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Di seguito gli ultimi verbali del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei soci dell'Ismel.

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 18 MAGGIO 2016

Il 18 maggio 2016, alle ore 11,30, presso l’Area didattica, Via del Carmine 14, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Relazione del Presidente;
  2. Relazione sulle attività dell’Ismel da settembre 2015 a luglio 2016 del Direttore;
  3. Relazione del Revisore per l’esercizio 2015
  4. Approvazione del bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016;
  5. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Gianni Cortese e Ambra Lo Sardo (UIL), Toni Ferigo (CISL), Pier Massimo Pozzi e Claudio Toffolo (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Gianfranco Zabaldano e Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Marco Brunazzi e Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Valentina Consiglio (Lega delle cooperative), Luigi Spina (Centro di documentazione della Camera del Lavoro), Andrea Zaghi (Api Torino), Elena Testa (Archivio naz. cinema d’impresa), Filippo Provenzano (Cna Piemonte).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Marcella Filippa (direttore), Anna Vasco (Istituto Gramsci) e Donatella Sasso (Ist. Salvemini).

Risultano assenti per giustificato motivo: Fca – Centro Storico Fiat, che non ha ancora designato un sostituto dopo le dimissioni di Filippo Beraudo di Pralormo, Piero Fassino (Città di Torino e Città metropolitana), (Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative Piemonte Nord), Tommaso De Luca (Asapi), (Legacoop Piemonte), Silvano Berna (Confartigianato Piemonte), Ferdinanda Vigliani (Archivio delle donne in Piemonte).

Presente, in qualità di componente del consiglio di indirizzo, Stefano Musso.

Presente, su invito del presidente, Chiara Ottaviano.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi esprime soddisfazione per la nuova sede dell’Ismel all’interno del Polo del ’900 a Palazzo San Daniele. Nonostante il considerevole impegno del trasloco, l’Ismel ha svolto diverse attività e altre sono in fase di programmazione. In particolare ricorda la prima Conferenza dell’European Labour History Network (ELHN), che si è tenuta a dicembre 2015 al Campus Luigi Einaudi di Torino ed è stata realizzata in collaborazione con la Sislav. Hanno partecipato più di 200 studiosi di veri paesi europei che hanno iniziato a costituire una rete in fase di consolidamento.

Comunica che il bilancio si presenta in equilibrio ed è soddisfacente.

Ritiene strategica la nuova sede dell’Ismel all’interno della Fondazione del Polo del ’900 e pensa che possa offrire l’occasione per instaurare nuove collaborazioni. A tal proposito annuncia che è già stata avanzata una proposta da Chiara Ottaviano, consulente dell’Archivio storico della Telecom, che è presente in sala e sarà invitata a parlare.

Il presidente informa che non sono ancora state indicate le linee guida della prossima progettazione della Compagnia di San Paolo, anche se le spese di gestione e parte del lavoro del personale, con ogni probabilità, dovrebbero essere a carico della Compagnia medesima e i finanziamenti dovrebbero essere destinati a progetti.

Al momento, all’interno della Fondazione Polo del ’900, è stato solo nominato il presidente nella persona di Sergio Soave dalla Città di Torino, mancano ancora tutte le altre cariche. Entro l’estate uscirà il bando per la nomina del direttore, mentre ieri è stato individuato il rappresentante degli istituti residenti nel Polo del ’900 che entrerà nel Cda: si tratta di Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto. Oltre a lui, nel CdA, saranno nominati due rappresentanti della Compagnia di San Paolo e uno della Regione Piemonte. Non è ancora stato redatto il bilancio della Fondazione, anche se, a quanto comunicato dalla Compagnia, dovrebbe accollarsi le spese fisse della struttura e di parte del personale.

Segnala che le cariche sociali dell’Ismel sono in scadenza e che occorrerà ragionare sulla nuova configurazione dell’associazione anche in vista della sua nuova progettazione.

In sintesi, Scamuzzi riassume il momento attuale: prudente fase costituente che può essere valutata anche con incontri e riflessioni con i singoli soci. Occorre lavorare alla realizzazione di eventi, ma deve assolutamente essere rilanciata la ricerca, perché una divulgazione ha poco valore se non è supportata da attività di ricerca scientifica originale.

Al punto 4) Scamuzzi passa la parola alla direttrice Marcella Filippa che illustra la relazione di attività da settembre 2015 fino a luglio 2016. Informa che sono stati mantenuti gli impegni presi nonostante il peso del trasloco nella nuova sede e che anzi sono state implementate alcune attività e si è sviluppata una rete di contatti in Italia e all’estero. L’Ismel ha partecipato a due bandi europei e a uno nazionale, che non sono stati vinti, pur posizionandosi a livelli buoni. In particolare il progetto dedicato agli anni del terrorismo fra il 1969 e il 1989 verrà ripreso e sarà nuovamente presentato a Roma in giugno. L’Ismel ha anche preso parte a numerosi eventi, quali convegni, dibattiti, presentazioni di libri.

Stefano Musso prende la parola per confermare il successo della conferenza dell'European Labour History Network (ELHN), realizzata con la Sislav, di cui lui è presidente.

Marcella Filippa prosegue la sua relazione annunciando la partecipazione dell’Ismel al convegno “Tra il fare e il dire: il lavoro si racconta”, organizzato dall’Archivio nazionale del cinema d’impresa, che si terrà il prossimo 31 maggio.

Ismel è capofila del progetto biblioteca e archivi finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto Polo del ’900 e partecipa come partner a numerosi altri progetti su didattica, animazione culturale, attività performative. È stato anche pubblicato il volume di Enrico Miletto e Donatella Sasso Torino ’900. La città delle fabbriche, edizioni del Capricorno 2015, realizzato con la collaborazione dell’Ismel ed è previsto un incontro con la casa editrice per nuove collaborazioni. La direttrice segnala che sta procedendo la ricerca sui 40 anni di attività della Cna, coordinata da Stefano Musso e condotta da tre giovani ricercatori. È in fase di perfezionamento un accordo con l’Instituto de Historia Social Valentín de Foronda di Vitoria Gasteiz in Spagna.

Si sta infine avviando un programma di ricerca con il Collegio Carlo Alberto e il Museo dell’auto che prevede un censimento dell’industria dell’auto a Torino in comparazione con l’industria a Toronto e Detroit; in autunno si terrà sul tema un convegno al Polo del ’900. L’Ismel ha presentato alla Compagnia di San Paolo, come partner, il progetto “Le nostre ferite” per il bando “ORA”. Il progetto dedicato agli anni del terrorismo è articolato in cinque focus su Torino, Milano, Genova, Roma e Padova. Si sta avviando un accordo informale con “La Stampa” per presentare sul loro sito alcuni corti cinematografici dedicati al tema.

Il presidente ritiene che l’Ismel sia dotato di una squadra professionale, attenta, capace di lavorare a un progetto comune, ma che vada rafforzata, riconoscendo le reciproche differenze e superando alcuni modi di lavorare ormai desueti. Chiede a tutti i soci non residenti di collaborare e di proporre iniziative, che ormai possono essere presentate nella sede del Polo. L’Ismel esprime in tal senso massima disponibilità.

Sergio Scamuzzi passa la parola a Chiara Ottaviano, consulente scientifico dell’Archivio storico Telecom Italia, che illustra la sua proposta. L’Archivio è molto significativo, dispone di 18 km lineari di materiali, che appartengono alle aziende che hanno fatto parte della storia della telefonia in Italia. L’archivio è a Torino, è molto consultato e produce ricerca. Per tutti questi motivi la collaborazione con Ismel può essere molto interessante, in vista di iniziative di valorizzazione e diffusione della sua ricchezza. La proposta è di avviare la collaborazione a partire da un evento sulle telefoniste con la formula dello storytelling (racconto multimediale con la documentazione dell’archivio storico), che sarà realizzato nell’ultima settimana di giugno.

Al punto 2) il presidente passa a illustrare il bilancio consuntivo 2015. Il bilancio si chiude con un attivo di 14.000 euro, che insieme alla direttrice si è deciso di destinare a un fondo ricerche storiche e seminari. La cifra più consistente delle entrate riguarda il finanziamento della Compagnia di San Paolo con una cifra di 152.000 euro, tale contributo è distribuito fra i tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. La cifra si riferisce a diversi progetti sostenuti della Compagnia, in particolare al progetto su biblioteca e archivio di cui Ismel è capofila e ad altri progetti ai quali Ismel partecipa come partner; le altre voci riguardano le quote associative e altri piccoli contributi.

Nello scenario prossimo si spera di andare verso una limitazione delle spese fisse, e concentrare le risorse per progetti e iniziative. Occorre promuovere il protagonismo dei soci Ismel non residenti.

Il bilancio preventivo 2016 è stato redatto in base all’ipotesi dei criteri consueti di erogazione fondi della Compagnia di San Paolo, anche se questi sono in via di ridefinizione. L’attivo riguarda un accantonamento su gestioni precedenti, che era stato destinato alle spese di trasloco, coperte però in toto dalla Compagnia. Dal fondo sono state detratte alcune cifre per l’acquisto di sedie e computer per i tre istituti e per il lavoro straordinario dei dipendenti, senza il quale il trasloco non sarebbe stato possibile.

Prende quindi la parola il revisore Marilena Fantinuoli, che legge la sua relazione per l’esercizio 2015.

Egregi Associati,

in qualità di revisore dei conti della Vostra Associazione, Vi comunico quanto segue:

- nel corso dell’esercizio 2015 ho svolto il controllo sulla contabilità ed ho potuto verificare che essa è stata tenuta secondo il criterio della competenza, per tutte le voci di costi e di ricavi;

- come richiesto dallo Statuto sociale, sono stati osservati i criteri di valutazione di cui all’art. 2426 del codice civile;

- tuttavia si suggerisce un assetto amministrativo sistematico fra i soggetti interessati, ciascuno per le proprie competenze, nelle fasi di formazione, raccolta e trasferimento delle informazioni amministrative.

Premetto che la presente relazione è stata redatta sulla base di una bozza di bilancio al 31/12/2015, che verrà vagliata dal Consiglio di Amministrazione indetto per il prossimo 18/05/2016, un’ora prima dell’Assemblea ordinaria dei soci che dovrà approvare il bilancio stesso. La sottoscritta ha già rappresentato all’esecutivo e alla Direzione la necessità di osservare tempistiche che consentano agli organi sociali di svolgere il proprio operato entro termini ragionevolmente congrui, ciascuno per le proprie competenze, dando altresì modo di esprimere le decisioni riguardanti il bilancio, con criteri di collegialità. Ciò premesso, la bozza di bilancio che è ho esaminato è costituita dai prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, nonché dai dettagli, che ne illustrano i contenuti. In riferimento ad ogni conto sono stati impostati idonei sottoconti che, unitamente alle schede di mastro, rendono sufficientemente chiara l’informazione contabile; lo schema di Stato Patrimoniale riprende la struttura di base dello schema previsto per le imprese dall’art. 2424 del codice civile; il rendiconto gestionale, che contiene quello che nelle imprese esprime il risultato economico ed è denominato “Conto Economico”, rappresenta il risultato del confronto fra i costi di gestione ed i ricavi e proventi di competenza dell’esercizio e corrisponde alle risultanze della contabilità.

Nell’esercizio 2015 i ricavi dell’Associazione sono derivati da quote associative e contributi da soci, non soci e diversi, per complessivi euro 275.558,52 (contro euro 49.417,75 dell’esercizio precedente); i costi relativi all’attività tipica sono riferiti in prevalenza al progetto CSP e altri minori. Il risultato dell’esercizio è di sostanziale pareggio, chiudendo con un residuo attivo di euro 45,82.

Per l’esercizio in oggetto è stato stanziato un accantonamento per complessivi euro 14.000,00 a favore del “fondo ricerche storiche e seminari”; nel corso dell’esercizio sono peraltro stati utilizzati euro 8.100,00 dal medesimo fondo “Ricerche storiche e seminariali”, nonché euro 25.000,00 dal fondo “Riserva vincolata per nuova sede”, in concomitanza del trasloco.

Tutte le operazioni contabili sono supportate da idonea documentazione, regolarmente
archiviata a cura dell’Ente e il saldo del conto bancario corrisponde alla effettiva giacenza
desumibile dagli estratti conto della banca, debitamente riconciliati con le operazioni in corso di addebitamento o di accreditamento. Alla luce di quanto sopra esposto, ritengo che i controlli effettuati e l’attività svolta nel corso dell’esercizio, forniscano una ragionevole base per l'espressione del mio giudizio professionale. Tenendo conto che l’attuale normativa civilistica non prevede particolari obblighi contabili in capo agli enti no profit, l’Associazione ha adeguato la rappresentazione dei dati dell’esercizio 2015 al documento di sintesi delle organizzazioni no profit, riassunto nella cosiddetta “Raccomandazione n. 1”, emanata dalla apposita “Commissione Aziende No Profit”, costituita presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Tutto ciò premesso, riferisco che a mio giudizio, i sopra menzionati dati contenuti nella bozza di bilancio, come da me esaminati alla data della mia disamina, e fatte salve eventuali proposte di modifica da parte del Consiglio di Amministrazione che precede l’Assemblea, sono conformi alle norme e alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione; essi pertanto rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della Associazione, per l’esercizio chiuso al 31/12/2015.

Torino, 10 maggio 2016

Il Revisore dei Conti, Dott. Marilena Fantinuoli

Il Presidente Scamuzzi ringrazia il revisore per la sua relazione e anche per aver richiamato all’adeguamento alle norme vigenti.

Conclusa la presentazione, il bilancio consuntivo 2015 è messo ai voti e approvato all’unanimità

Al punto 3) il presidente illustra il bilancio preventivo 2016, di cui ha già illustrato filosofia e caratteristiche nella presentazione del bilancio consuntivo.

Il bilancio preventivo 2016 è messo ai voti e approvato all’unanimità.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13.00.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante                     

(Sergio SCAMUZZI)                                  (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONEDEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 18 MAGGIO 2016

Il 18 maggio 2016, alle ore 10,30, presso la Sala Voltoni, Via del Carmine 14, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Bilancio consuntivo 2015;

2. Bilancio preventivo 2016;

3. Relazione sulle attività;

4. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale), il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore), Anna Vasco e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 3) il presidente Sergio Scamuzzi esprime soddisfazione per la nuova sistemazione logistica dell’Ismel nella sede del Polo del ’900 a Palazzo San Daniele, anche se il trasloco ha assorbito la maggior parte delle energie dei dipendenti dei tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. Nonostante questo considerevole impegno, l’Ismel, nell’ultimo anno, ha portato avanti diverse attività e altre sono in fase di programmazione. In particolare segnala la prima Conferenza dell'European Labour History Network (ELHN), che si è tenuta a dicembre 2015 al Campus Luigi Einaudi di Torino, cui hanno partecipato più di 200 studiosi di vari paesi europei che hanno iniziato a costituire una rete di riferimento in fase di consolidamento.

Il presidente esprime a tal proposito un vivo ringraziamento alla direttrice Marcella Filippa, per il suo lavoro organizzativo e il suo impegno nella tessitura di contatti per la realizzazione di questa e altre attività.

Ricorda che nel 2015 è stato pubblicato il volume di Enrico Miletto e Donatella Sasso Torino ’900. La città delle fabbriche, edizioni del Capricorno, con la collaborazione dell’Ismel. Il volume è stato presentato in anteprima all’Unione industriale, e di questo ringrazia Giorgio Alberti, e sono state organizzate altre presentazioni.

Prosegue inoltre il lavoro di catalogazione dell’archivio della Finder ed è stata ampliata l’offerta didattica sui temi del lavoro con un progetto incentrato sulle nuove tecnologie che ha visto come capofila Istoreto. Sono stati realizzati e sono tuttora in programma diversi dibattiti su temi che spaziano dalla sicurezza sul lavoro alla fabbrica 4.0.

Il presidente Scamuzzi sottolinea che il trasferimento dell’Ismel non implica solamente una nuova sistemazione, per quanto molto bella e funzionale, ma soprattutto una collocazione molto promettente nell’ambito dell’offerta culturale torinese. Per l’Ismel, in particolare, questa opportunità si presenta molto favorevolmente e per questo occorrerà individuare progetti che consentano di utilizzare appieno la nuova struttura.

Segnala che in ottobre scadono le cariche sociali dell’Ismel e quindi occorrerà riflettere sul loro rinnovo, oltre che sulla ridefinizione dei compiti.

Al momento, a capo della Fondazione Polo del ’900 è stato nominato dal Comune di Torino il presidente nella persona di Sergio Soave; mancano ancora tutte le altre cariche. Entro l’estate uscirà il bando per la nomina del direttore, mentre ieri è stato individuato il rappresentante degli istituti residenti nel Polo del ’900 che entrerà nel Cda: si tratta di Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto. Oltre a lui, nel CdA, saranno nominati due rappresentanti della Compagnia di San Paolo e uno della Regione Piemonte. Non è ancora stato redatto il bilancio della Fondazione, anche se la Compagnia ha dichiarato di volersi accollare le spese fisse della struttura e di parte del personale. Il presidente Scamuzzi sottolinea che il bilancio preventivo 2016 dell’Ismel risente ovviamente di queste incertezze, ma si spera che in autunno si possano avere maggiori chiarimenti sui pagamenti delle spese e sulle risorse disponibili.

Nel caso in cui si concretizzasse lo sgravio delle spese di gestione e l’alleggerimento circa le spese relative al personale, l’Ismel potrebbe dedicare le risorse disponibili alla realizzazione di progetti, con un coinvolgimento diretto e operativo anche degli altri soci Ismel.

Segnala di essere stato contattato da Chiara Ottaviano, consulente per l’Archivio Telecom, dichiarandosi interessata alla realizzazione di iniziative congiunte.

Al punto 1) Sergio Scamuzzi presenta la relazione al bilancio consuntivo 2015 redatta dal revisore dei conti Marilena Fantinuoli. Interviene il direttore Marcella Filippa per segnalare che la voce più consistente delle entrate riguarda il finanziamento della Compagnia di San Paolo con una cifra di 152.000 euro; tale contributo è distribuito fra i tre istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini. La cifra si riferisce a diversi progetti, in particolare al progetto su biblioteca e archivio di cui Ismel è capofila e ad altri progetti ai quali Ismel partecipa come partner.

Giovanni Avonto segnala gli incrementi dei finanziamenti all’Ismel negli ultimi anni e propone che si rediga un quadro comparato, a partire dal 2010 a oggi, con l’indicazione delle entrate e delle uscite e le relative variazioni. Ricorda altresì che attualmente si sono ritirati da soci Camera di Commercio e Città Metropolitana, la quale ultima, pur aderendo ancora formalmente, non garantisce il riconoscimento del contributo annuo. Segnala, infine, che sono state avanzate richieste dalla Città di Torino ad adeguarsi alle norme previste dalla legge sulla trasparenza. Alcune richieste paiono leggermente eccessive, in quanto Ismel non è una partecipata del Comune, il quale richiede l’adeguamento come clausola per l’erogazione del contributo 2015 e 2016. Al momento si è definito che i dati da pubblicare sul sito Ismel siano riferiti solo al CdA, al direttore e al revisore dei conti.

Marilena Fantinuoli invita a chiarire con il Comune se considera l’Ismel, una partecipata oppure no. Nel primo caso ricorda che le regole sono molto rigide e occorrerebbe ripensare all’assetto generale dell’Ismel.

Secondo Tom Dealessandri Ismel non è una partecipata.

Considerato che la richiesta della Città di Torino suscita diverse perplessità, il presidente si impegna a un ulteriore approfondimento al fine di definire la natura effettiva dell’Ismel, se considerata partecipata oppure meno, per evitare di trovarsi in difetto con le richieste del Comune.

Marilena Fantinuoli invita a svolgere con più attenzione i compiti degli organi, in particolare segnala che la redazione del bilancio dovrebbe essere curata dal CdA, controllata dal revisore, che è tenuto a redigere la relativa relazione, e infine presentato per l’approvazione all’assemblea dei soci.

Risponde Sergio Scamuzzi che ringrazia il revisore per la sua estrema disponibilità e chiarezza, segnala che la procedura è stata dettata dall’urgenza e si impegna a rispettare in futuro i tempi opportuni. Chiede ai consiglieri se sussistano obiezioni al bilancio, impegnandosi, nel caso ve ne fossero, a riconvocare l’assemblea soci in altra data.

Giovanni Avonto chiede una delucidazione sulla riserva vincolata, da cui sono state prelevate tre quote destinate ai tre istituti per coprire alcune spese del trasloco. Risponde il revisore e spiega che le quote sono state erogate in anni diversi: al Gramsci nel 2015 e alla Nocentini e al Salvemini nel 2016.

Il CdA, non avendo obiezioni, approva all’unanimità il bilancio consuntivo 2015.

Al punto 3) Sergio Scamuzzi, illustrando il bilancio preventivo 2016, ribadisce che ha ancora un margine di incertezza. Tom Dealessandri chiede se sia corretto inserire ancora la quota associativa della Città Metropolitana, che da anni non viene erogata, e chiede, nel caso si decida di lasciarla in bilancio, che venga inviata la richiesta formale per il versamento della quota medesima. Il presidente Scamuzzi si impegna a verificare la disponibilità della Città Metropolitana e si decide di lasciare la voce nel bilancio.

Il presidente segnala che il bilancio prevede un attivo di 14.000 euro. Su decisione del presidente e della direttrice, in una revisione precedente tale avanzo è stato destinato a un fondo ricerche storiche e seminari. Rimane pertanto un utile di 46 euro.

Il CdA approva all’unanimità il bilancio preventivo 2016.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Scamuzzi ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.

Il Presidente: Sergio SCAMUZZI                Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 25 SETTEMBRE 2015

Il 25 settembre 2015, alle ore 14,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. posizione dell’Ismel rispetto alla bozza di statuto della Fondazione Polo del ’900;

2. acquisizione nuovi archivi;

3. varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Il punto 1) il presidente Sergio Scamuzzi illustra una sintesi delle conclusioni a cui sono giunti i CdA degli istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini rispetto alla bozza di statuto della Fondazione Polo del ’900; i punti più rilevanti sono:

l’Ismel deve essere considerato socio del Polo a tutti gli effetti, anche perché apporta un patrimonio proprio e valorizza il contributo dei suoi innumerevoli soci;

il patrimonio archivistico e bibliotecario che Ismel mette a disposizione del Polo è costruito dal patrimonio dei tre istituti costituenti e da un patrimonio proprio che è già in essere e che si arricchirà a breve con ulteriori importanti conferimenti (archivi dell’Unione industriale ed FLM);

in merito allo statuto del Polo le osservazioni e le proposte di modifica partono da una prima considerazione: occorre garantire uno status di socio più forte per tutti gli istituti residenti che portano in godimento al Polo i loro patrimoni archivistico-bibliotecari (concedendone l’uso a condizioni e secondo modalità che vanno previste con un apposito regolamento) e le loro competenze nell’ambito della progettazione delle iniziative. Questo ruolo maggiore deve esplicitarsi sia nel percorso di definizione delle linee strategiche sia nel percorso di individuazione della figura del Presidente e del Direttore in quanto il garante del pluralismo culturale all’interno del Polo;

occorre definire in maniera più rigorosa il passaggio del patrimonio degli istituti nella nuova sede e propone la seguente frase: “gli istituti concedono in fruizione il loro patrimonio bibliotecario e archivistico, conservandone la piena titolarità, sulla base di specifiche convenzioni da stipularsi con la Fondazione Polo del ’900. Deve inoltre essere riconosciuto un diritto di recesso che comporti il ritiro del patrimonio conferito”;

nell’elenco dei temi di cui all’art. 3 va aggiunto “il lavoro e l’impresa”, vanno inoltre meglio specificati i “valori del 900”;

rispetto alla composizione del CdA riteniamo che sarebbe necessario garantire 2 posti a persone indicate dall’assemblea dei partecipanti in rappresentanza degli istituti residenti che apportano il loro patrimonio e le loro competenze al Polo del ’900.

Dopo una lunga e articolata riflessione il CdA approva all’unanimità il documento da sottoporre ai referenti di Comune e Compagnia di San Paolo, con alcune aggiunte e modifiche.

Marco Brunazzi propone di aggiungere ai temi di pertinenza del Polo del ’900 anche la storia e la memoria, Giorgio Alberti propone il tema dell’industria.

Giorgio Alberti ritiene che la richiesta di due posti nel CdA della Fondazione possa essere ritenuta troppo esplicita e propone che si sostituisca con la richiesta di un’adeguata rappresentanza.

