Dall'Altissimo alla Seima | Un fanalificio e il suo sindacato attraverso la testimonianza di Antonio Sorella

I materiali relativi alla storia sindacale e aziendale dell'Altissimo di Moncalieri, raccolti e prodotti da Isidoro Antonio Sorella, sono qui riuniti, digitalizzati e resi disponibili per la consultazione.
Attraverso questa preziosa e significativa testimonianza è possibile approfondire sia la storia dell'azienda, analizzandone le vicende produttive, sia quella personale di un operaio e rappresentante sindacale. La possibilità di consultare le carte raccolte da Sorella e la tesi di laurea redatta a partire dall'archivio del Consiglio di Fabbrica offre inoltre l'opportunità di un confronto diretto con le fonti.

Le sezioni che seguono permettono di accedere ai diversi contributi e materiali.

 
  • La storia dell'azienda
    Verso la metà degli anni ’40 Aimone Altissimo iniziò la sua attività imprenditoriale in un locale di via Aosta a Torino. L’attività era relativa allo stampaggio dei catadiottri per biciclette, l’intento, era quello di inserirsi in un mercato in forte espansione, sviluppando la lavorazione di un prodotto non facile da produrre, trattandosi di un pezzo di plastica capace di riflettere la luce.

    Questo fu l'esordio delle attività dell'Altissimo, azienda dell'indotto Fiat, che, dopo una forte espansione di produzione e di numero di addetti tra gli anni '40 e gli anni '70, dagli anni '80 entra in difficoltà risentendo della generale crisi dell'auto.
    All'inizio degli anni '90 l'azienda viene quindi venduta al Gruppo Rigamonti per poi essere ceduta nel 1995 alla Seima.

    Un documento approfondisce la storia dell'azienda dalla fondazione nel 1944 a Torino, all'espansione e al trasferimento della produzione a Moncalieri, alla vendita nel 1995 con il conseguente trasferimento dei lavoratori a Grugliasco.
  • L'incendio
    Il 3 agosto 1989 un incendio ha distrutto parte dell'azienda Altissimo danneggiando gravemente il magazzino e parte della zona dedicata alla produzione.

    Giovanni Gaude, all'epoca responsabile Fiom-Cgil presso l'Altissimo, tramite una cronaca appassionata e ricca di dettagli ripercorre la giornata dell'incendio fino all'8 settembre quando la produzione torna alla normalità.

    Nella cronaca si mettono in luce gli aspetti della vita aziendale che si fanno manifesti nei momenti di maggiore difficoltà. L'organizzazione e il funzionamento della macchina dei soccorsi, l'impegno dei dirigenti per ricostruire nel minor tempo possibile e la cooperazione degli operai che rientrano dalla cassa integrazione e dalle ferie, lo spirito di collaborazione e la volontà di ricostruire un'azienda che ormai era già in fase di declino e per cui l'incendio ha rappresentato un ulteriore momento di difficoltà.
  • L'archivio
    Questa sezione contiene una nota scritta da Antonio Sorella riguardante la storia delle carte da lui raccolte.

    Nel 1987 Sorella è eletto delegato sindacale per la Fiom-Cgil nel Consiglio di Fabbrica Altissimo. L’anno successivo si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino con una tesi sull’azione del Consiglio di Fabbrica dell’Altissimo. È in questa occasione che inizia il suo lavoro di riordino e studio sull’archivio del Consiglio di Fabbrica. Negli anni che seguono Sorella continua a raccogliere materiali di studio e carte relative all’attività del Consiglio e alla vita aziendale. La storia delle carte segue quella dell’azienda: Sorella si occupa di trasferire i documenti prima a Grugliasco (1995) e poi a Venaria (2005). Al momento del suo pensionamento, nel 2012, Sorella prende in carico tutta la documentazione da lui raccolta, e tra il 2014 e il 2019 realizza una schedatura analitica dei documenti su Guarini Archivi. Nel 2016 tutti i materiali vengono trasferiti nei locali del Polo del ‘900, e nel 2019 è firmata la convenzione di acquisizione da parte di ISMEL.

    La raccolta di carte, che consta di 11 faldoni e copre un arco cronologico che va dal 1962 al 2011, sarà presto disponibile alla consultazione su 9centRo
  • Antonio Sorella | La storia lavorativa di un rappresentante sindacale
    Questa sezione contiene il racconto della storia lavorativa di Antonio Sorella, emigrato a Torino da Guglionesi nel 1969 per lavorare nell'indotto Fiat.

    Arrivato a Torino con un diploma professionale perchè chiamato da una azienda dell'indotto Fiat, Antonio Sorella costruisce la sua carriera specializzandosi in varie aziende dell'indotto. Grazie alla dedizione allo studio, inoltre, in qualche anno arriva a laurearsi in Scienze politiche con una tesi proprio sull'Altissimo e l'interesse sindcale lo porta a diventare uno stimato sindacalista della Fiom-Cigl.

    Si rende inoltre disponibile il resoconto di un episodio particolare: la partecipazione del Direttore generale dell'Altissimo a un'assemblea dei lavortaori del Reparto plastica nell'aprile 1991.

    Questa storia appassionata e impegnata di un lavortore ricostruisce la fotografia di un'epoca e è il paradigma della vita di tanti immigrati dal Sud verso la Città dell'auto.
  • Ristrutturazione produttiva e contrattazione aziendale negli anni '80
    Nel 1988 Antonio Sorella si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino con una tesi dal titolo Ristrutturazione produttiva e contrattazione aziendale negli anni ’80; l’azione del Consiglio di fabbrica “Altissimo”. Relatore: prof.ssa Dora Marucco.

    Obiettivo dello studio, reso possibile anche grazie alla consultazione dell’archivio del Consiglio di Fabbrica Altissimo, era quello di analizzare le relazioni tra sindacato e direzione aziendale dal 1962 sino agli inizi degli anni ’80. Oggetto dell’indagine sono i rapporti, le relazioni, gli accordi ma anche i contrasti succedutisi tra la direzione e i rappresentanti sindacali.

    Questa sezione contiene l'Indice della tesi di laurea. La tesi in formato cartaceo, conservata dalla Fondazione Vera Nocentini, è disponibile alla consultazione presso la biblioteca del Polo del ‘900, e ricercabile attraverso il Catalogo d'Ateneo.

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