avonto ricorda che l’adeguamento dello statuto alle nuova normativa della Legge 122/2010, che prevede un massimo di cinque componenti nei consigli di amministrazione, requisito inderogabile anche per ottenere il riconoscimento giuridico regionale, ha subito un iter molto lungo che si è protratto per due anni e mezzo. Per questo motivo si è verificata una prorogatio delle cariche. Il presidente Avonto informa di aver provveduto a una consultazione con tutti i soci raccogliendo indicazioni e proposte relative alle nuove nomine. La prima proposta recepita riguarda il principio della rotazione negli organismi statutari, di durata triennale come previsto dallo statuto. Il C.d.A., formato da cinque componenti, fra i quali il presidente e il vicepresidente, sarà composto dai rappresentanti dei tre enti promotori, Fondazione Gramsci, Fondazione Nocentini e Istituto Salvemini, e rispettivamente da un rappresentante degli enti locali e da un rappresentante delle associazioni imprenditoriali e sindacali. Al presidente Avonto è anche giunta indicazione che i candidati vengano designati dai singoli soci, sia per il C.d.A., sia per il Consiglio di indirizzo. Il Consiglio di indirizzo, secondo quanto previsto dallo statuto, è composto dai cinque membri del C.d.A. più altri dieci componenti per un totale di quindici. I componenti del Consiglio di indirizzo includono i rappresentanti dei soci non presenti nel C.d.A. Il Presidente Avonto verifica che ci sia l’accordo riguardo alle due indicazioni: rotazione negli incarichi e designazione da parte dei singoli soci dei propri rappresentanti. Ricorda anche che nel Consiglio di indirizzo si può nominare un componente effettivo e uno supplente, da nominare anche in un secondo momento, mentre nel C.d.A. questo non è previsto. Tom Dealessandri sottolinea che l’istituzione del Consiglio di indirizzo è legato alla nuova legislazione che impone un C.d.A. di soli cinque componenti. La possibilità di nominare dei supplenti nel Consiglio di indirizzo offrirà la possibilità di fare intervenire di volta in volta le persone più preparate in relazione agli argomenti trattati. Il Presidente Avonto mette in evidenza che, secondo la nuova normativa recentemente approvata, è necessario avere almeno una presenza femminile nel C.d.A. Sergio Bisacca sostiene che la prassi della rotazione debba essere decisa dall’assemblea, ma non può però approvarla perché dovrebbe, nel caso della Provincia, avere una preventiva deliberazione formale dell’ente. Inoltre, data l’incertezza circa il prosieguo delle province nella loro attuale connotazione, non è in grado di garantire una presenza continuativa. Si è anche consultato con il sindaco Piero Fassino, per verificare che la presenza degli Enti Locali non sia in contrasto con la normativa che riguarda le partecipate. Non essendo l’Ismel una partecipata, non si presenta il vincolo a tale normativa. Bisacca ribadisce che la presenza femminile nei C.d.A. è ormai diventata norma di legge. Nel consiglio di indirizzo propone la nomina di Carlo Chiama. Tom Dealessandri sostiene che durante i tre anni delle cariche non si può prevedere la rotazione se non in caso di dimissioni del titolare. Gianni Cortese chiede che si indichi che a fine del triennio sia stabilita la rotazione, mentre in caso di dimissioni sia eletto un candidato del medesimo ente. Claudia Garino, delegata del Sindaco Fassino, sostiene che neanche il Comune può deliberare sul principio della rotazione. L’assemblea prende atto di queste indicazioni e auspica all’unanimità un impegno perché venga applicata la prassi della rotazione. Al punto 2) e al punto 3) il Presidente Avonto chiede che l’assemblea proceda all’elezione del Presidente e del Vicepresidente. Propone pertanto alla carica di Presidente Giovanni Vaccarino della Fondazione Gramsci. Ritiene importante che la presidenza, in questa fase di transizione, sia espressione dei tre istituti fondatori, che hanno avviato e sostenuto il progetto dell’Ismel. In questa medesima ottica propone che alla vicepresidenza sia rinominato Tom Dealessandri che è stato fra i più convinti sostenitori del progetto, in qualità di rappresentante prima del sindacato e poi della Città di Torino. Come ulteriori componenti del C.d.A. propone Caterina Simiand, direttrice dell’Istituto Salvemini, se stesso, presidente della Fondazione Nocentini, e Giorgio Alberti, dell’Unione industriale, che viene scelto nella prospettiva che, al termine del triennio, avvenga la rotazione con un rappresentante dei tre sindacati. Si passa alla votazione dei cinque componenti del C.d.A. che vengono eletti all'unanimità con un astenuto. Successivamente si vota per il presidente Ismel: Giovanni Vaccarino è eletto Presidente all’unanimità. Segue la votazione del vicepresidente: Tom Dealessandri è eletto Vicepresidente all’unanimità. Giovanni Avonto al punto 4) propone che venga confermata Marilena Fantinuoli in qualità di Revisore Unico dei Conti. È eletta all’unanimità. Al punto 5) presenta i candidati al Consiglio di indirizzo designati dai relativi soci: per la Camera di commercio Daniele Vaccarino, per la Provincia Carlo Chiama, per Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico Maurizio Torchio, per la Cgil Fulvio Perini, per la Cisl Giorgio Bizzarri, per la Uil Amedeo Croce, per la Fondazione Gramsci Sergio Scamuzzi, per la Fondazione Nocentini Marcella Filippa, per l’Istituto Salvemini Marco Brunazzi e Stefano Musso, direttore uscente dell’Ismel. L’assemblea elegge i candidati proposti all’unanimità. Il presidente prende nota che Cisl ha designato come supplente Giuseppe Scarsi, mentre Cgil e Uil si riservano una successiva comunicazione. La Uil comunica poi la designazione a supplente di Ambra Lo Sardo Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 10,30. Il Presidente dell’Assemblea Soci Il Segretario verbalizzante (Giovanni AVONTO) (Donatella SASSO)

