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  • La storia dell'azienda
    Verso la metà degli anni ’40 Aimone Altissimo iniziò la sua attività imprenditoriale in un locale di via Aosta a Torino. L’attività era relativa allo stampaggio dei catadiottri per biciclette, l’intento, era quello di inserirsi in un mercato in forte espansione, sviluppando la lavorazione di un prodotto non facile da produrre, trattandosi di un pezzo di plastica capace di riflettere la luce.

    Questo fu l'esordio delle attività dell'Altissimo, azienda dell'indotto Fiat, che, dopo una forte espansione di produzione e di numero di addetti tra gli anni '40 e gli anni '70, dagli anni '80 entra in difficoltà risentendo della generale crisi dell'auto.
    All'inizio degli anni '90 l'azienda viene quindi venduta al Gruppo Rigamonti per poi essere ceduta nel 1995 alla Seima.

    Un documento approfondisce la storia dell'azienda dalla fondazione nel 1944 a Torino, all'espansione e al trasferimento della produzione a Moncalieri, alla vendita nel 1995 con il conseguente trasferimento dei lavoratori a Grugliasco.
  • L'incendio
    Il 3 agosto 1989 un incendio ha distrutto parte dell'azienda Altissimo danneggiando gravemente il magazzino e parte della zona dedicata alla produzione.

    Giovanni Gaude, all'epoca responsabile Fiom-Cgil presso l'Altissimo, tramite una cronaca appassionata e ricca di dettagli ripercorre la giornata dell'incendio fino all'8 settembre quando la produzione torna alla normalità.

    Nella cronaca si mettono in luce gli aspetti della vita aziendale che si fanno manifesti nei momenti di maggiore difficoltà. L'organizzazione e il funzionamento della macchina dei soccorsi, l'impegno dei dirigenti per ricostruire nel minor tempo possibile e la cooperazione degli operai che rientrano dalla cassa integrazione e dalle ferie, lo spirito di collaborazione e la volontà di ricostruire un'azienda che ormai era già in fase di declino e per cui l'incendio ha rappresentato un ulteriore momento di difficoltà.
  • L'archivio
    Questa sezione contiene una nota scritta da Antonio Sorella riguardante la storia dell’archivio.

    Nel 1988 Antonio Sorella si laurea con una tesi sull’azione del Consiglio di Fabbrica dell’Altissimo, in relazione alla ristrutturazione produttiva e alla contrattazione aziendale negli anni ’80. È in questa occasione che inizia il suo lavoro di riordino e studio sull’archivio del Consiglio di Fabbrica. Nello stesso periodo Sorella è eletto delegato sindacale per la Fiom-Cgil, e nello svolgimento della sua attività sindacale implementa la documentazione conservata nell’archivio del Consiglio di Fabbrica con i documenti prodotti dal Consiglio stesso, dalle altre organizzazioni sindacali e dall’azienda. La storia dell’archivio segue quella dell’azienda: Sorella si occupa di trasferire i documenti prima a Grugliasco (1995) e poi a Venaria (2005). Al momento del suo pensionamento, nel 2012, Sorella prende in carico tutta la documentazione da lui raccolta, e tra il 2014 e il 2019 realizza una schedatura analitica dei documenti su Guarini. Nel 2016 il fondo viene trasferito nei locali del Polo del ‘900, e nel 2019 è firmata la convenzione di acquisizione del fondo da parte di ISMEL.

    Il fondo, che consta di 11 faldoni e copre un arco cronologico che va dal 1962 al 2011, sarà presto disponibile alla consultazione su 9centRo
  • Antonio Sorella | La storia lavorativa di un rappresentante sindacale
    Questa sezione contiene il racconto della storia lavorativa di Antonio Sorella, emigrato a Torino da Guglionesi nel 1969 per lavorare nell'indotto Fiat.

    Arrivato a Torino con un diploma professionale perchè chiamato da una azienda dell'indotto Fiat, Antonio Sorella costruisce la sua carriera specializzandosi in varie aziende dell'indotto. Grazie alla dedizione allo studio, inoltre, in qualche anno arriva a laurearsi in Scienze politiche con una tesi proprio sull'Altissimo e l'interesse sindcale lo porta a diventare uno stimato sindacalista della Fiom-Cigl.

    Questa storia appassionata e impegnata di un lavortore ricostruisce la fotografia di un'epoca e è il paradigma della vita di tanti immigrati dal Sud verso la Città dell'auto.
  • Ristrutturazione produttiva e contrattazione aziendale negli anni '80
    Nel 1988 Antonio Sorella si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino con una tesi dal titolo Ristrutturazione produttiva e contrattazione aziendale negli anni ’80; l’azione del Consiglio di fabbrica “Altissimo”. Relatore: prof.ssa Dora Marucco.

    Obiettivo dello studio, reso possibile anche grazie alla consultazione dell’archivio del Consiglio di Fabbrica Altissimo, era quello di analizzare le relazioni tra sindacato e direzione aziendale dal 1962 sino agli inizi degli anni ’80. Oggetto dell’indagine sono i rapporti, le relazioni, gli accordi ma anche i contrasti succedutisi tra la direzione e i rappresentanti sindacali.

