Frammenti d'innovazione

Idee ed esperienze sulla didattica a distanza per una scuola dell’inclusione

A cura di Gian Carlo Cerruti (coordinatore), Domenico Chiesa, Nunzia Del Vento, Rocco De Paolis, Francesca La Torre, Mirella Pezzin, Benedetto Spagnuolo



Le scuole sono chiuse da molti mesi ed è assai probabile che l’avvio del prossimo anno scolastico avvenga in condizioni molto problematiche. L’attuale Didattica a Distanza è stata ed è tuttora una risposta emergenziale per cercare di limitare i danni di una lunga chiusura. Non può essere pensata come un sostituto funzionale della scuola in presenza. Tuttavia, è un’attività percorsa da iniziative originali e di grande valore, nate con l’intento di mantenere viva la relazione educativa d’insegnamento/apprendimento e contrastare i fenomeni di esclusione dai processi di istruzione che colpiscono duramente le fasce più deboli degli studenti.

In questa situazione ISMEL ha ritenuto utile promuovere occasioni di incontro tra insegnanti, genitori e studenti delle scuole impegnati a riflettere su come creare una comunità educante e di apprendimento nelle circostanze date e come avviare forme di didattica inclusiva.

In sostanza il progetto Frammenti di innovazione intende dar voce e raccontare queste diverse esperienze e offrire un’opportunità per la loro condivisione. Come? Attraverso brevi “racconti”, video registrati di come si è cercato di fare scuola in questa situazione inedita e difficile: tre o quattro persone – insegnanti, genitori, studenti diversamente combinati tra loro – si incontrano per mezz’ora e confrontano le loro idee ed esperienze, i successi e gli insuccessi, le emozioni provate e le difficoltà incontrate, il rapporto con i colleghi e la solitudine di un lavoro isolato. Quel che vuole restituire è un’immagine della scuola reale, che affronta le sfide del presente senza rassegnazione, ricercando innovazione e mantenendo un forte ancoraggio all’idea di includere tutti nei processi del sapere.

Gli incontri qui presentati sono raggruppati per ordini di scuola e contrassegnati da un titolo che indica il tema su cui si è concentrata la discussione del gruppo. 

Si tratta di un progetto aperto alla collaborazione di quanti stanno operando nella scuola: chi volesse partecipare o singolarmente o in gruppo con altri colleghi è il benvenuto e può mettersi in contatto con Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetto fa parte delle attività preparatorie alla Settimana del Lavoro 2020. Formazione: costruire il futuro, prevista per il 19-23 ottobre 2020.


Guarda i video

La scuola dell'infanzia

La scuola dell’infanzia al tempo del coronavirus
Un confronto tra insegnanti e genitori sulle modalità che le scuole dell’infanzia hanno attivato per tenere i rapporti con le famiglie e i bambini, sul ruolo dei genitori e sulle difficoltà incontrate. Quali attività sono state programmate e proposte per sostenere i bambini di 5 anni e come si è attivata la continuità tra gli ordini di scuola per il loro passaggio.
Con Cristina Vergari, Loretta Deluca, Maria Gagliano, Italo Patella. Introducono Nunzia Del Vento e Mirella Pezzin.

Riflessioni, emozioni, timori nelle famiglie della scuola dell’infanzia
In questo periodo di emergenza i genitori si sono trovati a dover mediare il rapporto con le insegnanti della scuola dell'infanzia e i loro bambini attraverso la didattica a distanza. Si è richiesto uno sforzo notevole nella gestione familiare in termini di tempo e organizzazione; per questo si è pensato di raccogliere le esperienze dei genitori.
Con Valentina Dell'Oste, Giulia Corcella, Patrizia Rolle, Miriam Capuzzo. Introduce Mirella Pezzin

Scuola a distanza: cosa abbiamo salvato, cosa è mancato di più, quali irrinunciabili abbiamo scoperto della continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria
Una testimonianza di come le scuole hanno tentato di curare l'aspetto della continuità nonostante la distanza e una riflessione, partendo dall'esperienza, su ciò che può essere rivisto o potenziato e che merita più attenzione nelle future pratiche di passaggio tra gli ordini di scuola.
Con Debora Alessi, Claudia Pavani, Egle Bosio, Valentina Cardinali. Introduce Mirella Pezzin

La scuola primaria

Utilizzo della DAD: che cosa è successo dopo il primo momento di smarrimento e che cosa ci resterà?
La Pandemia ha colto tutti di sorpresa, la scuola è stata chiusa dalla metà di febbraio con molte incertezze. Dopo il primo momento di smarrimento i collegi dei docenti si sono organizzati creando comunità per la formazione così da mettere in grado tutti i docenti di accedere a piattaforme comuni e poter raggiungere tutti gli studenti. La scuola ha dovuto reinventare una nuova didattica che tutelasse le relazioni e le competenze da mettere in campo. Le famiglie sono state risorse per la preziosa mediazione che hanno agito insieme ai loro figli.
Con Annarosa Iacovino, Nella Bruno, Giulia Lombardo. Introduce Nunzia Del Vento.