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 20 GIUGNO 2013

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 20 GIUGNO 2013

Il 20 giugno 2013, alle ore 10,30, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente: ORDINE DEL GIORNO 1. Relazione e bilancio consuntivo 2012: 2. Bilancio di previsione 2013 e aggiornamento programma pluriennale di attività; 3. Informazioni sui lavori di ristrutturazione edificio per la futura sede Ismel (edificio San Daniele); 4. Procedure per l’attuazione dello Statuto e per il riconoscimento giuridico dell’Ismel; 5. Conclusioni dello studio per progetto di sostenibilità Ismel; 6. Quote 2013 per adesione Ismel; 7. Varie ed eventuali. Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini) Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Sergio Bisacca (Provincia); Gianni Cortese (UIL), Daniela Novella (CCIAA), Gianni Rossetti (Città di Torino), Alberto Tomasso (CGIL), Gianni Vizio (CISL). Partecipa di diritto alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli. Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g:, Giorgio Bizzarri, Marco Brunazzi, Macella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Giovanni Vaccarino. Risultano assenti per giustificato motivo: Giorgio Alberti (Unione industriale) ed Elvi Rossi (ATC). Con riferimento al punto 4) prendendo la parola il Presidente Avonto informa che dopo l’approvazione delle modifiche statutarie, che saranno formalizzate con il rogito in data odierna alle 12.00, occorrerà rieleggere le cariche. Il nuovo statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia costituito da soli 5 membri. Per ovviare a questa netta riduzione di incarichi, nello statuto è stato istituito un comitato di indirizzo, che può accogliere fino a 15 membri. Marcella Filippa segnala la recentissima normativa per cui una quota di donne dovrebbe essere presente nei Consigli di Amministrazione. Giovanni Rossetti segnala che, trattandosi di una norma molto recente, al momento non è vincolante, ma sarà necessario, più avanti, formalizzarla. Passando al punto 1) il Presidente Avonto passa a illustrare la documentazione distribuita ai presenti: il bilancio ISMEL 2012, con lo stato patrimoniale e il rendiconto gestionale, realizzato secondo il modello Cee, la nota aggiuntiva, la relazione del revisore, la relazione sulle attività svolte nel 2012, lo stato patrimoniale e il conto economico in quattro sezioni. Il Presidente passa a descrivere il bilancio secondo il modello Cee. Per quanto riguarda l’esercizio attivo segnala che si è passati dai 199.000 Euro del 2011 ai 159.000 del 2012. Tale diminuzione si spiega perché nel 2011 molte entrate si sono concretizzate grazie ai finanziamenti relativi alle iniziative in occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. In particolare il Presidente ricorda la ricerca sulle aziende longeve, le schede realizzate per il Museo Torino online e la Mostra di banner esposti in via Po “Lavorando sul futuro”. Il 2012 è stato un anno di stabilizzazione. In sede di Consiglio di Amministrazione è stata ricordata la presenza di un fondo di dotazione iniziale di 20.000 Euro erogati dalla Città di Torino,l dopo la costituzione dell’Ismel nel 2008, destinati al riconoscimento della personalità giuridica, per la quale si procederà dopo l’approvazione delle modifiche statutarie. Negli anni 2010 e 2011 gli avanzi di bilancio (quote associative e quote ricavate dai risultati delle commesse) sono stati accantonati per la sistemazione nella nuova sede e per il trasloco, per un totale di 50.000 Euro. Il Presidente propone che a partire dal 2012, dell’avanzo di 12.000 Euro, 5.000 sommati ai 5.000 Euro già riservati l’anno passato, (per un totale di 10.000 Euro), vengano destinati alla conservazione degli archivi dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil, in particolare nel passaggio degli archivi tradizionali all’ibrido fino al digitale. Per questo sono state previste indagini informative sulla conservazione degli archivi correnti, attraverso la somministrazione di questionari già elaborati e l’attivazione di seminari e corsi formativi, in previsione del passaggio degli archivi all’Ismel. La partecipazione ai corsi sarà proposta anche a rappresentanti delle aziende. Infine, dei 12.000 Euro di avanzo 2012, 7.000 Euro più 6.000 messi da parte l’anno passato, saranno destinati ad attività di ricerca storica, seminari e presentazioni di libri da realizzarsi a partire dall’autunno del 2013. Si propone di accantonare a riserva l’avanzo di gestione di 783 Euro. Giovanni Rossetti segnala che l’ufficio incaricato del Comune ha espresso un’osservazione sulla nota aggiuntiva circa l’erogazione della quota associativa, che non risulterebbe ancora erogata, mentre nel frattempo è stata assegnata. Il Presidente conferma che la quota è stata incassata nel 2013 mentre la nota si riferisce al dicembre 2012. Gianni Vizio interviene per esprimere la sua soddisfazione circa il fatto che si ponga il problema della dispersione degli archivi informatici presso le sedi sindacali, anche se l’impegno di spesa appare inadeguato rispetto alla mole di lavoro. Segnala che normalmente non vengono conservate le corrispondenze personali, anche per problemi di privacy. Ricorda infine che alla voce attività varie l’anno passato era stata proposta un’iniziativa di visita al cantiere e presentazione del progetto della nuova sede che non è stata realizzata, anche per problemi legati ai lavori nel cantiere. Poiché ora la questione pare risolta, propone che l’iniziativa venga presa nuovamente in considerazione. Filippo Beraudo di Pralormo auspica per il futuro un maggior dettaglio delle spese, ma il Presidente Avonto risponde che lo può già trovare nel bilancio a quattro sezioni. Il Presidente segnala che in questi anni il maggior contribuente risulta la Camera di Commercio, che ha versato 15.000 Euro per il recupero e il salvataggio di biblioteche, fra cui la biblioteca Isvor e quella di Cesare Annibaldi. Ha messo a disposizione in strada San Maurizio a Ciriè un magazzino per la conservazione di materiali archivistici e bibliotecari dei tre istituti in attesa del trasloco. La Camera di Commercio ha anche finanziato la ricerca sulle imprese longeve. Marcella Filippa chiede che si realizzino più iniziative in collaborazione fra Ismel e i soci, segnalando che sono in preparazione per l’autunno alcune presentazioni di libri e altri eventi. Sergio Scamuzzi segnala l’importanza di dare visibilità alle diverse collaborazioni presenti e future. Dopo breve discussione e presa d’atto della relazione del revisore, il bilancio consuntivo 2012 e lo stato patrimoniale sono approvato all’unanimità. Al punto 2) il Presidente passa a illustrare il preventivo 2013. Per cercare di incrementare le entrate, segnala che sono stati avviati contatti con enti privati per proporre collaborazioni. L’Unione Industriale scriverà una lettera congiunta a tutti i suoi soci per presentare Ismel e i servizi che può fornire alle aziende. Sono stati attivati contatti con possibili sponsor e nuovi soci, soprattutto dell’area impresa, fra cui Api, Cna, Confartigianato, Confcooperative e Novacoop. Gli enti contattati hanno interesse a valorizzare la propria storia, il Cna intende celebrare i suoi 40 anni, altri alcuni episodi di particolare rilievo, come i rapporti che si sono intessuti fra mondo della cooperazione e Resistenza. A tal proposito sono stati elaborati progetti e presentati preventivi, riportati in bilancio, sebbene manchino ancora precisi impegni di spesa. Con molte probabilità proseguirà anche il progetto sulle imprese longeve con la Camera di commercio. In totale sono previste entrate per 138.000 Euro. Il Presidente segnala che in un’occasione pubblica di presentazione presso la Casa del Quartiere di San Salvario si sono intessuti rapporti con gli eredi del Mobilificio Barovero che hanno messo a disposizione l’archivio aziendale. L’Ismel acquisirà anche l’archivio di Ivar Oddone, studioso di medicina e salute sui luoghi di lavoro, a cui è stato dedicato un convegno a Torino in collaborazione con l’Università ed il cui archivio è stato presentato al Cnr parigino. Il Presidente sottolinea la consistenza numerica e qualitativa delle iniziative realizzate dall’Ismel, nonostante le difficoltà legate al permanere della suddivisione presso sedi diverse dei tre istituti. Gianni Rossetti segnala che il bilancio preventivo non è confrontabile con il consuntivo e chiede che il prossimo anno si ovvi a questa mancanza rendendoli confrontabili. Sergio Bisacca prende la parola per comunicare che in Provincia sono avvenuti cambiamenti nelle attribuzioni di funzione, in seguito ai quali l’Ismel non è più di competenza dell’Assessorato alla Cultura, ma della Presidenza del Consiglio. La Provincia prevede si possano trovare le risorse per onorare il pagamento della quota associativa, ma al momento non ci sono garanzie e, pertanto, chiede di integrare la voce del bilancio preventivo 2013 relativo alla quota della Provincia con la dicitura: salvo disponibilità di bilancio. Prosegue sottolineando che esiste un problema politico di prospettiva: infatti dal 31 dicembre 2013 le Province non esisteranno più e si presenterà un problema di esubero di dipendenti. Occorrerà attendere per capire cosa accadrà nel prossimo futuro, probabilmente la competenza sull’Ismel rientrerà nella costituenda Area metropolitana. Segnala infine di aver percepito alcune perplessità sull’ingresso nel Polo del Novecento segnalate pubblicamente dagli enti coinvolti e chiede che eventualmente si convochi un tavolo di consultazioni. Ritiene anche che 50.000 Euro per il trasloco risulteranno sicuramente insufficienti. Il Presidente Avonto risponde all’ultima osservazione segnalando che ciascun istituto ha previsto accantonamenti individuali per il trasloco e sono da prevedere interventi di sostegno dalla Compagnia di San Paolo e dalla Regione Piemonte. Il Revisore Marilena Fantinuoli interviene per segnalare la necessità di indicare nel bilancio preventivo le spese contraibili in caso di mancati ricavi previsti. Dopo una articolata discussione, il bilancio preventivo 2013 è approvato all’unanimità, con l’inserimento di una clausola con la quale si evidenzi che l’attività del 2013 per quanto riguarda le uscite è condizionata all’affettività delle entrate. Al punto 6) il Presidente chiede di conservare le quote associative nelle cifre di 10.000 Euro per gli enti pubblici e un minimo di100 Euro per i privati. La proposta è approvata all’unanimità, si confermano le quote e si rinnova l’impegno a erogarle, salve verifiche di bilancio. Il Presidente comunica che, in seguito alle modifiche statutarie si renderà necessaria entro 45 giorni la convocazione dell’Assemblea per il rinnovo cariche. Anche se non ancora vincolante, si terrà conto della nuova normativa che prevede la presenza di una percentuale di donne fra i membri del Consiglio di Amministrazione. Al punto 5) il Presidente illustra brevemente lo studio di sostenibilità, consultabile integralmente sul sito Internet dell’Ismel. Si tratta di uno studio corposo, che analizza il funzionamento, la caratterizzazione delle attività, i soggetti erogatori e i partner, la struttura organizzativa, le linee guide di marketing e comunicazione. Parte integrante del piano è un allegato che contiene un’analisi di benchmarking, ovvero una ricerca comparativa su istituti analoghi all’Ismel a livello europeo. Tale studio esprime il concreto impegno dei tre istituti a confluire nella nuova sede con Ismel ed è in grado di dissolvere le perplessità sollevate da Sergio Bisacca. Al punto 3) il Presidente Avonto comunica che il cantiere del Palazzo San Daniele di via del Carmine 14, futura sede dell’Ismel, è stato fermo per 6 mesi in quanto l’azienda che aveva vinto la gara d’appalto non è stata in grado di mantenere i lavori presso il cantiere. Si è risolta la situazione con l’affitto da parte dell’impresa appaltatrice a un’altra impresa che ha ripreso i lavori al 3 giugno u.s.. Fino all’autunno 2014 i lavori riguarderanno la parte strutturale, successivamente si passerà alla sistemazione degli interni. L’ingresso è previsto entro i primi mesi del 2015. Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30. Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 28 GIUGNO 2012