    Questa sezione contiene l'Indice della tesi di laurea. La tesi in formato cartaceo, conservata dalla Fondazione Vera Nocentini, è disponibile alla consultazione presso la biblioteca del Polo del ‘900, e ricercabile attraverso il Catalogo d'Ateneo.
I materiali relativi alla storia sindacale e aziendale dell'Olivetti provenienti dalla Fiom di Ivrea e da Palazzo Uffici, sede del consiglio di fabbrica, sono qui riuniti, digitalizzati e resi disponibili per la consultazione.
Il percorso si articola in diverse sezioni che racchiudono tematicamente da un lato la storia dell'azienda e i suoi prodotti mettendo in luce la trasformazione delle tecnologie e, dall'altro, la storia del sindacato all'interno della fabbrica. Un focus specifico è portato sugli accordi, intergralmente digitalizzati, che sono stati siglati tra il 1941 e il 2013. Una sezione è interamente dedicata alla raccolta delle immagini fotografiche che ritraggono la fabbrica, gli scioperi e le manifestazioni. Molta importanza è stata data alle interviste a testimoni e protagonisti dell'epoca che hanno lavorato, con ruoli e punti di vista diversi, a stretto contatto con la realtà dell'Olivetti. Due ulteriori sezioni, infine, riportano i materiali realizzati in occasione di due convegni.

Approfondimento sulla presentazione dei materiali e della pagina

Questo percorso multimediale nella storia aziendale e sindacale dell'Olivetti è stato curato da Giuseppe Capella, Ezio Sciandra e Massimo Benedetto.


  • Gli accordi
    Questa sezione contiene gli accordi aziendali e di gruppo che hanno segnato la vita dei dipendenti Olivetti dal 1941 al 2013. I materiali provengono dall'archivio della Fiom di Ivrea e sono relativi ai temi dell'ambiente di lavoro, delle condizioni salariali e professionali, dell'organizzazione del lavoro, dei servizi sociali e delle strutture sindacali.

    In un'azienda all'avanguardia come l'Olivetti l'avanzamento tecnologico, l'innovazione e i cambiamenti nelle dinamiche organizzative del lavoro e dei lavoratori si sono susseguiti in maneira sostanziale.
    Gli accordi qui raccolti sono stati la risposta, la sintesi, dei risultati della contrattazione sulla condizione di lavoro e testimoniano i risultati del forte dibattito interno all'azienda. Queste trasformazioni hanno, inoltre, avuto nel tempo ricadute sulle stesse strutture (dalle commissioni interne ai consigli di fabbrica, dal consiglio di gestione alla commissione centrale servizi sociali), come gli accordi stessi dimostrano.

    Un documento a cura di Giuseppe Capella ripercorre e commenta i tanti accordi siglati dagli anni '60 con lo scopo di facilitarne la comprensione e inquadrarli nel loro contesto di creazione.



    Tutti gli accordi
  • L'impresa e i suoi prodotti
    In questa sezione sono riuniti alcuni documenti che raccontano la storia dell'evoluzione della struttura industrale dell'Olivetti. Viene dato spazio alle trasformazioni e ai cambiamenti dell'organizzazione, dei mezzi tecnologici, dei prodotti, dell'offerta di mercato.

    Una cronologia industriale racconta l'evoluzione della produzione e degli articoli messi in commercio. Un focus permette di approfondire i siti, le attività produttive e il numero di addetti del 1978. Una descrizione a cura di Ezio Sciandra dei cicli produttivi e dell'organizzazione del lavoro mette in luce i mutamenti di fondo nelle produzioni dell'Olivetti.

    Altri documenti analizzano la situazione occupazionale. Nel dettaglio, uno schema riassume il numero degli occupati e delle consociate da scorporo tra gli anni '70 e '80. Un altro la cronistoria a cura Ezio Sciandra del numero di occupati, delle casse integrazioni, della mobilità e prepensionamenti. Un altro ancora i dati occupazionali dell'Olivetti nel canavese e in tutto il gruppo dagli anni '70 agli anni '90.

    Infine, un documento redatto da Dario Padovan, Alfredo Alietti e Astrid Rolando nel 2007 illustra l'occupazione, il mercato e propone una riflessione sulle prospettive future dell'Olivetti.
  • La storia sindacale
    La sezione contiene materiali sulla storia sindacale aziendale dalla contrattazione del dopoguerra fino allo "spezzatino", cioè allo smembramento e alla vendita o dismissione degli stabilimenti.
    Sono ripercorse le lotte dei lavoratori così come l'evolversi delle strutture sindacali (il consiglio di gestione, la commissione interna, le sezioni sindacali aziendali, i delegati di gruppo e di reparto, il consiglio di fabbrica).