Si fa inoltre notare che all’art. 5 si definisce che in caso di recesso di uno dei fondatori si determina l’estinzione anticipata della Fondazione. Tom Dealessandri informa che si tratta di disposizione comunemente assunta in caso di Fondazioni di partecipazione, ma ritiene che sia importante porre il problema e determinare condizioni e tempi di uscita dalla Fondazione, con opportune modifiche legali.

Le proposte vengono approvate all’unanimità.

Preso atto dell’ampia discussione svolta in sede di comitato di indirizzo con la partecipazione di tutti i soci, il Cda delibera la seguente posizione sulla proposta di Statuto del Polo del Novecento, da cui discendono i relativi emendamenti.

Si propongono di conseguenza i seguenti emendamenti allo statuto.

  1. Nell’ elenco dei temi di cui all’ art. 3 c.1 va aggiunto “il lavoro e l’impresa”, nonché ‘la memoria’. Vanno inoltre meglio specificati i “valori del 900” che, come tutti sappiamo essere stato un secolo di grandi contraddizioni e conflitti, oppure tolta l’intera espressione ‘promozione dei valori culturali del Novecento‘ in quanto fonte di ambiguità, essendo sufficienti i temi sostantivi della democrazia, della cittadinanza, del lavoro, dell’impresa e della loro memoria per identificare il Polo.
  2. Rispetto alla composizione del CdA, riteniamo che sarebbe necessario garantire 2 posti a persone indicate dall’ Assemblea dei soci, in rappresentanza degli istituti residenti che apportano il loro patrimonio e le loro competenze al Polo del 900, e portarne così a 6 i membri. Come d’uso il voto del Presidente prevale in caso di parità (art.10, c.1). Non vale l’obbligo di legge di 5, non essendo il polo una società commerciale partecipata.
  3. ‘L’assemblea dei partecipanti è composta dai legali rappresentati dei soci partecipanti e dei soci residenti che apportano patrimonio archivistico e bibliotecario’ (art.12,c.1) ‘Elegge propri rappresentanti nel Consiglio di amministrazione (c.3), viene consultata e vota per la nomina del Presidente e del Direttore, le linee generali dell’attività della fondazione, l’ammissione di nuovi soci di ogni tipo’ (aggiunte al c.3)
  4. Ai soci partecipanti che contribuiscono alle attività della fondazione coi propri fondi archivistici e bibliotecari e collaboratori, ospitati con apposite convenzioni nei locali della fondazione, vengono riconosciute prerogative particolari in relazione a questa loro qualità di soci residenti (art.4.2 , aggiunto al termine) oppure questi soci configurano un quarto tipo oltre i fondatori, partecipanti, sostenitori.
  5. Occorre definire in maniera più rigorosa il passaggio del patrimonio degli istituti nella nuova sede e si propone la seguente frase: “gli istituti concedono in fruizione il loro patrimonio bibliotecario e archivistico, conservandone la piena titolarità, sulla base di un regolamento e di specifiche convenzioni da stipularsi con la Fondazione Polo del 900 che se ne avvale per il proprio servizio agli utenti e per la loro conservazione e valorizzazione” (art.14, da aggiungere al termine del comma sul patrimonio disponibile)
  6. Deve inoltre essere riconosciuto ai soci residenti un diritto di recesso che comporti da parte loro il ritiro del patrimonio conferito (art.5, penultimo comma)
  7. Il diritto di recesso da parte dei soci fondatori dev’essere regolamentato con maggiore precisione , stabilendo un tempo più lungo (due anni) per il suo esercizio, onde consentire la ricerca di soluzioni alternative allo scioglimento dell’ente, altrimenti inevitabile e immediato (art.5 ultimo comma).

Al punto 2) Sergio Scamuzzi che è stato acquisito l’archivio dell’Unione Industriale e che è in fase di acquisizione l’archivio FML, che dovrà trovare adeguata sistemazione nella nuova sede.

Al punto 3) il Presidente Sergio Scamuzzi, valutando che l’Ismel non ha avuto il finanziamento richiesto a copertura delle spese per il trasferimento richiesto alla Compagnia di San Paolo nel progetto presentato nel 2014/2015 chiede che una parte del fondo scritto nel Bilancio alla voce “Riserva vincolata per nuova sede” venga utilizzato per la copertura del lavoro dei dipendenti dei tre istituti impegnati nel trasloco: Fondazione Vera Nocentini, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e Istituto di studi storici Gaetano Salvemni e per l’acquisto di eventuali attrezzature per il funzionamento della nuova sede.

Il CdA approva all’unanimità.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Scamuzzi ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 15,30.

Il Presidente: Sergio SCAMUZZI                Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 2 LUGLIO 2015

Il 2 luglio 2015, alle ore 12,45, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Comunicazioni del presidente;
  2. Bilancio consuntivo 2014;
  3. Bilancio preventivo 2015;
  4. Aggiornamento attività in corso;
  5. Informativa sui lavori per la nuova sede e sul trasloco;
  6. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Gianni Rossetti (Città di Torino), Raffaella Gatto (Città metropolitana di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Massimo Pozzi e Claudio Toffolo (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Gianfranco Zabaldano e Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi e Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Ferdinanda Vigliani (Archivio delle donne in Piemonte), Valentina Consiglio (Lega delle cooperative)

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso (Ist. Salvemini).

Risultano assenti per giustificato motivo: Fca – Centro Storico Fiat, che non ha ancora designato un sostituto dopo le dimissioni di Filippo Beraudo di Pralormo, Sergio Toffetti (Archivio naz. cinema d’impresa), Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative), Francesco Cudia (Cna Piemonte con delega a Gianfranco Zabaldano), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro di documentazione della Camera del Lavoro), Andrea Zaghi (Api Torino), (Legacoop Piemonte), Silvano Berna (Confartigianato Piemonte).

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi lascia la parola a Marcella Filippa che commemora Gianni Alasia, recentemente scomparso, e chiede ai presenti un minuto di silenzio.

Il presidente informa che è giunta una domanda di associazione da parte dell’Associazione Sicurezza e Lavoro, a firma del direttore responsabile Massimiliano Quirico e della presidente Loredana Polito. Propone di rimandare la votazione sulla sua accettazione alla prossima riunione dell’assemblea dei soci.

Al punto 2) il presidente passa a illustrare il bilancio consuntivo 2014 da cui risulta un avanzo di 216,10 euro.

Passa la parola al revisore Marilena Fantinuoli, che elenca le entrate, le quali ammontano a complessivi 40.300 euro (contro i 49.808 dell’esercizio precedente), derivanti dalle quote associative e contributi da soci e altri, mentre i costi relativi ad attività tipica sono riferiti soprattutto al progetto CNA Piemonte, alla convenzione con la Camera di Commercio, ai costi di riordino del Fondo Renato Lattes. Risultano 8.000 euro da accantonamento e 9.100 stanziati negli esercizi precedenti: 9.000 euro per il riordino di archivi e 110 euro per seminari.

Conclude dicendo che, considerato che la Dirigenza dell’Associazione, da lei interpellata, per il riscontro delle tempistiche statutariamente previste, ha ritenuto doveroso attendere la definizione dei progetti presentanti in data 15 giugno u.s. dalla Compagnia di San Paolo prima di definire il bilancio 2014, riferisce che a suo giudizio i contenuti della bozza di bilancio nel suo complesso sono conformi alle norme e alle disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione; essi pertanto rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell’associazione , per l’esercizio chiuso al 31/12/2014

Conclusa la discussione, il bilancio consuntivo 2014 è approvato all’unanimità

Al punto 3) il presidente illustra il bilancio preventivo 2015, indicando che è stato redatto con criteri di massima prudenza, alcune cifre esprimono un margine di incertezza, manca l’adesione formale della Città Metropolitana e la decisione definitiva sull’ammontare del contributo della Compagnia di San Paolo sulla progettazione del prossimo anno, prevista entro fine luglio.

Raffaella Gatto interviene per comunicare che la Città Metropolitana si impegna ad erogare la quota associativa di 10.000 euro, i quali però saranno versati compatibilmente con il bilancio che al momento non è ancora stato definito. Se sarà deciso un ridimensionamento sarà necessario un relativo adeguamento della cifra destinata alla quota associativa Ismel.

Conclusa la discussione, il bilancio preventivo 2015 è approvato all’unanimità.

Al punto 4) Marcella Filippa illustra il programma di attività e il presidente segnala che si è lavorato assiduamente nella consapevolezza della complessità della situazione corrente.

Marcella Filippa informa che a oggi sappiamo che il trasloco avverrà tra il 14 settembre e il 16 ottobre. Il Polo del ’900 verrà inaugurato nei primi dieci giorni di dicembre, probabilmente sabato 12. Si sta lavorando a una serie di iniziative per l’inaugurazione. Si ricorda infine che il 14, 15, 16 dicembre, Ismel con Sislav e con l’Istituto di storia sociale di Amsterdam, ospita a Torino la prima conferenza europea della ELHN, che si terrà al Campus Einaudi. In tale occasione, il 15 sera sarà proiettato il film La zuppa del demonio alla presenza del regista Davide Ferrario e sarà presentato il libro Torino città del lavoro curato da Enrico Miletto e Donatella Sasso per la edizioni del Capricorno.

Marcella Filippa segnala che, nel corso dell’anno 2014-2015, l’Ismel ha realizzato nove conferenze e una lecture dedicata ai temi del lavoro. Segnala infine che in ottobre sarà a Torino il presidente Lula e l’Ismel si sta attivando per dedicargli un evento pubblico il prossimo 18 ottobre. La Soprintendenza dei Beni Culturali del Piemonte ha confermato un impegno per il riordino dell’archivio di Alberto Tridente. Prosegue l’impegno per il trasferimento dell’archivio e della biblioteca e, di concerto con gli altri istituti, la preparazione dell’inaugurazione del. Polo del ’900 alla quale sarà importante prevedere una presenza rilevante dei soci Ismel.

Il presidente riferisce che il 19 giugno u.s. si è tenuto un primo incontro fra gli interessati all’adesione al costituendo comitato scientifico Ismel. Erano presenti: Cesare Annibaldi, Arnaldo Bagnasco, Stefano Benedetto, Giuseppe Berta, Chiara Casalino,Valerio Castronovo, Barbara Curli, Roberto Leombruni, Bruno Manghi, Marta Margotti, Stefano Musso, Angelo Pichierri, Sergio Soave; assente per giustificato motivo Adriana Castagnoli. Si pensa di rimandare la ratifica del comitato scientifico alla prossima assemblea dei soci, avendo così il tempo di definire meglio chi intenda dare un contributo di indirizzo e chi intenda farsi carico di un apporto operativo, chiedendo però a tutti una collaborazione attiva nel reperimento fondi. Informa che Valerio Castronovo ha presentato un documento programmatico in cui immagina una linea di ricerca che coniughi passato e presente, dalla fabbrica fordista alla fabbrica intelligente, con particolare attenzione ai nuovi lavori e alla sicurezza sul lavoro, in prospettiva comparata. Nel dibattito sono intervenuti anche i alcuni soci Ismel e il presidente ringrazia Gianfranco Zabaldano per il lavoro di consultazione dei nuovi soci.

Marcella Filippa aggiunge alle attività previste l’acquisizione dell’archivio dell’Unione Industriale e l’apertura di un contatto ancora informale con Emilio Jona e Franco Castelli del CREL, a proposito del loro archivio composto da 600.000 ore di registrazione, 6.000 canti popolari registrati, presente attualmente alla Maison Musique. L’Ismel insieme alla Rete di cultura popolare sta valutando le modalità percorribili per acquisirlo, riordinarlo e valorizzarlo.

Interviene Pier Massimo Pozzi per segnalare che la Cgil propone due nominativi per il comitato scientifico: Giancarlo Cerruti e Diego Robotti

Al punto 5) il presidente, riprendendo il tema sollevato in sede di CdA da Tom Dealessandri, comunica che a breve l’Ismel sarà chiamato a una decisione sul suo futuro. Nato come associazione fra gli istituti Gramsci, Salvemini e Nocentini, i sindacati Cgil, Cils e Uil, la Città e la Provincia di Torino, con l’obiettivo di riunire i patrimoni archivistici e bibliotecari, che conservano la memoria dei diritti, del lavoro e dell’impresa, con il tempo ha raccolto via via l’adesione di associazioni datoriali e cooperative. Nel frattempo si è delineata concretamente la prospettiva del trasferimento nella sede di via del Carmine col contributo della Compagnia di San Paolo, con la proposta di una gestione condivisa fra gli istituti residenti nei due edifici. Successivamente, la Compagnia di San Paolo ha preso l’impegno di sostenere altri istituti culturali del territorio, imponendo una linea di finanziamento attraverso un preventivo coordinamento delle iniziative dei singoli istituti del Polo del ’900. Si sono così aggiunti altri enti culturali che si trasferiranno in via del Carmine, ai quali viene richiesta una progettazione culturale congiunta, i cui temi devono trovare una rappresentazione complessiva, destinata per ora prevalentemente alla realizzazione di eventi piuttosto che alla ricerca, proponendo una forma aziendale del modello lavorativo e comunicativo.

Permangono a oggi incertezze sulla forma e sulla composizione dell’ente di gestione, sui fondi disponibili per il pagamento dei servizi e della manutenzione. Si pone quindi con forza il problema dell’autonomia degli istituti e della progettazione culturale.

Dunia Astrologo interviene per sottolineare l’opportunità di un incontro con Compagnia, anche in relazione al fatto che si sta concretizzando l’ipotesi di una fondazione partecipata con Comune e Regione. Mancano certezze sulla gestione e sull’entità delle spese, non si conoscono ancora le spese di trasferimento e di copertura costi dei collaboratori. Segnala che la fondazione CRT sta finanziando la ristrutturazione delle Ogr che ospiterà diversi enti, di cui si sa ancora poco e ritiene sia importante attivare colloqui di conoscenza, tenuto conto che la Compagnia non finanzia le iniziative del Polo in maniera integrale. Proprio per questo ha attivato un corso sul fundraising. Segnala altresì che durante agli Open talks che si sono tenuti lunedì scorso, il presidente di Compagnia di San Paolo Luca Remmert ha dichiarato che il Polo del ’900 si dovrà occupare di contemporaneità, mettendo implicitamente in secondo piano i temi della ricerca storica e della conservazione. Segnala che tutti gli istituti nel rapporto con Compagnia hanno richiesto più chiarezza, ma va anche segnalato che manca un coordinamento fra gli istituti nella definizione di una linea comune.

Marcella Filippa riferisce che la percentuale di finanziamento di Compagnia si aggirerà intorno al 30% delle richieste dei progetti. La sostenibilità è dunque vincolata alla garanzia di carattere pubblico di sostegno riguardo ai servizi e alla manutenzione della struttura.

Tom Dealessandri rileva la complessità della procedura inaugurata da Compagnia che rischia di mettere Ismel in secondo piano. Evidenziando difficili problemi organizzativi, invita l’Ismel a scegliere la via dell’autogestione degli istituti, contrattando con le istituzioni la parte gestionale. In questo modo i singoli manterrebbero la loro indipendenza attraverso la ricerca di finanziatori. Dealessandri si impegna a chiedere un incontro all’assessore alla cultura del Comune Braccialarghe e all’assessore regionale Parigi.

Gianfranco Zabaldano rileva che si sta affermando un’idea di cultura come evento e non più come ricerca e scrittura e si delinea il rischio di una marcata egemonia culturale. Per questo ritiene importante che all’inaugurazione del Polo del ’900 vengano invitati i referenti sindacali e di Unione industriale.

Giorgio Alberti rileva le difficoltà economiche e invita, nelle trattative con Compagnia e con le istituzioni, a far pesare la presenza in Ismel delle realtà datoriali e sindacali.

Caterina Simiand condivide le parole di Zabaldano, ribadendo le difficoltà lavorative all’interno degli istituti, fagocitati da urgenze legate al trasloco, alla sistemazione delle raccolte archivistiche e bibliotecarie e alla organizzazione di diverse iniziative e auspica la valorizzazione del patrimonio e con esso di iniziative di ricerca sui temi caratterizzanti la vocazione dell’Ismel.

Marco Brunazzi sostiene la proposta di autogestione avanzata da Dealessandri, ritenendo che occorra valorizzare la componente di ricerca storica, senza però tralasciare l’attenzione alla contemporaneità. Segnala che la Compagnia di San Paolo negli ultimi tempi sta prendendo in carico il sostegno alla cultura, sostituendosi in larga parte alle istituzioni pubbliche.

Il presidente Scamuzzi conclude esprimendo la diffusa e forte preoccupazione circa la marginalità che i temi del lavoro rischiano di trovare all’interno del Polo del ‘900.

Si impegna, insieme al vice presidente e al CdA, a chiedere un incontro con Compagnia, Comune di Torino e gli altri enti locali per discutere sul futuro dell’Ismel. Si dichiara favorevole alla proposta di autogestione degli istituti, qualora la formula offerta da Compagnia e dagli enti pubblici non risulti convincente.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 14,00.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante

                            

(Sergio SCAMUZZI)                                             (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 2 LUGLIO 2015

Il 2 luglio 2015, alle ore 12,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

1. comunicazioni del presidente;

2. bilancio consuntivo 2014;

3. bilancio preventivo 2015;

4. nomina del comitato scientifico;

5. comunicazioni sulle attività in corso;

6. varie ed eventuali.

 

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione Industriale).

Presente il revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. I presenti approvano all’unanimità.

Prende la parola il presidente Scamuzzi e comunica che il punto 1) verrà esplicitato nei punti successivi.

Al punto 2) il presidente informa che la stesura dei bilanci quest’anno si è rivelata particolarmente complessa, si scusa con il revisore Marilena Fantinuoli per il ritardo con cui le sono stati consegnati i dati e la ringrazia per il lavoro svolto. Le richieste di chiarimento che sono pervenute da parte sua hanno comportato successive modifiche, ma nel futuro l’Ismel si attrezzerà per gestire in tempi più rapidi e secondo le modalità richieste la stesura dei bilanci.

Passa a illustrare il bilancio preventivo 2014, da cui risulta un avanzo di 216,10 euro. Le entrate ammontano a complessivi 40.300 euro (contro i 49.808 dell’esercizio precedente), derivanti dalle quote associative, contributi provenienti da soci e altri, mentre i costi relativi ad attività tipica sono riferiti soprattutto al progetto CNA Piemonte, alla convenzione con la Camera di Commercio, ai costi di riordino del Fondo Renato Lattes.

Al punto 3) il presidente riferisce che, per quanto riguarda il bilancio preventivo 2015, nelle prossime settimane verrà deciso il finanziamento erogato dalla Compagnia di San Paolo per l’anno 2015-2016. Comunica ai presenti che la domanda di finanziamento alla Compagnia ha richiesto un lavoro molto complesso di coordinamento con gli altri istituti del Polo del ’900, cui è stata richiesta una progettazione integrata su differenti funzioni, quali archivi e biblioteche, didattica, animazione culturale, comunicazione.

Informa che la relazione del revisore non presenta particolari rilievi, rileva soltanto la necessità di far intercorrere un ragionevole lasso di tempo fra la riunione del CdA e quella dell’assemblea, per consentire al revisore di apportare gli eventuali cambiamenti ai bilanci suggeriti dal CdA. La presidenza si impegna a rispettare nel futuro questa modalità e ringrazia nuovamente il revisore per il lavoro svolto.

Interviene Giovanni Avonto per sottolineare l’importanza della stesura e della discussione relativa ai bilanci quali momenti significativi della vita stessa dell’associazione. Segnala che il comitato di indirizzo deve essere convocato per discutere i bilanci e per essere consultato sulle varie questioni riguardanti le attività dell’Ismel. In particolare deve essere convocato per discutere sull’adesione della Città Metropolitana all’Ismel, che deve essere formalizzata e deve comportare di conseguenza l’erogazione della quota di adesione.

Il presidente risponde, impegnandosi a convocare il Comitato di indirizzo alla ripresa dei lavori in autunno. Sottolinea che si dovrà discutere anche del consolidamento del rapporto con il Polo del ’900 e con il nuovo ente gestore.

Giovanni Avonto segnala che la Provincia deve ancora pagare il credito del 2013.

Il presidente replica che esiste un’elevata probabilità, sebbene non la certezza, dell’adesione della Città Metropolitana all’Ismel e si impegna a sollecitare un riscontro formale.

Conclusa la discussione, il Cda approva all’unanimità sia il bilancio consuntivo 2014 sia il preventivo 2015.

Il presidente rinvia il punto 4) all’assemblea, nel corso della quale darà notizia più ampia sull’incontro con alcuni candidati e sulla decisione di rimandare la nomina effettiva al prossimo CdA.

Al punto 5) segnala che una parte dell’accantonamento dell’anno precedente è stato utilizzato sul bilancio 2014.

Aggiunge che è giunta una domanda di associazione da parte dell’Associazione Sicurezza e Lavoro, a firma del direttore responsabile Massimiliano Quirico e della presidente Loredana Polito. In sede di assemblea sarà proposta la candidatura.

Al punto 6) chiede la parola Tom Dealessandri per suggerire una questione da affrontare in sede di assemblea. Segnala che c’è ancora poca chiarezza circa il modello di gestione del Polo del ’900, dalle ultime notizie si presume che si tratterà di una fondazione di partecipazione, ma non vi sono indicazioni su quale sarà il ruolo destinato agli istituti. A suo tempo Dealessandri aveva proposto la stesura di uno statuto comune che riguardasse tutti gli istituti del Polo del ’900 e che li coinvolgesse nel processo decisionale. Segnala che il progetto iniziale dell’Ismel, a cui ha largamente collaborato, prevedeva una sua centralità nella sede di Palazzo San Daniele, che ora sta venendo meno. Si rischia di rimanere uno fra i tanti, se così fosse, ritiene che sarebbe consigliabile scioglierlo. È inoltre indispensabile fare chiarezza sulla sostenibilità dei singoli istituti, sulla gestione delle utenze e delle parti comuni nella nuova sede, nonché sulla capienza.

Ribadisce che considera il progetto Ismel portato a termine nelle impostazioni iniziali, ma non condivide il modo in cui si sta gestendo la nuova sede comune. Se non verranno chiariti i punti suddetti, preferisce dichiarare chiuso il suo rapporto con Ismel, in cui non si riconosce più, a causa di problemi sia politici sia di gestione.

Il presidente Scamuzzi ringrazia e ritiene che la questione sollevata riguardi tutti i presenti. Rileva che nel processo avviato da Compagnia di San Paolo vi siano molti elementi di opacità, che nell’agenda del Polo del ’900 il tema del lavoro è presente, ma non è più il tema centrale. Si impegna a convocare un incontro, appena ci saranno ulteriori elementi di discussione. In attesa, propone di elaborare una controproposta e di presentarla alla Compagnia, anche perché sicuramente la fondazione di partecipazione avrà, tra gli altri, il compito di elaborare la progettazione culturale.

Tom Dealessandri ribadisce che l’Ismel deve giocare il proprio ruolo e avanzare proposte alla Compagnia. Giovanni Avonto ritiene meritorio quanto è stato detto da Dealessandri e invita tutti a prendere una posizione comune, decidendo se riaprire la trattativa o lasciare la situazione così come si sta delineando. Il presidente propone di proseguire la discussione in sede di assemblea dei soci,

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 12,45.

Il Presidente Ismel                             Il Segretario verbalizzante

(Sergio SCAMUZZI)                                   (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 17 FEBBRAIO 2015

Il 17 febbraio 2015, alle ore 11,30, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci Ismel per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. proposte per il comitato scientifico;
  3. ammissione nuovi soci;
  4. nuovi progetti dei soci;
  5. stato di avanzamento dei progetti finanziati;
  6. relazioni internazionali dell’Ismel;
  7. informativa sui lavori per la nuova sede;
  8. istruttoria per un consorzio dei servizi comuni;
  9. varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Piero Fassino (Città e Città metropolitana di Torino), Raffaella Gatto (Città metropolitana di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Claudio Toffolo (CGIL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fca – Centro Storico Fiat), Gianfranco Zabaldano e Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi e Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Sergio Toffetti (Archivio naz. cinema d’impresa), Elisabetta Donini e Ferdinanda Vigliani (Archivio delle donne in Piemonte), Valentina Consiglio  (Lega delle cooperative), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Andrea Zaghi (Api Torino), Silvano Berna (Confartigianato Piemonte).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti), Valerio Castronovo (Ist. Salvemini), Massimo Coda e Sandra Aloia (Compagnia di San Paolo), Marcella Filippa (direttore Ismel), Stefano Musso (Università di Torino), Tommaso De Luca (Asapi), Simonetta Vella (Centro di documentazione della Camera del Lavoro), Anna Silvestro (Fond. Gramsci e amministrazione Ismel) e Donatella Sasso (Ist. Salvemini e segreteria Ismel).