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 28 GIUGNO 2012

l 28 giugno 2012, alle ore 09,30, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
Relazione e Bilancio consuntivo 2011;
Bilancio di previsione 2012 e aggiornamento programma pluriennale di attività;
Informazioni sull’appalto lavori “Progetto ISMEL” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
Richiesta di audizione alle Commissioni Cultura e Lavoro di Comune, Provincia e Regione;
Procedure per l’attuazione dello Statuto e per il riconoscimento giuridico ISMEL;
Gruppo di lavoro per progetto sostenibilità ISMEL;
Varie ed eventuali.
Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini, su delega di Caterina Simand), Giovanni Cortese (UIL), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Pier Massimo Pozzi (CGIL, su delega di Alberto Tomasso), Giovanni Rossetti (Città di Torino, su delega di Piero Fassino), Daniela Ruvolo (Provincia di Torino, su delega di Antonio Saitta), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Gianni Vizio (CISL).
Partecipa di diritto alla riunione il Direttore Stefano Musso. È assente per giustificato motivo il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g:, Giorgio Bizzarri, Amedeo Croce, Macella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Claudio Toffolo, Maurizio Torchio, Giovanni Vaccarino.
Risultano assenti: Elvi Rossi (ATC) e Alessandro Barberis (CCIAA).
Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2) e già distribuita in sede di Cda del 28 maggio scorso.
Prima di passare ai punti dell’o.d.g. il Presidente informa circa una telefonata appena ricevuta da parte di Elvi Rossi, presidente dell’ATC, nella quale si scusa di non poter partecipare all’assemblea e si impegna a portare in consiglio dell’ATC la proposta di elevare la quota di partecipazione a una cifra superiore agli attuali 1.000 euro.
Al punto 1) il Presidente rammenta che il CdA ha il compito di istruire e definire i bilanci consuntivo e preventivo, che devono essere approvati successivamente dall’assemblea dei soci. Il Presidente fa riferimento al fascicolo di documentazione distribuito che raccoglie: bilancio di esercizio al 31.12.2011 con nota integrativa, relazione sulla gestione ISMEL 2011 (estratta dalla nota che sintetizza l’attività triennale 2009-2011) e il bilancio 2011 in 4 sezioni con relativi sottoconti, e la relazione del Revisore.
Il Presidente ripercorre rapidamente la situazione finanziaria dell’ISMEL dalla sua fondazione nel giugno 2008. A fine del 2008 sono stati costituiti i primi organi statutari, il 2009 è stato speso sostanzialmente nella ricerca di nuovi soci. Il primo bilancio articolato risale al 2010 quando sono arrivati i contributi per le prime iniziative e attività di ricerca. Il bilancio più consistente è stato quello del 2011, grazie anche alle varie iniziative e attività finanziate in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Negli anni 2010 e 2011, l’ISMEL ha sviluppato progetti di ricerca frutto di convenzioni per cui nei relativi rendiconti generali (rispettivamente di 179.624 e 224.812 Euro) sono emersi degli avanzi di gestione: 37.404 Euro nel 2010, suddivisi tra riserva vincolata per nuova sede (20.000 Euro) e avanzo a supporto delle attività nella gestione successiva (17.404 Euro), e 23.417 Euro nel 2011. Quest’anno la proposta del CdA elaborata insieme al Revisore, è di costituire preventivamente degli accantonamenti in modo che risultino come voci di spesa, e precisamente si propone di distribuire l’avanzo su queste tre voci: 12.000 Euro come riserva per trasferimento e sistemazione nuova sede (che si aggiungono ai 20.000 già precedentemente vincolati) e 11.000 Euro su accantonamenti diversi (meglio specificati nel quadro sullo Stato Patrimoniale passivo) per: conservazione archivi digitali e formazione relativa ai processi di digitalizzazione (5.000 Euro), promozione progetti e studi sulla storia d’impresa (3.000 Euro), relativo al possibile utilizzo dei risultati della ricerca sulle aziende longeve finanziato dalla Camera di Commercio di Torino, e seminari in corso di organizzazione (3.000 Euro), fra cui quello previsto per novembre 2012 con U.I. di Torino sulla storia delle controversie di lavoro individuali..
Il Presidente nella lettura del rendiconto gestionale del bilancio di esercizio sottolinea che manca ancora la voce relativa al compenso del Revisore dei conti. La Provincia, infatti, aveva aperto un contenzioso di natura giuridica circa la liceità del medesimo. Ora la questione si è risolta positivamente, ma non vi è ancora stato il tempo di inserire la voce relativa, che sarà aggiunta come sopravvenienza passiva nel bilancio 2012.
Filippo Beraudo di Pralormo interviene per chiedere verso chi siano i debiti, se si tratti cioè di debiti bancari o verso fornitori, e dove sia depositato il fondo destinato al trasloco nella nuova sede, sul conto corrente o su fondi vincolati, che rendano maggiormente. Il Presidente risponde che i debiti sono solo verso fornitori e che sono dovuti in larga misura i ritardi in alcuni pagamenti e che il fondo è depositato sul conto dell’ISMEL aperto presso la Banca Prossima. Giovanni Rossetti suggerisce di lasciare il fondo per il trasloco sul conto per avere eventualmente a disposizione denaro liquido.
Giovanni Rossetti interviene altresì per chiedere che nel prossimo anno vengano uniformate le modalità con cui verranno stesi i bilanci consuntivo e preventivo, in modo che siano immediatamente confrontabili le voci in entrata e in uscita. Chiede inoltre che in una nota allegata si indichi che i consiglieri non ricevono alcun compenso e che l’Ismel non ha dipendenti. Anna Silvestro ricorda che sono stati attivati alcuni contratti co.co.pro. in occasione della ricerca sulle aziende longeve con contributo della Camera di Commercio, ma Giovanni Cortese segnalache i co.co.pro. rientrano nella tipologia del lavoro autonomo.
Il bilancio di esercizio al 31/12/2011 viene approvato all’unanimità con le note aggiuntive richieste da Rossetti.
Al punto 2) il Presidente Avonto segnala che il bilancio preventivo 2012, rispetto alla versione presentata in sede di CdA ha subito una modifica alla voce relativa a “contributo annuale per iniziative in tema di recupero e conservazione di beni culturali” della Camera di commercio, che è passato dalla richiesta di 25.000 Euro alla cifra effettiva di 15.000 Euro. Tale contributo è stato destinato per il 2012 al riordino del fondo archivistico e bibliotecario di Renato Lattes. È anche prevista la terza fase della ricerca frutto della convenzione con la Camera di commercio e relativa alla ricerca sulle aziende longeve piemontesi (90.000 Euro). Il Presidente Avonto comunica che la Camera di commercio ha messo a disposizione dell’ISMEL una parte del suo magazzino sito in strada San Maurizio Canavese, per il deposito dei circa 4.000 volumi donati da Fiat Sepin appartenenti alla biblioteca dell’Isvor (soppresso) e circa 200 libri donati dalla biblioteca della Direzione relazioni industriali della Fiat.
Le uscite riguardano le spese correnti e le spese relative alle ricerche realizzate. Il Presidente Avonto segnala che in sede di CdA si è discusso demandando all’Assemblea Soci la decisione sulle quote associative, fissate attualmente in 100 euro per i privati e 10.000 per gli enti pubblici. Daniela Ruvolo interviene per informare che la Provincia sta procedendo a una razionalizzazione dei contributi in ambito culturale, auspicando che gli enti culturali si aggreghino per affinità. Pertanto, al momento attuale, la Provincia non è in grado di garantire il suo contributo, che nel 2011 è già stato ridotto da 10.000 a 8.000 Euro.
Giovanni Vaccarino interviene per sottolineare che l’ISMEL rappresenta già un’associazione di associazioni come auspicato dalla Provincia stessa. Giovanni Rossetti segnala che i soci sono tenuti a pagare la quota deliberata in bilancio preventivo, pena l’uscita dall’associazione medesima.
L’assemblea approva la conferma delle quote nella misura già fissata per il 2011 e precedentemente ricordate.
Il Presidente Avonto segnala che in calce al bilancio preventivo 2012 c’è una nota che ricorda che l’11 febbraio 2010 è stato costituito il fondo patrimoniale Ismel di 20.000 Euro versati dal Comune di Torino per far fronte alla procedura di riconoscimento giuridico; detto questo, invita a votare l’approvazione del bilancio.
Il bilancio preventivo 2012 viene approvato all’unanimità.
Prima di passare al punto 3) il Presidente Avonto ricorda che il Comune di Torino ha proposto all’ISMEL di cedere i banner della mostra “Lavorando sul futuro” per trasformarli in borse, recanti il logo dell’ISMEL. Avonto ricorda altresì che Pier Luigi Bassignana ha proposto che la mostra venga riallestita presso lo spazio espositivo del Fiat Industrial Villagedell’Iveco; si era impegnato in sede di CdA a verificarne la disponibilità, ma non è ancora pervenuta una risposta in tal senso. Stefano Musso si è informato presso gli uffici del Comune che si occupano delle conservazione dei banner, i quali sono stati piegati e probabilmente sono inutilizzabili per una esposizione. Dagli uffici del Comune Musso è stato informato che i banner sono stati spostati in altro magazzino, ma non hanno saputo indicargli in quale. Il Presidente Avonto ribadisce che il Comune, che deve ancora saldare la seconda tranche del contributo per la realizzazione della mostra, sarebbe tenuto ad avanzare richiesta formale con una proposta di contributo per l’acquisto eventuale dei banner.
Al punto 3) il Presidente Avonto informa che i lavori di restauro del Palazzo San Daniele sono stati avviati dalla ditta milanese, che ha vinto la gara e che ha già operato a Torino. I lavori sono finanziati dal contributo di 7.000.000 Euro della Compagnia di San Paolo. Secondo il progetto sottoscritto dall’Arch. Stura del Comune la durata dei lavori è di 700 giorni lavorativi. Sulle impalcature del cantiere aperto il 23 maggio scorso è stato appeso un cartellone che illustra sia la storia del Palazzo sia la storia dell’ISMEL. Riprendendo la proposta avanzata da Claudio Toffolo di inaugurare l’inizio dei lavori, Giovanni Rossetti si impegna a verificare una data possibile con il sindaco e il vice sindaco.
Al punto 4) Avonto informa che è stata concessa audizione dalle commissioni cultura e lavoro di Provincia e Comune, per l’illustra zione del progetto Ismel e per la richiesta di approvazione delle modifiche statutarie nei rispettivi Consigli, mentre si è ancora in attesa della risposta da parte delle commissioni della Regione.
Al punto 5) Avonto segnala che sia la Provincia sia il Comune hanno in corso l’approvazione delle modifiche apportate allo statuto dell’ISMEL, secondo le indicazioni richieste dell’Ufficio Regionale per il Registro delle Persone Giuridiche Private. Dopo la ratifica formale, occorrerà procedere al deposito notarile del nuovo statuto e alle procedure per il riconoscimento della personalità giuridica. Successivamente la Regione dovrebbe procedere all’adesione all’ISMEL. Occorrerà inoltre convocare nuovamente l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche di Presidente e Vice presidente, del CdA, che secondo le normative vigenti sarà ridotto a cinque componenti, e del comitato di indirizzo.
Al punto 6) Avonto informa che, secondo le richieste della Compagnia di San Paolo (che ha conferito a tal fine un contributo di 30.000 Euro) è stato costituito un gruppo di lavoro interno all’ISMEL (formato dai presidenti e dai direttori dei tre istituti e dal direttore dell’ISMEL) affiancato dalla Fondazione Fitzcarraldo (cui vanno 24.000 Euro), incaricata come expertise di collaborare al progetto di sostenibilità dell’ISMEL.
Al punto 7) Giovanni Rossetti informa che sono in via di dismissione gli archivi della casa editrice SEI (depositati nel sotterraneo della vecchia sede di Corso Regina ora acquisita dalla Regione Piemonte) e dello CSEA (depositati presso la seda del Centro di formazione di Orbassano) e si impegna a fornire i contatti per un’eventuale ispezione del loro contenuto.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione e chiude il presente verbale alle ore 11,30.
Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 28 MAGGIO 2012