    Una cronologia ripercorre la storia del sindacato all'Olivetti a partire dagli anni '60 fino alla dichiarazione di fallimento del maggio 1999, giorno in cui viene decisa l’occupazione della fabbrica.
    Un documento ripercorre e commenta i tanti accordi siglati dagli anni '60 con lo scopo di facilitarne la comprensione e inquadrarli nel loro contesto di creazione.
  • L'organizzazione del lavoro
    In questa sezione vengono raccolti una serie di documenti relativi alle elaborazioni sindacali attinenti al processo di riorganizzazione del lavoro avvenuto all'Olivetti principalmente dalla fiine degli anni '60 alla fine degli anni '80.

    Un documento è il tentativo da parte di Sergio Gaioni, delegato sindacale e membro del consiglio di fabbrica dell'Olivetti San Bernardo, di fare il punto sulle trasformazioni precedenti il 1983 con lo scopo di capire e individuare le prospettive degli anni successivi e le conseguenti azioni sindacali utili da svolgere.
  • Le immagini
    Qui una selezione in bianco e nero e a colori di alcuni luoghi e momenti significativi della storia dell'Olivetti. Tutte le immagini provengono dall'archivio Fiom.

    Tra le foto vi sono scatti che raccontano momenti della vita collettiva sindacale dagli anni '50 agli anni '90, come le manifestazioni, i cortei, gli scioperi e le assemblee. A queste si accosta una raccolta di ritratti dei luoghi aziendali come gli stabilimenti dell'OPE e della nuova e vecchia ICO, le mense, gli asili nido, i posteggi, i laboratori. Si aggiunge inoltre una piccola ma preziosa raccolta di volantini e materiale propagandistico sindacale.


    Le immagini della vita aziendale e sindacale
  • Le interviste
    Tra il 2005 e il 2008 a cura della Fiom-Cgil di Ivrea sono state raccolte le testimonianze di diversi protagonisti della storia industriale e sindacale dell'Olivetti.
    Qui le interviste realizzate:

    Mario Bolognani - dal 1966 al 1969 e nel 1973 progettista software dei laboratori R & S dell'Olivetti
    Carmelo Caravella - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1974 al 1988
    Giorgio Cremaschi - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1989 al 1991 e dal 1995 al 2001
    Giovanni Destefanis - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1964 al 1966
    Luciano Gallino - in Olivetti dal 1956 al 1971; Direttore del Servizio ricerche sociologiche e studi sull'organizzazione
    Wladimiro Giatti - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1985 al 1987
    Osvaldo Guaraldo - delegato sindacale Fiom, in Olivetti dal 1962 al 1988
    Renato Lattes - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1967 al 1969
    Nerio Nesi - in Olivetti dal 1958 al 1968; Direttore dei Servizi finanziari; nel 1998 Presidente della Commissione parlamentare sulla Olivetti
    Francesco Novara - in Olivetti dal 1955 al 1993; Responsabile scientifico del Centro di psicologia
    Giorgio Panattoni - in Olivetti dal 1962 al 1991; Dirigente della pianificazione operativa
    Piergiuseppe Paoloni - delegato sindacale Fiom, in Olivetti dal 1960 al 1991
    Laura Spezia - sindacalista Fiom, ha seguito l'Olivetti dal 1994 al 2001
  • Si poteva salvare l'Olivetti?
    Nel 2008, nel contesto delle iniziative per il centenario della fondazione dell'Olivetti coordinate dalla Città di Ivrea, la Fiom-Cgil ha organizzato un convegno dal titolo emblematico: Si poteva salvare l'Olivetti?

    L'intento era quello di ricostruire i passaggi essenziali di una vicenda che non si voleva semplicemente ridurre all'epopea di un'imprenditorialità illuminata, ma legare anche al valore storico delle esperienze di relazioni industriali e di lotte sindacali che tale esperienza aveva prodotto.

    Gli atti del convegno

    L'audio del convegno
  • Olivetti, una storia ancora da comprendere
    Nel 2013 la Fiom-Cgil ha organizzato un convegno sulla contrattazione aziendale dal titolo: Olivetti, una storia ancora da comprendere. 70 anni di contrattazione, uno stimolo per il futuro.

    Il convegno aveva lo scopo di presentare gli accordi sindacali siglati all'Olivetti dal dopoguerra ai primi anni del 2000 che la Fiom-Cgil ha raccolto. In quell'occasione protagonisti e testimoni delle esperienze si sono confrontati in un dibattito che usava gli accordi come strumento di lettura e interpretazione dei mutamenti tecnologici, produttivi e organizzativi interni alla fabbrica.

    L'introduzione al convegno del segretario generale Fiom Federico Bellono sullo sviluppo e il declino dell'Olivetti e gli accordi dal dopoguerra.

    L'intervento di Giuseppe Capella, ex sindacalista all'Olivetti, sulla partecipazione e il conflitto in azienda.

    Una descrizione a cura di Ezio Sciandra dei cicli produttivi e dell'organizzazione del lavoro mette in luce i mutamenti di fondo nelle produzioni dell'Olivetti dovuti sia all’evolversi delle tecnologie e dei prodotti che alle scelte strategiche della azienda.