Risultano assenti per giustificato motivo: Gianni Gallo e Fabrizio Ghisio (Confcooperative)

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Sergio Scamuzzi ringrazia il sindaco per la sua presenza. Aggiorna sull’attuale situazione dei soci Ismel: I tre soci residenti Fondazione Antonio Gramsci, Fondazione Vera Nocentini e Istituto Gaetano Salvemini, Città di Torino, Unione Industriale Torino, FCA – Centro Storico Fiat, Legacoop Piemonte, Cna Piemonte, Api Torino, Archivio naz. cinema d’impresa, Archivio delle donne in Piemonte, Confcooperative Torino, Confartigianato e i tre sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil Torino e Regionale Piemonte.

Informa che sono giunte due richieste di adesione all’Ismel da parte dell’Asapi (Associazione Scuole Autonome Piemontesi), che aprirà un’importante finestra sul mondo della scuola, e dal Centro di documentazione della Camera del lavoro di Biella. Si è in attesa dell’adesione formale della Città metropolitana di Torino, in sostituzione della Provincia di Torino.

Passa dunque a illustrare la missione dell’Ismel nell’ambito del Polo del ’900, che si articola in due ambiti di lavoro e ricerca: memoria e attualità del lavoro, dell’impresa e dei diritti sociali e leva della modernità, quale elemento propulsore del Novecento e sua eredità nel 2000.

Il Presidente mette in evidenza l’importanza dell’internazionalizzazione dell’Ismel, che ebbe un felice inizio nel 2010 con la realizzazione del convegno “Lavoro e impresa tra memoria e futuro. Conservazione, valorizzazione, progetto culturale”, curato da Stefano Musso, cui parteciparono istituti analoghi all’Ismel, provenienti da varie parti d’Europa (Manchester, Gent, Barcelona, Isère) e d’Italia. Attualmente sono in programma tre importanti iniziative: il convegno dell’Isec in collaborazione con Ismel, “Deindustrialization and Urban Transformation in Europe”, Sesto San Giovanni, 5-6 marzo 2015; la prima conferenza internazionale della rete European Labour History Network, costituitasi ad Amsterdam nel 2013, Torino, 14-16 dicembre 2015; il forum della Fondazione Friedrich Ebert, Villa Vigoni (Como) 2016.

Al punto 2) il Presidente informa sulle proposte del comitato scientifico, che dovrà essere nominato in sede di Consiglio di Amministrazione e che sarà coordinato da Valerio Castronovo, esperto di rilevanza nazionale dei temi dell’Ismel. Passa quindi a elencare alcuni dei nominativi individuati: Cesare Annibaldi, Arnaldo Bagnasco, Giuseppe Berta, Adriana Castagnoli, Barbara Curli, Bruno Manghi, Angelo Pichierri, Stefano Musso.

Al punto 1) il Presidente elenca i progetti in corso (di cui parlerà più diffusamente il direttore): i due progetti finanziati dalla Compagnia di San Paolo per il riordino e il trasloco delle biblioteche dei tre Istituti e il progetto “Liberazioni”. Riordino e valorizzazione dei fondi aziendali Barovero (progetto concluso con la realizzazione di un video presentato a novembre 2015), Paracchi e di numerose aziende alimentari e degli archivi personali d Ivar Oddone e Renato Lattes.

È in fase di realizzazione un progetto di una mostra all’interno dell’iniziativa “Torino capitale dello sport” che verrà esposta a Palazzo degli Specchi presso Palazzo Civico.

Tra le nuove sfide che si andranno a delineare con l’ingresso nella nuova sede di Palazzo San Celso il Presidente segnala l’allestimento di uno spazio espositivo e di una biblioteca generalista, oltre a una biblioteca e un archivio per specialisti, che saranno costituiti dalla convergenza delle biblioteche dei tre istituti e dalle nuove acquisizioni dell’Ismel.

Si sta inoltre lavorando alla digitalizzazione e alla immissione in rete di tutto il patrimonio di immagini dei tre istituti nonché alla partecipazione a due bandi del progetto europeo Horizon 2020.

Il progetto Ismel dovrà affrontare anche alcune criticità che il Presidente segnala ai soci e in particolar modo al Sindaco: in primis la necessità di far fronte ai costi di gestione dell’edificio di via del Carmine e del personale, che secondo lo studio di sostenibilità elaborato da Fitzcarraldo su incarico della Compagnia di San Paolo prevedrà la presenza di 8 dipendenti tra segreteria, archivisti e bibliotecari. La questione è molto urgente anche in conseguenza dei tagli imposti dalla Regione Piemonte sulla legge 49. I contributi della Compagnia di San Paolo, pur essendo cospicui, non sono sufficienti. Si propone l’ipotesi di costituire un consorzio, che consenta alla Città di Torino, alla Compagnia di San Paolo e ad eventuali altri sovventori di assumere l’onere delle spese di gestione e del personale.

Il Presidente, rivolgendosi direttamente al Sindaco, chiede un sostegno politico nella ricerca di aziende per sponsorship generali o collaborazioni su progetti specifici e un contributo alla partecipazione dell’Ismel a eventi e ricerche di portata internazionale per la città di Torino.

Interviene il sindaco on. Piero Fassino per chiedere un aggiornamento circa i lavori presso Palazzo San Daniele. Prende la parola Matteo D’Ambrosio per informare che sono stati garantiti il completamento dei lavori tra giugno e luglio, la disponibilità per l’allestimento dei locali in ottobre e l’inaugurazione in novembre. L’Ismel, capofila del progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo “La biblioteca e l’archivio del Polo del '900 a Palazzo San Daniele”, sta seguendo i lavori di ristrutturazione dell’edificio di Via del Carmine 14, con la Fondazione Fitzcarraldo, incaricata della progettazione degli spazi e degli allestimenti. I lavori termineranno tra giugno e luglio del 2015 e tra luglio e settembre è previsto il trasferimento degli istituti dell’ISMEL nel palazzo. L’inaugurazione del Polo del ‘900 è prevista per metà novembre.

Matteo D’Ambrosio mostra all’assemblea le proposte di arredo del piano terra e del primo piano, adibiti a zona espositiva e a sala di lettura per la biblioteca e l’archivio. (cfr. disegni allegati), sottolineando che non si è trascurato di coinvolgere, in ottemperanza al Codice dei beni culturali, le relative soprintendenze per le competenze sugli spazi di deposito dei materiali documentali.

Interviene il Sindaco Fassino per esprimere il suo vivo interesse verso il progetto Ismel e verso il Polo del ’900 che ritiene di straordinaria importanza, per valorizzare il profilo degli istituti culturali di Torino, sebbene ritenga che la questione della sostenibilità sia molto complessa e ancora in fase di discussione. Si impegna a raccogliere e verificare le disponibilità della Città di Torino e Città metropolitana, cercando di trovare le risorse per la copertura finanziaria per le utenze e per il personale che, come viene ribadito dal Presidente, sarà costituito dai componenti dei tre istituti residenti.

Segnala inoltre che la Corte dei Conti eccepisce che i Comuni paghino direttamente le utenze, ma Tom Dealessandri interviene per informare che è già stato stabilito che le utenze saranno a carico delle associazioni e che il Comune potrà dare un contributo. Il Sindaco sollecita affinché si lavori alla ricerca di sponsorizzazioni e segnala il 25 % delle risorse della Città derivano proprio dagli sponsor.Afferma l’importanza di allargare lo spettro degli interlocutori e di saper costruire con lo sponsor progetti condivisi, in modo che vi sia una convergenza di interessi.

Il Sindaco conclude il suo intervento comunicando che sia la Città di Torino sia la Città metropolitana hanno interesse a sostenere il progetto Ismel per portarlo a regime e, al momento, si sta facendo una riflessione insieme agli altri istituti del Polo.

Il Presidente ringraziando il Sindaco, si impegna a fornire competenze e professionalità nella prospettiva di un lavoro condiviso

Tom Dealessandri pone il problema degli arredi, che in un primo momento avrebbero dovuto essere in carico alla Regione. Attualmente la Regione non li ha messi in bilancio, ma c’è l’ipotesi che vengano ricavati da un fondo europeo. Se questo non sarà possibile si dovrà affrontare l’emergenza arredi in altro modo. Dealessandri propone per il comitato scientifico Stefano Benedetto, direttore dell’Archivio della Città di Torino. Il Sindaco conclude segnalando che la famiglia Einaudi e la famiglia Bobbio hanno contattato la Città per la cessione dei loro archivi.

Al punto 2) il Presidente ribadisce che ai sensi dello statuto è compito del presidente e del CdA nominare il comitato scientifico, ma che si è pensato di proporre i nominativi individuati in sede di assemblea per raccogliere tutte le indicazioni e i suggerimenti utili.

Lascia la parola a Valerio Castronovo, che propone la rosa di candidati già anticipata dal Presidente. Secondo Castronovo il comitato dovrà occuparsi di due filoni di studi. Il primo riguarderà quanto è avvenuto negli ultimi vent’anni a Torino (1990-2010), gli snodi cruciali nei settori in cui la trasformazione è avvenuta in maniera più incisiva, senza considerare questa fase come un periodo di declino, bensì come tappa del passaggio da città-fabbrica a città innovativa sotto diversi aspetti. Sarà importante segnalare i punti di forza che permangono in città: dall’Alenia al settore dell’Eni che si occupa della ricerca di energie rinnovabili, dalle piccole agenzie di consulenza dell’Olivetti alle recenti iniziative imprenditoriali nel settore dell’high-tech.

Il secondo filone riguarderà invece il welfare in senso lato: l’occupazione, la sanità, l’assistenza, la scuola. Occorre studiare il ruolo dell’immigrazione, il sistema previdenziale e le nuove forme contrattuali, il sistema del volontariato sia laico sia cattolico. Occorre coinvolgere i giovani, nella ricerca e nel lavoro, l’Ismel può diventare in tal senso un polo di attrazione.

Ai nomi già proposti per il comitato scientifico accoglie la richiesta di Tom Dealessandri relativa a Stefano Benedetto, direttore dell’Archivio della Città di Torino, e aggiunge Sergio Soave, che, tra l’altro, si è occupato di conservare l’archivio delle officine Savigliano, Roberto Leombruni, allievo di Bruno Contini, docente di statistica, che sta studiando il sistema pensionistico, Chiara Casalino, che lavora con il prof. Berta all’Unione industriale.

Castronovo conclude segnalando l’importanza di creare alcuni eventi, come da richiesta del Sindaco. Quest’anno sono già in programma i due progetti già citati sulla deindustrializzazione e “Liberazioni”, mentre nel 2016 si potrebbe promuovere un’iniziativa sulla motorizzazione in Italia e in Europa, in occasione dei sessant’anni della produzione della 500 e della 600, cercando sponsor nella Fiat e nell’indotto industriale. Occorre realizzare progetti in grado di illuminare l’opinione pubblica.

Al punto 3) il Presidente chiede al prof. Tommaso De Luca di presentare brevemente l’Asapi. Il Prof. De Luca ringrazia e si presenta anche in qualità di preside dell’Istituto Avogadro. L’Asapi è un’associazione di istituti autonomi del Piemonte nata nel momento in cui fu avviata l’autonomia scolastica, per rappresentare le scuole di ogni ordine e grado. Oggi aderisce all’Asapi circa un terzo delle scuole del Piemonte. Si dichiara molto felice di poter partecipare ai lavori dell’Ismel perché con questa collaborazione si potranno avviare progetti di diffusione nel mondo della scuola e presso un più ampio pubblico sui temi del lavoro, che sono normalmente assenti nei libri scolastici. L’Asapi sta portando avanti un progetto di diffusione informatica sul territorio. Tom Dealessandri per collegare l’intervento del prof. De Luca con quello del prof. Castronovo, segnala l’importanza della valorizzazione imprenditoriale, la necessità di capire le possibilità di crescita sul territorio e di ampliare la formazione, ormai necessaria per poter lavorare e reggere i livelli di concorrenza nazionale e internazionale.

L’assemblea approva all’unanimità il nuovo socio.

Marcella Filippa propone al prof. De Luca, entro tempi brevi da concordarsi, un incontro con il gruppo di lavoro sulla didattica Ismel. Marcella Filippa presenta il secondo candidato, Simonetta Vella del Centro di documentazione della Camera del lavoro di Biella. Simonetta Vella illustra il centro. Biella è attualmente una zona in grave crisi lavorativa, con scarsa capacità reattiva. Il centro possiede un proprio patrimonio archivistico accumulato in 33 anni di lavoro; è in gran parte digitalizzato e potrebbe confluire in una base dati comune con gli archivi Ismel e del Polo del ’900. Possiede inoltre un patrimonio di mille ore di registrazione in audio-video di interviste a lavoratori e imprenditori del territorio. Il Centro è attualmente capofila del progetto St.Of.Fa. Stories of fashion. Il genoma dell’eccellenza, che si propone di realizzare un “racconto di comunità” attraverso un film, che raccolga le testimonianze dei protagonisti della realtà industriale tessile del biellese.

L’assemblea approva all’unanimità il nuovo socio.

Al punto 4) Gianfranco Zabaldano interviene per esprimere soddisfazione per l’ingresso dei nuovi soci e per i sette soci accolti durante l’assemblea dei soci del giugno scorso. Tutti possono accrescere le potenzialità di intervento e sviluppare idee e iniziative sui tema inerenti all’Ismel sia rispetto ai progetti in corso sia su quelli previsti. Gianfranco Zabaldano informa che sta lavorando al progetto nell’ambito di “Torino capitale dello sport” che porterà alla realizzazione di una mostra. In questa prospettiva si è messo in contatto con piccole aziende sportive, fra cui una fabbrica di biciclette da corsa, che vende in tutto il mondo e che possiede anche un piccolo museo aziendale. Informa che numerosi loro clienti stranieri vengono a Torino non solo per la specializzazione che sanno di trovare, ma anche per la lunga storia che sta alle spalle di questa come di altre piccole aziende del territorio. La valorizzazione della memoria è un valore aggiunto per il nostro sistema economico e produttivo. Dagli incontri con i soci sono emerse numerose idee ancora in stato embrionale, ma occorrerebbe mettere in piedi gruppi di lavoro, costruire iniziative non solo per le scuole, ma anche insieme alle scuole, coinvolgere nelle iniziative culturali anche quella parte di cittadinanza che normalmente non vi partecipa.

Al punto 5) Marcella Filippa si sofferma sui passaggi non ancora enunciati durante l’assemblea e rimanda alla relazione scritta che verrà allegata a verbale. Segnala che la struttura dell’Ismel è piccola e che il personale in questa fase è sovraccarico di lavoro e impegni, ma sta comunque rispondendo con grande competenza e spirito di iniziativa. Segnala che venerdì della settimana passata insieme a sei istituti italiani l’Ismel ha presentato un progetto al Comitato sulla prima guerra mondiale sul tema “Donne e lavoro durante la primaguerra mondiale”; inoltre la Fondazione Micheletti ha avanzato la proposta di partecipare a un tavolo di lavoro con enti che intendano dar vita a progetti analoghi all’Ismel in altre parti di Italia.

Per quanto riguarda la didattica proseguono gli incontri nelle scuole sul tema Torino e le fabbriche, è stato avviato il tavolo di lavoro sulla valorizzazione, sono previsti moduli per le scuole e seminari universitari nell’ambito del progetto “Liberazioni” realizzato in sinergia con altri istituti del Polo.

Entro la fine del 2015 è prevista la pubblicazione di un volume fotografico per la casa editrice il Capricorno. Il volume, che sarà pubblicato in 5.500 copie e venduto in allegato con «La Stampa», sarà dedicato al tema delle fabbriche a Torino.

L’Ismel, come già anticipato, parteciperà nel 2016 a villa Vigoni alle due giornate di studio italo-tedesche sul tema dei movimenti sindacali.

L’Ismel si sta dedicando anche alla progettazione europea. Marcella Filippa chiede a Massimo Coda delucidazioni circa le indicazioni dell’ufficio bandi europei della Compagnia di San Paolo, secondo cui saranno presi in considerazione solo progetti che coinvolgano più soggetti del Polo. Questo, segnala Filippa, contrasta con le direttive europee che prediligono progetti con più partner internazionali. Interviene Massimo Coda rassicurando che la partecipazione di Ismel, in quanto costituito da tre istituti, risponde già alle richieste dell’ufficio bandi.

Marcella Filippa conclude, ringraziando Stefano Musso di aver portato a Torino la prima conferenza internazionale della rete European Labour History Network, insieme a Sislav e all’Università di Torino. Chiede sostegno economico ai soci per gli eventi di corredo alla conferenza di dicembre 2015.

Al punto 6) e al 7) il Presidente comunica che i temi in questione sono già stati toccati durante la discussione.

Chiede la parola Filippo Provenzano che raccoglie l’invito a proporre un nome per il comitato scientifico sia come Cna e Confocooperative, si consulteranno e lo faranno sapere. Ricorda che il Cna per i suoi 40 anni sta elaborando una ricerca sulla propria storia. I ricercatori, coordinati da Stefano Musso, stanno raccogliendo elementi per parlare del passato e trovare elementi per affrontare il futuro. Provenzano sollecita l’Ismel affinché operi su memorie plurali, evitando di mettere in ombra le piccole e medie imprese e chiede che il progetto abbia un respiro non solo torinese, ma anche regionale.

Marco Brunazzi interviene per dire che l’Ismel si sta orientando anche verso il recupero e l’ordinamento di archivi delle industrie culturali.

Al punto 8) il Presidente rileva criticità sull’ipotesi del consorzio che dovrebbe prendere in carico la gestione delle spese e di parte del personale, tenuto conto, come già più volte detto, che la Compagnia di San Paolo non può coprire tutte le spese. Dunia Astrologo interviene, invitata dal Presidente, per sottolineare alcune questioni aperte quali l’ingente impegno per la realizzazione del progetto Ismel. Il problema maggiore riguarda ad oggi la mancanza di una visione chiara della forma organizzativo-gestionale che avrà il Polo del ’900 nella nuova sede, cui mancano assicurazioni circa la sostenibilità del progetto a lungo termine. Al momento vi sono diverse ipotesi, ma nessuna ha ancora preso forma definitiva. La forma consortile è la più accreditata, ma ha una serie di criticità che, nel caso, dovrebbero essere affrontare. Occorre definire chi si occuperà del settore biblioteche archivi e quali incarichi avrà, quali orari, quali mansioni, chi lo gestirà. L’offerta culturale deve essere coordinata e gestita. Occorre concentrarsi anche sui nuovi modelli economici e organizzativi nel mondo del lavoro.

Massimo Coda ringrazia per le domande e le riflessioni sul progetto, che insieme a Sandra Aloia sta seguendo da tempo ponendosi alla ricerca di soluzioni sostenibili. Si complimenta per le idee e le proposte espresse in sede di assemblea. La Compagnia pur mettendo la maggior parte delle risorse economiche, non ha la presunzione di dettare linee politiche, piuttosto ha il compito di sensibilizzare gli enti locali. La Compagnia ha un ruolo di servizio. Martedì prossimo è convocata una riunione dei direttori che dovrebbe affrontare proprio questi temi. La Compagnia può proporsi come mediatore fra enti, la cui autonomia deve essere valorizzata. Regione e Città dovranno garantire la sostenibilità degli spazi e delle funzioni comuni. Si sta lavorando sui temi della valorizzazione, del fundraising, nel rispetto delle autonomie individuali e con un ruolo di coordinamento.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13,50.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante                        

(Sergio SCAMUZZI)                                                 (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 17 FEBBRAIO 2015

Il 17 febbraio 2015, alle ore 14,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in coda all’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul seguente:

 

ORDINE DEL GIORNO

1. nomina del comitato scientifico;

2. pratiche correnti;

3. comunicazioni sulle attività in corso;

4. varie ed eventuali.

 

Presenti il Presidente Sergio Scamuzzi, il Vice Presidente Tom Dealessandri, Caterina Simiand, (Ist. Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini) e Giorgio Alberti (Unione culturale).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Sergio Scamuzzi che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Il punto 1) è rimandato dopo la consultazione online delle proposte di candidati per il comitato scientifico. Il Presidente si impegna a inviare il profilo dei candidati insieme al verbale dell’assemblea. Tom Dealessandri propone il nome di Annalisa Magone, che si occupa di ricerca economico-sociale ed è direttrice di «Torino Nord-Ovest». Il Presidente prevede la costituzione di un gruppo di lavoro di ricercatori sui temi individuati in sede di assemblea.

Al punto 2) Il presidente informa che per il compenso del direttore si è trovato un accantonamento sul bilancio del 2013, che coprirà sia il 2014 sia il 2015. Ribadisce anche il principio generale secondo cui il direttore debba essere retribuito. Il CdA approva all’unanimità.

Al punto 3) Tom Dealessandri rivendica la valenza regionale dell’Ismel e invita a sondare possibili adesioni sul territorio piemontese per il coinvolgimento in un progetto di ricerca su temi del lavoro. Un contatto potrebbe essere la Fondazione Crt di Cuneo.

Attualmente i dirigenti di Comune, Regione e Compagnia  stanno cercando una soluzione per risolvere la questione delle risorse destinate agli arredi.

Caterina Simiand segnala che Fitzcarraldo si sta occupando della progettazione degli arredi. Ribadisce l’importanza della retribuzione del direttore, ma chiede che vengano retribuite anche la segreteria amministrativa e quella di direzione. Chiede che nel bilancio consuntivo del 2014 si individui la somma necessaria.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 14,30.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante                     

(Sergio SCAMUZZI)                                  (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 NOVEMBRE 2014

Il 13 novembre 2014, alle ore 12,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Cordoglio per la scomparsa del Presidente Gian Luigi Vaccarino;
  2. Elezione e nomina del Presidente Ismel;
  3. Informazioni e aggiornamenti sul programma di attività Ismel;
  4. Varie ed eventuali.

Presenti il Vice Presidente Tom Dealessandri e i seguenti soci: Giovanni Rossetti (Città di Torino), Sergio Bisacca (Provincia di Torino), Giovanni Cortese (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini), Andrea Zaghi (Api Torino), Gianni Ghisio (Confcooperative Torino), Elisabetta Donini (Archivio delle Donne in Piemonte), Elena Boggio (Legacoop Piemonte). 

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand (Istituto Salvemini), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Matteo D'Ambrosio (Fond. Gramsci), Francesco Lo Grasso (UIL), Valentina Consiglio (Legacoop Piemonte), Marcella Filippa (direttore), Marilena Fantinuoli (Revisore dei conti), Anna Silvestro (Fond. Gramsci) e Donatella Sasso (Istituto Salvemini).

Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Silvano Berna (Confartigianato), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa), Alberto Tomasso (CGIL).

Assume la Presidenza Tom Dealessandri che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Al punto 1) il Vice Presidente Tom Dealessandri porta un ricordo del Presidente Gian Luigi Vaccarino, come già è accaduto in sede di CdA. Ribadisce che, per quanti lo hanno conosciuto, e in particolare per i soci dell’Ismel, ha rappresentato una figura di alta levatura professionale, che verrà ricordata anche per aver saputo intessere legami profondi di amicizia e stima. Apprezzato economista, negli ultimi anni si era dedicato con maggiore assiduità agli studi storici. Vaccarino aveva rivolto gran parte dei suoi studi alle ricadute sociali delle scelte economiche, contribuendo ad agevolare l’instaurarsi di un rapporto virtuoso fra economia e società nel territorio piemontese e non solo. Gian Luigi Vaccarino, nell’ultimo periodo, pur continuando a coltivare il suo di ricerca, si era dedicato assiduamente al progetto Ismel, nella prospettiva di mettere in relazione e recuperare la storia recente delle aziende, delle relazioni sindacali con un occhio attento ai percorsi di evoluzione e involuzione dei diritti dei lavoratori. Nella discussione intercorsa fra lui e i soci dell’Ismel si era deciso di dedicare energie nella raccolta di interviste ai testimoni delle trasformazioni nel mondo del lavoro del secondo dopoguerra e si era discusso dell’importanza di procedere al progetto Ismel senza minare le differenze culturali dei diversi istituti, con la priorità del recupero degli archivi di impresa del territorio. Infine, Vaccarino era concorde sull’importanza di valorizzare il passato delle relazioni lavorative per poter agire nel presente e immaginare il futuro, sempre più complesso e problematico.