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 28 MAGGIO 2012

Il 28 maggio 2012, alle ore 9,30, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO
Relazione e Bilancio consuntivo 2011;
Bilancio di previsione 2012 e aggiornamento programma pluriennale di attività;
Informazioni sull’avvio dei lavori di ristrutturazione edificio San Daniele;
Richieste di audizione alle Commissioni Cultura e Lavoro di Comune, Provincia e Regione;
Procedure per l’attuazione dello statuto;
Gruppo di lavoro per progetto sostenibilità ISMEL;
Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Pier Luigi Bassignana (U.I.), Giorgio Bizzarri (CISL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Amedeo Croce (UIL), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci).
Partecipa di diritto alla riunione il Revisore Marilena Fantinuoli, e assiste il Direttore Stefano Musso.
Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Donatella Sasso, Anna Silvestro.
Risultano assenti, con giustificato motivo: Claudio Toffolo (CGIL). Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Daniele Vaccarino (CCIAA).

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.
Prima di passare ai punti dell’o.d.g. il Presidente dà lettura della comunicazione di Claudio Toffolo, impossibilitato ad essere presente al C.d.A. per motivi personali. In particolare segnala il punto in cui Toffolo si dichiara sorpreso per la mancata inaugurazione ufficiale del cantiere per i lavori di ristrutturazione del Palazzo San Daniele. Il Presidente passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i vari punti dell’o.d.g. (bilancio di esercizio al 31/12/2011 con nota integrativa e relazione del Revisore dei conti; Statuto come approvato dall’Assemblea Soci l’8 maggio 2011, due note sull’ISMEL relative all’attività 2009/2011 e a quella per il triennio 2012/2014, con allegato bilancio preventivo 2012; copia delle richieste di audizione alle commissioni lavoro e cultura e agli assessori alla cultura e al lavoro di Comune, Provincia e Regione; copia del progetto di sostenibilità ISMEL).
Ricorda altresì ai presenti che, secondo quanto stabilito dallo statuto previgente, il C.d.A. è formato da un rappresentante per ogni socio fondatore, intendendo con questa definizione, oltre ai tre Istituti, il Comune e i tre Sindacati, l’Unione Industriale, la Camera di Commercio e l’Archivio Storico Fiat, tutti soci che hanno chiesto di poter partecipare entro i due anni dalla costituzione. Pertanto, al momento attuale, i componenti del C.d.A. sono dieci, in quanto la Provincia, pur risultando fra i soci fondatori non ha mai comunicato la nomina di un suo componente, e l’ATC ha formalizzato l’adesione solo l’anno passato.
Al punto 1) il Presidente chiede di fare riferimento al fascicolo di documentazione distribuito che raccoglie: bilancio di esercizio al 31.12.2011 con nota integrativa, relazione sulla gestione ISMEL 2011 (estratta dalla nota che sintetizza l’attività triennale 2009-2011) e il bilancio 2011 in 4 sezioni con relativi sottoconti, e la relazione del Revisore. Per il rendiconto gestionale, il criterio è quello già adottato in passato, cioè bilancio di competenza. Negli anni 2010 e 2011, l’ISMEL ha sviluppato progetti di ricerca frutto di convenzioni per cui nei relativi rendiconti generali (rispettivamente 179.624 e 224.812 Euro) sono emersi degli avanzi di gestione: 37.404 Euro nel 2010, che sono stati suddivisi tra riserva vincolata per nuova sede (20.000 Euro) e avanzo a supporto delle attività nella gestione successiva (17.404 Euro); e 23.417 Euro nel 2011: quest’anno la proposta dei tre istituti promotori insieme al Revisore, è di costituire preventivamente degli accantonamenti in modo che risultino come voci di spesa, e precisamente si propone di distribuire l’avanzo su queste tre voci: 12.000 Euro come riserva per trasferimento e sistemazione nuova sede (che si aggiungono ai 20.000 già precedentemente vincolati) e poi 11.000 Euro su accantonamenti diversi (meglio specificati nel quadro sullo Stato Patrimoniale passivo) per: conservazione archivi digitali (5.000 Euro), promozione progetti e studi sulla storia d’impresa (3.000 Euro) e seminari in corso di organizzazione (3.000 Euro).
Il Presidente nella lettura del rendiconto gestionaledel bilancio di esercizio sottolinea che manca ancora la voce relativa al compenso del Revisore dei conti. La Provincia, infatti, aveva aperto un contenzioso di natura giuridica circa la liceità del medesimo. Ora la questione si è risolta positivamente, ma non vi è ancora stato il tempo di inserire la voce relativa, che sarà aggiunta come sopravvenienza passiva nel bilancio 2012.
Nel rendiconto gestionale risultano tuttavia 417 Euro di avanzo di gestione, che si propone vengano anch’essi inseriti alla voce Riserva vincolata per nuova sede, per cui il bilancio 2011 si chiude in pareggio.Il Presidente passa a illustrare in dettaglio i fondi per rischi e oneri: Fondo accantonamento conservazione archivi digitali, che serve per affrontare la fase ibrida di transizione tra cartaceo e digitale; Fondo accantonamento studi e ricerca storia d’impresa, relativo al possibile utilizzo dei risultati della ricerca sulle aziende longeve di almeno 40 anni finanziato dalla Camera di Commercio di Torino, e al Censimento degli archivi di impresa in Piemonte, oramai concluso; e inoltre un Fondo accantonamento seminari in corso di organizzazione, per esempio quello previsto con U.I. di Torino sulla storia delle controversie di lavoro individuali.
Interviene il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli per segnalare che nel presente anno si è proceduto alla rendicontazione con una impostazione diversa, privilegiando la politica degli accantonamenti ed evitando un utile troppo elevato, come invece verificatosi nell’anno passato. Nello Stato patrimoniale passivo, alla voce: A) Patrimonio netto sono state indicate le voci Riserva vincolata per nuova sede (20.000 euro) e Avanzo esercizi passati (17.404 euro) riferite ai risultati 2010; ma si trovano alla voce: B) Fondi per rischi e oneri le voci relative al 2011, per esempio l’accantonamento per nuova sede (12.000 Euro), che se si preferisce può essere unificato con la riserva vincolata per nuova sede. Tom Dealessandri e Pier Luigi Bassignana intervengono sostenendo che sia meglio lasciare le voci come sono attualmente indicate, anche per chiarezza illustrativa ai soci.
Il bilancio di esercizio al 31/12/2011 viene approvato all’unanimità.