    Un documento a cura di Giuseppe Capella ripercorre e commenta i tanti accordi siglati dagli anni '60 con lo scopo di facilitarne la comprensione e inquadrarli nel loro contesto di creazione.

Proposta di assunzioni qualificate nella Pubblica Amministrazione.

Tre grandi problemi della nostra società - la disoccupazione giovanile, la crisi economica e l’inefficienza dello Stato - devono essere affrontati simultaneamente; nessuno dei tre può essere risolto se non si risolvono gli altri due: e questa proposta keynesiana li affronta contemporaneamente.

 
  • La proposta
    Scopri il sito propostaneokeynesiana.it per conoscere le origini e l'evoluzione del progetto portato avanti da Angela Ambrosino, Maria Luisa Bianco, Bruno Contini, Giovanna Garrone, Nicola Negri, Guido Ortona, Francesco Scacciati, Pietro Terna, Teodoro Dario Togati e Andrea Surbone.

  • Sintesi aggiornata a marzo 2019
    Pubblica amministrazione e giovani

    Il sottodimensionamento della Pubblica Amministrazione rallenta– quando non inficia – qualsiasi progetto nazionale o locale.
    Nel mondo sviluppato, il maggior datore di lavoro per i giovani laureati è la PA.

  • Documenti del Forum Disuguaglianze e Diversità
    Il gruppo della proposta neokeynesiana ha collaborato alla preparazione dei documenti del Forum Disuguaglianze e Diversità.

    Scopri il documento delle proposte e la registrazione video-audio della presentazione del 25 marzo 2019

    Consulta i materiali del Forum e leggi le 15 proposte per la giustizia sociale

Le biografie sintetiche dei relatori della Settimana del Lavoro.

Chiara Appendino
è Sindaca della Città di Torino dal 2016. Laureata in Economia Internazionale e Management all’Università Bocconi di Milano, si è successivamente specializzata in pianificazione e controllo di gestione aziendale. Responsabile del controllo di gestione nell’azienda di famiglia, dal 2010 inizia l’attività politica con il Movimento 5 Stelle. Nel 2011 è eletta consigliera comunale e fino al 2016 è Vicepresidente della commissione bilancio. [→ 21 maggio]

Carmelo Barbagallo dal 2014 è Segretario Generale della Uil. Ha alle spalle un lungo percorso di formazione sindacale dal basso. Ha iniziato a lavorare a 8 anni svolgendo diverse attività fino a essere assunto in un pastificio. È approdato poi, da operaio specializzato, alla Fiat di Termini Imerese - cittadina che gli ha dato i natali - dove ha iniziato la sua esperienza sindacale che, da delegato, lo ha portato a capo della Uil Sicilia. In quel periodo, per il suo impegno e le sue battaglie per la legalità è stato oggetto di gravi minacce mafiose. [→ 21 maggio]

Stefano Battini è Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e Professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università della Tuscia. Discepolo di Sabino Cassese, ha coordinato progetti di ricerca su “Politica e amministrazione” presso l’IRPA - Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione. È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche, principalmente in materia di dirigenza pubblica e pubblico impiego. [→ 24 maggio]

Giuseppe Berta è Professore associato di Storia contemporanea all’Università Bocconi di Milano. Ha diretto l’Archivio Storico Fiat dal 1996 al 2002. Si occupa principalmente di Storia dell’industria e di Storia delle élite economiche, in particolare del rapporto fra le rappresentanze degli interessi, la rappresentanza politica e lo sviluppo economico. Collabora con «Il Sole 24 Ore». Le sue pubblicazioni più recenti: Che fine ha fatto il capitalismo italiano?, Il Mulino, Bologna, 2016 e La via del Nord. Dal miracolo economico alla stagnazione, Il Mulino, Bologna, 2015. [→ 22 maggio]

Lorenzo Bordogna è Professore ordinario di Sociologia economica all’Università di Milano, dove presiede il Nucleo di Valutazione. Sui temi del lavoro pubblico ha collaborato con la Commissione Europea, la European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, l’ILO, l’Aran. Recenti pubblicazioni sono: Public Service Management and Employment Relations in Europe: Emerging from the Crisis, Routledge, Londra, 2016, con S. Bach e Italy: The Uncertainties of Endless Reform Routledge, Londra, 2016. [→ 24 maggio]

Federico Butera è studioso e architetto di organizzazioni complesse e Professore emerito di Scienze dell’Organizzazione. È stato Ordinario di Sociologia e Scienze dell’Organizzazione presso l’Università di Milano Bicocca e prima Ordinario di Sociologia dell’Organizzazione alla Sapienza. È Presidente della Fondazione Irso - Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi da lui fondato e presieduto dal 1974. Ha pubblicato oltre 150 articoli e 34 libri e ha firmato alcuni progetti che hanno innovato i modelli organizzativi di imprese e PA, accompagnando il percorso di superamento del fordismo in Italia. [→ 24 maggio]