Il Vice Presidente afferma che il miglior modo per ricordarlo è dare continuità ai principi e alle idee in cui credeva e per le quali aveva lavorato. Chiude il suo ricordo affermando che Gian Vaccarino amava molto la vita e ha cercato sempre di coltivare le relazioni umane e gli interessi culturali, che si espressero per lui soprattutto in ambito musicale.

Il Vice Presidente segnala ai presenti che il 12 dicembre p.v. si terrà una serata in sua memoria e che sul sito dell’Istituto Gramsci saranno a breve pubblicate le orazioni funebri pronunciate durante le sue esequie, ma chi lo desidera potrà inviare un proprio contribuito.

Al punto 2) il Vice Presidente segnala che nei giorni precedenti alla convocazione della presente assemblea tra lui e i rappresentanti dei soci Ismel sono intercorse comunicazioni circa la candidatura di Sergio Scamuzzi alla presidenza Ismel, il quale è stato recentemente nominato Presidente del Gramsci, mentre direttrice è diventata Dunia Astrologo. Il Vice Presidente ha raccolto la sostanziale adesione alla proposta. Sergio Scamuzzi è conosciuto da tutti i soci dell’Ismel, da decenni è impegnato alla Fondazione Gramsci, in ambito culturale e universitario.

Lascia dunque la parola a Sergio Scamuzzi, il quale ricorda Gian Vaccarino nel loro lungo rapporto sia di amicizia sia di relazioni professionali. Presenta la propria candidatura che avviene nel momento del trasloco nella nuova sede di via del Carmine, cui conseguiranno diverse trasformazioni e momenti di presentazione al pubblico, a partire dall’inaugurazione della nuova sede prevista per novembre 2015.

Scamuzzi passa a illustrare i punti che si prefigge di affrontare nel periodo della sua presidenza. In primo luogo si impegnerà a garantire che l’Ismel sia dotato di almeno di 8 addetti a tempo pieno, come stabilito nel progetto di sostenibilità elaborato dalla Fondazione Fitzcarraldo. Occorrerà chiarire chi sosterrà le spese vive della nuova sede, che non possono essere caricate sugli istituti residenti, che negli ultimi anni hanno subito ingenti tagli ai loro fondi. Occorrerà anche chiarire quale sarà il sostegno della Compagnia di San Paolo, la quale si è data disponibile a sondare le disponibilità di Regione, Provincia e Comune ad erogare contributi.

Scamuzzi si impegna a far maturare nel corso dell’anno in corso un progetto culturale che esprima la vocazione dell’Ismel agli studi storici, sociali ed economici, in un’ottica di collaborazione con gli altri istituti che andranno a costituire il Polo del ’900. Alcuni progetti sono già in cantiere, altri dovranno essere avviati.

Tra le finalità principali dell’Ismel elenca quelle di mettere a disposizione del pubblico un archivio e una biblioteca specialistica sui temi inerenti il lavoro e l’impresa; disporre di una sala di lettura e di ricerca e di uno spazio espositivo; allestire un centro rete informatizzato per la diffusione più ampia possibile, con opportune traduzioni in lingua inglese, della documentazione conservata. Gli obiettivi caratterizzanti saranno la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio, l’acquisizione e l’ordinamento di nuovo archivi di impresa, la ricerca in collaborazione con l’Università.

Scamuzzi passa ad elencare gli obiettivi da raggiungere entro l’inaugurazione del novembre 2015: pervenire a una struttura organizzativa ben conformata, con un servizio di consultazione operativo e l’avvio di un programma di iniziative; operare un’azione di internazionalizzazione quale proseguimento ideale delle relazioni avviate con il convegno di inaugurazione dell’Ismel del 2010 al quale avevano partecipato ricercatori e direttori di archivi e musei di varie aree europee. In questa prospettiva nell’autunno 2015 al Campus Einaudi, grazie alla mediazione di Stefano Musso, si terrà il convegno di presentazione di un’associazione europea di studiosi di storia. Gli altri obiettivi sono: partecipare almeno a un bando per il programma europeo Horizon 2020; dotarsi di un comitato scientifico e, a tal fine, candida alla presidenza del medesimo il professor Castronovo, proponendo fra i componenti i nomi di Stefano Musso e Beppe Berta, oltre che qualche nome di rilevanza internazionale; instaurare solidi legami con altre istituzioni culturali, tra cui il Museo dell’automobile, la Fondazione Feltrinelli, l’AICI (a quest’ultimo Scamuzzi auspica che l’Ismel si associ quanto prima). Infine l’Ismel deve coinvolgere sempre di più i propri soci, anche attraverso forme organizzative esplicite, che favoriscano la ricerca di fondi e l’organizzazione di iniziative congiunte. Sebbene la Camera di Commercio non sia più fra i soci, ha dichiarato di voler proseguire in varie forme di collaborazione e pertanto andranno sondate tutte le sue disponibilità.

All’inaugurazione si deve arrivare con l’avvio di progetti concordati fra alcuni o tutti i soci Ismel, si deve individuare almeno una azienda che intenda finanziare il lavoro di valorizzazione e catalogazione del proprio archivio. Infine, Scamuzzi informa che opererà individuando gruppi di lavoro e progetto fra i lavoratori e i collaboratori dell’Ismel e procedendo a definire ampie deleghe, prevedendo più incontri operativi oltre a quelli istituzionali del Consiglio di indirizzo. Chiude il suo intervento ribadendo l’importanza che l’Ismel si concentri sulla definizione della propria identità all’interno del Polo del ‘900.

Tom Dealessandri ringrazia Sergio Scamuzzi, la cui presidenza coprirà il periodo fino al 2016 e invita i soci a procedere alla votazione.

L’assemblea dei soci approva all’unanimità l’elezione di Sergio Scamuzzi, con la sola astensione di Sergio Scamuzzi medesimo.

Al punto 3) Marcella Filippa informa sull’avvio di una ricerca sugli archivi alimentari, sul gruppo di lavoro che sta elaborando da diversi mesi un progetto europeo sul terrorismo per il Programma europeo Horizon 2020, sub call 2 “Emergence and transmission of European cultural heritage and Europeanisation”, con scadenza 28 maggio 2015. Illustra le ultime iniziative, destinate alla diffusione e alla valorizzazione sul territorio dei lavori realizzati, fra queste cita la presentazione del video sul riordino dell’archivio Barovero, presentato presso la Biblioteca Ginzburg il 5 novembre scorso. Segnala, infine, la proiezione del film “Walesa” di Wajda, presso il cinema centrale, che si terrà il 20 novembre prossimo, a partire dalle ore 9.00. Il lavoro su cui si concentreranno le energie dell’Ismel nei prossimi mesi sarà la realizzazione di un importante progetto sugli archivi e sulle biblioteche approvato dalla Compagnia di San Paolo e la partecipazione in qualità di partner ad altri progetti presentati da alcuni degli istituti del Polo del ’900.

Tom Dealessandri segnala di aver ricevuto una telefonata dal Presidente della Camera di Commercio il quale ha motivato la recessione dall’Ismel per motivi prettamente economici, che non precludono la possibilità di diverse forme di collaborazione. Segnala il permanere di problemi circa il sostegno della Regione Piemonte, che tempo addietro aveva garantito un contributo economico per l’acquisto degli arredi della nuova sede.

Giovanni Avonto ritiene che la prima azione della nuova presidenza possa essere l’invio di una lettera alla Regione con la quale si chieda di associarsi all’Ismel. Su sua richiesta e dietro interessamento di Tom Dealessandri, si stabilisce di organizzare una visita al cantiere di via del Carmine entro Natale, con l’accompagnamento dell’architetto Stura.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Vice Presidente ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 13,15

Il Vice Presidente                                          Il Segretario verbalizzante    

(Tom DEALESSANDRI)                                 (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 24 OTTOBRE 2014

Il 24 ottobre 2014, alle ore 12,00, presso la sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, a seguito di regolare convocazione e successivamente si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. cordoglio per la scomparsa del Presidente Gian Luigi Vaccarino;
  2. discussione sull’elezione del nuovo presidente dell’Ismel;
  3. stato di avanzamento del progetto Ismel e proposte di gestione;
  4. rapporti con Comune, Provincia, Regione;
  5. varie ed eventuali.

Presenti: Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).

Risulta assente per giustificato motivo il revisoe dei conti Marilena Fantinuoli

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Dunia Astrologo (Fond. Gramsci), Valerio Castronovo (Ist. Salvemini), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).

Assume la Presidenza Tom Dealessandri che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. 

Al punto 1) il Vice Presidente Tom Dealessandri dà la parola a Sergio Scamuzzi per un momento di cordoglio per la scomparsa del presidente e amico Gian Vaccarino.

Sergio Scamuzzi lo ricorda in termini di amicizia, rammentando ai presenti che nella medesima sala di via Matteo Pescatore si è tenuta la cerimonia funebre in suo onore, durante la quale sono emerse le sue doti umane e i suoi numerosi interessi culturali e professionali. Gian Luigi Vaccarino è stato lungimirante nel sostenere il trasferimento l’Ismel nella nuova sede, intessendo relazioni professionali e umane di alto livello e impegnandosi nel compito di portare a termine gli obiettivi del proprio incarico per lasciare spazio al personale più giovane.

Marcella Filippa ricorda che sui siti dei te istituti si stanno inserendo i discorsi tenuti in occasione della cerimonia funebre.

Anna Silvestro segnala che si sta organizzando una serata in sua memoria.

Giovanni Avonto interviene per ricordare che Gian Vaccarino ha vissuto l’anno della sua presidenza con molta fatica, per motivi seri di salute, accettando la presidenza con consapevolezza, considerandola un onore.

Tom Dealessandri aggiunge che conosceva Gian da una vita, conoscendone la competenza non solo in ambito storico, ma anche sui temi economici e sulle questioni legate al lavoro. Ancora oggi ne parla con molte persone che lo hanno conosciuto e apprezzato. Secondo lui, il miglior modo per ricordarlo è impegnarsi nei modi più consoni nella realizzazione del progetto Ismel, cui teneva tanto.

Valerio Castronovo lo ricorda come uno studioso e un collega, con cui ha conforntato, nel corso degli anni, molte opinioni. Sollecita che vengano pubblicati alcuni suoi interventi e articoli comparsi sull’“Indice”, rivista presso cui collaborava. Uomo schivo, ma sempre disponibile, Vaccarino aveva una personalità complessa e una professionalità multiforme.

Al punto 2) il Vice Presidente segnala di aver cercato di sondare la disponibilità d3ii componenti del CdA per accelerare la nomina del nuovo Presidente. Il proseguimento della sua funzione di Vice Presidente non è corretta se si protrae nel lungo termine, anche perché non vive a sufficienza la realtà quotidiana dell’Ismel.

Segnala che la Fondazione Gramsci ha provveduto alla nomina delle nuove cariche di presidente e direttore, nelle persone di Sergio Scamuzzi e Dunia Astrologo. Il C.d.A. dell’Ismel è dunque in grado di valutare se l’ipotesi di candidatura di Sergio Scamuzzi alla presidenza dell’Ismel è condivisa da tutti. L’ elezione spetterà in seguito all’assemblea dei soci. Da parte sua ne sostiene la candidatura, in continuità con la presidenza di Gian Luigi Vaccarino.

Passa la parola a Sergio Scamuzzi, il quale informa che nella discussione interna al Gramsci si è sostenuta la sua candidatura a Presidente dell’Ismel. Nel caso in cui verrà eletto, intende dare la priorità ad alcuni punti, per i quali chiederà un intervento politico. In primo luogo, in vista del trasloco nella nuova sede, intende garantire una situazione di stabilità dei dipendenti. Se questo non accadrà ci si troverà di fronte a una scatola vuota. In secondo luogo, ritiene necessario impegnarsi a coinvolgere tutti i soci dell’Ismel nella programmazione e nelle decisioni. L’Ismel ha già avviato molti progetti di riordino di archivi, ma è molto importante puntare anche alla loro valorizzazione a livello territoriale, nazionale e internazionale. Scamuzzi ricorda che nel 2010 si tenne un convegno di presentazione del progetto Ismel con ospiti provenienti da vari paesi europei in un’ottica di confronto e scambio. Ritiene che questa apertura vada proseguita anche nel presente. Occorre pensare a una piattaforma informatica di valorizzazione degli archivi, anche attraverso la progettazione europea. L’Ismel sta già partecipando a bandi del progetto europeo Horizon 2020. Risulta necessario costruire un progetto culturale ampio e costituire un comitato scientifico. A tal proposito si rallegra della presenza di Valerio Castronovo che potrà dare un contributo determinante all’impostazione culturale dell’Ismel. Occorre dare altresì spazio alle generazioni successive alla sua. Conclude dicendo che si mette a disposizione per un rinnovamento delle cariche e pensa di dimettersi a fine del 2015, ma si rende disponibile fino al 2016, scadenza del mandato di Giovanni Vaccarino.

Valerio Castronovo interviene concordando con quanto detto da Scamozzi e ricordando l’accordo circa la rotazione delle cariche di presidente fra i tre istituti fondatori, dichiarandosi disponibile a candidarsi alla carica di Presidente alle elezioni successive. Apprezza il riferimento all’internazionalizzazione, ma afferma che occorre, anche, coltivare le relazioni con le realtà educative e istituzionali. Si dichiara favorevole al coinvolgimento delle risorse giovani e al dialogo con quella parte della cittadinanza che esprime sensibilità sui temi sociali e si trova in sintonia con le tematiche affrontate dagli istituti, nella prospettiva di coniugare il passato con il presente. È necessario avviare una struttura che funzioni sul versante delle biblioteche e archivi, su quello delle relazioni pubbliche e istituzionali e su quello della struttura operativa in grado di occuparsi della raccolta, del riordino e della valorizzazione degli archivi. Occorre stabilire un rapporto forte con l’Università, costituendo il comitato scientifico, che avvii una collana di studi, anche pubblicati in formato digitale, coinvolgendo, ad esempio, i giovani che affrontano il biennio della specializzazione. Sarà importante valorizzare gli studi sull’industrializzazione e avviare un lavoro di valorizzazione del settore della ricerca e dell’innovazione.

Marcella Filippa prende la parola per sostenere la candidatura di Scamuzzi, in quanto le reputa in grado di garantire la continuità con la presidenza precedente e di garantire un impegno costante. Al punto 3) segnala che uno dei problemi più urgenti riguarda la sospensione dei lavori di ristrutturazione della nuova sede, che potrebbe far slittare il momento di inaugurazione. Segnala che è stato attivato un tavolo di lavoro fra gli istituti del Polo del ’900, che in questi giorni ha scritto alla Compagnia di San Paolo per sollecitare la nomina una delegazione degli istituti che sieda al tavolo degli incontri con la Città e la Regione, per evitare che gli istituti rimangono tagliati fuori dalle trattative e dalle decisioni che li riguardano. Torino ospiterà a fine 2015 un convegno di una giovane società di studi sul lavoro di respiro internazionale, l’Ismel deve candidarsi a promuovere e gestire una parte dell’organizzazione. Al momento l’Ismel sta lavorando a diversi progetti europei, fra cui uno sul tema dei terrorismi in Europa, i cui partner sono il CNR nazionale, Deriva Film e alcuni partner internazionali. Occorre intercettare e valorizzare risorse giovani. L’Ismel deve lavorare anche come centro di ricerca, valorizzazione degli archivi già acquisiti e ricerca di nuovi. Ritiene importante far passare il messaggio l’Ismel è più forte degli altri istituti del Polo, perché è composto da soci diversi, di variegata formazione. Segnala, infine, che in serata, in occasione dei 39 Stalker Teatro, verrà presentato l’avvio del riordino e della valorizzazione del loro archivio. Una delle prossime iniziative sarà la presentazione alla cittadinanza del video sul Mobilificio Barovero, realizzato grazie al montaggio di diversi documenti dell’archivio aziendale, riordinato dagli archivisti dell’Ismel, e di quattro interviste video e audio.

Giovanni Avonto interviene, ricordando che Scamuzzi ha il vantaggio di aver seguito il progetto Ismel fin dagli inizi. Occorre coinvolgere il Consiglio di indirizzo nella discussione circa i problemi e le prospettive dell’Ismel medesimo. Segnala che al momento si sono ritirati sia l’ex Iacp sia la Camera di Commercio. Occorre pertanto consultare tutti i soci, anche per tenere buoni rapporti. Per quanto riguarda i soci legati ai sindacati segnala che hanno voluto nominare nel Consiglio di indirizzo sia i responsabili cittadini, sia quelli regionali.

Gianfranco Zabaldano ringrazia Scamuzzi per la disponibilità, accanto alla quale deve nascere anche la disponibilità da parte di tutti i componenti dell’Ismel, mettendo in chiaro gli impegni di ciascuno e stabilendo deleghe precise. È importante capire il ruolo di Ismel e Polo del ’900 in relazione a Compagnia di San Paolo, Città di Torino e Regione, anche in termini di sostenibilità dei costi; a differenza degli altri istituti ritiene che l’Ismel sia dotato di una pluralità di soci e pensa si debba riflettere se accettare soci del settore agro-alimentare. Tom Dealessandri ricorda l’importanza della costituenda Città Metropolitana che sostituirà la Provincia di Torino.

Valerio Castronovo propone di definire una linea strategica, ma non sonderebbe la dispo0nibilità di nuovi soci. L’Ismel deve far sentire il proprio peso specifico presso Compagnia, Città e Regione, valorizzando la propria competenza sulla storia del Novecento nei termini dell’innovazione sociale, tecnologica, industriale, commerciale e politica. La forza dell’Ismel risiede nell’elaborazione di un programma caratterizzante.

Giorgio Alberti appoggia la presidenza di Scamuzzi, che sarà capace di sostenerne i compiti politici e gestionali. Rlancia la necessità di valorizzare la comunicazione di un’elaborazione culturale di alta qualità, trasformando la memoria in qualcosa di vivo, legandosi al mondo della scuola, dell’Università e dell’orientamento. Consiglia di concentrarsi su poche iniziative, ma di grande rilievo.

Tom Dealessandri si felicita per la nomina a direttrice del Gramsci di Dunia Astrologo, che sarà in grado di affrontare la parte organizzativa, sulla base delle risorse disponibili. Ritiene sia importante definire meglio e comunicare cosa sia l’Ismel, evitare che si crei la differenziazione netta tra organizzazione datoriali e sindacali. Occorre elaborare un programma che si caratterizzi su determinati temi, in relazione a grandi eventi cittadini e nazionali, e armonizzare la pluralità degli interventi. Per questo risulta necessario determinare una rete di deleghe.

Occorre, infine, avvisare tutti i soci della candidatura di Scamuzzi, pertanto si propone di contattare i soci per via telefonica. Si propone come possibile data l’assemblea dei soci il 13 novembre alle 8 in prima convocazione e alle 12 in seconda; segue alle 14.30 il Cda.

Dunia Astrologo esprime il proprio assenso alla candidatura di Scamuzzi, dichiarando da parte sua di conoscere ancora poco l’Ismel. Rileva però che molto si sta puntando ora sul Polo del ’900, rischiando di lasciare l’Ismel in secondo piano. Occorre puntare sulla cooperazione, rinunciando a una parte della propria identità per acquisirne una nuova, ad esempio contrassegnando ogni iniziativa con la dicitura Ismel seguito dal nome del singolo istituto e identificandne le competenze esclusive ed essenziali, aprendosi al mondo della scuola, ma anche del lavoro.

Al punto 3) Dealessandri comunica che ha telefonato all’Architetto Stura la quale ha riferito che sono state apportate alcune modifiche al progetto di ristrutturazione di Palazzo San Daniele in quanto è risultato necessario rifare interamente il tetto. La Compagnia si è dovuta riunire per accettare le modifiche e pare che il progetto si possa realizzare senza prevedere un ulteriore ampliamento dei lavori previsti. Dealessandri propone una visita al cantiere entro la convocazione della prossima assemblea dei soci. Ci sono buone probabilità che si possano recuperare i mesi perduti. Ricorda che il piano terra è destinato allo spazio mostre, il primo piano ad archivio, biblioteca e sala lettura, il secondo ai tre istituti, il terzo agli altri istituti, l’ultimo piano alle associazioni di ex combattenti. Conclude ricordando che al momento Manca ancora una direzione formale ed effettiva del Polo del ’900.

Al punto 4) Dealessandri sostiene che occorre prendere contatti per individuare nuovi referenti amministrativi presso Comune e Regione.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Vice Presidente Dealessandri ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 14,30.

            Il Vice Presidente                                                      Il Segretario verbalizzante

(Tom DEALESSANDRI)                                              (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 26 GIUGNO 2014

Il 26 giugno 2014, alle ore 11,00, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, in corso Valdocco 4/a, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Relazione e Bilancio consuntivo 2013;
  2. Bilancio di previsione 2014;
  3. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Vaccarino e i seguenti soci: Tom Dealessandri (Città di Torino), Enrico Chiais (Provincia di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Giuseppe Scarsi (CISL), Donatella Anfuso (CCIAA), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini), Elena Petricola (Archivio delle donne in Piemonte), Elena Boggio (Legacoop Piemonte e con delega per Cna Piemonte).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttore) e Donatella Sasso.

Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giorgio Alberti (Unione Industriale) e Marilena Fantinuoli (Revisori dei conti), Alberto Tomasso (CGIL).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Viene distribuito il materiale di documentazione costituito dal bilancio di esercizio al 31.12.2013 nella forma sintetica secondo il modello europeo e nella forma a quattro sezioni, la nota integrativa, i dettagli del bilancio, la relazione del Revisore e la bozza di bilancio preventivo 2014.

Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra il bilancio consuntivo 2013 con le variazioni intercorse in seguito all’annuncio, avvenuto in prossimità dell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s., del versamento della quota associativa della Provincia di 10.000 euro. Pertanto rispetto al bilancio patrimoniale attivo presentato nella precedente assemblea, i crediti risultano ora ammontare a 46.428 euro, mentre nello stato patrimoniale passivo i 10.000 euro risultano suddivisi secondo le seguenti modalità: 5.000 euro nel fondo accantonamento conservazione archivi digitali e 5.000 euro nel fondo accantonamento studi e ricerche storia d’impresa. Nella rendicontazione gestionale i 10.000 euro della Provincia risultano inseriti alla voce A) Proventi e ricavi da attività tipiche al punto 1) quote associative, mentre alla voce B) oneri da attività tipiche risultano inseriti al punto 12) accantonamenti.

Nel bilancio di esercizio al 31.21.2013 il conto economico presenta ora una diminuzione sui ricavi di 102.197 euro rispetto al 2012, per un ammontare di entrate di 54.058 euro, mentre nei costi l’utile del periodo è di 423 euro.

Giovanni Avonto, presente come componente del CdA appena terminato, interviene per far notare come la variazione di bilancio economico rispetto al 2012 sia in forte diminuzione di 102.000 euro, perché sono andate a termine le commesse ricevute negli anni precedenti, tuttavia la situazione patrimoniale è buona, perché all’attivo ci sono 90.000 euro, disponibili sul conto corrente in banca, e crediti per 46.428 euro, mentre al passivo del patrimonio risultano 70.604 euro di patrimonio netto, suddiviso in 20.000 versati dal Comune di Torino come garanzia per il riconoscimento giuridico e un fondo per il trasloco di 50.000 euro. mentre il fondo rischi è di 40.000 euro, destinati alla conservazione degli archivi e a iniziative di ricerca.

Il Presidente Vaccarino ricorda che si può sviluppare l’offerta di servizi alle aziende. Caterina Simiand, presente come componente del CdA appena terminato, pone l’attenzione sul bilancio preventivo 2014 che è sottovalutato perché mancano i contributi della Provincia di Torino, che ha già comunicato che non verserà la quota associativa, e quello della Compagnia di San Paolo, che per la prima volta finanzierà direttamente all’Ismel le attività che prima erano assegnate ai singoli istituti. Marcella Filippa aggiunge che l’Ismel sta lavorando come partner ad alcuni progetti europei, che nel futuro potranno cambiare sia il bilancio, sia il ruolo stesso dell’Ismel. Rivolgendosi ai nuovi soci, ricorda che si è pensato di svolgere l’assemblea al Museo diffuso perché alla fine dell’anno prossimo la sede dell’Ismel sarà nel Palazzo San Daniele, omologo a Palazzo San Celso, che ospita appunto il Museo e questa mattina sono state organizzare visite nel cantiere.

L’assemblea dei soci approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Al punto 2) il Presidente illustra la nuova edizione del bilancio preventivo del 2014 con il contributo annuale della Camera di Commercio ridotto da 15.000 a 10.000 euro come già indicato nell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s. e contemporaneamente viene ridotta di euro 5.000 l’uscita spese per il recupero fondi archivistici e bibliotecari e indagine su archivi d’impresa. Pertanto il bilancio di previsione 2014 pareggia su 100.750 euro.