Al punto 2) il Presidente illustra la bozza di programma triennale 2012-2014, cui è allegato il bilancio preventivo 2012. È prevista la terza fase della ricerca frutto della convenzione con la Camera di commercio e relativa alla ricerca sulle aziende longeve piemontesi (90.000 euro). La voce relativa al contributo della Camera di commercio per iniziative di recupero e conservazione di beni culturali prevista in 25.000 euro va ridotta a 15.000, in quanto nei giorni passati è stato deliberato un contributo inferiore a quello richiesto. Questo contributo è destinato al riordino del fondo Lattes, costituito da libri e carte personali, che verrà realizzato in cooperazione fra i tre istituti. Per il riordino di questo medesimo fondo l’anno passato è stato chiesto un contributo alla Regione Piemonte, che non è stato finanziato. Quest’anno è stata nuovamente presentata la domanda, al momento in attesa di risposta.
È prevista l’erogazione delle due tranches del contributo totale di 30.000 euro della Compagnia di San Paolo per lo studio di fattibilità; la prima tranche di 20.000 è stata già erogata nei giorni scorsi. Si sottolinea, infine, di verificare in sede di assemblea dei soci quale sarà la reale quota associativa di ciascuno. La Regione non ha ancora formalizzato l’adesione, la Provincia ha pagato la quota di 10.000 euro nel 2010, ma per il 2011 ha già comunicato che pagherà solo 8.000 euro; la quota associativa di ATC di 1.000 euro, per il primo anno, cioè nel 2011, andrebbe elevata per il 2012.
Per quanto riguarda la voce relativa al contributo della Compagnia di San Paolo per mostre storiche collegate al Museo diffuso, dovremmo recuperare all’ISMEL una quota di 20.000 euro. Interviene il direttore Stefano Musso, informando che si tratta di un’ipotesi avanzata in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune per l’allestimento di una mostra su Torino in guerra, da realizzarsi presumibilmente in autunno.
A conclusione dell’illustrazione e della discussione, il bilancio di previsione 2012 con la modifica indicata (meno 10.000 euro di contributo CCIAA), viene approvato per euro 216.800.
Pier Luigi Bassignana chiede dove siano stati ritirati i banner della mostra “Lavorando sul futuro”. Stefano Musso risponde comunicando che i banner più significativi sono presso la sede dell’Istituto Gramsci, mentre gli altri sono stati piegati e conservati presso un magazzino messo a disposizione dal Comune. Il Comune stesso ha proposto che gli vengano ceduti dall’ISMEL per trasformarli in borse, recanti il logo dell’ISMEL. Bassignana propone invece che la mostra venga riallestita presso lo spazio espositivo del Fiat Industrial Villagedell’Iveco, Musso teme, però, che i banner che sono stati piegati siano inutilizzabili per una esposizione. Si impegna a verificarne l’eventuale fruibilità, allo stesso tempo Bassignana si informa circa la disponibilità del Motor Village. Su proposta di Marcella Filippa, si soprassiede riguardo alla proposta del Comune di trasformare i banner in borse-gadget e di attendere almeno finché non salderà la seconda tranche del contributo deliberato per la realizzazione della mostra.
Musso e Bassignana prospettano la presentazione di un volume appena edito per i tipi dell’AMMA, dedicato alla storia della metalmeccanica torinese, con interviste, tra le altre, a Gabetti e Berta. Musso propone anche di presentare entro l’anno l’ultimo numero di «Sindacalismo», dedicato a Vincenzo Saba. Aggiorna, altresì, sull’andamento dell’organizzazione del seminario, che si terrà in ottobre, dedicato alle controversie individuali sul lavoro, informando che sono stati contattati i segretari delle tre confederazioni torinesi Gianni Cortese, Donata Canta e Nanni Tosco. Chiede ai presenti di sollecitarli a una pronta risposta circa le disponibilità a partecipare e a indicare relatori. Amedeo Croce consiglia di coinvolgere anche alcuni legali e magistrati. Avonto propone di organizzare una riunione tra i rappresentanti dei tre istituti e dei tre sindacati per definire la struttura del seminario, che intende mettere a confronto esperienze passate e presenti. Marcella Filippa propone in novembre una mezza giornata dedicata alla figura di Ivar Oddone, di cui si sta acquisendo l’archivio.
Avonto comunica che la Camera di commercio ha messo a disposizione dell’ISMEL una parte del suo magazzino sito in strada San Maurizio Canavese, per il deposito di circa 4.000 volumi donati da Fiat Sepin appartenenti alla biblioteca dell’Isvor (soppresso), e circa 200 libri donati dalla biblioteca della Direzione relazioni industriali della Fiat. Si propone di sondare la possibilità di acquisire i materiali d’archivio della Fondazione Agnelli, che ha recentemente chiuso la sua sede storica. Tutte le proposte vengono approvate all’unanimità.

Al punto 3) Avonto informa che i lavori di restauro del Palazzo San Daniele sono stati avviati. Secondo il progetto sottoscritto dall’Arch. Stura del Comune la durata dei lavori è di 700 giorni lavorativi. Presumibilmente saranno finiti a metà del 2014 e l’ingresso nella nuova sede potrà avvenire alla fine del medesimo anno.
Riprendendo la proposta avanzata da Claudio Toffolo di inaugurare l’inizio dei lavori, Tom Dealessandri si fa carico di individuare una data da sottoporre successivamente in sede di assemblea dei soci.

Al punto 4) Avonto informa che, di intesa tra i tre istituti promotori, sono state inviate richieste di audizione alle commissioni cultura e lavoro e agli assessori alla cultura e al lavoro di Regione, Provincia e Comune. Tom Dealessandri si impegna a fissare una data per un incontro con le commissioni congiunte cultura e lavoro della Città di Torino.

Al punto 5) Avonto ricorda che per poter applicare le modifiche apportate allo statuto dell’ISMEL, secondo le indicazioni richieste dell’Ufficio Regionale per il Registro delle Persone Giuridiche Private, occorre il deposito notarile del nuovo statuto e a tal fine è necessaria la preventiva ratifica da parte dei singoli soci. Rimangono ancora in sospeso le ratifiche di Provincia e Comune. Auspicando che giungano in tempi brevi, si stabilisce la data dell’assemblea dei soci per il 28 giugno p.v.

Al punto 6) Avonto informa che, secondo le richieste della Compagnia di San Paolo è stato costituito un gruppo di lavoro interno all’ISMEL (formato dai presidenti e dai direttori dei tre istituti e dal direttore dell’ISMEL) affiancato dalla Fondazione Fitzcarraldo, incaricata come expertise di collaborare al progetto di sostenibilità dell’ISMEL. La proposta è valutata positivamente.

Caterina Simiand interviene per porre la questione della concessione dell’account SBN dell’ISMEL, il cui costo ammonta a 1.800 euro all’anno su concessione del CSI. Poiché i tre istituti possiedono già i loro account e per quello dell’ISMEL non occorrerebbe l’installazione di strumentazioni aggiuntive, propone di chiedere uno sconto al CSI entro il 30 giugno, data di scadenza per la richiesta.
Stefano Musso informa, in conclusione, che è stata fondata recentemente un’associazione di storici del lavoro e invita l’ISMEL, ma anche i singoli presenti, ad aderire.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,40.

Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 1° DICEMBRE 2011

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 1° DICEMBRE 2011

Il 1° dicembre 2011, alle ore 10,30, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) Applicazione dello Statuto come modificato dall’Assemblea Soci del 9 maggio 2011, e formulazione ipotesi per il nuovo CdA da sottoporre poi all’Assemblea Soci.
2) Attivazione procedura per il riconoscimento giuridico Ismel da parte dell’Ufficio Regionale per il Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private.
3) Comunicazioni sull’appalto lavori per la sede Ismel.
4) Adeguamento del bilancio preventivo 2011 in seguito ai rilievi ricevuti dalla Provincia; varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Giorgio Bizzarri (CISL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Claudio Toffolo (CGIL).

Partecipa di diritto alla riunione il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Marcella Filippa, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Anna Silvestro, Donatella Sasso.

Risultano assenti, con giustificato motivo: Amedeo Croce (UIL), Daniele Vaccarino (CCIAA), Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Pier Luigi Bassignana (U.I.), Marilena Fantinuoli (Revisore dei Conti).

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 4).

Chiedendo di poter anticipare nell’o.d.g. alcune notizie positive collocate al punto 3), il Presidente informa che in data 30 novembre 2011 è avvenuta l’assegnazione dell’appalto per i lavori di ristrutturazione dell’edificio di Via del Carmine 14 alla ditta “La manutenzione” di Milano, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 40% rispetto all’importo base di € 5.500.000,00 (iva esclusa) stabilito dal bando del Comune di Torino. Il presidente riferisce che tale impresa edile aggiudicataria ha già lavorato a Torino (es. impianti sportivi di c.so Ferrucci, case ATC del quartiere 16). Il ribasso ottenuto nell’asta dovrebbe consentire anche l’esecuzione dei lavori esterni ai due edifici juvarriani di via Del Carmine. I lavori avranno inizio a febbraio 2012 e avranno una durata prevista di 700 giorni. Si può pensare all’inaugurazione dell’edificio ristrutturato il 1° maggio 2014. Il Presidente ricorda altresì che la Compagnia di San Paolo ha deliberato l’attribuzione di 7.000.000,00 di euro destinati ai lavori di ristrutturazione edilizia e di impiantistica.
La Regione non ha ancora fornito indicazioni riguardo al contributo destinato agli arredi della sede, anche perché ha subordinato la sua adesione al progetto Ismel al riconoscimento giuridico di tale Istituto.