Mario Calderini ha un PhD in Economia presso l'Università di Manchester, è professore ordinario presso la School of Management del Politecnico di Milano, dove insegna Social Innovation. 
È direttore dell'Alta Scuola Politecnica e vicepresidente della Fondazione Politecnico. È direttore di Tiresia, il Centro di ricerca sulla finanza e l'innovazione sociale della School of Management del Politecnico di Milano. È consigliere scientifico del Ministro della ricerca e dell'innovazione ed è Sherpa del Governo per il G7 Scienza. Le sue numerose pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali  trattano diversi temi nel campo dell'innovazione e della finanza a impatto sociale. È stato membro della Task Force del G8 per l'Impatto sociale, ha presieduto l'Advisory Board italiano per la Social Impact Finance ed è Presidente del Comitato Scientifico dell'Agenda di Impatto Sociale per l'Associazione Italia (NAB Italia). Ha contribuito a promuovere l'agenda per l'innovazione sociale in Italia, avviando la prima consultazione pubblica del settore. Ha fatto parte del gruppo consultivo del Governo che ha recentemente redatto la Riforma del Terzo Settore. Attualmente è membro della Task Force del Governo per gli investimenti a impatto sociale. È membro del consiglio direttivo di Nesta Italia. [→ 21 maggio]

Marco Cammelli è Presidente dell’Associazione il Mulino, cui fa capo, tra le altre entità, la casa editrice Il Mulino ed è Professore emerito di Diritto amministrativo all’Università di Bologna. Ha fatto parte del comitato tecnico di coordinamento per le riforme amministrative presso la Presidenza del Consiglio ed è stato nel Consiglio di Presidenza della Corte dei conti e del Consiglio di Stato. Tra i suoi libri: La pubblica amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2014, e Diritto del patrimonio culturale, Il Mulino, Bologna, 2017. È Presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo. [→ 24 maggio]

Susanna Camusso dal 2010 è la prima donna segretario generale della Cgil. Ha iniziato le battaglie sindacali a Milano con le rivendicazioni delle 150 ore, per passare poi al settore metalmeccanici dove ha seguito, tra l’altro, le relazioni sindacali nel Gruppo Ansaldo. Nel 1980 entra nella segreteria Fiom di Milano, poi in quella regionale della Lombardia e, nel 1993, nella segreteria nazionale della Fiom, responsabile prima del settore auto e poi della siderurgia. Nel 2001 diventa segretario generale della Cgil Lombardia. [→ 21 maggio]

Domenico Carrieri è Professore ordinario di Sociologia economica e del lavoro all’Università di Roma La Sapienza. È attualmente Presidente dell’AISRI - Associazione italiana per lo studio delle relazioni industriali. Dal 2016 è parte del board della Commissione di Garanzia dello sciopero nei servizi essenziali. È autore di studi e pubblicazioni sul lavoro che cambia, e sugli scenari e le politiche delle relazioni industriali. Tra i suoi lavori più recenti: Al bivio, Lavoro, sindacato e rappresentanza nell'Italia di oggi, Donzelli, Milano, 2016. [→ 22 maggio]

Bruno Cattero è professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l'Università del Piemonte Orientale. Ha insegnato e svolto attività di ricerca all’Università di Göttingen e all’Università di Francoforte. Successivamente è stato guest researcher all’European Trade Union Institute a Bruxelles e visiting professor al Cologne Center for Comparative Politics dell’Università di Colonia. I suoi interessi di ricerca riguardano le relazioni industriali e il modello sociale europeo, la finanziarizzazione e l’economia digitale. [→ 23 maggio]

Fabrizio Cau da gennaio 2017 è Chief Human Resources Officer della divisione Prima Power, facente parte del Gruppo Prima Industrie. In precedenza ha ricoperto diversi ruoli nell’area del personale per varie industrie nel campo dei semiconduttori, elettronica ed automotive, dove ha seguito, come HR Business Partner, aziende globali, avendo anche l’opportunità di vivere all’estero, in particolare in Inghilterra per il Gruppo CNH Industrial. In vent’anni di attività ha seguito programmi di sviluppo organizzativo e del talento applicati ai diversi modelli di business. Ha un background in economia. [→ 22 maggio]

Giulia Maria Cavaletto è Consigliera di parità della Regione Piemonte ed è ricercatrice presso l’Università di Torino. Si occupa di parità di genere e disuguaglianze nel mercato del lavoro e in famiglia. Insegna Sociologia della famiglia e Sociologia del lavoro. Ha scritto, tra l’altro, A scuola di parità - Educare le giovani generazioni alla parità di genere, FrancoAngeli, Milano, 2018 e Il Welfare in transizione, Giappichelli, Torino, 2016. [→ 25 maggio]

Roberto Cavallo Perin è ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Torino, componente della Commissione di studio per la riforma della Corte dei conti, Avvocato con patrocinio presso le Corti superiori dal 1998. Consulente di Enti e Gestori Pubblici, esperto di Pubblico Impiego e concorsi pubblici, responsabilità civile e amministrativa di Enti e dipendenti pubblici, si è occupato anche di Appalti e Contratti Pubblici. Tra le sue ultime pubblicazioni, con Gabriella Racca, Cooperazione amministrativa europea, UTET, Torino, 2017. [→ 24 maggio]