Nonostante la Regione Piemonte non abbia ancora versato la propria quota, si decide di lasciare la voce relativa, anche in prospettiva del prossimo incontro che verrà chiesto agli assessori alla Cultura e al Lavoro.

L’assemblea dei soci approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 11,45.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante

(Giovanni VACCARINO)                                        (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 26 GIUGNO 2014

Il 26 giugno 2014, alle ore 10,00, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, in corso Valdocco 4/a, a seguito di regolare convocazione si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione e Bilancio consuntivo 2013;
  2. Bilancio di previsione 2014;
  3. Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).

Risultano assenti per giustificato motivo Giorgio Alberti (Unione Industriale) e Marilena Fantinuoli (Revisore dei conti).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. 

Viene distribuito il materiale di documentazione costituito dal bilancio di esercizio al 31.12.2013 nella forma sintetica secondo il modello europeo e nella forma a quattro sezioni, la nota integrativa, i dettagli del bilancio, la relazione del Revisore e la bozza di bilancio preventivo 2014.

Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra il bilancio consuntivo 2013 con le variazioni intercorse in seguito all’annuncio, avvenuto in prossimità dell’assemblea dei soci del 12 giugno u.s., del versamento della quota associativa della Provincia di 10.000 euro. Pertanto rispetto al bilancio patrimoniale attivo presentato nella precedente assemblea, i crediti risultano ora ammontare a 46.428 euro, mentre nello stato patrimoniale passivo i 10.000 euro risultano suddivisi secondo le seguenti modalità: 5.000 euro nel fondo accantonamento conservazione archivi digitali e 5.000 euro nel fondo accantonamento studi e ricerche storia d’impresa. Nella rendicontazione gestionale i 10.000 euro della Provincia risultano inseriti alla voce A) Proventi e ricavi da attività tipiche al punto 1) quote associative, mentre alla voce B) oneri da attività tipiche risultano inseriti al punto 12) accantonamenti.

Nel bilancio di esercizio al 31.21.2013 il conto economico presenta ora una diminuzione sui ricavi di 102.197 euro rispetto al 2012, per un ammontare di entrate di 54.058 euro, mentre nei costi l’utile del periodo è di 423 euro.

Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Al punto 2) il Presidente illustra la nuova edizione del bilancio preventivo del 2014 con il contributo della Camera di Commercio per la salvaguardia dei beni culturali ridotto da 15.000 a 10.000 euro come già indicato nell'assemblea dei soci del 12 giugno u.s. e contemporaneamente viene ridotta di euro 5.000 l’uscita spese per il recupero fondi archivistici e bibliotecari e indagine su archivi d’impresa. Pertanto il bilancio di previsione 2014 pareggia su 100.750 euro.

Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,00.

Il Presidente                                                  Il Segretario verbalizzante

(Giovanni VACCARINO)                                      (Donatella SASSO)

 

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 12 GIUGNO 2014

Il 12 giugno 2014, alle ore 11,00, presso la Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

1) Relazione e Bilancio consuntivo 2013;

2) Bilancio di previsione 2014 e aggiornamento programma pluriennale di attività;

3) Informazioni sui lavori di ristrutturazione per la futura sede Ismel (Edificio San Daniele);

4) Approvazioni nuovi soci;

5) Quote 2014 per adesione Ismel;

6) Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Vaccarino e i seguenti soci: Tom Dealessandri (Città di Torino), Raffaella Gatto (Provincia di Torino), Ambra Lo Sardo (UIL), Claudio Toffolo (CGIL), Donatella Anfuso (CCIAA), Gianfranco Zabaldano (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Marco Brunazzi, (Ist. Salvemini),

È presente alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G.: Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttore), Donatella Sasso, Anna Silvestro.

Risultano assenti per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giorgio Alberti (Unione Industriale), Giovanna Ventura (CISL).

Sono presenti i rappresentanti degli enti che hanno fatto domanda di adesione all’Ismel: Elena Boggio (Legacoop Piemonte), Filippo Provenzano (Cna Piemonte), Andrea Zaghi (Api Torino), Sergio Toffetti (Archivio nazionale cinema d’impresa), Elena Petricola (Archivio delle donne in Piemonte), Fabrizio Ghisio (Confcooperative).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Essendo stati invitati a presenziare all’assemblea soci anche i rappresentanti delle nuove adesioni il Presidente propone di anticipare l’approvazione del punto 4).

Al punto 4) si presentano i rappresentanti degli enti che hanno fatto richiesta di adesione all'Ismel. Tom Dealessandri interviene per ringraziare delle nuove presenze e si congratula per la prospettiva di lavoro comune che viene preannunciata. L’Assemblea approva all'unanimità l’adesione dei nuovi sette soci: oltre ai sei rappresentati presenti in sede di assemblea, viene approvata anche la richiesta della Confartigianato, che non ha rappresentante presente. .

Ritornando al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra i bilanci. Segnala che entro l’anno prossimo dovrà avvenire il trasferimento nella nuova sede di via del Carmine 14, sarà pertanto necessario definire come far fronte ai costi relativi alla gestione della nuova sede oltre ai costi di trasloco, che si spera questi ultimi siano in gran parte coperti dalla Compagnia di San Paolo. Segnala che ci sono incertezze circa le spese degli allestimenti interni e problemi circa le modalità di ristrutturazione dell’edificio San Daniele.

Questo è il contesto entro cui si opera. Il bilancio consuntivo mostra una variazione nel conto economico di circa 112.000 euro di entrate e uscite rispetto all’anno passato. Questo è determinato dal fatto che è terminato il lavoro di ricerca sulle imprese longeve, finanziato dalla Camera di Commercio. Altri enti, che non sono fra i soci, hanno confermato il loro supporto al lavoro di riordino e valorizzazione degli archivi di impresa. Questo conferma che l’Ismel è in grado di fornire determinati servizi e che è in grado di ricevere contributi ulteriori rispetto alle quote associative e ai contributi dei soci.

Marilena Fantinuoli interviene illustrando la sua relazione datata 9 giugno 2013, secondo la quale: « - nell’esercizio 2013 i ricavi dell’Associazione sono derivati prevalentemente da quote associative e contributi da soci e diversi, per complessivi euro 39.808, mentre l’attività svolta è stata notevolmente ridotta, essendo riferita al solo progetto in partnership con la CCIAA, per l’importo di euro 4.250; - per l’esercizio in oggetto sono stati stanziati accantonamenti per complessivi euro 27.000, sui quali si concorda, in virtù dei principi di prudenza e competenza; detti accantonamenti sono stati correttamente appostati all’interno delle gestioni di riferimento e precisamente fra gli oneri da attività tipiche; - i dati del bilancio al 31/12/2013 sono contenuti nei prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, nonché nella Nota Integrativa, che ne illustra i contenuti».

Marilena Fantinuoli conclude dichiarando che nello stato patrimoniale è stato possibile mettere all’attivo una disponibilità liquida di 90.000 euro depositati in banca, oltre a crediti in corso di riscossione per 36.428 euro; nella passività vi è un fondo di dotazione di 20.000 euro e una riserva per nuova sede di 49.800 euro, più fondi rischi per 50.000 euro. Il bilancio è redatto in modo veritiero e corretto e rappresenta lo stato reale della situazione economica.

Raffaella Gatto interviene per comunicare che la Provincia ha deliberato in extremis la quota associativa di 10.000 euro per l’anno 2013 e che la comunicazione è stata inoltrata il 10 giugno u.s. Fantinuoli apprende l’informazione e segnala che secondo le regole contabili, poiché la verifica è stata fatta precedentemente alla comunicazione della Provincia, non è possibile acquisire il dato nella presente assemblea. Se non si acquisisce il nuovo dato il contributo deve passare sul bilancio preventivo 2014, mentre se l’assemblea decide di prendere atto del nuovo dato, dovrà riconvocarsi per l’approvazione definitiva. Il presidente pone ai voti il rinvio o l’approvazione del bilancio preventivo 2014 con la modifica della quota dei 10.000 euro deliberati dalla Provincia di Torino.

L’assemblea delibera all’unanimità di aver preso atto che la comunicazione relativa alla deliberazione della quota associativa della Provincia non è arrivata in tempi utili e non è stato possibile per tempi tecnici inserirlo nel bilancio consuntivo 2013. L’inserimento di tale quota nel bilancio consuntivo è condizione necessaria per avere la liquidazione della stessa dalla Provincia nel 2014, pertanto l’assemblea dei soci approva all’unanimità la riconvocazione della medesima per approvare il bilancio con la modifica di cui si è venuti a conoscenza. Si concorda di convocare l’assemblea giovedì 26 giugno alle 11, preceduta dal CdA che presenterà il consuntivo aggiornato con la quota associativa della Provincia, unitamente alla relazione del Revisore unico.

Anticipando il punto 5) si delibera che le quote associative rimangono fissate a un minimo di 100 euro per i privati e a un minimo di 10.000 euro per gli enti pubblici.

Riprendendo il punto 2) Marcella Filippa illustra il programma pluriennale di attività che permetterà di valorizzare l’Ismel, pur presentando alcuni problemi. In occasione del trasferimento nel Palazzo San Daniele, previsto per l’autunno 2015 sono in corso di definizione progetti congiunti con gli enti che verranno a comporre il Polo del ’900, il progetto approntato dalla Compagnia di San Paolo, che coinvolgerà gli enti che già hanno sede nel Palazzo San Celso e gli istituti che condivideranno gli spazi di Palazzo San Daniele. In questa fase i direttori dei vari istituti stanno lavorando ai progetti per l’inaugurazione in occasione del trasferimento e dell’avvio del Polo del ’900.

Marcella Filippa esprime la preoccupazione secondo cui l’inaugurazione dell’Ismel si possa perdere nell’insieme degli altri eventi del Polo. Per questo si sta impegnando affinché i temi del lavoro, dei diritti e dell'impresa vengano valorizzati e messi in evidenza e chiede a tutti i soci dell’Ismel di essere parte della progettazione. Informa che il tema della mostra inaugurale è stato definito: si tratta di affrontare sotto diversi punti di vista la liberazione.

Di seguito illustra le attività svolte e quelle in fase di realizzazione. Informa che si sta lavorando alla realizzazione di tre progetti europei, nei quali l’Ismel risulterà essere uno dei soggetti italiani. Nella primavera del 2015 l’Ismel realizzerà un convegno con l’Isec di Sesto San Giovanni sul tema della dismissione degli impianti industriali in Europa.

Interviene Andrea Zaghi di Api Torino per sottolineare l’importanza della partecipazione al Polo del ’900, ma che sarà importante prevedere una presentazione dell’Ismel nella nuova sede indipendentemente dagli eventi organizzati con la Compagnia di San Paolo. Gianfranco Zabaldano esprime la sua sensazione di incertezza sul legame che unisce gli enti del Polo, in particolare sulle differenze dei temi trattati: l’Ismel ha una centralità più marcata sul tema del lavoro.

Tom Dealessandri interviene per dire che il Polo dovrà diventare un elemento fondamentale e imprescindibile nella progettazione culturale cittadina.

Marcella Filippa chiede ai nuovi soci di indicare le loro risorse in termini di archivi e patrimonio culturale legato ai temi del lavoro, in vista della stesura di un piccolo progetto che sarà presentato alla Compagnia di San Paolo. Sergio Scamuzzi propone che nella prossima assemblea si porti a termine la prima ricognizione sui nuovi soci.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 13,00.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante

(Giovanni VACCARINO)                                            (Donatella SASSO)

 

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 12 GIUGNO 2014

Il 12 giugno 2014, alle ore 10,00, presso la sede dell’Istituto Gramsci, Via Vanchiglia 3, a seguito di regolare convocazione si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

1. Discussione e approvazione bilancio 2013 e preventivo 2014;

2. Aggiornamenti attività 2013-2014;

3. Nuovi soci;

4. Problema del personale;

5. Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini).

Risulta assente per giustificato motivo Giorgio Alberti (Unione Industriale).

Presente: Marilena Fantinuoli (revisore dei conti).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini, direttore), Donatella Sasso (Ist. Salvemini), Anna Silvestro (Fond. Gramsci).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Il presidente comunica che Giorgio Alberti non può essere presente, ma ha riferito con comunicazione scritta di dare pieno appoggio e totale condivisione con quanto verrà proposto dal presidente e dal direttore.

Al punto 3) Il Presidente Vaccarino segnala che sono in sospeso le richieste di associazione all’Ismel di Api Torino, Archivio nazionale del cinema d’impresa, Archivio delle donne in Piemonte, Cna Piemonte, Confartigianato Piemonte, Confcooperative Torino e Legacoop Piemonte. Il CdA prende atto che le domande sono state regolarmente presentate e appoggiate dagli attuali soci. Il CdA prende atto e rimanda l’approvazione all’assemblea dei soci.

Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra brevemente le bozze dei bilanci consuntivo 2013 e preventivo 2014. Giovanni Avonto segnala che tranne le quote dei nuovi soci non è cambiato nulla nel bilancio di previsione 2014 rispetto alla versione presentata nel precedente CdA del 7 marzo u.s. A tal proposito Anna Silvestro segnala che nella giornata di ieri è arrivata comunicazione della Camera di Commercio nella quale si riferisce che anziché i 15.000 euro previsti come contributo per iniziative di recupero e conservazione di beni culturali, sarà assegnato un contributo massimo di 10.000 Marilena Fantinuoli prende atto della modifica e segnala che occorre tenere conto della relativa voce anche nelle uscite. Si decide all’unanimità di modificare il bilancio, che ammonta in tal modo a 100.750 euro, e si stabilisce di sottrarre 5.000 euro nelle uscite alla voce relativa a “Spese recupero fondi bibliotecari e archivistici e indagine su archivi d’impresa”.

Giovanni Avonto riferisce le decisioni prese dal Presidente Giovanni Vaccarino e dal Direttore Marcella Filippa circa la destinazione dei 27.423, 41 euro di eccedenza positiva presenti nella bozza di bilancio consuntivo 2013, secondo le seguenti modalità: 9.000 euro destinati in un Fondo per il riordino degli archivi; 18.000 euro destinati al Fondo di accantonamento per ricerche storiche, seminari e attività per la valorizzazione dell’Ismel. rimane un attivo di 423,41.

Il Presidente comunica che lo stato patrimoniale ammonta a euro 126.813, mentre il conto economico è di euro 44.058. Marilena Fantinuoli segnala che il bilancio del 2013 è ridotto ai minimi termini, i ricavi da attività sono limitati a residui progetti precedenti e ammontano a 4.250 euro, il resto deriva da quote associative, che hanno permesso di mettere da parte finora un accantonamento a riserva di circa 70.000 euro, di cui 20.000 per fondo patrimoniale e 50.000 per nuova sede, e inoltre hanno permesso di costituire un fondo rischi di 50.000 euro, depositati in banca oltre a crediti in corso di riscossione. Gli accantonamenti sono disponibili. Giovanni Vaccarino spiega che nell’anno prossimo si avrà un aumento di bilancio perché si chiederanno i finanziamenti alla Compagnia come Ismel e non come singoli istituti. Il contributo richiesto alla Compagnia di San Paolo non è ancora stabilito e pertanto non è indicato nel preventivo 2014.

Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio consuntivo 2013 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Il C.d.A. approva all’unanimità il progetto di bilancio preventivo 2014 da portare in assemblea, aggiornato con le modalità precedentemente stabilite.

Al punto 2) il Presidente Vaccarino illustra la relazione sulle attività programmate per il 2014. Interviene Giovanni Avonto per rammentare che secondo lo Statuto e come previsto dalla Compagnia di San Paolo l’approvazione del bilancio prevede la relazione dell’attività svolta e una programmazione futura triennale (nello specifico 2012-2014). Marcella Filippa segnala che nella relazione di attività nel 2014 sono previsti anche progetti europei sul 2014-2015. Interviene il Presidente per ricordare che la nuova programmazione del San Paolo prevede una progettazione congiunta con gli enti del Polo del Novecento.

Al punto 4) il Presidente segnala il problema dei dipendenti e della necessità di definire meglio le loro prestazioni in relazione all’Ismel. Marilena Fantinuoli ricorda che nelle prestazioni d’opera è necessario mettere l’IVA pertanto non si possono pagare prestazioni di servizio con le note di debito. Propone che l’Ismel dia i compensi direttamente ai singoli, senza il tramite degli istituti. Tom Dealessandri propone che nel futuro una parte delle prestazioni dell’organico venga messa a carico Ismel. Una soluzione potrebbe essere il “comando di personale” dei tre istituti per un quantitativo di ore a carico Ismel, debitamente comunicato all’Ispettorato del lavoro. Marcella Filippa interviene per comunicare che da quest’anno alla Compagnia di San Paolo si chiederà il contributo come Ismel e non più come singoli istituti.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,00.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante

                            

(Giovanni VACCARINO)                                                  (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 7 MARZO 2014

Il 7 marzo 2014, alle ore 12,30, presso la sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, a seguito di regolare convocazione e successivamente al Consiglio di Indirizzo, si è riunito il Consiglio di amministrazione per discutere sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

  1. Bozze bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014;
  2. attività 2014;
  3. accessione nuovi soci;
  4. varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Giorgio Alberti (Unione industriale).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Donatella Sasso (Ist. Salvemini).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Vaccarino illustra brevemente le bozze dei bilanci consuntivo 2013 e preventivo 2014 discusse in sede di Consiglio di indirizzo.

Il C.d.A. approva all’unanimità la bozza di bilancio consuntivo 2013, tenendo conto delle indicazioni elaborate in sede di Consiglio di indirizzo che prevedono di rimandare al presidente e al direttore la decisione circa la destinazione della differenza provvisoria positiva (27.000 euro) indicativamente così distribuiti: 9.000 euro al riordino del Fondo Lattes, 10.000 euro al trasloco, il rimanente (8.000 euro, al netto delle eventuali imposte di competenza) ad attività generiche.

Il C.d.A. approva all’unanimità la bozza di bilancio preventivo 2014.

Al punto 2) Il Presidente Vaccarino illustra la relazione sulle attività programmate per il 2014.

Al punto 3) Il Presidente Vaccarino segnala che sono in sospeso le richieste di associazione all’Ismel di Api, Confartigianato, Cna Piemonte, Archivio delle donne e Confcooperative. Il CdA prende atto che le domande sono state presentate e appoggiate da soci in regola come da Statuto e rimanda l’approvazione alla prossima assemblea dei soci.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, il Presidente Vaccarino ringrazia i partecipanti e dichiara sciolta la riunione alle ore 13,00.

Il Presidente: Giovanni VACCARINO                    Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 2 OTTOBRE 2013

Il 2 ottobre 2013, alle ore 11,00, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Nomina del direttore;
  2. Programmazione delle attività 2013-2014;
  3. Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Giorgio Alberti (Unione industriale).

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa (Fond. Nocentini), Donatella Sasso (Ist. Salvemini).

Assume la Presidenza Giovanni Vaccarino che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.

Al punto 1) il Presidente Vaccarino prende la parola per presentare la candidatura del direttore avanzata dal Consiglio di indirizzo nella persona di Marcella Filippa. Il C.d.A., dopo breve e articolata discussione, approva la nomina all’unanimità.

Al punto 2) il Presidente Vaccarino illustra brevemente il programma di attività 2013-2014 discusso in sede di Consiglio di indirizzo. Il C.d.A. approva all’unanimità.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.

Il Presidente: Giovanni VACCARINO                    Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 25 SETTEMBRE 2013

Il 25 settembre 2013, alle ore 9,30, presso la Sala dell’Assessorato Partecipazioni della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Adempimenti statutari dopo la registrazione notarile del nuovo statuto;
  2. Elezione del Presidente e del Vicepresidente dell’Associazione;
  3. Elezione del Consiglio di Amministrazione;
  4. Elezione del Revisore Unico dei Conti;
  5. Elezione del Consiglio di indirizzo;
  6. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione industriale), Sergio Bisacca (Provincia di Torino), Gianni Cortese (UIL), Claudia Garino (Città di Torino), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Daniela Novella (CCIAA), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Alberto Tomasso (CGIL), Giorgio Bizzarri (CISL).

È presente alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’O.d.G: Marco Brunazzi, Donata Canta, Amedeo Croce, Tom Dealessandri, Marcella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Claudio Toffolo, Giovanni Vaccarino.

Risulta assente per giustificato motivo: Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico).

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione (11 soci, presenti 10), ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. L’Assemblea approva all’unanimità.

Il Presidente Avonto distribuisce copia dello statuto con le modiche certificate dal Notaio il 20 giugno scorso e l’elenco degli attuali soci con relativa rappresentanza legale.

Al punto 1) dell’O.d.G. il Presidente Avonto ricorda che l’adeguamento dello statuto alle nuova normativa della Legge 122/2010, che prevede un massimo di cinque componenti nei consigli di amministrazione, requisito inderogabile anche per ottenere il riconoscimento giuridico regionale, ha subito un iter molto lungo che si è protratto per due anni e mezzo. Per questo motivo si è verificata una prorogatio delle cariche.

Il presidente Avonto informa di aver provveduto a una consultazione con tutti i soci raccogliendo indicazioni e proposte relative alle nuove nomine.

La prima proposta recepita riguarda il principio della rotazione negli organismi statutari, di durata triennale come previsto dallo statuto. Il C.d.A., formato da cinque componenti, fra i quali il presidente e il vicepresidente, sarà composto dai rappresentanti dei tre enti promotori, Fondazione Gramsci, Fondazione Nocentini e Istituto Salvemini, e rispettivamente da un rappresentante degli enti locali e da un rappresentante delle associazioni imprenditoriali e sindacali.

Al presidente Avonto è anche giunta indicazione che i candidati vengano designati dai singoli soci, sia per il C.d.A., sia per il Consiglio di indirizzo. Il Consiglio di indirizzo, secondo quanto previsto dallo statuto, è composto dai cinque membri del C.d.A. più altri dieci componenti per un totale di quindici. I componenti del Consiglio di indirizzo includono i rappresentanti dei soci non presenti nel C.d.A.

Il Presidente Avonto verifica che ci sia l’accordo riguardo alle due indicazioni: rotazione negli incarichi e designazione da parte dei singoli soci dei propri rappresentanti. Ricorda anche che nel Consiglio di indirizzo si può nominare un componente effettivo e uno supplente, da nominare anche in un secondo momento, mentre nel C.d.A. questo non è previsto.

Tom Dealessandri sottolinea che l’istituzione del Consiglio di indirizzo è legato alla nuova legislazione che impone un C.d.A. di soli cinque componenti. La possibilità di nominare dei supplenti nel Consiglio di indirizzo offrirà la possibilità di fare intervenire di volta in volta le persone più preparate in relazione agli argomenti trattati.

Il Presidente Avonto mette in evidenza che, secondo la nuova normativa recentemente approvata, è necessario avere almeno una presenza femminile nel C.d.A.

Sergio Bisacca sostiene che la prassi della rotazione debba essere decisa dall’assemblea, ma non può però approvarla perché dovrebbe, nel caso della Provincia, avere una preventiva deliberazione formale dell’ente. Inoltre, data l’incertezza circa il prosieguo delle province nella loro attuale connotazione, non è in grado di garantire una presenza continuativa. Si è anche consultato con il sindaco Piero Fassino, per verificare che la presenza degli Enti Locali non sia in contrasto con la normativa che riguarda le partecipate. Non essendo l’Ismel una partecipata, non si presenta il vincolo a tale normativa. Bisacca ribadisce che la presenza femminile nei C.d.A. è ormai diventata norma di legge. Nel consiglio di indirizzo propone la nomina di Carlo Chiama.

Tom Dealessandri sostiene che durante i tre anni delle cariche non si può prevedere la rotazione se non in caso di dimissioni del titolare.

Gianni Cortese chiede che si indichi che a fine del triennio sia stabilita la rotazione, mentre in caso di dimissioni sia eletto un candidato del medesimo ente.

Claudia Garino, delegata del Sindaco Fassino, sostiene che neanche il Comune può deliberare sul principio della rotazione.

L’assemblea prende atto di queste indicazioni e auspica all’unanimità un impegno perché venga applicata la prassi della rotazione.

