Libertà nel lavoro. La sfida della rivoluzione digitale

Dibattito a partire dal libro


Martedì 10 marzo ore 17
Polo del '900, Sala Didattica
Evento rimandato
Al più presto verrà comunicata la nuova data dell'incontro.



La nostra idea di lavoro si è sempre basata sulla contrapposizione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, una dicotomia che il lavoro come attività linguistica svolto nella «fabbrica digitale» annulla, proponendo una nuova natura del lavoro, un nuovo modo di lavorare e un differente nesso fra tempo di lavoro e tempo dell’«ozio». In epoca di «fine del lavoro», di jobless society in cui lavorerebbero solo i robot - previsioni regolarmente smentite nella loro radicalità -, è possibile rimettere al centro della discussione il concetto di autorealizzazione della persona nel lavoro? Nella prospettiva dell’autore tale concetto è decisivo per la formulazione di una nuova idea di lavoro. Un lavoro di qualità, in grado di essere scelto, non un lavoro qualsiasi in nome del «diritto al lavoro», può diventare forma e strumento di libertà, laddove maggiori siano la conoscenza, la creatività e la responsabilità in esso intrecciate, nei luoghi di lavoro e nella società.


Con l'autore Giovanni Mari ne discutono:

Giorgio Airaudo FIOM-CGIL
Giuseppe Berta Università Bocconi
Giovanni Ferrero ISMEL
Stefano Musso Università di Torino

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