Sergio Chiamparino dal 2014 è Presidente della Regione Piemonte. É stato funzionario presso il Parlamento europeo, dirigente della Cgil, segretario del Pds torinese poi piemontese, poi Deputato dal 1996. Sindaco di Torino dal 2001 al 2011, la sua amministrazione comunale è stata caratterizzata dalla preparazione e gestione dei XX Giochi olimpici invernali e delle relative opere. È stato anche Presidente dell’ANCI, e Presidente della Compagnia di San Paolo dal 2012 al 2014. [→ 21 maggio]

Bruno Contini è Professore emerito di Econometria all’Università di Torino e Presidente del LABORatorio R. Revelli - Centro Studi sul Lavoro che promuove progetti di ricerca sul mercato del lavoro in Italia e in Europa. Si occupa di econometria, economia applicata, economia del lavoro, microeconomia. È stato consulente dell’INPS e del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e consigliere dell’ISTAT. Attualmente è Fellow dell’Accademia delle Scienze di Torino e Senior Honorary Fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. [→ 22 maggio]

Giorgio Felici è Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte. Vanta una lunga esperienza associativa iniziata negli anni ’90 nel gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Cuneo. È stato Vicepresidente dell’associazione di Cuneo con delega all’area “categorie, monitoraggio dei consorzi intercategoriali, ICT, controllo delle partecipate, gestione”. È titolare della Tipografia Piemonte Editrice, dove ha affiancato il padre fin dal 1990, occupandosi dei rapporti con il personale e dell’attività commerciale. [→ 22 maggio]

Stefano Firpo è Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico, membro del Nucleo di coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio, Sherpa del Ministro nel Gruppo di alto livello sulle Industrie ad alta intensità energetica. Coordinatore della Task Force “Finanza per la Crescita” costituita da MiSE, MEF e Banca d’Italia sui temi del credito bancario e non bancario alle imprese, della finanza di progetto in campo infrastrutturale e degli strumenti a sostegno della capitalizzazione d’impresa. [→ 21 maggio]

Sebastiano Fumero è Capo Unità della Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea dal 2016, si occupa della definizione e dell’attuazione dei programmi di ricerca nel settore dell’aviazione, sia a livello europeo che internazionale, e delle politiche della Commissione in materia di ricerca aeronautica, nel quadro del programma Horizon 2020. Lavora per la Commissione Europea da oltre 25 anni, ed è stato membro del gabinetto di Emma Bonino, del Segretariato generale, della Direzione generale Trasporti e Energia e dell’Agenzia per la Ricerca. [→ 21 maggio]

Annamaria Furlan dal 2014 è Segretaria Generale della Cisl. Ha iniziato la sua attività sindacale a Genova nel 1980 come delegata Cisl dei lavoratori postali. Nel 1997 è stata eletta Segretaria generale della Cisl di Genova, poi Segretaria generale della Cisl Liguria. In seguito è stata eletta Segretaria Confederale e si è occupata del terziario e dei servizi, delle politiche agroalimentari ed energetiche. Ha seguito in particolare: commercio, turismo, credito, assicurazioni, telecomunicazioni, spettacolo, editoria, trasporti, poste, authority. [→ 21 maggio]

Aldo Geuna è Professore Ordinario del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino. Si occupa di economia dell’innovazione e di organizzazione industriale ed è Fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. I suoi interessi di ricerca spaziano dall’economia e dalla politica economica alla crescita e allo sviluppo economico. 
L’ambito principale di ricerca è l’analisi socio economica dell’università e i suoi legami con l’innovazione e lo sviluppo economico, sul tema il volume con F. Rossi L’università e il sistema economico, Il Mulino, Bologna, 2013. [→ 21 maggio]

Elena Granaglia è Professoressa ordinaria di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre. La sua ricerca verte sul rapporto fra giustizia distributiva ed efficienza nel disegno delle politiche sociali e delle politiche contro la povertà. Ha affrontato la questione della distribuzione delle risorse e le conseguenti implicazioni per il disegno delle politiche sociali. È membro del Forum Disuguaglianze Diversità, progetto della Fondazione Basso. [→ 23 maggio]

Guglielmo Loy  inizia la sua attività sindacale nel 1980 presso il Centro Studi della UIL del Lazio, struttura della quale diviene Segretario Generale nel 1991. Nel 2000 viene eletto nella Segreteria Confederale Nazionale della UIL, divenendo il responsabile delle politiche per le riforme istituzionali, delle politiche territoriali e delle politiche dell'immigrazione, coordinando, di concerto con le Strutture Regionali della UIL, le politiche di sviluppo nel territorio e sostenendo i processi di riforma della legislazione sull'immigrazione. Dal 2007 ha anche la responsabilità delle politiche di coesione e del Mezzogiorno, delle politiche abitative e delle politiche del lavoro e della formazione. In questa veste è stato co-protagonista del confronto con i Governi che si sono succeduti in materia di riforme del mercato del lavoro con particolare riferimento alle politiche per l'emersione, alle politiche di protezione sociale ed alle politiche della formazione e dell'apprendistato. Inoltre ha rappresentato la UIL nei tavoli di confronto con il Governo relativamente alla recentissima Riforma del mercato del lavoro. Infine come responsabile delle politiche di coesione territoriale e del Mezzogiorno rappresenta la UIL nel tavolo di partenariato sulla programmazione dei fondi strutturali europei ed è firmatario del protocollo di intesa per l'attuazione del quadro strategico nazionale, Coordina e dirige l'Osservatorio UIL su fiscalità e finanza locale.