Al punto 2) e al punto 3) il Presidente Avonto chiede che l’assemblea proceda all’elezione del Presidente e del Vicepresidente. Propone pertanto alla carica di Presidente Giovanni Vaccarino della Fondazione Gramsci. Ritiene importante che la presidenza, in questa fase di transizione, sia espressione dei tre istituti fondatori, che hanno avviato e sostenuto il progetto dell’Ismel. In questa medesima ottica propone che alla vicepresidenza sia rinominato Tom Dealessandri che è stato fra i più convinti sostenitori del progetto, in qualità di rappresentante prima del sindacato e poi della Città di Torino. Come ulteriori componenti del C.d.A. propone Caterina Simiand, direttrice dell’Istituto Salvemini, se stesso, presidente della Fondazione Nocentini, e Giorgio Alberti, dell’Unione industriale, che viene scelto nella prospettiva che, al termine del triennio, avvenga la rotazione con un rappresentante dei tre sindacati.

Si passa alla votazione dei cinque componenti del C.d.A. che vengono eletti all'unanimità con un astenuto.

Successivamente si vota per il presidente Ismel: Giovanni Vaccarino è eletto Presidente all’unanimità. Segue la votazione del vicepresidente: Tom Dealessandri è eletto Vicepresidente all’unanimità.

Giovanni Avonto al punto 4) propone che venga confermata Marilena Fantinuoli in qualità di Revisore Unico dei Conti. È eletta all’unanimità.

Al punto 5) presenta i candidati al Consiglio di indirizzo designati dai relativi soci: per la Camera di commercio Daniele Vaccarino, per la Provincia Carlo Chiama, per Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico Maurizio Torchio, per la Cgil Fulvio Perini, per la Cisl Giorgio Bizzarri, per la Uil Amedeo Croce, per la Fondazione Gramsci Sergio Scamuzzi, per la Fondazione Nocentini Marcella Filippa, per l’Istituto Salvemini Marco Brunazzi e Stefano Musso, direttore uscente dell’Ismel.

L’assemblea elegge i candidati proposti all’unanimità. Il presidente prende nota che Cisl ha designato come supplente Giuseppe Scarsi, mentre Cgil e Uil si riservano una successiva comunicazione. La Uil comunica poi la designazione a supplente di Ambra Lo Sardo

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 10,30.

Il Presidente dell’Assemblea Soci                             Il Segretario verbalizzante

   (Giovanni AVONTO)                                                          (Donatella SASSO)

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 20 GIUGNO 2013

Il 20 giugno 2013, alle ore 10,30, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

 

1. Relazione e bilancio consuntivo 2012:

2. Bilancio di previsione 2013 e aggiornamento programma pluriennale di attività;

3. Informazioni sui lavori di ristrutturazione edificio per la futura sede Ismel (edificio San Daniele);

4. Procedure per l’attuazione dello Statuto e per il riconoscimento giuridico dell’Ismel;

5. Conclusioni dello studio per progetto di sostenibilità Ismel;

6. Quote 2013 per adesione Ismel;

7. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini) Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Sergio Bisacca (Provincia); Gianni Cortese (UIL), Daniela Novella (CCIAA), Gianni Rossetti (Città di Torino), Alberto Tomasso (CGIL), Gianni Vizio (CISL).

Partecipa di diritto alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g:, Giorgio Bizzarri, Marco Brunazzi, Macella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Giovanni Vaccarino.

Risultano assenti per giustificato motivo: Giorgio Alberti (Unione industriale) ed Elvi Rossi (ATC).

Con riferimento al punto 4) prendendo la parola il Presidente Avonto informa che dopo l’approvazione delle modifiche statutarie, che saranno formalizzate con il rogito in data odierna alle 12.00, occorrerà rieleggere le cariche. Il nuovo statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia costituito da soli 5 membri. Per ovviare a questa netta riduzione di incarichi, nello statuto è stato istituito un comitato di indirizzo, che può accogliere fino a 15 membri. Marcella Filippa segnala la recentissima normativa per cui una quota di donne dovrebbe essere presente nei Consigli di Amministrazione. Giovanni Rossetti segnala che, trattandosi di una norma molto recente, al momento non è vincolante, ma sarà necessario, più avanti, formalizzarla.

Passando al punto 1) il Presidente Avonto passa a illustrare la documentazione distribuita ai presenti: il bilancio ISMEL 2012, con lo stato patrimoniale e il rendiconto gestionale, realizzato secondo il modello Cee, la nota aggiuntiva, la relazione del revisore, la relazione sulle attività svolte nel 2012, lo stato patrimoniale e il conto economico in quattro sezioni. Il Presidente passa a descrivere il bilancio secondo il modello Cee. Per quanto riguarda l’esercizio attivo segnala che si è passati dai 199.000 Euro del 2011 ai 159.000 del 2012. Tale diminuzione si spiega perché nel 2011 molte entrate si sono concretizzate grazie ai finanziamenti relativi alle iniziative in occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. In particolare il Presidente ricorda la ricerca sulle aziende longeve, le schede realizzate per il Museo Torino online e la Mostra di banner esposti in via Po “Lavorando sul futuro”.

Il 2012 è stato un anno di stabilizzazione. In sede di Consiglio di Amministrazione è stata ricordata la presenza di un fondo di dotazione iniziale di 20.000 Euro erogati dalla Città di Torino,l dopo la costituzione dell’Ismel nel 2008, destinati al riconoscimento della personalità giuridica, per la quale si procederà dopo l’approvazione delle modifiche statutarie. Negli anni 2010 e 2011 gli avanzi di bilancio (quote associative e quote ricavate dai risultati delle commesse) sono stati accantonati per la sistemazione nella nuova sede e per il trasloco, per un totale di 50.000 Euro. Il Presidente propone che a partire dal 2012, dell’avanzo di 12.000 Euro, 5.000 sommati ai 5.000 Euro già riservati l’anno passato, (per un totale di 10.000 Euro), vengano destinati alla conservazione degli archivi dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil, in particolare nel passaggio degli archivi tradizionali all’ibrido fino al digitale. Per questo sono state previste indagini informative sulla conservazione degli archivi correnti, attraverso la somministrazione di questionari già elaborati e l’attivazione di seminari e corsi formativi, in previsione del passaggio degli archivi all’Ismel. La partecipazione ai corsi sarà proposta anche a rappresentanti delle aziende. Infine, dei 12.000 Euro di avanzo 2012, 7.000 Euro più 6.000 messi da parte l’anno passato, saranno destinati ad attività di ricerca storica, seminari e presentazioni di libri da realizzarsi a partire dall’autunno del 2013. Si propone di accantonare a riserva l’avanzo di gestione di 783 Euro.

Giovanni Rossetti segnala che l’ufficio incaricato del Comune ha espresso un’osservazione sulla nota aggiuntiva circa l’erogazione della quota associativa, che non risulterebbe ancora erogata, mentre nel frattempo è stata assegnata. Il Presidente conferma che la quota è stata incassata nel 2013 mentre la nota si riferisce al dicembre 2012.

Gianni Vizio interviene per esprimere la sua soddisfazione circa il fatto che si ponga il problema della dispersione degli archivi informatici presso le sedi sindacali, anche se l’impegno di spesa appare inadeguato rispetto alla mole di lavoro. Segnala che normalmente non vengono conservate le corrispondenze personali, anche per problemi di privacy. Ricorda infine che alla voce attività varie l’anno passato era stata proposta un’iniziativa di visita al cantiere e presentazione del progetto della nuova sede che non è stata realizzata, anche per problemi legati ai lavori nel cantiere. Poiché ora la questione pare risolta, propone che l’iniziativa venga presa nuovamente in considerazione.

Filippo Beraudo di Pralormo auspica per il futuro un maggior dettaglio delle spese, ma il Presidente Avonto risponde che lo può già trovare nel bilancio a quattro sezioni.

Il Presidente segnala che in questi anni il maggior contribuente risulta la Camera di Commercio, che ha versato 15.000 Euro per il recupero e il salvataggio di biblioteche, fra cui la biblioteca Isvor e quella di Cesare Annibaldi. Ha messo a disposizione in strada San Maurizio a Ciriè un magazzino per la conservazione di materiali archivistici e bibliotecari dei tre istituti in attesa del trasloco. La Camera di Commercio ha anche finanziato la ricerca sulle imprese longeve.

Marcella Filippa chiede che si realizzino più iniziative in collaborazione fra Ismel e i soci, segnalando che sono in preparazione per l’autunno alcune presentazioni di libri e altri eventi. Sergio Scamuzzi segnala l’importanza di dare visibilità alle diverse collaborazioni presenti e future.

Dopo breve discussione e presa d’atto della relazione del revisore, il bilancio consuntivo 2012 e lo stato patrimoniale sono approvato all’unanimità.

Al punto 2) il Presidente passa a illustrare il preventivo 2013. Per cercare di incrementare le entrate, segnala che sono stati avviati contatti con enti privati per proporre collaborazioni. L’Unione Industriale scriverà una lettera congiunta a tutti i suoi soci per presentare Ismel e i servizi che può fornire alle aziende. Sono stati attivati contatti con possibili sponsor e nuovi soci, soprattutto dell’area impresa, fra cui Api, Cna, Confartigianato, Confcooperative e Novacoop. Gli enti contattati hanno interesse a valorizzare la propria storia, il Cna intende celebrare i suoi 40 anni, altri alcuni episodi di particolare rilievo, come i rapporti che si sono intessuti fra mondo della cooperazione e Resistenza. A tal proposito sono stati elaborati progetti e presentati preventivi, riportati in bilancio, sebbene manchino ancora precisi impegni di spesa. Con molte probabilità proseguirà anche il progetto sulle imprese longeve con la Camera di commercio. In totale sono previste entrate per 138.000 Euro.

Il Presidente segnala che in un’occasione pubblica di presentazione presso la Casa del Quartiere di San Salvario si sono intessuti rapporti con gli eredi del Mobilificio Barovero che hanno messo a disposizione l’archivio aziendale. L’Ismel acquisirà anche l’archivio di Ivar Oddone, studioso di medicina e salute sui luoghi di lavoro, a cui è stato dedicato un convegno a Torino in collaborazione con l’Università ed il cui archivio è stato presentato al Cnr parigino.

Il Presidente sottolinea la consistenza numerica e qualitativa delle iniziative realizzate dall’Ismel, nonostante le difficoltà legate al permanere della suddivisione presso sedi diverse dei tre istituti.

Gianni Rossetti segnala che il bilancio preventivo non è confrontabile con il consuntivo e chiede che il prossimo anno si ovvi a questa mancanza rendendoli confrontabili.

Sergio Bisacca prende la parola per comunicare che in Provincia sono avvenuti cambiamenti nelle attribuzioni di funzione, in seguito ai quali l’Ismel non è più di competenza dell’Assessorato alla Cultura, ma della Presidenza del Consiglio. La Provincia prevede si possano trovare le risorse per onorare il pagamento della quota associativa, ma al momento non ci sono garanzie e, pertanto, chiede di integrare la voce del bilancio preventivo 2013 relativo alla quota della Provincia con la dicitura: salvo disponibilità di bilancio. Prosegue sottolineando che esiste un problema politico di prospettiva: infatti dal 31 dicembre 2013 le Province non esisteranno più e si presenterà un problema di esubero di dipendenti. Occorrerà attendere per capire cosa accadrà nel prossimo futuro, probabilmente la competenza sull’Ismel rientrerà nella costituenda Area metropolitana. Segnala infine di aver percepito alcune perplessità sull’ingresso nel Polo del Novecento segnalate pubblicamente dagli enti coinvolti e chiede che eventualmente si convochi un tavolo di consultazioni. Ritiene anche che 50.000 Euro per il trasloco risulteranno sicuramente insufficienti.

Il Presidente Avonto risponde all’ultima osservazione segnalando che ciascun istituto ha previsto accantonamenti individuali per il trasloco e sono da prevedere interventi di sostegno dalla Compagnia di San Paolo e dalla Regione Piemonte.

Il Revisore Marilena Fantinuoli interviene per segnalare la necessità di indicare nel bilancio preventivo le spese contraibili in caso di mancati ricavi previsti.

Dopo una articolata discussione, il bilancio preventivo 2013 è approvato all’unanimità, con l’inserimento di una clausola con la quale si evidenzi che l’attività del 2013 per quanto riguarda le uscite è condizionata all’affettività delle entrate.

Al punto 6) il Presidente chiede di conservare le quote associative nelle cifre di 10.000 Euro per gli enti pubblici e un minimo di100 Euro per i privati. La proposta è approvata all’unanimità, si confermano le quote e si rinnova l’impegno a erogarle, salve verifiche di bilancio.

Il Presidente comunica che, in seguito alle modifiche statutarie si renderà necessaria entro 45 giorni la convocazione dell’Assemblea per il rinnovo cariche. Anche se non ancora vincolante, si terrà conto della nuova normativa che prevede la presenza di una percentuale di donne fra i membri del Consiglio di Amministrazione.

Al punto 5) il Presidente illustra brevemente lo studio di sostenibilità, consultabile integralmente sul sito Internet dell’Ismel. Si tratta di uno studio corposo, che analizza il funzionamento, la caratterizzazione delle attività, i soggetti erogatori e i partner, la struttura organizzativa, le linee guide di marketing e comunicazione. Parte integrante del piano è un allegato che contiene un’analisi di benchmarking, ovvero una ricerca comparativa su istituti analoghi all’Ismel a livello europeo. Tale studio esprime il concreto impegno dei tre istituti a confluire nella nuova sede con Ismel ed è in grado di dissolvere le perplessità sollevate da Sergio Bisacca.

Al punto 3) il Presidente Avonto comunica che il cantiere del Palazzo San Daniele di via del Carmine 14, futura sede dell’Ismel, è stato fermo per 6 mesi in quanto l’azienda che aveva vinto la gara d’appalto non è stata in grado di mantenere i lavori presso il cantiere. Si è risolta la situazione con l’affitto da parte dell’impresa appaltatrice a un’altra impresa che ha ripreso i lavori al 3 giugno u.s.. Fino all’autunno 2014 i lavori riguarderanno la parte strutturale, successivamente si passerà alla sistemazione degli interni. L’ingresso è previsto entro i primi mesi del 2015.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.

Il Presidente: Giovanni AVONTO               Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 28 GIUGNO 2012

Il 28 giugno 2012, alle ore 09,30, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione e Bilancio consuntivo 2011;
  2. Bilancio di previsione 2012 e aggiornamento programma pluriennale di attività;
  3. Informazioni sull’appalto lavori “Progetto ISMEL” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
  4. Richiesta di audizione alle Commissioni Cultura e Lavoro di Comune, Provincia e Regione;
  5. Procedure per l’attuazione dello Statuto e per il riconoscimento giuridico ISMEL;
  6. Gruppo di lavoro per progetto sostenibilità ISMEL;
  7. Varie ed eventuali.

Presenti il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione Industriale), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini, su delega di Caterina Simand), Giovanni Cortese (UIL), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Pier Massimo Pozzi (CGIL, su delega di Alberto Tomasso), Giovanni Rossetti (Città di Torino, su delega di Piero Fassino), Daniela Ruvolo (Provincia di Torino, su delega di Antonio Saitta), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Gianni Vizio (CISL).

Partecipa di diritto alla riunione il Direttore Stefano Musso. È assente per giustificato motivo il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli.

 

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g:, Giorgio Bizzarri, Amedeo Croce, Macella Filippa, Donatella Sasso, Anna Silvestro, Claudio Toffolo, Maurizio Torchio, Giovanni Vaccarino.

Risultano assenti: Elvi Rossi (ATC) e Alessandro Barberis (CCIAA).

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2) e già distribuita in sede di Cda del 28 maggio scorso.

Prima di passare ai punti dell’o.d.g. il Presidente informa circa una telefonata appena ricevuta da parte di Elvi Rossi, presidente dell’ATC, nella quale si scusa di non poter partecipare all’assemblea e si impegna a portare in consiglio dell’ATC la proposta di elevare la quota di partecipazione a una cifra superiore agli attuali 1.000 euro.

Al punto 1) il Presidente rammenta che il CdA ha il compito di istruire e definire i bilanci consuntivo e preventivo, che devono essere approvati successivamente dall’assemblea dei soci. Il Presidente fa riferimento al fascicolo di documentazione distribuito che raccoglie: bilancio di esercizio al 31.12.2011 con nota integrativa, relazione sulla gestione ISMEL 2011 (estratta dalla nota che sintetizza l’attività triennale 2009-2011) e il bilancio 2011 in 4 sezioni con relativi sottoconti, e la relazione del Revisore. 

Il Presidente ripercorre rapidamente la situazione finanziaria dell’ISMEL dalla sua fondazione nel giugno 2008. A fine del 2008 sono stati costituiti i primi organi statutari, il 2009 è stato speso sostanzialmente nella ricerca di nuovi soci. Il primo bilancio articolato risale al 2010 quando sono arrivati i contributi per le prime iniziative e attività di ricerca. Il bilancio più consistente è stato quello del 2011, grazie anche alle varie iniziative e attività finanziate in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Negli anni 2010 e 2011, l’ISMEL ha sviluppato progetti di ricerca frutto di convenzioni per cui nei relativi rendiconti generali (rispettivamente di 179.624 e 224.812 Euro) sono emersi degli avanzi di gestione: 37.404 Euro nel 2010, suddivisi tra riserva vincolata per nuova sede (20.000 Euro) e avanzo a supporto delle attività nella gestione successiva (17.404 Euro), e 23.417 Euro nel 2011. Quest’anno la proposta del CdA elaborata insieme al Revisore, è di costituire preventivamente degli accantonamenti in modo che risultino come voci di spesa, e precisamente si propone di distribuire l’avanzo su queste tre voci: 12.000 Euro come riserva per trasferimento e sistemazione nuova sede (che si aggiungono ai 20.000 già precedentemente vincolati) e 11.000 Euro su accantonamenti diversi (meglio specificati nel quadro sullo Stato Patrimoniale passivo) per: conservazione archivi digitali e formazione relativa ai processi di digitalizzazione (5.000 Euro), promozione progetti e studi sulla storia d’impresa (3.000 Euro), relativo al possibile utilizzo dei risultati della ricerca sulle aziende longeve finanziato dalla Camera di Commercio di Torino, e seminari in corso di organizzazione (3.000 Euro), fra cui quello previsto per novembre 2012 con U.I. di Torino sulla storia delle controversie di lavoro individuali..

Il Presidente nella lettura del rendiconto gestionale del bilancio di esercizio sottolinea che manca ancora la voce relativa al compenso del Revisore dei conti. La Provincia, infatti, aveva aperto un contenzioso di natura giuridica circa la liceità del medesimo. Ora la questione si è risolta positivamente, ma non vi è ancora stato il tempo di inserire la voce relativa, che sarà aggiunta come sopravvenienza passiva nel bilancio 2012.

Filippo Beraudo di Pralormo interviene per chiedere verso chi siano i debiti, se si tratti cioè di debiti bancari o verso fornitori, e dove sia depositato il fondo destinato al trasloco nella nuova sede, sul conto corrente o su fondi vincolati, che rendano maggiormente. Il Presidente risponde che i debiti sono solo verso fornitori e che sono dovuti in larga misura i ritardi in alcuni pagamenti e che il fondo è depositato sul conto dell’ISMEL aperto presso la Banca Prossima. Giovanni Rossetti suggerisce di lasciare il fondo per il trasloco sul conto per avere eventualmente a disposizione denaro liquido.

Giovanni Rossetti interviene altresì per chiedere che nel prossimo anno vengano uniformate le modalità con cui verranno stesi i bilanci consuntivo e preventivo, in modo che siano immediatamente confrontabili le voci in entrata e in uscita. Chiede inoltre che in una nota allegata si indichi che i consiglieri non ricevono alcun compenso e che l’Ismel non ha dipendenti. Anna Silvestro ricorda che sono stati attivati alcuni contratti co.co.pro. in occasione della ricerca sulle aziende longeve con contributo della Camera di Commercio, ma Giovanni Cortese segnalache i co.co.pro. rientrano nella tipologia del lavoro autonomo.

Il bilancio di esercizio al 31/12/2011 viene approvato all’unanimità con le note aggiuntive richieste da Rossetti.

Al punto 2) il Presidente Avonto segnala che il bilancio preventivo 2012, rispetto alla versione presentata in sede di CdA ha subito una modifica alla voce relativa a “contributo annuale per iniziative in tema di recupero e conservazione di beni culturali” della Camera di commercio, che è passato dalla richiesta di 25.000 Euro alla cifra effettiva di 15.000 Euro. Tale contributo è stato destinato per il 2012 al riordino del fondo archivistico e bibliotecario di Renato Lattes. È anche prevista la terza fase della ricerca frutto della convenzione con la Camera di commercio e relativa alla ricerca sulle aziende longeve piemontesi (90.000 Euro). Il Presidente Avonto comunica che la Camera di commercio ha messo a disposizione dell’ISMEL una parte del suo magazzino sito in strada San Maurizio Canavese, per il deposito dei circa 4.000 volumi donati da Fiat Sepin appartenenti alla biblioteca dell’Isvor (soppresso) e circa 200 libri donati dalla biblioteca della Direzione relazioni industriali della Fiat.

Le uscite riguardano le spese correnti e le spese relative alle ricerche realizzate. Il Presidente Avonto segnala che in sede di CdA si è discusso demandando all’Assemblea Soci la decisione sulle quote associative, fissate attualmente in 100 euro per i privati e 10.000 per gli enti pubblici. Daniela Ruvolo interviene per informare che la Provincia sta procedendo a una razionalizzazione dei contributi in ambito culturale, auspicando che gli enti culturali si aggreghino per affinità. Pertanto, al momento attuale, la Provincia non è in grado di garantire il suo contributo, che nel 2011 è già stato ridotto da 10.000 a 8.000 Euro.

Giovanni Vaccarino interviene per sottolineare che l’ISMEL rappresenta già un’associazione di associazioni come auspicato dalla Provincia stessa. Giovanni Rossetti segnala che i soci sono tenuti a pagare la quota deliberata in bilancio preventivo, pena l’uscita dall’associazione medesima.

L’assemblea approva la conferma delle quote nella misura già fissata per il 2011 e precedentemente ricordate.

Il Presidente Avonto segnala che in calce al bilancio preventivo 2012 c’è una nota che ricorda che l’11 febbraio 2010 è stato costituito il fondo patrimoniale Ismel di 20.000 Euro versati dal Comune di Torino per far fronte alla procedura di riconoscimento giuridico; detto questo, invita a votare l’approvazione del bilancio.

Il bilancio preventivo 2012 viene approvato all’unanimità.

Prima di passare al punto 3) il Presidente Avonto ricorda che il Comune di Torino ha proposto all’ISMEL di cedere i banner della mostra “Lavorando sul futuro” per trasformarli in borse, recanti il logo dell’ISMEL. Avonto ricorda altresì che Pier Luigi Bassignana ha proposto che la mostra venga riallestita presso lo spazio espositivo del Fiat Industrial Villagedell’Iveco; si era impegnato in sede di CdA a verificarne la disponibilità, ma non è ancora pervenuta una risposta in tal senso. Stefano Musso si è informato presso gli uffici del Comune che si occupano delle conservazione dei banner, i quali sono stati piegati e probabilmente sono inutilizzabili per una esposizione. Dagli uffici del Comune Musso è stato informato che i banner sono stati spostati in altro magazzino, ma non hanno saputo indicargli in quale. Il Presidente Avonto ribadisce che il Comune, che deve ancora saldare la seconda tranche del contributo per la realizzazione della mostra, sarebbe tenuto ad avanzare richiesta formale con una proposta di contributo per l’acquisto eventuale dei banner.

Al punto 3) il Presidente Avonto informa che i lavori di restauro del Palazzo San Daniele sono stati avviati dalla ditta milanese, che ha vinto la gara e che ha già operato a Torino. I lavori sono finanziati dal contributo di 7.000.000 Euro della Compagnia di San Paolo. Secondo il progetto sottoscritto dall’Arch. Stura del Comune la durata dei lavori è di 700 giorni lavorativi. Sulle impalcature del cantiere aperto il 23 maggio scorso è stato appeso un cartellone che illustra sia la storia del Palazzo sia la storia dell’ISMEL. Riprendendo la proposta avanzata da Claudio Toffolo di inaugurare l’inizio dei lavori, Giovanni Rossetti si impegna a verificare una data possibile con il sindaco e il vice sindaco.

Al punto 4) Avonto informa che è stata concessa audizione dalle commissioni cultura e lavoro di Provincia e Comune, per l’illustra zione del progetto Ismel e per la richiesta di approvazione delle modifiche statutarie nei rispettivi Consigli, mentre si è ancora in attesa della risposta da parte delle commissioni della Regione.