La valutazione ai tempi della DAD: come è possibile valutare questo anno scolastico?
La scuola è arrivata al termine di questo complicato anno scolastico. Gli studenti dovranno essere valutati, ma quale valutazione può adattarsi ad una situazione emergenziale? Le famiglie hanno dovuto mediare i saperi soprattutto nel primo ciclo, il voto in decimi è uno strumento adatto per valutare un contesto che poco ha a che fare con la scuola?
Con Daniela Braidotti, Luisa Girardi, Donata Baccelliere. Introduce Nunzia Del Vento.

L’organizzazione della DAD per gli alunni con disabilità e problemi di apprendimento
Come si è organizzata la scuola per mantenere vivo il rapporto con i bambini disabili e con problemi di apprendimento? L’esito non era scontato soprattutto in contesti di povertà educativa o alla presenza di gravi disabilità. La volontà degli insegnanti ha comunque trovato un canale comunicativo che ha coinvolto le famiglie in un percorso di crescita insieme ai loro figli.
Con Vanda Losco, Carolina Chiariglione, Cinzia Cavaglià. Introduce Nunzia Del Vento.

La scuola secondaria di primo grado

Strumenti informatici in ambito scolastico: fragilità e opportunità di un sistema da costruire
Ripercorriamo alcune tappe dell'esperienza scolastica durante l'isolamento dovuto alla pandemia: i punti di forza e debolezza intrinseci all'organizzazione della secondaria di primo grado sono emersi in maniera ancora più evidente rispetto al passato. Siamo al crocevia fra la tentazione di riprendere a lavorare a testa bassa, riproponendo stesse dinamiche e problemi identici, oppure provare a trasformare in opportunità le difficoltà che questo periodo ci ha messo davanti. A questo punto il digitale può essere uno strumento utile ad ampliare spazi e tempi di incontro e dialogo tra docenti, alunni, famiglie e territorio?
Con Benedetto Spagnuolo, Alessandra Quaresima, Agostino Sapietro. Introduce Nunzia Del Vento.

La scuola secondaria di secondo grado

La cultura è il migliore dei passatempi
Partecipano al video incontro quattro insegnanti di Istituti professionali di Torino e della cintura. Sono testimonianze molto efficaci e partecipate: le insegnanti narrano come si sono assunte la responsabilità di ricostruire, nella condizione eccezionale, un ambiente di apprendimento in grado di contenere lo smarrimento esistenziale in cui i ragazzi stavano cadendo (cosa sta succedendo? me lo spieghi lei che sa).
Lo studio, attraverso la sua forza di organizzare e dare senso al tempo, è diventato un buon antidoto contro l’isolamento fisico, mentale ed emotivo. La ricostruzione di routine di tipo “scolastico” è risultata efficace e cercata dagli studenti. Particolare attenzione si pone nel raggiungere i ragazzi con disabilità; è fondamentale mantenere il contatto riconoscendo e valorizzando le risorse che i ragazzi possono mettere in campo aumentando il loro protagonismo.
Con Antonella Bosco, Maria Cinzia Messineo, Paola Gonella, Fabiana Fabiani. Introduce Domenico Chiesa.

La formazione professionale

Sezione in costruzione, a breve saranno pubblicati i contenuti.

I CPIA

La Scuola al telefono
L’insegnamento a distanza con gli stranieri adulti di bassa scolarità. Un gruppo di alfabetizzatori si confronta sul difficile compito di mantenere la relazione educativa con la parte più fragile della popolazione scolastica adulta.
Con Giulia Marasso, Laura Ferrero, Michela Borio. Introduce Rocco De Paolis.

DAD - Difficile Apprendere Distanti
L’insegnamento a distanza con gli studenti dei CPIA. Un gruppo di docenti si confronta sulle modalità di relazione e di insegnamento con gli studenti afferenti ai corsi di primo livello nei CPIA affiancando il prezioso contributo, delle voci e dei volti, degli studenti che a distanza continuano a fare scuola.
Con Barbara Venere, Erika Atzori, Stefania Iannucci, Abdoulaye Sidamba. Introduce Rocco De Paolis.

La scuola e il territorio

I minori dei CPIA al centro della Comunità Educante
Partendo dai nostri vissuti come educatori che operano all’interno dei CPIA a contatto con minori, condividiamo osservazioni e riflessioni sul perno del nostro lavoro nei territori e nelle scuole: la comunità educante. La comunità educante che c’era (prima dell’emergenza Covid-19), che c’e’ oggi più che mai e che giocherà un ruolo fondamentale (speriamo) nel prossimo futuro. Un po’ provocatoriamente, in un momento in cui il nostro lavoro di educatori si e’ cosi’ profondamente e radicalmente trasformato per necessita’, ci immaginiamo il prossimo futuro con una ripresa delle attività in presenza e alla luce del nostro lavoro quotidiano da casa, in remoto, senza contatto fisico con colleghi e ragazzi, ci chiediamo: cosa di utile (che sto imparando, osservando, sperimentando) mi porterò dietro da questa esperienza? (immaginandoci una sorta di cassetta degli attrezzi post Covid-19) Quali speranze , desideri ho per il futuro? E infine concentrandoci sulla voce dei ragazzi che incontriamo solo virtualmente in questo momento: come potrà la comunità dar voce a questi vissuti straordinari e integrarli nei percorsi educativi e formativi?
Con Maria Pambianco, Anna Gentile, Maali Atila Sarih. Introduce Francesca Latorre.

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