Adriana Luciano ha insegnato Sociologia del Lavoro all’Università di Torino dove ha diretto il Dipartimento di Scienze Sociali e coordinato i servizi di job placement dell’Ateneo. I suoi temi di ricerca riguardano il mercato e le politiche del lavoro e della formazione, lo sviluppo locale e le diseguaglianze sociali. Ha progettato e diretto l’Atlante delle professioni. I suoi lavori più recenti sono: Le strade dell’innovazione, Rosenberg & Sellier, Torino, 2015 e Questioni di classe. Discorsi sulla scuola, con G. Cavaletto, M. Olagnero e R. Ricucci, Rosenberg & Sellier, Torino, 2016. [→ 23 maggio]

Mauro Lusetti è Presidente della Legacoop nazionale e dell’Alleanza Cooperative Italiane. Il suo percorso professionale nel mondo della cooperazione inizia negli anni ’70, con l’apertura del primo ipermercato Conad in Italia, e lo porta a diventare Consigliere di Conad. È membro della Direzione Nazionale di Legacoop, Vicepresidente Legacoop Emilia, Presidente di Ditech, società specializzata in sistemi informativi per la distribuzione. È anche Presidente del Centro Italiano di Documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale. [→ 21 maggio]

Franco Martini nasce a Tunisi  da una famiglia di origine livornese. Dopo qualche anno la famiglia rientra in Italia, stabilendosi definitivamente a Prato. Consegue il diploma da geometra e la passione per la politica lo spinge giovanissimo ad avvicinarsi alla Fgci Pratese, dove milita per 3 anni.
E’ del 1975 l’entrata in Cgil e, dopo qualche anno, si trova a ricoprire il ruolo di segretario generale della Camera del lavoro di Prato fino al 1987. Entra quindi nella segreteria regionale della Cgil Toscana e ne diventa segretario generale dal 1992 al 2000. Dopo questa esperienza arriva a Roma per guidare la Fillea (Legno,  Edilizia, industrie Affini ed estrattive), categoria che dirige per otto anni fino a quando, nel settembre del 2008, viene eletto segretario generale della Filcams (Commercio Alberghi e  Servizi). Il 23 giugno del 2014 entra in segreteria nazionale confederale.

Ivana Pais è Professore associato di Sociologia economica nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Studia le nuove forme di lavoro nell’economia digitale, in particolare della sharing economy, intesa come un modo per rispondere ai bisogni di ridurre l’impatto ambientale, di accedere a forme di socialità altrimenti inaccessibili e di sentirsi protagonisti del ciclo economico non solo come consumatori, un fenomeno nato come risposta alla crisi ma che si sviluppa all’interno di un contesto collaborativo e di condivisione. [→ 23 maggio]

Anna Maria Ponzellini è sociologa del lavoro, è stata docente di Relazioni industriali e di Organizzazione e gestione delle risorse umane alle Università di Bergamo e di Brescia e direttore di ricerca alla Fondazione Pietro Seveso di Milano. È partner della società di consulenza Apotema, Etica ed Economia. Si occupa di relazioni industriali, organizzazione del lavoro e politiche del lavoro e del welfare, con particolare riferimento ai giovani, alle donne e agli anziani. Su questi temi ha pubblicato diversi libri e articoli su riviste nazionali e internazionali. [→ 25 maggio]

Mario Rasetti ha creato a Torino nel 1983 la Fondazione ISI - Institute for Scientific Interchange di cui è Presidente. Ha svolto la sua attività scientifica a livello internazionale (Yale, Miami University, Institute for Advanced Studies a Princeton) ed è Professore emerito del Politecnico di Torino, dove è stato titolare della cattedra di Fisica Teorica. È autore o coautore di oltre 250 pubblicazioni su riviste scientifiche e di diversi libri. Fra le sue ultime pubblicazioni Spin Network Quantum Circuits con Annalisa Marzuoli e The ‘Life Machine’: a Quantum Metaphor for Living Matter. [→ 23 maggio]