Al punto 5) Avonto segnala che sia la Provincia sia il Comune hanno in corso l’approvazione delle modifiche apportate allo statuto dell’ISMEL, secondo le indicazioni richieste dell’Ufficio Regionale per il Registro delle Persone Giuridiche Private. Dopo la ratifica formale, occorrerà procedere al deposito notarile del nuovo statuto e alle procedure per il riconoscimento della personalità giuridica. Successivamente la Regione dovrebbe procedere all’adesione all’ISMEL. Occorrerà inoltre convocare nuovamente l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche di Presidente e Vice presidente, del CdA, che secondo le normative vigenti sarà ridotto a cinque componenti, e del comitato di indirizzo.

Al punto 6) Avonto informa che, secondo le richieste della Compagnia di San Paolo (che ha conferito a tal fine un contributo di 30.000 Euro) è stato costituito un gruppo di lavoro interno all’ISMEL (formato dai presidenti e dai direttori dei tre istituti e dal direttore dell’ISMEL) affiancato dalla Fondazione Fitzcarraldo (cui vanno 24.000 Euro), incaricata come expertise di collaborare al progetto di sostenibilità dell’ISMEL.

Al punto 7) Giovanni Rossetti informa che sono in via di dismissione gli archivi della casa editrice SEI (depositati nel sotterraneo della vecchia sede di Corso Regina ora acquisita dalla Regione Piemonte) e dello CSEA (depositati presso la seda del Centro di formazione di Orbassano) e si impegna a fornire i contatti per un’eventuale ispezione del loro contenuto.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione e chiude il presente verbale alle ore 11,30.

Il Presidente: Giovanni AVONTO              Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO


VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 28 MAGGIO 2012


Il 28 maggio 2012, alle ore 9,30, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

 


ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione e Bilancio consuntivo 2011;

  2. Bilancio di previsione 2012 e aggiornamento programma pluriennale di attività;

  3. Informazioni sull’avvio dei lavori di ristrutturazione edificio San Daniele;

  4. Richieste di audizione alle Commissioni Cultura e Lavoro di Comune, Provincia e Regione;

  5. Procedure per l’attuazione dello statuto;

  6. Gruppo di lavoro per progetto sostenibilità ISMEL;

  7. Varie ed eventuali.

 

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Pier Luigi Bassignana (U.I.), Giorgio Bizzarri (CISL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Amedeo Croce (UIL), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci).

Partecipa di diritto alla riunione il Revisore Marilena Fantinuoli, e assiste il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti all’o.d.g.: Marcella Filippa, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Donatella Sasso, Anna Silvestro.

Risultano assenti, con giustificato motivo: Claudio Toffolo (CGIL). Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Daniele Vaccarino (CCIAA).

 

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità.

Prima di passare ai punti dell’o.d.g. il Presidente dà lettura della comunicazione di Claudio Toffolo, impossibilitato ad essere presente al C.d.A. per motivi personali. In particolare segnala il punto in cui Toffolo si dichiara sorpreso per la mancata inaugurazione ufficiale del cantiere per i lavori di ristrutturazione del Palazzo San Daniele. Il Presidente passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i vari punti dell’o.d.g. (bilancio di esercizio al 31/12/2011 con nota integrativa e relazione del Revisore dei conti; Statuto come approvato dall’Assemblea Soci l’8 maggio 2011, due note sull’ISMEL relative all’attività 2009/2011 e a quella per il triennio 2012/2014, con allegato bilancio preventivo 2012; copia delle richieste di audizione alle commissioni lavoro e cultura e agli assessori alla cultura e al lavoro di Comune, Provincia e Regione; copia del progetto di sostenibilità ISMEL).

Ricorda altresì ai presenti che, secondo quanto stabilito dallo statuto previgente, il C.d.A. è formato da un rappresentante per ogni socio fondatore, intendendo con questa definizione, oltre ai tre Istituti, il Comune e i tre Sindacati, l’Unione Industriale, la Camera di Commercio e l’Archivio Storico Fiat, tutti soci che hanno chiesto di poter partecipare entro i due anni dalla costituzione. Pertanto, al momento attuale, i componenti del C.d.A. sono dieci, in quanto la Provincia, pur risultando fra i soci fondatori non ha mai comunicato la nomina di un suo componente, e l’ATC ha formalizzato l’adesione solo l’anno passato.

Al punto 1) il Presidente chiede di fare riferimento al fascicolo di documentazione distribuito che raccoglie: bilancio di esercizio al 31.12.2011 con nota integrativa, relazione sulla gestione ISMEL 2011 (estratta dalla nota che sintetizza l’attività triennale 2009-2011) e il bilancio 2011 in 4 sezioni con relativi sottoconti, e la relazione del Revisore. Per il rendiconto gestionale, il criterio è quello già adottato in passato, cioè bilancio di competenza. Negli anni 2010 e 2011, l’ISMEL ha sviluppato progetti di ricerca frutto di convenzioni per cui nei relativi rendiconti generali (rispettivamente 179.624 e 224.812 Euro) sono emersi degli avanzi di gestione: 37.404 Euro nel 2010, che sono stati suddivisi tra riserva vincolata per nuova sede (20.000 Euro) e avanzo a supporto delle attività nella gestione successiva (17.404 Euro); e 23.417 Euro nel 2011: quest’anno la proposta dei tre istituti promotori insieme al Revisore, è di costituire preventivamente degli accantonamenti in modo che risultino come voci di spesa, e precisamente si propone di distribuire l’avanzo su queste tre voci: 12.000 Euro come riserva per trasferimento e sistemazione nuova sede (che si aggiungono ai 20.000 già precedentemente vincolati) e poi 11.000 Euro su accantonamenti diversi (meglio specificati nel quadro sullo Stato Patrimoniale passivo) per: conservazione archivi digitali (5.000 Euro), promozione progetti e studi sulla storia d’impresa (3.000 Euro) e seminari in corso di organizzazione (3.000 Euro).

Il Presidente nella lettura del rendiconto gestionaledel bilancio di esercizio sottolinea che manca ancora la voce relativa al compenso del Revisore dei conti. La Provincia, infatti, aveva aperto un contenzioso di natura giuridica circa la liceità del medesimo. Ora la questione si è risolta positivamente, ma non vi è ancora stato il tempo di inserire la voce relativa, che sarà aggiunta come sopravvenienza passiva nel bilancio 2012.

Nel rendiconto gestionale risultano tuttavia 417 Euro di avanzo di gestione, che si propone vengano anch’essi inseriti alla voce Riserva vincolata per nuova sede, per cui il bilancio 2011 si chiude in pareggio.Il Presidente passa a illustrare in dettaglio i fondi per rischi e oneri: Fondo accantonamento conservazione archivi digitali, che serve per affrontare la fase ibrida di transizione tra cartaceo e digitale; Fondo accantonamento studi e ricerca storia d’impresa, relativo al possibile utilizzo dei risultati della ricerca sulle aziende longeve di almeno 40 anni finanziato dalla Camera di Commercio di Torino, e al Censimento degli archivi di impresa in Piemonte, oramai concluso; e inoltre un Fondo accantonamento seminari in corso di organizzazione, per esempio quello previsto con U.I. di Torino sulla storia delle controversie di lavoro individuali.
Interviene il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli per segnalare che nel presente anno si è proceduto alla rendicontazione con una impostazione diversa, privilegiando la politica degli accantonamenti ed evitando un utile troppo elevato, come invece verificatosi nell’anno passato. Nello Stato patrimoniale passivo, alla voce: A) Patrimonio netto sono state indicate le voci Riserva vincolata per nuova sede (20.000 euro) e Avanzo esercizi passati (17.404 euro) riferite ai risultati 2010; ma si trovano alla voce: B) Fondi per rischi e oneri le voci relative al 2011, per esempio l’accantonamento per nuova sede (12.000 Euro), che se si preferisce può essere unificato con la riserva vincolata per nuova sede. Tom Dealessandri e Pier Luigi Bassignana intervengono sostenendo che sia meglio lasciare le voci come sono attualmente indicate, anche per chiarezza illustrativa ai soci.
Il bilancio di esercizio al 31/12/2011 viene approvato all’unanimità.

 

Al punto 2) il Presidente illustra la bozza di programma triennale 2012-2014, cui è allegato il bilancio preventivo 2012. È prevista la terza fase della ricerca frutto della convenzione con la Camera di commercio e relativa alla ricerca sulle aziende longeve piemontesi (90.000 euro). La voce relativa al contributo della Camera di commercio per iniziative di recupero e conservazione di beni culturali prevista in 25.000 euro va ridotta a 15.000, in quanto nei giorni passati è stato deliberato un contributo inferiore a quello richiesto. Questo contributo è destinato al riordino del fondo Lattes, costituito da libri e carte personali, che verrà realizzato in cooperazione fra i tre istituti. Per il riordino di questo medesimo fondo l’anno passato è stato chiesto un contributo alla Regione Piemonte, che non è stato finanziato. Quest’anno è stata nuovamente presentata la domanda, al momento in attesa di risposta.
È prevista l’erogazione delle due tranches del contributo totale di 30.000 euro della Compagnia di San Paolo per lo studio di fattibilità; la prima tranche di 20.000 è stata già erogata nei giorni scorsi. Si sottolinea, infine, di verificare in sede di assemblea dei soci quale sarà la reale quota associativa di ciascuno. La Regione non ha ancora formalizzato l’adesione, la Provincia ha pagato la quota di 10.000 euro nel 2010, ma per il 2011 ha già comunicato che pagherà solo 8.000 euro; la quota associativa di ATC di 1.000 euro, per il primo anno, cioè nel 2011, andrebbe elevata per il 2012.
Per quanto riguarda la voce relativa al contributo della Compagnia di San Paolo per mostre storiche collegate al Museo diffuso, dovremmo recuperare all’ISMEL una quota di 20.000 euro. Interviene il direttore Stefano Musso, informando che si tratta di un’ipotesi avanzata in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune per l’allestimento di una mostra su Torino in guerra, da realizzarsi presumibilmente in autunno.
A conclusione dell’illustrazione e della discussione, il bilancio di previsione 2012 con la modifica indicata (meno 10.000 euro di contributo CCIAA), viene approvato per euro 216.800.
Pier Luigi Bassignana chiede dove siano stati ritirati i banner della mostra “Lavorando sul futuro”. Stefano Musso risponde comunicando che i banner più significativi sono presso la sede dell’Istituto Gramsci, mentre gli altri sono stati piegati e conservati presso un magazzino messo a disposizione dal Comune. Il Comune stesso ha proposto che gli vengano ceduti dall’ISMEL per trasformarli in borse, recanti il logo dell’ISMEL. Bassignana propone invece che la mostra venga riallestita presso lo spazio espositivo del Fiat Industrial Villagedell’Iveco, Musso teme, però, che i banner che sono stati piegati siano inutilizzabili per una esposizione. Si impegna a verificarne l’eventuale fruibilità, allo stesso tempo Bassignana si informa circa la disponibilità del Motor Village. Su proposta di Marcella Filippa, si soprassiede riguardo alla proposta del Comune di trasformare i banner in borse-gadget e di attendere almeno finché non salderà la seconda tranche del contributo deliberato per la realizzazione della mostra.
Musso e Bassignana prospettano la presentazione di un volume appena edito per i tipi dell’AMMA, dedicato alla storia della metalmeccanica torinese, con interviste, tra le altre, a Gabetti e Berta. Musso propone anche di presentare entro l’anno l’ultimo numero di «Sindacalismo», dedicato a Vincenzo Saba. Aggiorna, altresì, sull’andamento dell’organizzazione del seminario, che si terrà in ottobre, dedicato alle controversie individuali sul lavoro, informando che sono stati contattati i segretari delle tre confederazioni torinesi Gianni Cortese, Donata Canta e Nanni Tosco. Chiede ai presenti di sollecitarli a una pronta risposta circa le disponibilità a partecipare e a indicare relatori. Amedeo Croce consiglia di coinvolgere anche alcuni legali e magistrati. Avonto propone di organizzare una riunione tra i rappresentanti dei tre istituti e dei tre sindacati per definire la struttura del seminario, che intende mettere a confronto esperienze passate e presenti. Marcella Filippa propone in novembre una mezza giornata dedicata alla figura di Ivar Oddone, di cui si sta acquisendo l’archivio.
Avonto comunica che la Camera di commercio ha messo a disposizione dell’ISMEL una parte del suo magazzino sito in strada San Maurizio Canavese, per il deposito di circa 4.000 volumi donati da Fiat Sepin appartenenti alla biblioteca dell’Isvor (soppresso), e circa 200 libri donati dalla biblioteca della Direzione relazioni industriali della Fiat. Si propone di sondare la possibilità di acquisire i materiali d’archivio della Fondazione Agnelli, che ha recentemente chiuso la sua sede storica. Tutte le proposte vengono approvate all’unanimità.

Al punto 3) Avonto informa che i lavori di restauro del Palazzo San Daniele sono stati avviati. Secondo il progetto sottoscritto dall’Arch. Stura del Comune la durata dei lavori è di 700 giorni lavorativi. Presumibilmente saranno finiti a metà del 2014 e l’ingresso nella nuova sede potrà avvenire alla fine del medesimo anno.
Riprendendo la proposta avanzata da Claudio Toffolo di inaugurare l’inizio dei lavori, Tom Dealessandri si fa carico di individuare una data da sottoporre successivamente in sede di assemblea dei soci.

Al punto 4) Avonto informa che, di intesa tra i tre istituti promotori, sono state inviate richieste di audizione alle commissioni cultura e lavoro e agli assessori alla cultura e al lavoro di Regione, Provincia e Comune. Tom Dealessandri si impegna a fissare una data per un incontro con le commissioni congiunte cultura e lavoro della Città di Torino.

 

Al punto 5) Avonto ricorda che per poter applicare le modifiche apportate allo statuto dell’ISMEL, secondo le indicazioni richieste dell’Ufficio Regionale per il Registro delle Persone Giuridiche Private, occorre il deposito notarile del nuovo statuto e a tal fine è necessaria la preventiva ratifica da parte dei singoli soci. Rimangono ancora in sospeso le ratifiche di Provincia e Comune. Auspicando che giungano in tempi brevi, si stabilisce la data dell’assemblea dei soci per il 28 giugno p.v.

 

Al punto 6) Avonto informa che, secondo le richieste della Compagnia di San Paolo è stato costituito un gruppo di lavoro interno all’ISMEL (formato dai presidenti e dai direttori dei tre istituti e dal direttore dell’ISMEL) affiancato dalla Fondazione Fitzcarraldo, incaricata come expertise di collaborare al progetto di sostenibilità dell’ISMEL. La proposta è valutata positivamente.

 

Caterina Simiand interviene per porre la questione della concessione dell’account SBN dell’ISMEL, il cui costo ammonta a 1.800 euro all’anno su concessione del CSI. Poiché i tre istituti possiedono già i loro account e per quello dell’ISMEL non occorrerebbe l’installazione di strumentazioni aggiuntive, propone di chiedere uno sconto al CSI entro il 30 giugno, data di scadenza per la richiesta.
Stefano Musso informa, in conclusione, che è stata fondata recentemente un’associazione di storici del lavoro e invita l’ISMEL, ma anche i singoli presenti, ad aderire.

 

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,40.


Il Presidente: Giovanni AVONTO    Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO



VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 1° DICEMBRE 2011

Il 1° dicembre 2011, alle ore 10,30, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1)    Applicazione dello Statuto come modificato dall’Assemblea Soci del 9 maggio 2011, e formulazione ipotesi per il nuovo CdA da sottoporre poi all’Assemblea Soci.
2)    Attivazione procedura per il riconoscimento giuridico Ismel da parte dell’Ufficio Regionale per il Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private.
3)    Comunicazioni sull’appalto lavori per la sede Ismel.
4)    Adeguamento del bilancio preventivo 2011 in seguito ai rilievi ricevuti dalla Provincia; varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Giorgio Bizzarri (CISL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci), Claudio Toffolo (CGIL).

Partecipa di diritto alla riunione il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Marcella Filippa, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Anna Silvestro, Donatella Sasso.

Risultano assenti, con giustificato motivo: Amedeo Croce (UIL), Daniele Vaccarino (CCIAA), Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Pier Luigi Bassignana (U.I.), Marilena Fantinuoli (Revisore dei Conti).

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 4).

Chiedendo di poter anticipare nell’o.d.g. alcune notizie positive collocate al punto 3), il Presidente informa che in data 30 novembre 2011 è avvenuta l’assegnazione dell’appalto per i lavori di ristrutturazione dell’edificio di Via del Carmine 14 alla ditta “La manutenzione” di Milano, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 40% rispetto all’importo base di € 5.500.000,00 (iva esclusa) stabilito dal bando del Comune di Torino. Il presidente riferisce che tale impresa edile aggiudicataria ha già lavorato a Torino (es. impianti sportivi di c.so Ferrucci, case ATC del quartiere 16). Il ribasso ottenuto nell’asta dovrebbe consentire anche l’esecuzione dei lavori esterni ai due edifici juvarriani di via Del Carmine. I lavori avranno inizio a febbraio 2012 e avranno una durata prevista di 700 giorni. Si può pensare all’inaugurazione dell’edificio ristrutturato il 1° maggio 2014. Il Presidente ricorda altresì che la Compagnia di San Paolo ha deliberato l’attribuzione di 7.000.000,00 di euro destinati ai lavori di ristrutturazione edilizia e di impiantistica.
La Regione non ha ancora fornito indicazioni riguardo al contributo destinato agli arredi della sede, anche perché ha subordinato la sua adesione al progetto Ismel al riconoscimento giuridico di tale Istituto.

Chiedendo ancora al Consiglio di anticipare il punto 4) il Presidente informa che, secondo lo Statuto attualmente in vigore, i soci fondatori entro i primi due anni risultano essere 11, a cui si è aggiunto come dodicesimo socio l’ ATC Torino (Agenzia Territoriale per la Casa) che ha formalizzato recentemente la sua adesione. La Provincia di Torino ha aderito indicando il Presidente Antonio Saitta come rappresentante nell’Assemblea dei soci, con possibilità di delegare un suo rappresentante; il Comune di Torino nella persona dell’attuale Sindaco dovrebbe, invece, provvedere a ridefinire la delega al proprio rappresentante nell’Assemblea dei soci, finora attribuita all’ex Assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri.

Nell’anno 2010 manca il pagamento della quota sociale della Provincia di Torino; nell’anno 2011 tutti i soci hanno provveduto al pagamento della quota associativa ad eccezione del Comune di Torino, della Provincia di Torino e dell’ATC.

In particolare la Provincia, dopo aver avviato un’approfondita indagine sull’impianto del bilancio preventivo 2011, approvato dall’Assemblea dei soci il 9 maggio 2011, ha rinvenuto un punto critico relativo alla voce “pagamento del revisore dei conti”, appoggiandosi a una deliberazione della Corte dei Conti della Campania del 22 luglio 2011 (su parere richiesto dal Presidente della Provincia di Napoli) che ricomprende il Revisore tra i titolari di organi collegiali la cui partecipazione deve essere onorifica in base all’art. 6, comma 2 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 convertito in Legge 30 luglio 2010 n. 122. Quindi la posizione della Provincia di Torino è che il revisore dei conti non deve essere retribuito, al pari dei consiglieri di amministrazione. Poiché nel bilancio preventivo era previsto un compenso al Revisore dei conti, il Presidente Ismel ha comunicato alla Provincia che tale compenso per il Revisore unico è da intendersi come accantonamento in attesa di chiarimenti normativi sulla Legge n. 122/2010, e in ogni caso la cifra a bilancio (1.500,00 €) potrebbe trasformarsi in una sopravvenienza attiva nel bilancio 2012.

Inoltre la Provincia ha chiesto di dichiarare che per il 2010 non è stato effettuato alcun pagamento di compensi per la carica di Revisore. In effetti al Revisore sono state saldate solo consulenze e prestazioni effettuate all’avvio della costituzione e del funzionamento dell’Ismel.
Ancora, sempre per rispondere alle obiezioni della Provincia di Torino, è stata riformulata la voce “accantonamento di € 17.045,00” che poteva essere interpretata come un avanzo di gestione, con la nuova voce “accantonamento per spese nuova sede” e sono state corrette alcune voci che si sono precisate nel tempo (importo effettivo del contributo della Compagnia di San Paolo, eliminazione della voce “iva relativa al progetto ‘Forza e radici di un territorio. Le imprese longeve e la Camera di Commercio di Torino’”, imposta non più richiesta dopo la modifica alla convenzione CCIAA-Ismel; e infine la modifica della voce “Progetto mostra a cielo aperto ‘Lavoro e industria…’” con la dicitura “Progetto mostra a cielo aperto ‘Lavoro e industria’-ricerche, diritti per uso immagini”.

Il bilancio preventivo 2011 viene presentato in pareggio per € 252.800,00 ed approvato all’unanimità, demandando la relativa ratifica alla prossima Assemblea soci. Si allega copia al presente verbale e copia verrà trasmessa anche alla Provincia.

Marcella Filippa fa notare che sono ancora in sospeso alcune richieste di adesione all’Ismel fra cui quelle dell’Ardp (Archivio delle donne in Piemonte), della Gtt e del Csi-Piemonte. Il Presidente dice di aver momentaneamente sospeso l’accoglimento di nuove candidature, in attesa delle nomine dei nuovi organi previsti nella prossima Assemblea dei soci, e di averlo comunicato agli enti richiedenti via lettera.     

Ritornando al punto 1) dell’o.d.g. il Presidente ricorda le modifiche apportate allo Statuto dell’Ismel dall’Assemblea Soci del 9 maggio 2011, in seguito alle indicazioni richieste dall’Ufficio della Regione Piemonte preposto al riconoscimento della personalità giuridica.
Le modifiche sono:

1)    agli artt. 5 e 6 (ora unificati nel solo art. 6) è stata eliminata la distinzione fra soci fondatori e soci aderenti;
2)    all’art. 10 si è definito che per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto;
3)    è stato modificato l’ex art. 13, ora art. 12, ai sensi della legge n. 122, 30 luglio 2010 secondo cui i consigli di amministrazione che contemplano la partecipazione di enti pubblici non possono superare il numero di cinque membri; in seguito a tale modifica, per favorire la partecipazione dei referenti degli enti associati all’Ismel, all’art. 12 bis è stato istituito il Consiglio di Indirizzo, che affianca il Consiglio di Amministrazione, ed è formato da un minimo di sette a un massimo di quindici componenti;
4)    all’art. 14 è stata istituita la figura del direttore;
5)    all’art 18, sempre ai sensi della legge n. 122/2010, si è stabilito che le cariche di membro degli organi collegiali dell’Associazione sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione della carica.

Con queste modifiche la suddetta Legge prevede la sua applicazione in occasione del primo rinnovo delle cariche. Il Presidente specifica che avendo egli ricoperto per 3 anni l’incarico occorre procedere a una rotazione con una nuova nomina da parte dell’Assemblea soci, e così pure per le altre 4 cariche che insieme al presidente debbano formare il CdA nuovo. Il vicepresidente Dealessandri suggerisce che il rinnovo cariche venga effettuato con la discussione e approvazione del bilancio consuntivo 2011 e che la discussione sulle proposte da sottoporre all’Assemblea soci per le candidature venga informalmente svolta fuori dalla riunione formale del CdA. Si decide perciò unanimemente di svolgere tale discussione fra i consiglieri dopo la chiusura del presente CdA.
Si passa quindi al successivo punto.
Al punto 2) il Presidente Avonto segnala che le suddette modifiche, già approvate dall’Assemblea dei soci in data 9 maggio 2011, hanno ottenuto l’approvazione o ratifica di tutti gli enti o associazioni soci dell’Ismel, ad eccezione della Provincia e del Comune di Torino. Il Presidente ricorda che: il riconoscimento giuridico è previsto dallo Statuto Ismel sin dall’atto costitutivo; è condizione posta dalla Regione per aderire all’Ismel; è interesse comune avere la Regione tra i soci perché deve contribuire con proprio finanziamento all’allestimento della nuova sede. Inoltre è bene  provvedere al deposito dello Statuto modificato mediante atto notarile, per cui verrà richiesto di allegare le ratifiche del nuovo Statuto da parte degli organismi associati, per poter poi proseguire con la procedura di presentazione all’Ufficio regionale per il Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private.
A tal proposito interviene il Vicepresidente Tom Dealessandri comunicando di aver atteso a presentare le modifiche per l’approvazione in Consiglio Comunale a causa dell’ipotesi di unificazione degli Statuti dell’Ismel, del Museo Diffuso, dell’Istoreto e dell’Ancr in un unico Statuto del nascente Polo del Novecento, accogliendo indicazioni che nei mesi scorsi provenivano anche dalla Compagnia di San Paolo, volte ad una razionalizzazione dell’erogazione dei contributi. La ratifica delle modifiche apportate allo Statuto Ismel perciò deve ottenere un assenso da parte della Compagnia medesima.
Il Presidente Avonto ribadisce la necessità di mantenere gli statuti separati, perlomeno nella fase di avviamento dell’Ismel in attesa del trasferimento nella sede di via Del Carmine, Giorgio Bizzarri ritiene che vi siano molte difficoltà a tenere sotto un unico statuto enti diversi e propone di seguire la via di una convenzione condominiale fra enti, che mantengano una propria identità. Marco Brunazzi ritiene che si dovrebbe percorrere una via analoga a quella della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige, il cui Consiglio Regionale è costituito dall’unione dei consigli provinciali di Trento e Bolzano.
Stefano Musso, pur ribadendo la volontà e l’opportunità di mettere in comune i servizi bibliotecari e archivistici fra gli enti dei due edifici di Via Del Carmine, ritiene che la stesura di un unico Statuto del Polo del Novecento produrrebbe difficoltà nella distribuzione dei finanziamenti ai singoli istituti, e prevederebbe tra l’altro prestazioni di servizi da parte dei singoli Istituti con anche  l’obbligo di pagamento dell’Iva. Consiglia, quindi, di approvare lo Statuto con le ultime modifiche apportate e di procedere alla richiesta di riconoscimento della personalità giuridica regionale.
Il Vicepresidente Tom Dealessandri, ascoltate le diverse dichiarazioni che esprimono una concordanza nel CdA, stabilisce di organizzare in tempi brevi un incontro con il Presidente dell’Ismel, l’Assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe, Daniele Jalla e un referente della Compagnia di San Paolo per proporre di approvare in tempi brevi le modifiche allo Statuto dell’Ismel e rimandare eventualmente la discussione sull’opportunità o meno di istituire uno Statuto unico, ovvero solo un Regolamento della gestione condominiale del Polo del Novecento.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,30.

