La Rete al tempo del COVID-19. Innovazione tecnologica e dinamiche sociali

Il diffondersi del coronavirus ha aumentato il nostro utilizzo di Internet. Più teledidattica,  più smart working e, in questi giorni, si ipotizza anche l'uso di una app che svolga funzioni di sensore e fornisca informazioni per monitorare la diffusione del virus.
Due brevi interviste ci danno validi spunti di approfondimento e riflessione.


Le reti telematiche paiono essere diventate una sorta di toccasana, dopo essere state trascurate.
Il nostro paese è agli ultimi posti in Europa.
Abbiamo chiesto a chi gestisce l'interscambio in Torino dei diversi gestori Internet, il Consorzio TOP-IX, di darci alcuni spunti per capire la dinamica del fenomeno.

Andrea Casalegno, partendo dall'esame dello spostamento degli utenti dai tradizionali luoghi di lavoro alle loro abitazioni, ci fa notare come sia cambiato l'utilizzo del nostro tempo; non più periodi dedicati all'utilizzo di strumenti di lavoro ed altre fasce orarie concentrate nell'entertainment, ma una nuova organizzazione del nostro tempo di vita. Emergono inoltre in modo sempre più evidente le difficoltà di accesso per alcune fasce sociali di utenti, e per quelli residenti in territori "marginali": quelli in cui gli investimenti non parevano remunerativi, per il poco traffico prevedibile, e nuove infrastrutture richiedono anni per divenire operative.

Leonardo Camiciotti mostra come cambia la tecnologia interna alle reti, con una sempre maggiore integrazione tra telecomunicazioni e informatica. Lo spostamento della capacità di calcolo della rete verso il bordo della rete, vicino all'utente, favorisce la convergenza tra il mondo virtuale ed il mondo reale e offre opportunità di diverse forme di organizzazione della società. Promuovere una relazione collaborativa e consapevole tra le persone è l'unica alternativa alla crescente pressione dei grandi player che utilizzano i nostri dati senza che noi possiamo svolgere un ruolo attivo.

Le criticità e gli sviluppi della situazione attuale ci devono portare ad approfondire e comprendere le dinamiche che sono sottese all'utilizzo della rete. Ciò permetterà di evitare una completa subordinazione a decisioni assunte altrove, per rendere la rete uno degli strumenti di benessere solidale e di una nuova, consapevole, organizzazione del lavoro.

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