Michelino Rolando lavora nel gruppo UniCredit da oltre 35 anni e ha ricoperto ruoli di responsabilità nel settore risorse umane e nel commerciale, nel retail, private banking e corporate. Ha lavorato come Area manager nelle Aree di Cuneo, di Pinerolo e della Val Susa. Come condirettore regionale nelle regioni dell’Emilia Romagna e della Lombardia oltre che del Piemonte e Valle d’Aosta. Al momento ricopre l’incarico di Retail Business Manager della Regione Nord Ovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta). Docente di corsi di formazione manageriale, svolge attività di coaching per manager interni. [→ 24 maggio]

Nicoletta Maria Ruggieri è responsabile legale del lavoro e relazioni sindacali per il Gruppo Reale Mutua e responsabile risorse umane di Italiana Assicurazioni. Componente della Commissione Permanente Relazioni Industriali di ANIA e della Delegazione di Trattativa di parte datoriale per il rinnovo dei CCNL impiegati e dirigenti del settore assicurativo. Segue da tempo le tematiche delle pari opportunità, con ‘azioni positive’ rivolte al personale femminile, in progetti di conciliazione e welfare aziendale, di inclusione rivolti alla disabilità, di sviluppo e formazione sui nuovi strumenti e modalità lavorative. [→ 25 maggio]

Linda Laura Sabbadini dagli anni ’90 ha guidato in Italia il processo di rinnovamento radicale nel campo delle statistiche sociali e di genere, per decenni invisibili nelle statistiche ufficiali, progettando e realizzando indagini di grande rilevanza sociale su condizioni e qualità della vita, prima ancora che venissero definiti standard europei e internazionali e apportando una vera e propria rivoluzione informativa oltre che metodologica. È stata per oltre 10 anni Direttore Centrale delle indagini su condizioni e qualità della vita dell’ISTAT. [→ 25 maggio]

Chiara Saraceno è una delle sociologhe italiane di maggior fama. Importanti i suoi studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali. Ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche a livello internazionale, e istituzionali in Italia. È stata docente di Sociologia della Famiglia presso l’Università di Torino. Da ottobre 2006 a giugno 2011 è stata Professore di ricerca a Berlino (Wissenschaftszentrum für Sozialforschung). Attualmente è Honorary Fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. [→ 25 maggio]

Luca Settineri è Professore Ordinario di Tecnologie e sistemi di lavorazione, già Direttore del Dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino, ed è membro del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione del Politecnico. Oggi è Vicerettore alla Pianificazione. Ha prodotto più di 170 lavori sui seguenti argomenti: materiali nei processi di manifattura; additive manufacturing; tecniche di giunzione e assemblaggio; sostenibilità nei processi di manifattura. [→ 22 maggio]

Luigi Sbarra è Segretario Generale Aggiunto della Cisl dal 2018. Inizia la propria esperienza sindacale a Locri, come operatore territoriale Fisba Cisl, la Federazione dei braccianti agricoli. Nel 1984 perfeziona la propria formazione partecipando al corso lungo per dirigenti del Centro Studi Cisl di Taranto. L’anno successivo viene eletto Segretario Generale della Fisba di Locri. Dal 1988 al 1993 guida la Cisl del Comprensorio Locrideo per poi diventare Segretario Generale della Provincia di Reggio Calabria, dove rimane fino al 2000. Inquell’anno arriva al vertice della Cisl Calabria, ruolo che ricopre fino al dicembre 2009, quando è chiamato a Roma per far parte della Segreteria Confederale Nazionale. Nell'aprile 2016 è eletto Segretario Generale della Fai Cisl Nazionale.. [→ 21 maggio]

Maurizio Stirpe è Vicepresidente di Confindustria, con delega al Lavoro e alle Relazioni Industriali, dopo essere stato Presidente di Unindustria (UI di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo) e membro della Commissione per riformarne lo Statuto. È Presidente di Prima Spa, società capofila di un gruppo che opera nel settore della componentistica in plastica per l’industria dell’auto, moto e elettrodomestici. È Presidente del Frosinone calcio. Ha ricevuto l’Onorificenza di Ufficiale - Ordine al Merito della Repubblica Italiana. [→ 21 maggio]

Tiziano Treu è Presidente del CNEL da maggio 2017, dopo averne fatto pare dal 2013. È stato Professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Cattolica di Milano, deputato, poi Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale durante il governo Dini e il primo governo Prodi. Il suo nome è legato al cosiddetto “Pacchetto Treu” (“Norme in materia di promozione dell’occupazione” del 1997) con il quale il lavoro interinale e altre forme contrattuali di lavoro atipico hanno ottenuto il riconoscimento legislativo da parte dell’ordinamento italiano. [→ 21 maggio]

Daniele Vaccarino è Presidente della CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che associa quasi 600.000 imprese sul territorio nazionale. Imprenditore metalmeccanico, è amministratore della Carmec Srl, un’azienda che produce impianti per parcheggi meccanizzati; è stato Vicepresidente della Camera di Commercio di Torino. Ha condotto la CNA attraverso un percorso di profondo rinnovamento e di cambiamento, finalizzato a farla diventare un sistema sempre più vicino alle imprese e sempre più protagonista nelle trasformazioni del Paese. [→ 21 maggio]

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Ultima modifica: 25 maggio 2018

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