Il Presidente: Giovanni AVONTO        Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO



Consiglio di Amministrazione Ismel aperto ai rappresentanti della Compagnia di San Paolo

Alle ore 11,30 si uniscono alla discussione Massimo Coda e Benedetta Vitale della Compagnia di San Paolo.

Il Presidente invita il rappresentante della Compagnia di San Paolo di chiarire le posizioni della Compagnia stessa. Massimo Coda conferma l’impegno di spesa di 7.00.000 euro destinati alla ristrutturazione di Palazzo San Daniele in Via del Carmine 14.

Conferma la volontà della Compagnia di San Paolo di voler sostenere l’Ismel, ribadendo altresì che le linee guida della Compagnia prevedono il finanziamento di progetti, ma non finanziamenti di tipo istituzionale.
Il Vicepresidente Dealessandri porta all’attenzione di Massimo Coda e Benedetta Vitale la questione dello statuto dell’Ismel e la proposta di uno statuto unificato del Polo del Novecento, mettendo in evidenza le difficoltà che quest’ultima proposta metterebbe in essere, come evidenziato durante il CdA dell’Ismel.

Massimo Coda ribadisce che intenzione della Compagnia è quella di accompagnare le scelte delle amministrazioni pubbliche, cercando quanto possibile di favorire processi di razionalizzazione, senza però voler snaturare i percorsi avviati. Impegno della Compagnia, al momento attuale, è quello di redigere una valutazione dei costi di gestione della struttura, in analogia ai costi sostenuti dalla struttura di Palazzo San Celso, sede dell’Istoreto, del Museo Diffuso e dell’Ancr.

Sergio Scamuzzi interviene per elencare le questioni ancora in via di definizione soprattutto per quanto riguarda il personale che lavorerà per l’Ismel, tenuto anche conto dei tagli ai finanziamenti imposti dalla Regione Piemonte e la ridefinizione dei criteri d’accesso alla tabella della legge 49.
Caterina Simiand ricorda che sono già stati avviati due gruppi di lavoro relativi alla biblioteca e all’archivio dell’Ismel, coinvolgendo anche il Centro Gobetti, oltre ai soggetti residenti in Palazzo San Celso.
Massimo Coda si dichiara favorevole all’approvazione in tempi brevi da parte del Comune di Torino delle modifiche apportate dall’Assemblea soci allo Statuto Ismel, rimandando la discussione sull’opportunità o meno di istituire uno Statuto unico.

Avendo acquisito il consenso del CdA Ismel sul proseguimento della procedura per il riconoscimento giuridico dell’Ismel e quindi sulla necessaria ratifica del Consiglio Comunale delle modifiche statutarie apportate dall’Assemblea soci, il Vicepresidente Dealessandri si impegna a organizzare in tempi brevi un incontro con il Presidente dell’Ismel, l’Assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe, Daniele Jalla, Massimo Coda e Benedetta Vitale della Compagnia di San Paolo, per rendere convinti tutti dell’opportunità di procedere in tal senso.

L’incontro si chiude alle ore 13.00.


Allegato:

 

Bilancio preventivo 2011 aggiornato

 


V
ERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISMEL DEL 9 MAGGIO 2011


Il 9 maggio 2011, alle ore 10,00, presso l’ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1)    Relazione e Bilancio consuntivo 2010;
2)    Bilancio di previsione 2011 e aggiornamento programma di attività;
3)    Informazioni sull’appalto “Progetto Ismel” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
4)    Attribuzione incarichi funzionali;
5)    Accettazione nuovo socio;
6)    Procedura riconoscimento giuridico Ismel;
7)    Varie ed eventuali.

Presenti: Giovanni Avonto (Fond. Nocentini), Giorgio Bizzarri (CISL), Amedeo Croce (UIL), Marco Brunazzi (Ist. Salvemini), Tommaso Dealessandri (Città di Torino), Maurizio Torchio (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Daniele Vaccarino (CCIAA), Giovanni Vaccarino (Fond. Gramsci).

Partecipano di diritto alla riunione il Revisore dei Conti Marilena Fantinuoli e il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Catia Cottone, Sergio Scamuzzi e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2).

Il presidente Giovanni Avonto informa che è avvenuto un cambiamento nella composizione degli organi dell’Ismel e, nello specifico, viene indicato Alberto Tomasso in sostituzione di Vincenzo Scudiere in qualità di rappresentante della CGIL nell’Assemblea dei soci. La Provincia di Torino, pur avendo aderito all’Ismel, non ha ancora versato la quota e non ha nominato il proprio rappresentante, in quanto richiede di poter visionare prima il bilancio 2010.

Al punto 1) il Presidente illustra il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2010. Informa che è stato elaborato secondo le norme emanate dalla Regione Piemonte per gli Istituti no Profit e secondo la raccomandazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti; la redazione ha seguito il criterio della competenza mettendo a confronto lo stato patrimoniale attivo e quello passivo e poi il rendiconto gestionale 2010. Le cifre più consistenti riguardano il convegno “Lavoro e impresa tra memoria e futuro. Conservazione, valorizzazione, progetto culturale”, tenutosi a Torino il 18-19 novembre 2010, che rappresenta l’attività principale dell’Ismel nel 2010. Il costo del convegno è stato di 39.486,00 € totali provenienti dalla Città di Torino, dalla Compagnia di San Paolo, dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Camera di Commercio di Torino. La Regione Piemonte ha fornito la sala conferenze e la disponibilità di alcuni locali presso la sede del Museo di Scienze Naturali. A tal proposito il Presidente Avonto segnala che la Camera di Commercio ha ridotto di 1.080,00 € il contributo iniziale di 6.000,00 € per effetto della normativa interna  la quale prevede che a fronte di costi inferiori al preventivo (48.484,00 €) si scali percentualmente la differenza nel contributo (- 18%).
Nell’ultima parte del 2010 sono state avviate iniziative che si prolungano nel 2011. Gli impegni più consistenti riguardano un progetto di durata triennale “Forza e radici di un territorio. Le imprese longeve e la Camera di Commercio di Torino” frutto di una collaborazione fra Ismel e Camera di Commercio, con un rimborso costi per il primo anno di 60.000,00 € come massimo; il progetto “Museo Torino”, programma di schedatura online, per un totale di 35.000,00 € dalla Città di Torino come rimborso diritti d’autore; la mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”, inaugurata il 3 maggio e realizzata con 63 banner a doppia immagine esposti in via Po, promossa dalla Città di Torino, curata dall’Ismel e con il sostegno della Compagnia di SanPaolo per un ammontare di 100.000,00 € oltre a 5.000,00 della Città di Torino per la progettazione. Le altre entrate derivano dalle quote associative fissate a 10.000,00 € per gli enti pubblici e a 100,00 € per gli altri soci.
Il Presidente Avonto comunica che dal bilancio 2010 risulta un avanzo di 36.782,00 €, che, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrebbe essere utilizzato in parte per costituire un fondo in vista del trasloco e dei lavori di sistemazione nella sede di via del Carmine 14, ossia destinando 20.000,00 € a fondo per la risistemazione dei tre istituti promotori nella nuova sede e 16.782,00 € come avanzo del periodo.
Marilena Fantinuoli precisa che, trattandosi di un’associazione senza fini di lucro, non si può parlare di utile, ma di avanzo positivo di esercizio che va accantonato. Dichiara, inoltre, che la gestione dei progetti le è apparsa lineare e di facile lettura.
Il presidente Avonto precisa che nel conto economico dalle spese per il progetto”Museo Torino”, iscritte a bilancio per 41.500,00 €, occorrerebbe sottrarre la cifra di 6.500,00 € da attribuire alla voce progettazione mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”. Per semplicità propone comunque di lasciare la voce così come è attualmente redatta.
Giovanni Vaccarino propone di approvare il bilancio 2010 evitando di usare la parola “utile” e destinando l’ “avanzo positivo di esercizio” per 20.000,00 € a fondo per spese trasloco e sistemazione futura in via del Carmine 14, e per la parte rimanente ad avanzo di gestione.
Il bilancio di esercizio viene approvato all’unanimità con le modifiche proposte.

Al punto 2) il Presidente Avonto illustra il bilancio preventivo 2011, ricordando che era già stato presentato durante il C.d.A. del 27 gennaio 2011, nella cui occasione si era stabilito di riformularlo in base alle competenze.
Il Presidente Avonto passa dunque a illustrare il programma pluriennale dell’Ismel, 2009-2011 (distribuito in copia). Il 2009 è stato un anno destinato essenzialmente all’individuazione dei soci. Nel 2010 è stato realizzato il convegno del 18/19 novembre e sono partiti i progetti di “Museo Torino” e della mostra “Lavorando sul futuro. Torino innova dialogando con il mondo”, accompagnata da un numero monografico della rivista “Museo Torino”; per questi progetti ha lavorato e sta lavorando il personale dei tre istituti che compongono l’Ismel. Per quanto riguarda il progetto triennale di ricerca di Ismel con la Camera di Commercio di Torino sulle aziende con almeno quarant’anni di longevità, invece, sono stati incaricati ricercatori esterni. A tal proposito il Presidente informa che la convenzione già stipulata con la Camera di Commercio dovrà essere trasformata in collaborazione per motivi contabili e fiscali. Daniele Vaccarino conferma la disponibilità in tal senso.
Le voci del bilancio preventivo riguardano le quote associative, il contributo della Compagnia di San Paolo, tramite la Città di Torino, per la realizzazione della mostra (100.000,00 €) e la seconda tranche del contributo della Camera di commercio (90.000,00 €). Vi è, infine, una cifra molto corposa relativa ai progetti presentati alla Compagnia di San Paolo, sia come Ismel, sia come singoli istituti. I progetti sono tutti biennali e la cifra annuale complessiva ammonta a 434.000,00 €. Il Presidente precisa che tale cifra rappresenta il totale delle richieste presentate e che non è ancora stata deliberata. Inoltre esprime preoccupazione circa le possibili richieste della Compagnia in relazione alle rendicontazioni e alle pratiche burocratiche. Il lavoro di segreteria aumenterà e occorrerà calcolarlo come voce a sé, inoltre si va delineando il rischio che i tre enti che compongono l’Ismel perdano via via la loro individualità a beneficio di un ente unitario quale l’Ismel, che nasce invece come associazione di singole associazioni.
Amedeo Croce propone di inserire nel bilancio preventivo una voce inferiore ai 434.000,00 € richiesti alla Compagnia di San Paolo, con l’impegno a provvedere a una variazione successiva di bilancio, nel momento in cui sarà definito l’impegno di spesa.
Il vice presidente Tommaso Dealessandri invita a valutare positivamente l’interesse della Compagnia di San Paolo e suggerisce di abbassare la cifra nel bilancio preventivo.
Sergio Scamuzzi informa che la Compagnia di San Paolo ha chiesto che ai progetti presentati fosse attribuito un ordine di importanza, sottintendendo che non tutti saranno finanziati. Suggerisce però di indicare la cifra totale nel preventivo, inserendo una nota in cui si spiega che il finanziamento deve ancora essere approvato.
Marco Brunazzi è d’accordo con Scamuzzi e sottolinea che non si può presentare alla Compagnia di San Paolo un bilancio preventivo con una cifra differente da quella che è stata loro richiesta.
Giorgio Bizzarri ritiene che se aumenterà notevolmente il lavoro per le rendicontazioni, sarà necessario aggiungere una voce nel bilancio relativa alle ore lavoro da destinare a questa funzione. Il vice presidente Tommaso Dealessandri sostiene che sia opportuno approvare il bilancio e successivamente rivederlo, in relazione alle decisioni della Compagnia di San Paolo.
Il Presidente Avonto suggerisce di approvare il bilancio inserendo una nota esplicativa riguardo al contributo della Compagnia. Giovanni Vaccarino chiede di aggiungere alla voce relativa al contributo della Compagnia il numero dei progetti che sono 30.
Il Presidente Avonto conclude ricordando che nel bilancio c’è anche la voce relativa al fondo patrimoniale di 20.000,00 € versati dalla Città di Torino, a supporto della richiesta di riconoscimento della personalità giuridica regionale per la quale è necessario disporre di un fondo.
Il C.d.A. concorda all’unanimità sul bilancio preventivo mantenendo la cifra totale della richiesta alla Compagnia di San Paolo, aggiungendo il numero dei progetti e la nota esplicativa e lo demanda all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

Al punto 3) il vice presidente Dealessandri informa che l’appalto per i lavori di restauro dell’edificio di via del Carmine 14 è in fase di gara e che a giugno verrà affidato l’incarico alla ditta vincitrice. Non è ancora stato risolto il problema delle associazioni di partigiani ed ex combattenti che attualmente hanno sede in via del Carmine 14: l’ANPI ha dato la propria disponibilità al trasferimento temporaneo nella caserma di via Asti, ma le altre associazioni non ancora. Si auspica di trovare una soluzione condivisa entro il 31 maggio data di conclusione della gara d’appalto, per poi installare in autunno il cantiere di lavoro.

Al punto 4) il Presidente Avonto presenta lo schema degli incarichi funzionali che sono stati attribuiti ai componenti e al personale dei tre istituti, come di seguito specificato e riportato anche in allegato. Auspica che gli incarichi siano a rotazione per permettere a tutti di ricoprire funzioni di responsabilità mettendo a disposizione dell’Ismel competenze e professionalità. Il C.d.A. prende atto della comunicazione del Presidente.
Gli incarichi funzionali sono così distribuiti:

Segreteria Ismel (comunicazioni interne ed esterne): Donatella Sasso (CdA 4 febbraio 2010)

Amministrazione e contabilità: Anna Silvestro, adempimenti contabili e delega bancaria (Assemblea Soci 11.06.2010); Riorga Srl, assistenza amministrativa e fiscale (delega 16.09.2010)

Gruppi di lavoro (coordinatori a rotazione annuale):
·    Biblioteche e archivi (progettazione e allestimento archivi e biblioteche Ismel) (Assemblea soci 11.06.2010)
Componenti: Matteo D’Ambrosio, Claudio Salin, Catia Cottone, Paola Asproni, Caterina Simiand, Raffaela Valiani, Elio Zanoni
Componenti esterni:
per gli archivi: Dimitri Brunetti, Stefano Benedetto, Diego Robotti
per le  biblioteche: Eugenio Pintore, Laura Campassi, Cecilia Cognini

·    Promozione eventi e relazioni esterne (CdA 09.05.2011):
Componenti: Tiziana Ferrero, Marcella Filippa, Marco Brunazzi.

Comitato operativo (per l’esecuzione dei progetti Ismel) (CdA 27 gennaio 2010)
Stefano Musso, direttore Ismel, Sergio Scamuzzi, Caterina Simiand, Marcella Filippa (direttori 3 istituti promotori Ismel). Operano in rapporto con il presidente e con gli incaricati per specifiche funzioni.

Referente attività di ricerca: Enrico Miletto (CdA 09.05.2011).
 
Al punto 5) il C.d.A. propone all’Assemblea Soci di approvare come nuovo socio l’ATC che ne ha fatto richiesta nell’anno 2010.

Al punto 6) il Presidente Avonto illustra le modifiche apportate allo Statuto, rese necessarie dal D.L. 31.05.2010 n. 78 (artt. 2 e 5) convertito in Legge 30.07.2010 n. 122,  e dai criteri comunicati dall’Ufficio regionale che si occupa dell’assegnazione della personalità giuridica. In particolare segnala che è stato inserito un Comitato di indirizzo che si affianca al Consiglio di Amministrazione, in quanto, quest’ultimo, secondo le indicazioni della Legge n. 122/2010, potrà essere composto al massimo da cinque membri. Lo Statuto come modificato è stato visto e ritenuto idoneo dall’Ufficio regionale per il riconoscimento giuridico delle persone private. Ora occorre che sia approvato dall’Assemblea dei soci, registrato da un notaio e consegnato all’Ufficio regionale per il riavvio della pratica.
Tommaso Dealessandri comunica che l’approvazione delle modifiche da parte della Città di Torino dipendono dal fatto che il Consiglio e la Giunta stanno per concludere il proprio mandato in settimana, e  che occorre verificare se la delega di approvazione delle modifiche data dal Consiglio comunale alla Giunta è sufficiente per approvare il nuovo Statuto. Dunque i tempi non sono certi e verosimilmente sono ancora piuttosto lunghi.
Il C.d.A. devolve l’approvazione formale del nuovo Statuto alla successiva Assemblea Soci e ne rimanda la ratifica ai singoli istituti che compongono l’Ismel secondo le norme specifiche interne.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il Presidente ringrazia i partecipanti, e dichiara sciolta la riunione alle ore 11,15.

Il Presidente: Giovanni AVONTO        Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO



VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA SOCI DEL 9 MAGGIO 2011


Successivamente alla riunione del Consiglio di Amministrazione, il 9 maggio 2011, alle ore 11,00, presso l’Ufficio del Vice Sindaco della Città di Torino – Piazza Palazzo di Città 7 – II piano, si è riunita, a seguito di regolare convocazione e in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1)    Relazione e Bilancio consuntivo 2010;
2)    Bilancio di previsione 2011 e aggiornamento programma di attività;
3)    Informazioni sull’appalto “Progetto Ismel” (Città di Torino – Compagnia di San Paolo);
4)    Attribuzione incarichi funzionali;
5)    Accettazione nuovo socio;
6)    Procedura riconoscimento giuridico Ismel;
7)    Varie ed eventuali.

Presenti: Il Presidente Giovanni Avonto e i seguenti soci: Giorgio Alberti (Unione Industriale), Fiorenzo Alfieri (Città di Torino), Filippo Beraudo di Pralormo (Fiat Group Marketing & Corporate Communication – Centro Storico), Giovanni Cortese (UIL), Roberta Maimone (CCIAA, su delega di Alessandro Barberis), Carlo Marletti (Fond. Nocentini), Sergio Scamuzzi (Fond. Gramsci), Caterina Simiand (Ist. Salvemini), Gianni Vizio (CISL).

Partecipano di diritto alla riunione il Revisore dei conti Marilena Fantinuoli e il Direttore Stefano Musso.

Presenti, in qualità di invitati per il loro rapporto con gli argomenti dell’o.d.g: Marco Brunazzi, Giovanni Vaccarino, Catia Cottone e Donatella Sasso.

Assume la Presidenza Giovanni Avonto che, verificata la validità della riunione, ringrazia i partecipanti e propone come segretario verbalizzante Donatella Sasso, già incaricata della funzione di segreteria. Il Consiglio approva all’unanimità. Si passa quindi all’o.d.g. e viene distribuita la documentazione predisposta riguardante i punti 1) e 2).

Il Presidente Giovanni Avonto illustra la relazione di attività, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2010 e il bilancio di previsione 2011. Comunica che nella precedente riunione del Consiglio di amministrazione è stato proposto di evitare l’uso della parola “utile” e di adottare la definizione di “avanzo positivo di esercizio” per quanto riguarda la cifra di 36.000,00 € che risultano dal bilancio di esercizio 2010. Inoltre che il CdA ha proposto di destinare parte di quest’avanzo alla costituzione di un fondo per i futuri trasferimento e sistemazione dei tre Istituti promotori nella sede Ismel. Tale fondo sarà costituito da 20.000,00 € mentre la restante parte figurerà ancora come avanzo positivo.
Successivamente il presidente illustra la composizione del Bilancio di previsione 2011 e comunica la proposta avanzata dal Consiglio di amministrazione di mantenere in tale bilancio la cifra totale, pur notevole, delle richieste avanzate alla Compagnia di San Paolo, aggiungendo che il numero dei 30 progetti indicati in ordine di priorità per ciascun Istituto va spiegato con una nota che precisi che il finanziamento deve ancora essere esaminato e approvato dalla Compagnia.

L’Assemblea dei soci approva i bilanci consuntivo e preventivo all’unanimità.

Al punto 3) il Presidente Avonto riporta le comunicazioni del vice presidente durante il Consiglio di amministrazione, circa la prossima conclusione della gara d’appalto dei lavori per la sede Ismel.

Al punto 4) il Presidente illustra lo schema degli incarichi funzionali. Filippo Beraudo di Pralormo propone di suddividere fra due differenti persone la delega alla contabilità e la delega alla gestione del conto bancario, che attualmente figurerebbero entrambe affidate ad Anna Silvestro. Il Revisore Marilena Fantinuoli interviene per precisare che Anna Silvestro si occupa di produrre solamente la prima nota, che passa allo studio di commercialisti Riorga incaricato di gestire la contabilità. Filippo Beraudo di Pralormo replica dicendo che in tal caso non esiste alcuna conflittualità di competenze. Si delibera, quindi, di aggiungere all’elenco degli incarichi funzionali anche lo studio Riorga, che ha già ricevuto una delega dal Presidente.

Al punto 5) il Presidente informa della nomina del nuovo socio Alberto Tomasso in sostituzione di Vincenzo Scudiere in qualità di rappresentante della CGIL nell’Assemblea dei soci, inoltre propone l’accettazione come nuovo socio dell’ATC, che ha presentato domanda nel 2010. Si approva.

Al punto 6) il Presidente illustra le modifiche apportate allo Statuto, rese necessarie dal D.L. 31.05.2010 n. 78 (artt. 2 e 5) convertito in Legge 30.07.2010 n. 122, e dai criteri comunicati dall’Ufficio regionale che si occupa dell’assegnazione della personalità giuridica. Giovanni Cortese segnala la presenza di un refuso all’articolo 12 bis, mentre Marco Brunazzi chiede di modificare l’art. 13 (Comitato scientifico) aumentando il numero massimo dei componenti del Comitato stesso da 9 a 11. Chiede inoltre che il terzo capoverso dell’articolo 13 sia così modificato: “Il Comitato scientifico è presieduto dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato, e alle sue riunioni partecipa senza diritto di voto il Direttore, che assicura in tal caso le funzioni di segreteria”.

Le modifiche vengono approvate all’unanimità, ed essendo presenti oltre i due terzi dei soci la delibera dell’Assemblea è valida per le modifiche statutarie secondo gli artt. 10 e 11 dello Statuto vigente. Si stabilisce inoltre che ogni socio approvi all’interno del proprio ente lo statuto, comunicando successivamente la decisione al presidente Avonto.
Il Presidente Avonto ricorda che occorre rinnovare il pagamento delle quote sociali per il 2011, fissate come per l’anno precedente in 10.000,00 € per gli enti pubblici e 100,00 € per i privati.

Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno il presidente ringrazia i partecipanti, dichiara sciolta la riunione e chiude il presente verbale alle ore 11,40.


Il Presidente: Giovanni AVONTO        Il Segretario verbalizzante: Donatella SASSO

 

 

Allegati:

1) Programma triennale di attività 2009/2011
2) Bilancio consuntivo 2010
3) Nota aggiuntiva al bilancio 2010
4) Relazione revisore dei conti sul bilancio 2010
5) Statuto modificato dall'Assemblea Soci

 
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