Chiedendo ancora al Consiglio di anticipare il punto 4) il Presidente informa che, secondo lo Statuto attualmente in vigore, i soci fondatori entro i primi due anni risultano essere 11, a cui si è aggiunto come dodicesimo socio l’ ATC Torino (Agenzia Territoriale per la Casa) che ha formalizzato recentemente la sua adesione. La Provincia di Torino ha aderito indicando il Presidente Antonio Saitta come rappresentante nell’Assemblea dei soci, con possibilità di delegare un suo rappresentante; il Comune di Torino nella persona dell’attuale Sindaco dovrebbe, invece, provvedere a ridefinire la delega al proprio rappresentante nell’Assemblea dei soci, finora attribuita all’ex Assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri.

Nell’anno 2010 manca il pagamento della quota sociale della Provincia di Torino; nell’anno 2011 tutti i soci hanno provveduto al pagamento della quota associativa ad eccezione del Comune di Torino, della Provincia di Torino e dell’ATC.

In particolare la Provincia, dopo aver avviato un’approfondita indagine sull’impianto del bilancio preventivo 2011, approvato dall’Assemblea dei soci il 9 maggio 2011, ha rinvenuto un punto critico relativo alla voce “pagamento del revisore dei conti”, appoggiandosi a una deliberazione della Corte dei Conti della Campania del 22 luglio 2011 (su parere richiesto dal Presidente della Provincia di Napoli) che ricomprende il Revisore tra i titolari di organi collegiali la cui partecipazione deve essere onorifica in base all’art. 6, comma 2 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 convertito in Legge 30 luglio 2010 n. 122. Quindi la posizione della Provincia di Torino è che il revisore dei conti non deve essere retribuito, al pari dei consiglieri di amministrazione. Poiché nel bilancio preventivo era previsto un compenso al Revisore dei conti, il Presidente Ismel ha comunicato alla Provincia che tale compenso per il Revisore unico è da intendersi come accantonamento in attesa di chiarimenti normativi sulla Legge n. 122/2010, e in ogni caso la cifra a bilancio (1.500,00 €) potrebbe trasformarsi in una sopravvenienza attiva nel bilancio 2012.

Inoltre la Provincia ha chiesto di dichiarare che per il 2010 non è stato effettuato alcun pagamento di compensi per la carica di Revisore. In effetti al Revisore sono state saldate solo consulenze e prestazioni effettuate all’avvio della costituzione e del funzionamento dell’Ismel.
Ancora, sempre per rispondere alle obiezioni della Provincia di Torino, è stata riformulata la voce “accantonamento di € 17.045,00” che poteva essere interpretata come un avanzo di gestione, con la nuova voce “accantonamento per spese nuova sede” e sono state corrette alcune voci che si sono precisate nel tempo (importo effettivo del contributo della Compagnia di San Paolo, eliminazione della voce “iva relativa al progetto ‘Forza e radici di un territorio. Le imprese longeve e la Camera di Commercio di Torino’”, imposta non più richiesta dopo la modifica alla convenzione CCIAA-Ismel; e infine la modifica della voce “Progetto mostra a cielo aperto ‘Lavoro e industria...’” con la dicitura “Progetto mostra a cielo aperto ‘Lavoro e industria’-ricerche, diritti per uso immagini”.

Il bilancio preventivo 2011 viene presentato in pareggio per € 252.800,00 ed approvato all’unanimità, demandando la relativa ratifica alla prossima Assemblea soci. Si allega copia al presente verbale e copia verrà trasmessa anche alla Provincia.

Marcella Filippa fa notare che sono ancora in sospeso alcune richieste di adesione all’Ismel fra cui quelle dell’Ardp (Archivio delle donne in Piemonte), della Gtt e del Csi-Piemonte. Il Presidente dice di aver momentaneamente sospeso l’accoglimento di nuove candidature, in attesa delle nomine dei nuovi organi previsti nella prossima Assemblea dei soci, e di averlo comunicato agli enti richiedenti via lettera.

Ritornando al punto 1) dell’o.d.g. il Presidente ricorda le modifiche apportate allo Statuto dell’Ismel dall’Assemblea Soci del 9 maggio 2011, in seguito alle indicazioni richieste dall’Ufficio della Regione Piemonte preposto al riconoscimento della personalità giuridica.
Le modifiche sono:

1) agli artt. 5 e 6 (ora unificati nel solo art. 6) è stata eliminata la distinzione fra soci fondatori e soci aderenti;
2) all’art. 10 si è definito che per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto;
3) è stato modificato l’ex art. 13, ora art. 12, ai sensi della legge n. 122, 30 luglio 2010 secondo cui i consigli di amministrazione che contemplano la partecipazione di enti pubblici non possono superare il numero di cinque membri; in seguito a tale modifica, per favorire la partecipazione dei referenti degli enti associati all’Ismel, all’art. 12 bis è stato istituito il Consiglio di Indirizzo, che affianca il Consiglio di Amministrazione, ed è formato da un minimo di sette a un massimo di quindici componenti;
4) all’art. 14 è stata istituita la figura del direttore;
5) all’art 18, sempre ai sensi della legge n. 122/2010, si è stabilito che le cariche di membro degli organi collegiali dell’Associazione sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione della carica.

Con queste modifiche la suddetta Legge prevede la sua applicazione in occasione del primo rinnovo delle cariche. Il Presidente specifica che avendo egli ricoperto per 3 anni l’incarico occorre procedere a una rotazione con una nuova nomina da parte dell’Assemblea soci, e così pure per le altre 4 cariche che insieme al presidente debbano formare il CdA nuovo. Il vicepresidente Dealessandri suggerisce che il rinnovo cariche venga effettuato con la discussione e approvazione del bilancio consuntivo 2011 e che la discussione sulle proposte da sottoporre all’Assemblea soci per le candidature venga informalmente svolta fuori dalla riunione formale del CdA. Si decide perciò unanimemente di svolgere tale discussione fra i consiglieri dopo la chiusura del presente CdA.
Si passa quindi al successivo punto.
Al punto 2) il Presidente Avonto segnala che le suddette modifiche, già approvate dall’Assemblea dei soci in data 9 maggio 2011, hanno ottenuto l’approvazione o ratifica di tutti gli enti o associazioni soci dell’Ismel, ad eccezione della Provincia e del Comune di Torino. Il Presidente ricorda che: il riconoscimento giuridico è previsto dallo Statuto Ismel sin dall’atto costitutivo; è condizione posta dalla Regione per aderire all’Ismel; è interesse comune avere la Regione tra i soci perché deve contribuire con proprio finanziamento all’allestimento della nuova sede. Inoltre è bene provvedere al deposito dello Statuto modificato mediante atto notarile, per cui verrà richiesto di allegare le ratifiche del nuovo Statuto da parte degli organismi associati, per poter poi proseguire con la procedura di presentazione all’Ufficio regionale per il Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private.
A tal proposito interviene il Vicepresidente Tom Dealessandri comunicando di aver atteso a presentare le modifiche per l’approvazione in Consiglio Comunale a causa dell’ipotesi di unificazione degli Statuti dell’Ismel, del Museo Diffuso, dell’Istoreto e dell’Ancr in un unico Statuto del nascente Polo del Novecento, accogliendo indicazioni che nei mesi scorsi provenivano anche dalla Compagnia di San Paolo, volte ad una razionalizzazione dell’erogazione dei contributi. La ratifica delle modifiche apportate allo Statuto Ismel perciò deve ottenere un assenso da parte della Compagnia medesima.
Il Presidente Avonto ribadisce la necessità di mantenere gli statuti separati, perlomeno nella fase di avviamento dell’Ismel in attesa del trasferimento nella sede di via Del Carmine, Giorgio Bizzarri ritiene che vi siano molte difficoltà a tenere sotto un unico statuto enti diversi e propone di seguire la via di una convenzione condominiale fra enti, che mantengano una propria identità. Marco Brunazzi ritiene che si dovrebbe percorrere una via analoga a quella della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige, il cui Consiglio Regionale è costituito dall’unione dei consigli provinciali di Trento e Bolzano.
Stefano Musso, pur ribadendo la volontà e l’opportunità di mettere in comune i servizi bibliotecari e archivistici fra gli enti dei due edifici di Via Del Carmine, ritiene che la stesura di un unico Statuto del Polo del Novecento produrrebbe difficoltà nella distribuzione dei finanziamenti ai singoli istituti, e prevederebbe tra l’altro prestazioni di servizi da parte dei singoli Istituti con anche l’obbligo di pagamento dell’Iva. Consiglia, quindi, di approvare lo Statuto con le ultime modifiche apportate e di procedere alla richiesta di riconoscimento della personalità giuridica regionale.
Il Vicepresidente Tom Dealessandri, ascoltate le diverse dichiarazioni che esprimono una concordanza nel CdA, stabilisce di organizzare in tempi brevi un incontro con il Presidente dell’Ismel, l’Assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe, Daniele Jalla e un referente della Compagnia di San Paolo per proporre di approvare in tempi brevi le modifiche allo Statuto dell’Ismel e rimandare eventualmente la discussione sull’opportunità o meno di istituire uno Statuto unico, ovvero solo un Regolamento della gestione condominiale del Polo del Novecento.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.
Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 9 MAGGIO 2011

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 9 MAGGIO 2011

Il 9 maggio 2011, alle ore 10,00, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) Relazione e Bilancio consuntivo 2010;
2) Bilancio di previsione 2011 e aggiornamento programma di attività;
3) Informazioni sull’appalto “Progetto Ismel” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
4) Attribuzione incarichi funzionali;
5) Accettazione nuovo socio;
6) Procedura riconoscimento giuridico Ismel;
7) Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Giorgio Bizzarri (CISL), Amedeo Croce (UIL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Daniele Vaccarino (CCIAA), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci).

Partecipano di diritto alla riunione il Revisore dei Conti Marilena Fantinuoli e il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Catia Cottone, Sergio Scamuzzi e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2).

Il presidente Giovanni Avonto informa che è avvenuto un cambiamento nella composizione degli organi dell’Ismel e, nello specifico, viene indicato Alberto Tomasso in sostituzione di Vincenzo Scudiere in qualità di rappresentante della CGIL nell’Assemblea dei soci. La Provincia di Torino, pur avendo aderito all’Ismel, non ha ancora versato la quota e non ha nominato il proprio rappresentante, in quanto richiede di poter visionare prima il bilancio 2010.

Al punto 1) il Presidente illustra il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2010. Informa che è stato elaborato secondo le norme emanate dalla Regione Piemonte per gli Istituti no Profit e secondo la raccomandazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti; la redazione ha seguito il criterio della competenza mettendo a confronto lo stato patrimoniale attivo e quello passivo e poi il rendiconto gestionale 2010. Le cifre più consistenti riguardano il convegno “Lavoro e impresa tra memoria e futuro. Conservazione, valorizzazione, progetto culturale”, tenutosi a Torino il 18-19 novembre 2010, che rappresenta l’attività principale dell’Ismel nel 2010. Il costo del convegno è stato di 39.486,00 € totali provenienti dalla Città di Torino, dalla Compagnia di San Paolo, dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Camera di Commercio di Torino. La Regione Piemonte ha fornito la sala conferenze e la disponibilità di alcuni locali presso la sede del Museo di Scienze Naturali. A tal proposito il Presidente Avonto segnala che la Camera di Commercio ha ridotto di 1.080,00 € il contributo iniziale di 6.000,00 € per effetto della normativa interna la quale prevede che a fronte di costi inferiori al preventivo (48.484,00 €) si scali percentualmente la differenza nel contributo (- 18%).
Nell’ultima parte del 2010 sono state avviate iniziative che si prolungano nel 2011. Gli impegni più consistenti riguardano un progetto di durata triennale “Forza e radici di un territorio. Le imprese longeve e la Camera di Commercio di Torino” frutto di una collaborazione fra Ismel e Camera di Commercio, con un rimborso costi per il primo anno di 60.000,00 € come massimo; il progetto “Museo Torino”, programma di schedatura online, per un totale di 35.000,00 € dalla Città di Torino come rimborso diritti d’autore; la mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”, inaugurata il 3 maggio e realizzata con 63 banner a doppia immagine esposti in via Po, promossa dalla Città di Torino, curata dall’Ismel e con il sostegno della Compagnia di SanPaolo per un ammontare di 100.000,00 € oltre a 5.000,00 della Città di Torino per la progettazione. Le altre entrate derivano dalle quote associative fissate a 10.000,00 € per gli enti pubblici e a 100,00 € per gli altri soci.
Il Presidente Avonto comunica che dal bilancio 2010 risulta un avanzo di 36.782,00 €, che, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrebbe essere utilizzato in parte per costituire un fondo in vista del trasloco e dei lavori di sistemazione nella sede di via del Carmine 14, ossia destinando 20.000,00 € a fondo per la risistemazione dei tre istituti promotori nella nuova sede e 16.782,00 € come avanzo del periodo.
Marilena Fantinuoli precisa che, trattandosi di un’associazione senza fini di lucro, non si può parlare di utile, ma di avanzo positivo di esercizio che va accantonato. Dichiara, inoltre, che la gestione dei progetti le è apparsa lineare e di facile lettura.
Il presidente Avonto precisa che nel conto economico dalle spese per il progetto”Museo Torino”, iscritte a bilancio per 41.500,00 €, occorrerebbe sottrarre la cifra di 6.500,00 € da attribuire alla voce progettazione mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”. Per semplicità propone comunque di lasciare la voce così come è attualmente redatta.
Giovanni Vaccarino propone di approvare il bilancio 2010 evitando di usare la parola “utile” e destinando l’ “avanzo positivo di esercizio” per 20.000,00 € a fondo per spese trasloco e sistemazione futura in via del Carmine 14, e per la parte rimanente ad avanzo di gestione.
Il bilancio di esercizio viene approvato all’unanimità con le modifiche proposte.

Al punto 2) il Presidente Avonto illustra il bilancio preventivo 2011, ricordando che era già stato presentato durante il C.d.A. del 27 gennaio 2011, nella cui occasione si era stabilito di riformularlo in base alle competenze.
Il Presidente Avonto passa dunque a illustrare il programma pluriennale dell’Ismel, 2009-2011 (distribuito in copia). Il 2009 è stato un anno destinato essenzialmente all’individuazione dei soci. Nel 2010 è stato realizzato il convegno del 18/19 novembre e sono partiti i progetti di “Museo Torino” e della mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”, accompagnata da un numero monografico della rivista “Museo Torino”; per questi progetti ha lavorato e sta lavorando il personale dei tre istituti che compongono l’Ismel. Per quanto riguarda il progetto triennale di ricerca di Ismel con la Camera di Commercio di Torino sulle aziende con almeno quarant’anni di longevità, invece, sono stati incaricati ricercatori esterni. A tal proposito il Presidente informa che la convenzione già stipulata con la Camera di Commercio dovrà essere trasformata in collaborazione per motivi contabili e fiscali. Daniele Vaccarino conferma la disponibilità in tal senso.
Le voci del bilancio preventivo riguardano le quote associative, il contributo della Compagnia di San Paolo, tramite la Città di Torino, per la realizzazione della mostra (100.000,00 €) e la seconda tranche del contributo della Camera di commercio (90.000,00 €). Vi è, infine, una cifra molto corposa relativa ai progetti presentati alla Compagnia di San Paolo, sia come Ismel, sia come singoli istituti. I progetti sono tutti biennali e la cifra annuale complessiva ammonta a 434.000,00 €. Il Presidente precisa che tale cifra rappresenta il totale delle richieste presentate e che non è ancora stata deliberata. Inoltre esprime preoccupazione circa le possibili richieste della Compagnia in relazione alle rendicontazioni e alle pratiche burocratiche. Il lavoro di segreteria aumenterà e occorrerà calcolarlo come voce a sé, inoltre si va delineando il rischio che i tre enti che compongono l’Ismel perdano via via la loro individualità a beneficio di un ente unitario quale l’Ismel, che nasce invece come associazione di singole associazioni.
Amedeo Croce propone di inserire nel bilancio preventivo una voce inferiore ai 434.000,00 € richiesti alla Compagnia di San Paolo, con l’impegno a provvedere a una variazione successiva di bilancio, nel momento in cui sarà definito l’impegno di spesa.
Il vice presidente Tommaso Dealessandri invita a valutare positivamente l’interesse della Compagnia di San Paolo e suggerisce di abbassare la cifra nel bilancio preventivo.
Sergio Scamuzzi informa che la Compagnia di San Paolo ha chiesto che ai progetti presentati fosse attribuito un ordine di importanza, sottintendendo che non tutti saranno finanziati. Suggerisce però di indicare la cifra totale nel preventivo, inserendo una nota in cui si spiega che il finanziamento deve ancora essere approvato.
Marco Brunazzi è d’accordo con Scamuzzi e sottolinea che non si può presentare alla Compagnia di San Paolo un bilancio preventivo con una cifra differente da quella che è stata loro richiesta.
Giorgio Bizzarri ritiene che se aumenterà notevolmente il lavoro per le rendicontazioni, sarà necessario aggiungere una voce nel bilancio relativa alle ore lavoro da destinare a questa funzione. Il vice presidente Tommaso Dealessandri sostiene che sia opportuno approvare il bilancio e successivamente rivederlo, in relazione alle decisioni della Compagnia di San Paolo.
Il Presidente Avonto suggerisce di approvare il bilancio inserendo una nota esplicativa riguardo al contributo della Compagnia. Giovanni Vaccarino chiede di aggiungere alla voce relativa al contributo della Compagnia il numero dei progetti che sono 30.
Il Presidente Avonto conclude ricordando che nel bilancio c’è anche la voce relativa al fondo patrimoniale di 20.000,00 € versati dalla Città di Torino, a supporto della richiesta di riconoscimento della personalità giuridica regionale per la quale è necessario disporre di un fondo.
Il C.d.A. concorda all’unanimità sul bilancio preventivo mantenendo la cifra totale della richiesta alla Compagnia di San Paolo, aggiungendo il numero dei progetti e la nota esplicativa e lo demanda all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

Al punto 3) il vice presidente Dealessandri informa che l’appalto per i lavori di restauro dell’edificio di via del Carmine 14 è in fase di gara e che a giugno verrà affidato l’incarico alla ditta vincitrice. Non è ancora stato risolto il problema delle associazioni di partigiani ed ex combattenti che attualmente hanno sede in via del Carmine 14: l’ANPI ha dato la propria disponibilità al trasferimento temporaneo nella caserma di via Asti, ma le altre associazioni non ancora. Si auspica di trovare una soluzione condivisa entro il 31 maggio data di conclusione della gara d’appalto, per poi installare in autunno il cantiere di lavoro.

Al punto 4) il Presidente Avonto presenta lo schema degli incarichi funzionali che sono stati attribuiti ai componenti e al personale dei tre istituti, come di seguito specificato e riportato anche in allegato. Auspica che gli incarichi siano a rotazione per permettere a tutti di ricoprire funzioni di responsabilità mettendo a disposizione dell’Ismel competenze e professionalità. Il C.d.A. prende atto della comunicazione del Presidente.
Gli incarichi funzionali sono così distribuiti:

Segreteria Ismel (comunicazioni interne ed esterne): Donatella Sasso (CdA 4 febbraio 2010)

Amministrazione e contabilità: Anna Silvestro, adempimenti contabili e delega bancaria (Assemblea Soci 11.06.2010); Riorga Srl, assistenza amministrativa e fiscale (delega 16.09.2010)

Gruppi di lavoro (coordinatori a rotazione annuale):
· Biblioteche e archivi (progettazione e allestimento archivi e biblioteche Ismel) (Assemblea soci 11.06.2010)
Componenti: Matteo D’Ambrosio, Claudio Salin, Catia Cottone, Paola Asproni, Caterina Simiand, Raffaela Valiani, Elio Zanoni
Componenti esterni:
per gli archivi: Dimitri Brunetti, Stefano Benedetto, Diego Robotti
per le biblioteche: Eugenio Pintore, Laura Campassi, Cecilia Cognini

· Promozione eventi e relazioni esterne (CdA 09.05.2011):
Componenti: Tiziana Ferrero, Marcella Filippa, Marco Brunazzi.

Comitato operativo (per l’esecuzione dei progetti Ismel) (CdA 27 gennaio 2010)
Stefano Musso, direttore Ismel, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttori 3 istituti promotori Ismel). Operano in rapporto con il presidente e con gli incaricati per specifiche funzioni.

Referente attività di ricerca: Enrico Miletto (CdA 09.05.2011).

Al punto 5) il C.d.A. propone all’Assemblea Soci di approvare come nuovo socio l’ATC che ne ha fatto richiesta nell’anno 2010.

Al punto 6) il Presidente Avonto illustra le modifiche apportate allo Statuto, rese necessarie dal D.L. 31.05.2010 n. 78 (artt. 2 e 5) convertito in Legge 30.07.2010 n. 122, e dai criteri comunicati dall’Ufficio regionale che si occupa dell’assegnazione della personalità giuridica. In particolare segnala che è stato inserito un Comitato di indirizzo che si affianca al Consiglio di Amministrazione, in quanto, quest’ultimo, secondo le indicazioni della Legge n. 122/2010, potrà essere composto al massimo da cinque membri. Lo Statuto come modificato è stato visto e ritenuto idoneo dall’Ufficio regionale per il riconoscimento giuridico delle persone private. Ora occorre che sia approvato dall’Assemblea dei soci, registrato da un notaio e consegnato all’Ufficio regionale per il riavvio della pratica.
Tommaso Dealessandri comunica che l’approvazione delle modifiche da parte della Città di Torino dipendono dal fatto che il Consiglio e la Giunta stanno per concludere il proprio mandato in settimana, e che occorre verificare se la delega di approvazione delle modifiche data dal Consiglio comunale alla Giunta è sufficiente per approvare il nuovo Statuto. Dunque i tempi non sono certi e verosimilmente sono ancora piuttosto lunghi.
Il C.d.A. devolve l’approvazione formale del nuovo Statuto alla successiva Assemblea Soci e ne rimanda la ratifica ai singoli istituti che compongono l’Ismel secondo le norme specifiche interne.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,15.

Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 9 MAGGIO 2011

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 9 MAGGIO 2011

Successivamente alla riunione del Consiglio di Amministrazione, il 9 maggio 2011, alle ore 11,00, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) Relazione e Bilancio consuntivo 2010;
2) Bilancio di previsione 2011 e aggiornamento programma di attività;
3) Informazioni sull’appalto “Progetto Ismel” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
4) Attribuzione incarichi funzionali;
5) Accettazione nuovo socio;
6) Procedura riconoscimento giuridico Ismel;
7) Varie ed eventuali.

Presenti: Il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione Industriale), Fiorenzo Alfieri (Città di Torino), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giovanni Cortese (UIL), Roberta Maimone (CCIAA, su delega di Alessandro Barberis), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Gianni Vizio (CISL).

Partecipano di diritto alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli e il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Marco Brunazzi, Giovanni Vaccarino, Catia Cottone e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2).

Il Presidente Giovanni Avonto illustra la relazione di attività, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2010 e il bilancio di previsione 2011. Comunica che nella precedente riunione del Consiglio di amministrazione è stato proposto di evitare l’uso della parola “utile” e di adottare la definizione di “avanzo positivo di esercizio” per quanto riguarda la cifra di 36.000,00 € che risultano dal bilancio di esercizio 2010. Inoltre che il CdA ha proposto di destinare parte di quest’avanzo alla costituzione di un fondo per i futuri trasferimento e sistemazione dei tre Istituti promotori nella sede Ismel. Tale fondo sarà costituito da 20.000,00 € mentre la restante parte figurerà ancora come avanzo positivo.
Successivamente il presidente illustra la composizione del Bilancio di previsione 2011 e comunica la proposta avanzata dal Consiglio di amministrazione di mantenere in tale bilancio la cifra totale, pur notevole, delle richieste avanzate alla Compagnia di San Paolo, aggiungendo che il numero dei 30 progetti indicati in ordine di priorità per ciascun Istituto va spiegato con una nota che precisi che il finanziamento deve ancora essere esaminato e approvato dalla Compagnia.

L’Assemblea dei soci approva i bilanci consuntivo e preventivo all’unanimità.

Al punto 3) il Presidente Avonto riporta le comunicazioni del vice presidente durante il Consiglio di amministrazione, circa la prossima conclusione della gara d’appalto dei lavori per la sede Ismel.

Al punto 4) il Presidente illustra lo schema degli incarichi funzionali. Filippo Beraudo di Pralormo propone di suddividere fra due differenti persone la delega alla contabilità e la delega alla gestione del conto bancario, che attualmente figurerebbero entrambe affidate ad Anna Silvestro. Il Revisore Marilena Fantinuoli interviene per precisare che Anna Silvestro si occupa di produrre solamente la prima nota, che passa allo studio di commercialisti Riorga incaricato di gestire la contabilità. Filippo Beraudo di Pralormo replica dicendo che in tal caso non esiste alcuna conflittualità di competenze. Si delibera, quindi, di aggiungere all’elenco degli incarichi funzionali anche lo studio Riorga, che ha già ricevuto una delega dal Presidente.

Al punto 5) il Presidente informa della nomina del nuovo socio Alberto Tomasso in sostituzione di Vincenzo Scudiere in qualità di rappresentante della CGIL nell’Assemblea dei soci, inoltre propone l’accettazione come nuovo socio dell’ATC, che ha presentato domanda nel 2010. Si approva.

Al punto 6) il Presidente illustra le modifiche apportate allo Statuto, rese necessarie dal D.L. 31.05.2010 n. 78 (artt. 2 e 5) convertito in Legge 30.07.2010 n. 122, e dai criteri comunicati dall’Ufficio regionale che si occupa dell’assegnazione della personalità giuridica. Giovanni Cortese segnala la presenza di un refuso all’articolo 12 bis, mentre Marco Brunazzi chiede di modificare l’art. 13 (Comitato scientifico) aumentando il numero massimo dei componenti del Comitato stesso da 9 a 11. Chiede inoltre che il terzo capoverso dell’articolo 13 sia così modificato: “Il Comitato scientifico è presieduto dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato, e alle sue riunioni partecipa senza diritto di voto il Direttore, che assicura in tal caso le funzioni di segreteria”.

Le modifiche vengono approvate all’unanimità, ed essendo presenti oltre i due terzi dei soci la delibera dell’Assemblea è valida per le modifiche statutarie secondo gli artt. 10 e 11 dello Statuto vigente. Si stabilisce inoltre che ogni socio approvi all’interno del proprio ente lo statuto, comunicando successivamente la decisione al presidente Avonto.
Il Presidente Avonto ricorda che occorre rinnovare il pagamento delle quote sociali per il 2011, fissate come per l’anno precedente in 10.000,00 € per gli enti pubblici e 100,00 € per i privati.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione e chiude il presente verbale alle ore 11,40.

Il Presidente: Giovanni AVONTO Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

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